29/04/14

Recensione: La fine di settembre - La fine di settembre (EP 2014)


A cura di Jim Buster.

La Fine di Settembre EP d'esordio dell'omonima band ligure, colpisce subito positivamente, sin dal primo ascolto. EP registrato tra Settembre e Dicembre 2013 al Green Recording Studio di Genova.

Il Gruppo dei fratelli Grosso, con Fabio (voce e basso) e Andrea (chitarra e cori) vede alla batteria Nicolas Gargini. La band, dopo poco più di un anno d'attività, realizza un EP dal sound deciso e robusto. Cinque tracce che oscillano tra il post-grunge e alternative metal, arricchite da testi maturi e chitarre appuntite. In evidenza anche la sezione ritmica: precisa e puntuale, si fa largo con vigore in ogni traccia.

Certo, le radici del disco emergono chiare da subito. Il gruppo riesce comunque a non volgarizzare il proprio sound, valorizzando la qualità di questa produzione. La band anche sé all'esordio sembra essere già in possesso di un ottima alchimia musicale, mai noiosi mai banali. Non viene trascurato neanche l'aspetto grafico del progetto, segno del grande impegno messo in campo dal gruppo per la realizzazione di questo EP.

Well done guys!!!

Tracklist:
1) Il mio eco
2) Il cammino di un illuso
3) Polvere
4) Il dialogo
5) Inafferrabile

https://www.facebook.com/LaFineDiSettembre
http://www.rockit.it/lafinedisettembre

28/04/14

Videointervista: The scunned guests

Inauguriamo la sezione Video-interviste!

Cominciamo con i The scunned guests, gruppo rock proveniente da Sassari.



Contatti: 

http://www.thescunnedguests.com
https://www.facebook.com/pages/THE-SCUNNED-GUESTS

26/04/14

Recensione: Band of Skulls - Himalayan (2014)


A cura di red#1368

Dopo il più che positivo “Baby Darling Doll Face Honey” e l’ottimo “Sweet Sour”, il 2014 è l’anno che sancisce il ritorno in scena del trio alternative rock di Southampton, che propone il proprio terzo full-length “Himalayan”.

25/04/14

Recensione: Hairbangers - Fight and run (EP 2013)



Gli Hairbangers sono una band hard n' heavy nata in quel di Savona nel 2012. Dopo varie vicissitudini e cambi di line-up hanno rilasciato un EP a fine del 2013 - Fight and run, che andiamo a recensire adesso.

Lo spirito della band é ottimo e le composizioni sono davvero accattivanti e con il piglio giusto. Ci sono peró delle cose che non vanno... Saró diretto e senza troppi giri di parole: la qualitá della registrazione é sotto standard per il 2014. O meglio, se il prodotto é una demo (come indicato da qualche parte) é accettabile, se é un EP (come indicato da qualche altra parte), secondo me non lo é: il suono dei piatti é discutibile, le chitarre sono a volte "zanzarose" e la voce ha una produzione non all'altezza. A proposito della voce: dico subito che non sono un amante delle voci femminili nel rock/metal (quelle che mi piacciono davvero si contano sulla dita di una mano: Beth Hart, Lzzy Hale e Skin), ma in questo caso c'é proprio un'incongruenza di fondo, secondo me. Oltre a qualche incertezza nell'esecuzione e a qualche nota "ballerina", c'é la tonalitá delle canzoni che secondo me, nella maggior parte dei casi, non é adatta ad una voce femminile, ma ad una voce maschile. Si sente infatti che la voce non esprime il suo massimo, viaggiando "sotto giri". Le composizioni andrebbero alzate di tono, secondo me, per aiutare la voce di Luisa a rendere al massimo.

