30/08/17

Ascolti di agosto 2017

In questo agosto mi sono praticamente focalizzato sulle tante nuove (e nella maggior parte dei casi, ottime) uscite di questo periodo. Che bel 2017 fino a questo momento, non credo ci si possa lamentare.

Nella lunga lista a fondo pagina troverete quindi il bellissimo nuovo album di Alice Cooper e le ottime nuove uscite dei vari Accept, Marty Friedman, Mr.Big e Rage. Anche il nuovo Queens of the stone age, che secondo il mio parere proprio ottimo non è (e che tanto sta facendo discutere sulla pagina Facebook). Vediamo se vi riesco a mettere il link, nel caso abbiate voglia di fare una bella litigata pure voi.


Passando oltre, in Heavy rotation resistono ancora il live degli Unisonic al Wacken (che ogni volta che ascolto mi fa strabuzzare le orecchie. Come cacchio fa Michael Kiske a cantare così bene? Mi sembra addirittura che la sua voce migliori col tempo) e la raccolta discutibile, in termine di scelta della tracklist degli Edguy, Monuments. Grosso modo dello stesso genere è Rebirth, vecchio album degli Angra che ho messo su diverse volte e che credo sia un album abbastanza sottovalutato nel genere, che ne pensate?

Ho voluto anche dare qualche chance in più (con poco successo) all'ultimo disco di cover degli Helloween ad opera dei Masterplan e ascolto ancora molto volentieri due uscite outsider come quelle dei Night flight orchestra e dei Tainted lady, attualmente in lizza per finire nella consueta top 10 di fine anno.

Infine mi sono anche dedicato a due colonne sonore: la prima è di Boyhood, un film interessantissimo girato nell'arco di 11 anni e con delle musiche molto interessanti (lo uso spesso per dormire, in realtà) e poi anche una selezione del mio regista preferito: Mr Quentin Tarantino. Non ho trovato il CD che ho io (The tarantino connection, che trovate fra le videorecensioni), quindi ho messo una selezione a caso da Spotify.

Buon ascolto!

28/08/17

La scheda - JJ McGuigan


JJ McGuigan è un finalista di VH1 - Save The Music Songwriting Contest, cantante - songwriter, chitarrista e avvocato della mental health. Batterista dall'età di 13 anni, McGuigan ha successivamente preso la chitarra e iniziato a scrivere canzoni all'età di 20 anni. Ha frequentato la Newman University e la rinomata scuola di registrazione Full Sail University.
Il songwriting è diventata la passione di JJ, con particolare attenzione ai testi.
McGuigan è apparso su innumerevoli spettacoli radiofonici e la sua musica è stata ascoltata su centinaia di stazioni in tutto il mondo. Dopo un breve periodo ad Austin, Texas, è tornato nella sua città natale di Wichita. Attualmente sta lavorando ad un secondo EP previsto nel 2017.

2) Line up 
JJ McGuigan - Garrett Crow per Dissociative. 
JJ McGuigan - Brian Elwick per il materiale in arrivo 

3) Suoniamo come:
Tom Petty, Daughtry, Live, Winery dogs


4) Discografia

EP - Dissociative

5) Influenze

Creed, Cold, Staind, Disturbed, Live, Breaking Benjamin, Tom Petty, Winery dogs
 
 

6) Di cosa parlano i vostri testi?
I testi molto emozionali. Scriviamo circa la perdita, la sofferenza, la speranza e le diverse sfumature della vita in generale con l'intento di evocare emozioni.

7) La tua performance live preferita fino a questo momento. 

Uno showcase a Nashville, TN.

 
8) Dicci un aneddoto divertente successo in studio o sul palco. 

Avevo scritto la prima metà di una canzone specificamente per la casa editrice dell'epoca, era una canzone inquietante scritta per ottener un posto in un film horror. Il mio intento era quello di disturbare l'ascoltatore con la canzone. Penso di esserci riuscito perché il produttore mi ha chiesto dopo l'ascolto di andare al diavolo e di uscire dallo studio. Naturalmente stava scherzando.
 
 

9) I tuoi dischi preferiti
Throwing Copper, My Own Prison, Break the Cycle, 13 Ways to Bleed on Stage, Dark Light.

10) Un musicista che ti piacerebbe incontrare per una birra.