Peró, come dicevo in apertura, l'atteggiamento é quello giusto e le canzoni sono decisamente Ok e questa é sicuramente un'ottima base dalla quale partire. Il ritornello di Screaming, l'intera Hairbangers, la seconda parte di Fight and run con un bel solo e un'ottima parte strumenta stile NWOBHM, sono infatti davvero godibili. Buona anche la cover Cherry bomb dei Runaway.

Con un po' di esperienza in piú e con qualche accorgimento qui e li, potremo sentire parlare degli Hairbangers, in futuro. In bocca al lupo!

Tracklist:
1) Screaming
2) Hairbangers
3) Liar
4) Fight and run
5) Cherry bomb (Runaways' cover)

Contatti:
-Facebook : https://www.facebook.com/Hairbangersofficial?fref=ts
-ReverbNation: https://www.reverbnation.com/hairbangers?profile_view_source=profile_box
-YouTube OfficialChannel: http://www.youtube.com/user/Hairbangers
-SoundCloud: https://soundcloud.com/hairbangersavona

24/04/14

Recensione: The birds of Satan - The birds of Satan (2014)


Ecco un altro che non si ferma mai, Taylor Hawkins.
Batterista di Foo fighters, batterista-cantante dei (grandi) Coattail riders e turnista con gli autori piú disparati (da Alanis Morisette a Vasco Rossi), ha pensato bene di crearsi un altro progetto con due componenti dei non troppo conosciuti Chevy metal: Wile Hodgden al basso ed il chitarrista Mick Murphy.
Sará andata cosí: "Oh, Dave (Grohl) suoniamo?" " Hey Taylor, hai finito di registrare le tue parti per il nuovo dei Foo fighters, ci vediamo la prossima settimana" "Oh ragazzi (dei coattail), ci vediamo oggi in sala? Lo facciamo un EP?" "Guarda, siamo fuori cittá..."  "Agente, c'é qualcuno che vuole suonare oggi?" "Taylor, mi spiace, oggi nessuno é disponibile" "oh, sai che c'é, io mi sto annoiando, adesso faccio un disco con i primi due che mi capitano sulla rubrica del telefono".

21/04/14

Recensione: Sebastian Bach - Give 'Em Hell (2014)


Quando inserisci nel lettore un album di Sebastian Bach vai sul sicuro su alcuni aspetti: canzoni solide, cazzute e dalla forte attitudine Heavy rock. Ce lo facciamo bastare? Forse voi sí, io sicuramente no.

20/04/14

Recensione: Edguy - Space police Defenders of the crown (2014)


Ma che razza di copertina è mai questa? E che razza di titolo di album è mai questo? E che razza di recensione sarà questa? Non lo so...mi sento ispirato, facciamo un track by track.

Le solite dichiarazioni di circostanza anticipano questo Space police - Defenders of the crown: "si ritornerà a sonorità dure, il disco sarà di altissimo livello e bla bla bla...". Così aveva infatti dichiarato Tobias Sammet qualche tempo fa. Frasi di circostanza? No, stavolta no!

18/04/14

Recensione: Winger - Better days comin' (2014)


Travagliatissima la storia dei Winger, band nata 25 anni fa ma con pochissimi album all'attivo tra scioglimenti e vicissitudini varie, inclusa anche la vicenda di Beavis & Butthead, che li etichettó come perdenti, tanti anni fa. Probabilmente grazie a queste lunghe assenze ci troviamo di fronte allo strano caso di (Benjamin Button) una band "vecchia" ma con una freschezza compositiva invidiabile. Per intenderci é come se i Bon Jovi (band a caso) avessero pubblicato la metá dei dischi che in realtá hanno pubblicato, ed invece di trovarci di fronte a quella ciofeca di What about now? oggi sfornassero un lavoro piú ispirato. Aspettate, non sto dicendo che il valore assoluto dei Winger equivale a quello dei Bon Jovi ne tantomeno che le due band si assomiglino, peró spero mi sia fatto capire.