Benjamin Burnley dei Breaking Benjamin

www.jjmcguiganmusic.com.

http://www.facebook.com/jjshredder15

http://www.twitter.com/jjmcguiganmusic
 

26/08/17

Videorecensione: Queens Of The Stone Age - Villains (2017)

Ecco qualche parola (in video) su Villains, ultimo disco fresco fresco di pubblicazione dei Queens of the stone age di Josh Homme. 
Sono passati ben quattro anni dall'acclamatissimo ...Like clockwork del 2013 (clicca sul link per leggere l'entuasiasta recensione di Eli Brant) che aveva convinto sia critica che pubblico.

Le anteprime di questo Villains, invece, avevano fatto un po' storcere il naso agli amanti della band a causa di alcune sonorità decisamente diverse dal solito. Ma andiamo per gradi e vediamo come suona questo Villains nel complesso nelle mie solite chiacchere senza troppi schemi.

Stavolta come anteprima trovate la (bella) copertina al posto della mia solita discutibile espressione. Ah, ho messo pure un titolo agghiacciante, dopo la consueta sigla. Per la tracklist, scrolla un po' verso il basso e apparirà, come per magia.

Iscrivetevi al canale Youtube, mi raccomando!


Tracklist:
01. Feet Don't Fail Me Now
02. The Way You Used to Do
03. Domesticated Animals
04. Fortress
05. Head Like a Haunted House
06. Un-Reborn Again
07. Hideaway
08. The Evil Has Landed
09. Villains of Circumstance


25/08/17

Videointervista - Il dEli

Era da tanto, troppo (o troppo poco?), che non facevo un'intervista in video.

Sotto le mie grinfie oggi è capitato Roberto, in arte Il dEli, polistrumentista che ci parla del suo primo disco intitolato "Lo stupido che canta", fresco di pubblicazione.

Come al solito parte dell'intervista è dedicata alla "chiacchera" ed ecco che finiamo a parlare di gatti, di Beatles (incluso il misterioso caso della presunta morte di Paul McCartney), di Morgan e di Backstage. Beh, l'anteprima del video ci ha immortalato in un momento particolarmente serioso, difatti. Vabbè, cliccate sull'intervista e seguite Given to rock su YouTube, mi raccomando! Enjoy!


Vi lascio anche il link di Spotify per poter ascoltare l'album, considerando il fatto che ormai non avete più il lettore Cd (e anche se lo aveste, le copie a disposizione sono finite).

23/08/17

Ozzy canta Bark at the moon durante l'eclissi

Singolare esibizione del mitico e immortale Ozzy Osbourne che durante l'eclissi solare che ha interessato il territorio americano il 21 di agosto, ha cantato (beh, cantato é un parolone, date le condizioni attuali del madman) al festival di Moonstock il suo vecchio successo "Bark at the moon".

Non so se il tutto sia stato fatto apposta, ma la combinazione é stata suggestiva.

Enjoy the video.

(Se non avete seguito le news, Zakk Wylde é ritornato a suonare con Ozzy, sí)


22/08/17

Videorecensione - The Tarantino Connection

Una recensione un po' particolare oggi.

Dovete sapere che sono anche appassionato di cinema e Quentin Tarantino é il mio regista preferito.
Bene, partendo da questo presupposto, acquistai diversi anni fa questa raccolta "The Tarantino Connection" (chiamato con testardaggine per tutta la recensione "The Tarantino Collection") che comprende un sacco di canzoni fighe dalla sua prima parte di carriera cinematografica, diciamo tutto il materiali fino a Kill Bill (escluso) che lo vedeva coinvolto in veste di produttore, regista, o sceneggiatore. Ci sono un sacco di canzoni stupende in questa (ormai introvabile?) compilation, ma sono sicuro che se amate e ricordate film come Le Iene o Pulp Fiction, lo sapete giá. Probabilmente li amati anche per via della musica (ma magari non ve ne siete accorti).

Se avete fatto caso ho migliorato la qualitá audio/video (il contenuto rimane fedelmente discutibile) e sto cominciando ad usare un nuovo programma di editing (teoricamente migliore del precedente), quindi magari prossimamente mi sbizzarriró introducendo titoli, robe e tricheballacche varie. Ok, vi lascio al video, adesso.

21/08/17

I Foo fighters suonano Never gonna give you up con Rick Astley

Divertentissima questa, perlomeno per chi ha passato da un bel po' i trenta.
I Foo Fighters invitano sul palco la popstar degli anni 80 per suonare il super classico Never gonna give you up, in chiave rock ovviamente. Il risultato è un ibrido tra Smells like teen spirit e la canzone pop che fu. Devo dire che Rick se la cava molto bene anche in un ambiente decisamente diverso dal suo, incitando il pubblico a dovere e cantando con molta verve. Spassosissima, dategli un'occhiata.


18/08/17

Recensione: Ru Fus - Rebus


Recensione a cura di "Stick"

Quattro album e due video questo è il biglietto da visita di Ru Fus attivo sulla scena musicale come progetto solista da circa tre anni. "Rebus" è l'ultimo album pubblicato per la Ghost Label Record, e che giunge dopo la pubblicazione del primo lavoro dall'omonimo titolo, un secondo Ep dal titolo Tales, e un terzo lavoro dal titolo "In Fabula". Un cd dalle sonorità aride per mezzo di strumenti che sfoggiano suoni nudi e crudi senza artefatti, come mamma gli ha fatti (si direbbe in questo caso), dove si possono apprezzare buoni spunti acustici ed elettrici tutto sotto un unica corrente musicale che richiama le menti al buon vecchio Alternative Stoner Grunge Rock.

Sei brani che denotano una maturità compositiva, ricca di idee e ottimi spunti. Un bell'impasto di suoni aggressivi che si possono ascoltare su Deadly River e Rebus, e che lasciano il passo a idee più melodiche e dal sapore leggero come una piuma SpitMilk Generation, Vanish Point. La voce di Emiliano Valente (Moniker Ru Fus) infligge un impronta ancora più profonda e scura alle sei tracce a cui personalmente avrei speso qualcosa di più in termini di produzione, specie in questo caso dove si è sacrificato il fattore effettistica rendendo così il suono genuino e puro a discapito di una sezione ritmica che sforna riff precisi e dall'impatto efficace nonostante il suono dello strumento sia palesemente di "cartone". Nirvana, Sonic Youth, Soundgarden, queste alcune delle bands che hanno influenzato lo stile dell'artista Pisano che vanta collaborazioni con The Bugz, Zen Circus, Reverberati.

"Rebus" è un progetto che và ascoltato e riascoltato per capire che se riusciamo ad andare al di là della produzione e dei suoni scelti, riusciamo a intravedere un barlume di pregiatezza quanto basta per incoraggiare il solista Toscano a proseguire in questa sua avventura.

Consigliato ai nostalgici del rock anni '80/'90.


Tracklist:

01. Deadly River
02. Highway
03. Rebus
04. Rodeo
05. SpitMilk Generation
06. Vanish Point

(Ghostrecordlabel/Crashsound Distribution)


16/08/17

Primo ascolto: Sons of Apollo - Sign of the time

Eccomi qui a commentare l'ennesimo progetto di Mr. Mike Portnoy che si riaffaccia sul mercato con l'ennesima band nuova di zecca: i Sons of Apollo.
Assieme a lui il vecchio compagno di sventure (nei Dream theater) Derek Sherinian alle tastiere poi Ron “Bumblefoot” Than alla chitarra, Billy Sheehan al basso e Jeff Scott Soto al microfono. Beh, mi sembra niente male come band, che dite?

Qui sotto il primo ascolto del primo singolo Sign of the time.
Se mi è piaciuto? Dovrete cliccare il video qui sotto (con la solita espressione intelligente in anteprima) per saperlo.


Mentre che ci sono ho preso anche qualche informazione più dettagliata e vi confermo che il disco uscirà il 20 di ottobre e si chiamerà Psychotic Symphony.

Vi butto anche la copertina e la tracklist, così la faccio completa:

01. God Of The Sun
02. Coming Home
03. Signs Of The Time
04. Labyrinth
05. Alive
06. Lost In Oblivion
07. Figaro/S Whore
08. Divine Addiction
09. Opus Maximus



Fatemi sapere se la canzone vi è piaciuta o meno nello spazio commenti qui sotto. Oppure su YouTube. Oppure su Facebook o Twitter. Insomma, fate voi ma fatemi sapere.