16/04/14

Il demolitore: Pink floyd - The wall

Il demolitore é colui che non é mai contento, vede sempre il lato negativo delle cose ed é colui che risponderebbe alla classica domanda: "un bicchiere é mezzo pieno o mezzo vuoto?" con "non é né mezzo pieno né mezzo vuoto, é solo un bicchiere di merda". Incontentabile, demolisce  tutto quello che gli sta attorno, che si tratti di opere d'arte o di monnezza urbana, per lui é quasi tutto sullo stesso piano. Ha una brutta opinione pure di se stesso.


14/04/14

Sottovalutate e sopravvalutate: Pearl Jam

E' il momento di parlare un po' di canzoni sopravvalutate e sottovalutate.
Le sopravvalutate sono quelle canzoni che ci hanno rotto le cosidette o che magari hanno avuto, secondo il mio punto di vista, piú successo di quello che meritavano. Allo stesso tempo, é giusto dare un po' di risalto alle canzoni sottovalutate, quelle che nessuno si fila, quelle che l'ascoltatore casuale non conosce o quelle che spesso non vengono "cagate" neanche dalla band in questione, dimenticandosi di inserirle nelle setlist dei concerti.

(Quando non vedete il video, potete cliccare sul titolo e la canzone in questione apparirá come per magia)


12/04/14

Intervista: Armonight


Bentornati con le interviste di Given to rock!
Stavolta abbiamo fatto quattro chiacchere con Fjord, il leader della band Armonight, sestetto nato nel 2006 proveniente da Vicenza. 3 album all'attivo per loro e diverse date in Europa. Vediamo cosa ci dice.

1) Ciao e benvenuto! Direi di cominciare spiegandoci brevemente le vostre radici e come vi siete conosciuti. 

Ciao! Gli Armonight nascono dalla mia voglia di comporre musica e portar avanti il mio progetto solista. Poi è nata l'esigenza di metter su una band per proporre le mie canzoni dal vivo e, un pò come fanno tutti, tramite annunci e passaparola ho fatto la conoscenza di ognuno dei ragazzi della band.

2) Perché “Armonight”? Da dove nasce questo monicker?

Inventare il nome non è stato semplicissimo, volevamo qualcosa di originale, di inedito, ma allo stesso tempo facile da pronunciare e che restasse impresso nella mente delle persone! Armonight è un gioco di parole tra "armonia" e "notte", l'idea è nata dal fatto che le mie prime composizioni avvennero proprio nelle ore notturne!

3) Litigate mai in sala prove? Riguardo i volumi, oppure per la scrittura dei brani...

Gli unici litigi che possono avvenire in sala prove riguardano qualche piccola incomprensione a livello umano, niente di particolare, penso che sia una cosa normalissima quando si instaura un rapporto tra più persone, ma per fortuna non capita spesso. Per il resto, la band lascia a me il compito di decidere i volumi, la scrittura dei brani, gli arrangiamenti e tutto quello che riguarda la direzione artistica.


4) Domanda di rito: quali sono le vostre influenze?

Durante la fase compositiva non mi lascio mai influenzare, nel senso che, pur ascoltando musica a 360°, ogni volta che metto le mani sulla chitarra o sul pianoforte, cerco di liberare la mente e lasciarmi guidare dai miei sentimenti. Amo tutta la musica ma non mi ispiro a nessuno!

5) Al di lá delle vostre influenze, quali sono i tuoi album preferiti?


Come ti accennavo prima ascolto di tutto e lo stesso posso affermare per i ragazzi della band, tuttavia non penso si possa parlare di vere e proprie "influenze". Ti sorprenderò ma a casa ho la discografia completa di Lucio Battisti, degli Iron Maiden, dei Cranberries e dei Cradle of Filth...riesci a trovarci un nesso?! Ultimamente ascolto tantissimo il Blues degli anni 30 e il Rock and Roll in tutte le sue forme.


6) Sempre riguardo ai vostri gusti, dimmi un album che pensi sia l'unico al mondo ad apprezzare.