15/08/17

Chiedilo a Given to rock - Agosto 2017

C'è chi a ferragosto sta al mare con 40 gradi, c'è chi fa le recensioni con la felpa... Ma vabbè...
Ecco il consueto angolo della chiacchera (che consueto non è più, dato che lo faccio una volta ogni morte di papa...) dove rispondo a qualche vostra domanda/curiosità e parlo di questo e di quello. Più di questo che di quello, forse. Parlo anche dei concerti che vedrò e delle prossime uscite di spicco. 
Vabbè, adesso beccatevi il video che è meglio. 

Ah, aspettate...Prima di lasciarvi, ancora un ringraziamento per seguire ed interagire con Given to rock. Ricordate che con le vostre iscrizioni, like e commenti (su qualsiasi piattaforma) aiutate il blog a crescere, quindi se siete in dubbio sul farlo o meno, fatelo! 

Per esempio, vi siete iscritti al canale YouTube? No? Volete rischiare di perdervi i miei video discutibili, siete pazzi? Tra l'altro ho in mente un nuovo format per le recensioni e miglioreró la qualitá audio/video a brevissimo. Ok, la smetto, beccatevi il video per davvero, stavolta. Non so perché ho la faccia incazzata nell'anteprima, é un video tranquillissimo.

14/08/17

I migliori rock bar di Londra


Ciao ragazzi, ultimamemente mi é capitato che diversi lettori di Given to rock mi abbiano chiesto delle dritte su dove andare a bere una birra a Londra. Beh, se dovessi parlare squisitamente di birre vi indirizzerei in determinati posti, ma dato che qui si parla di musica robusta, facciamo che vi indico dei posti fighi dove a prescindere dalla qualitá della birra potrete godere di un ottimo ambiente e soprattutto di un ottima musica di sottofondo. O di live music, se siete negli orari giusti.

Vi indicheró 5 pub/bar rock, tenendo a mente che ci sono 20mila altri posti a Londra dove potete ascoltare buona musica (il Blues Kitchen é il primo che mi viene in mente) ma dove non posso garantire sul genere, quindi mi dispiacerebbe mandarvi li e scoprire che per quella sera c'é prevista una cover band dei Luna pop (sto esagerando, ma tanto per farvi capire il concetto).

Ah, la foto che vedete in alto é stata scattata all'interno dell'Intrepid fox, forse il migliore che c'era a Londra ma che sfortunatamente ha chiuso un paio di anni fa.

Cominciamo:
(cliccate sui link per le relative informazioni sul posto)

Big Red
Un pub decisamente grande con una selezione di birre non irreprensibile (ma ho visto che ultimamente stanno migliorando) ma con un juke box a disposizione di tutti (a pagamento) che spara la musica che piace a noi e dove potrete anche divertirvi con biliardi e con il calcio balilla. Mi sembra ci sia anche qualche flipper rock, se non ricordo male. La cucina non era il massimo quando sono andato ma magari adesso é migliorata. In determinati giorni c'é anche musica live. Gran bell'ambiente.


Crobar 
Il Crobar é situato in un luogo molto centrale, a pochi passi dalla stazione metro di Tottenham court road, ed ha una bellissima atmosfera. Di contro, l'ambiente é veramente piccolo e si rischia di stare in piedi, soprattutto nel weekend. Da quello che mi ricordo io era piú specializzato in liquori piuttosto che birre (con una selezione esigua).


The Underworld
Situato nella mia zona preferita di Londra, Camden town, lo trovate praticamente di fronte la stazione metro. Il piano di sopra si chiama The world's end, ma scendendo sotto si accede all'Underworld dove sicuramente troverete una band che suona (o un rock DJ). La qualitá della musica live é altissima e spesso in questa venue ci suonano band famose (ci ho visto D-A-D e Angra, per esempio), quindi preparatevi a pagare un ingresso che ovviamente dipende da quanto sono importanti le band in questione. La selezione di birre non la ricordo, ma in questo posto si entra piú per la musica che per la qualitá della birra. Beccatevi un altro video a caso.


The Unicorn
Situato poco sopra Camden town, il The unicorn é perfetto se cercate musica dal vivo a basso costo, anzi nessuno: per quanto ne so tutte le serate (si suona ogni sera) sono gratis. La musica in genere é  abbastanza pesante e la selezione di birre mi ricordo fosse decente. Non vado lí da diverso tempo, forse dall'ultima volta in cui suonai con la mia ex band. Vediamo se trovo il video. No, quei farabutti dei miei ex compagni di band lo hanno tolto. Ne metto un altro a caso. Ah la cosa bella di questo posto é che se non ti piace la band in questione, puoi metterti dalla parte opposta del pub e stare comodamente seduto senza venire troppo infastidito dalla musica.


Slim Jim's Liquor Store
Situato nella bella (e chic) Angel lo ricordo come un bar stiloso con reggiseni attaccati al soffitto e delle belle copertine di dischi. Posto decisamente piú per fare caciara che per fare due chiacchere per un amico, soprattutto nel fine settimana. Sono stato diversi anni fa e non mi ricordo quasi nulla riguardo la selezione di drink, ma calcolate che é piú un bar che un pub (se non sapete la differenza tra bar e pub chiedetela nei commenti e vi risponderó).


Nel caso vogliate pormi altre domande su Londra, chiedete pure nello spazio commenti qui sotto.
Se andate in questi posti e volete farmi sapere, per me é sempre un piacere ritornarci e potremmo anche scambiare qualche parola sulla musica che piú ci piace.

11/08/17

Recensione: The Winery Dogs - Dog Years: Live In Santiago (2017)

Da quanto tempo non parlavamo di una nuova uscita dove é coinvolto Mike Portnoy? Ecco, data l'astinenza, beccatevi una release di un live registrato lo scorso anno dai The winery dogs, gruppo (come saprete) completato da Richie Kotzen (chitarra e voce) e Billy Sheehan (Basso e cori).

10/08/17

Recensione: Marty Friedman – Wall Of Sound (2017)


Marty Friedman è un chitarrista pazzesco che, tra le altre cose, ha contribuito in maniera attiva al periodo d'oro dei Megadeth (da Rust in piece in poi). Ma penso che se siete capitati su questa recensione vuol dire che lo conoscete già e non ho bisogno di spiegarvi piú nulla, vero?

Ok, Marty si ripresenta al pubblico con il suo ennesimo album solista che succede a Inferno di due anni fa. Vediamo come suona questo Wall of sound.

09/08/17

Recensione: Accept - The Rise Of Chaos (2017)


Se il caos è rappresentato dalla (bella) copertina e dal titolo del nuovo album degli Accept, la stessa cosa non si può certo dire del periodo della band che continua ad essere prolifico e decisamente coerente.

Se seguite il blog, ricorderete che ho apprezzato parecchio Blind rage e il nuovo album dal vivo Restless and live. La formazione è recentemente cambiata (ancora) di 2 elementi e nella band sono subentrati il chitarrista Uwe Lulis e il batterista Christopher Williams, ma la formula vincente dell'ultimo periodo Mike Tornillo/Wold Hoffmann non è cambiata di una virgola nonostante questo cambio in corsa.

07/08/17

Videorecensione: Masterplan - Pumpkings (2017)


In trepidante attesa per la reunion degli Helloween (ho già il biglietto per la data di Londra, ovviamente), ecco che uno storico ex delle zucche, il chitarrista Roland Grapow, decide di registrare con i suoi Masterplan delle cover di alcune canzoni del periodo degli Helloween che lo vedono coinvolto. Il periodo il questione va dal 1991 al 2000 e copre sei album da studio e svariate raccolte/live, nel caso non lo sapeste.

Il risultato di questo Pumpkings? Lo saprete solo se cliccherete sul video sotto. Beh, perlomeno saprete la mia opinione. Vi pubblico anche la tracklist così sapete meglio di cosa parliamo.

Come sempre, scusate la faccia.


Tracklist:
1) The Chance
2) Someone’s Crying
3) Mankind
4) Step Out Of Hell
5) Mr. Ego
6) Still We Go
7) Escalation 666
8) The Time Of The Oath
9) Music
10) The Dark Ride
11) Take Me Home

04/08/17

Primo ascolto: Black country communion - Collide


Riecco i Black country communion, supergruppo recentemente riformato con Glenn Hughes (basso e voce), Jason Bonham (batteria), Derek Sherinian (tastiere) e Joe Bonamassa (chitarra) che hanno appena dato alla luce il nuovo singolo Collide che farà parte del nuovo album “BCCIV” in uscita il 22 settembre 2017. L'ho scritto tutto di un fiato.