Non ci ho mai pensato!

7) Di cosa parlano i vostri testi? C’è qualche messaggio in particolare che vorreste lanciare?

Non esiste un messaggio vero e proprio, anzi, le tematiche variano toccando diversi aspetti. Non mi piace lanciare messaggi attraverso i testi, preferisco farlo attraverso la musica e se ci riesco ho raggiunto l'obbiettivo.

8) Se dovessi scegliere una sola canzone del vostro repertorio, quale sceglieresti? 

Bella domanda! Credo che anche questo dipenda dalle emozioni del momento: se qualcuno mi chiedesse di fargli ascoltare un brano degli Armonight, gliene farei ascoltare uno diverso a seconda dello stato d'animo mio e di quello della persona che me lo chiede!...cercherei di far centro con l'intuito! Ad oggi direi che il brano che più ci rappresenta è quello scelto per il nostro ultimo videoclip: Night Of Illusions.

9) E adesso? Cosa bolle in pentola nel vostro futuro?

Ogni volta che gli Armonight pubblicano un album, il sottoscritto ha già pronto il materiale per il successivo! Nel Dicembre del 2013 il nostro fonico stava completando il lavoro di mastering di Recover e a Gennaio 2014 io scrivevo l'ultima nota del nuovo CD! E' ovvio che non posso anticiparvi nulla, tranne che si tratta di sano Rock! Per il resto stiamo pianificando il tour estivo che ci porterà in Francia, Spagna, Gran Bretagna, Germania, Belgio e Olanda a partire da fine Agosto.

10) Questa era l’ultima domanda. Chiudi l’intervista come preferisci.


Grazie infinite! Dico a nome della band che gli Armonight non si fermeranno mai e che cercheremo di suonare il più possibile per avvicinarci a nostri tanti sostenitori in giro per il mondo. Armonight loves you!

http://www.armonight.com/
www.facebook.com/Armonight 

11/04/14

Chiedilo a Given to rock (+ una riflessione)

Eccoci qui per rispondere ad un paio di domande e per esporre un pensiero su alcuni giudizi che si trovano in rete. Parlo di frequentissime recensioni di album discreti con valutazioni da "disco dell'anno". (Riguardandomi c'é qualcosa che mi riporta alla mente Giuseppe Simone).


09/04/14

Videorecensione: Queen - Deep cuts

E' il momento di un'altra videorecensione. Stavolta tocca ad una raccolta, anzi, ad una sottoraccolta. Che cosa sarà?

08/04/14

Recensione: Gotthard - Bang! (2014)


Oh, bella sta copertina, molto tarantiniana.

I Gotthard proseguono senza sosta la loro carriera dopo la tragica morte del loro singer/leader Steve Lee e lo fanno senza modificare di una virgola il loro stile. Come è normale che sia c'è qualche piccola differenza nelle vocals del "nuovo" Nic Maeder con un piccolo abbassamento del registro vocale , ma tutto nella norma e senza troppi scombussolamenti, lo stile rimane quello.

07/04/14

Recensione: Black Label Society - Catacombs Of The Black Vatican (2014)


Lo aveva annunciato lo stesso Zakk Wylde: "Catacombs Of The Black Vatican sarà il solito album dei Black label society". Ed é esattamente così: sentiti i primi mille, sentiti tutti: soliti riffacci, solita grezzaggine, soliti grandissimi soli e solite belle ballad.

04/04/14

Top 10: Strumentali

Ecco un'altra temibile e terribile classifica!

Anche qui, manco a dirlo, il compito é davvero arduo e le escluse eccellenti sono tante (molti delle quali sono stati suggerite da voi, splendido splendente pubblico di Given to rock). Grazie a tutti!

Per rendere la classifica piú variegata, ho inserito in classifica solo una canzone per band, sennó avrei messo 2-3 band in totale (chi mi conosce sa benissimo quali). Come sempre, aspetto i vostri commenti e le vostre lamentele.