La recensione completa ovviamente su queste pagine, nel frattempo beccatevi il primo ascolto dell'opener del disco e la mia solita espressione discutibile nell'anteprima del video. Per fare confusione (e informazione) vi pubblico anche la tracklist a fine pagina, così la faccio completa.

Riascoltando il video mi sono accorto che invece di dire Joe Bonamassa ho detto Jonamassa. Luca Giurato sarebbe fiero di me.


Tracklist
01. Collide (4:07)
02. Over My Head (4:06)
03. The Last Song For My Resting Place (7:57)
04. Sway (5:24)
05. The Cove (7:11)
06. The Crow (6:00)
07. Wanderlust (8:18)
08. Love Remains (4:53)
09. Awake (4:42)
10. When The Morning Comes (7:56)
11. With You I Go (bonus track edizione in vinile)

03/08/17

Videorecensione: Alice Cooper – Paranormal (2017)



Oggi vi "butto" qualche parola sul nuovo disco di uno dei personaggi (nel senso ampio del termine) che hanno fatto grande il genere di musica che conosciamo e amiamo: Vincent Damon Furnier, che però tutti conosciamo come Mr. Alice Cooper.

Questo disco mi ha stupito ed entusiasmato (forse pure troppo) per la varietà dei pezzi proposti, per una scaletta breve e perfettamente amalgamata e per dei suoni magnifici.
er conoscere tutti gli altri dettagli dovete cliccare il video qui sotto. Stavolta non c'è la mia solita espressione discutibile come anteprima del video ma c'è la faccia di una sorta di Alice in versione mutante. Non so cosa sia meglio, in realtà...
Lunga vita ai dinosauri del rock e lunga vita ad Alice Cooper.


Vi lascio anch la tracklist dei due cd e il video della bella opener / title track (che avete visto nella recensione ma che alla fine non vi ho fatto ascoltare).

CD1
01. Paranormal
02. Dead Flies
03. Fireball
04. Paranoiac Personality
05. Fallen In Love
06. Dynamite Road
07. Private Public Breakdown
08. Holy Water
09. Rats
10. The Sound Of A

CD2:
01. Genuine American Girl  (with Alice Cooper Band)
02. You And All Of Your Friends (with Alice Cooper Band)
03. No More Mr. Nice Guy (live in Columbus)
04. Under My Wheels (live in Columbus)
05. Billion Dollar Babies (live in Columbus)
06. Feed My Frankenstein (live in Columbus)
07. Only Women Bleed (live in Columbus)
08. School's Out (live in Columbus)

02/08/17

Recensione: Rex Brown - Smoke on this... (2017)


C'è sempre una grande curiosità (perlomeno da parte mia, non posso certo parlare per voi) nel vedere la release solista di un musicista che ha militato in una band che in gioventù ho adorato.

Vabbè faccio un po' di storia dato che non è scontato che sappiate chi è questo tizio un po' sfatto in copertina e che non rinuncia a fumare manco per quei 5 minuti in cui deve farsi una foto/

Rex brown è stato il bassista di band grandiose quali Pantera e Down, (anche se, ammettiamolo onestamente, è stato un po' nell'ombra di musicisti con più spessore di lui) nonchè nel recente passato anche membro dei Kill devil hill e che ora si presenta al pubblico come solista in questo progetto dove oltre a suonare il basso si cimenta anche dietro al microfono e come chitarrista. 

01/08/17

Recensione: Rage - Seasons Of The Black (2017)


Ok, é la volta di dire qualche parola sul nuovo disco di una band (forse sarebbe il caso di dire un musicista) che ho sempre ammirato un sacco: i Rage di Peavy Wagner. Ma facciamo un passo indietro.

Questo Seasons Of The Black é il secondo album con la nuova formazione e con i nuovi innesti Marcos Rodriguez alla chitarra e Vassilios Maniatopoulos alla batteria che ritroviamo dopo il primo riuscitissimo The devil strikes again (clicca per la recensione) uscito solo un anno fa (ecco uno dei motivi per cui ammiro quest uomo). I tre musicisti si sono occupati anche della produzione, come si è potuto intuire dai video dallo studio.