Se non visualizzate il video, cliccate sul titolo e vi apparirá come per magia.

Cominciamo:

02/04/14

Recensione: AAVV – Ronnie James Dio, This Is Your Life (2014)


In genere non mi piacciono proprio questi album-tributi, dove la qualitá generale é abbastanza bassa/la bill é composta da nomi non troppo altisonanti (chiiiiii?????).
Diversissimo é questo caso, dove gli artisti sono davvero uno meglio dell'altro: Anthrax, Metallica, Scorpions, Rob Halford, Glenn Hughes... solo per dirne alcuni.
Analizziamo dunque questo tributo al grandissimo (non di statura) Ronnie James Dio?

Analizziamolo! Con un track by track.

01/04/14

Recensione: Tiziano Ferro - 111 (2003)


Beh, che volete? Lo so che non è molto rock, ma si può fare uno strappo alla regola ogni tanto, no? Soprattutto se il disco in questione è così bello.

Oggi parliamo di 111 di Tiziano Ferro.
Il titolo nasce dal suo vecchio peso: Tiziano era infatti bello che cicciottello, prima di diventare il sex symbol che ha spopolato negli anni 2000. Questo 111 é nello specifico il suo secondo album. Il migliore, per quanto mi riguarda.

Il disco comincia cosí:

111…è la stanza di un albergo
111…è il numero di emergenza per chi si sente solo
111…sono le persone che mi amano
111…sono le persone che mi odiano
111…è il biglietto di un aereo
111…fa il numero perfetto
111…sono io ed ero io
111…un bimbo appena nato che dormirà felice sulla schiena del passato

Ora, cosa cazzo voglia dire  "un bimbo appena nato che dormirà felice sulla schiena del passato" non é dato saperlo, ma va bene lo stesso.

La title track è sicuramente un ottimo  inizio, ma il meglio del disco deve ancora venire (cit. Ligabue) e verrá esattamente con le tracce 2-3-4. Xverso è il miglior pezzo del lotto e secondo il sottoscritto dell'intera carriera di Tiziano, con quel ritmo trascinante che tanto ci ha fatto tanto ballare. Se fate attenzione alle parole, scoprirete che Tiziano aveva già velatamente dichiarato al grande pubblico di essere gay: "il fatto è che tu sai cosa cerco: collo spalle e mento...", non certo le prime cose che si guardano in una donna.
Sere nere non ha bisogno di presentazioni e la prestazione vocale di Tiziano è da 10 e lode, così come la canzone. Un po' a sorpresa preferisco Ti voglio bene a Non me lo so spiegare, che è si una grande canzone, ma è abbastanza più canonica della precedente. A proposito: Ti voglio bene, canzone dedicata ad un amico (e anche qui...).

Insomma, prima parte del disco praticamente perfetta (con una citazione obbligata anche per Mia nonna e In bagno in aeroporto), qualche caduta si ha nella seconda parte, con pezzi molto gradevoli che però non lasciano troppo il segno come i precedenti.
Meritanom sicuramente la citazione il bellissimo titolo Eri come l'oro ora sei come loro e la ghost track al termine della conclusiva 13 anni con un paio di scherzi telefonici fatti da Tiziano, davvero molto molto divertenti.

Mettete da parte i vostri pregiudizi e date un ascolto a questo disco. Io lo ascolto molto spesso ed é uno fra miei preferiti.

Voto 85/100

Top tracks: Xverso, Sere nere, Ti voglio bene

Tracklist:
1.Centoundici
2.Xverso
3.Sere nere
4.Ti voglio bene
5.In bagno in aeroporto
6.Non me lo so spiegare
7.Mia nonna
8.10 piegamenti!
9.Temple Bar
10.Giugno '84
11.Eri come l'oro ora sei come loro
12.Chi non ha talento insegna
13.13 anni