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Visualizzazione dei post da Aprile, 2014

Recensione: La fine di settembre - La fine di settembre (EP 2014)

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A cura di Jim Buster.

La Fine di Settembre EP d'esordio dell'omonima band ligure, colpisce subito positivamente, sin dal primo ascolto. EP registrato tra Settembre e Dicembre 2013 al Green Recording Studio di Genova.

Il Gruppo dei fratelli Grosso, con Fabio (voce e basso) e Andrea (chitarra e cori) vede alla batteria Nicolas Gargini. La band, dopo poco più di un anno d'attività, realizza un EP dal sound deciso e robusto. Cinque tracce che oscillano tra il post-grunge e alternative metal, arricchite da testi maturi e chitarre appuntite. In evidenza anche la sezione ritmica: precisa e puntuale, si fa largo con vigore in ogni traccia.

Certo, le radici del disco emergono chiare da subito. Il gruppo riesce comunque a non volgarizzare il proprio sound, valorizzando la qualità di questa produzione. La band anche sé all'esordio sembra essere già in possesso di un ottima alchimia musicale, mai noiosi mai banali. Non viene trascurato neanche l'aspetto grafico del progetto, s…

Videointervista: The scunned guests

Inauguriamo la sezione Video-interviste!

Cominciamo con i The scunned guests, gruppo rock proveniente da Sassari.



Contatti: 

http://www.thescunnedguests.com
https://www.facebook.com/pages/THE-SCUNNED-GUESTS

Recensione: Band of Skulls - Himalayan (2014)

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A cura di red#1368

Dopo il più che positivo “Baby Darling Doll Face Honey” e l’ottimo “Sweet Sour”, il 2014 è l’anno che sancisce il ritorno in scena del trio alternative rock di Southampton, che propone il proprio terzo full-length “Himalayan”.

Recensione: Hairbangers - Fight and run (EP 2013)

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Gli Hairbangers sono una band hard n' heavy nata in quel di Savona nel 2012. Dopo varie vicissitudini e cambi di line-up hanno rilasciato un EP a fine del 2013 - Fight and run, che andiamo a recensire adesso.

Lo spirito della band é ottimo e le composizioni sono davvero accattivanti e con il piglio giusto. Ci sono peró delle cose che non vanno... Saró diretto e senza troppi giri di parole: la qualitá della registrazione é sotto standard per il 2014. O meglio, se il prodotto é una demo (come indicato da qualche parte) é accettabile, se é un EP (come indicato da qualche altra parte), secondo me non lo é: il suono dei piatti é discutibile, le chitarre sono a volte "zanzarose" e la voce ha una produzione non all'altezza. A proposito della voce: dico subito che non sono un amante delle voci femminili nel rock/metal (quelle che mi piacciono davvero si contano sulla dita di una mano: Beth Hart, Lzzy Hale e Skin), ma in questo caso c'é proprio un'incongruenza di fo…

Recensione: The birds of Satan - The birds of Satan (2014)

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Ecco un altro che non si ferma mai, Taylor Hawkins.
Batterista di Foo fighters, batterista-cantante dei (grandi) Coattail riders e turnista con gli autori piú disparati (da Alanis Morisette a Vasco Rossi), ha pensato bene di crearsi un altro progetto con due componenti dei non troppo conosciuti Chevy metal:Wile Hodgden al basso ed il chitarrista Mick Murphy.
Sará andata cosí: "Oh, Dave (Grohl) suoniamo?" " Hey Taylor, hai finito di registrare le tue parti per il nuovo dei Foo fighters, ci vediamo la prossima settimana" "Oh ragazzi (dei coattail), ci vediamo oggi in sala? Lo facciamo un EP?" "Guarda, siamo fuori cittá..."  "Agente, c'é qualcuno che vuole suonare oggi?" "Taylor, mi spiace, oggi nessuno é disponibile" "oh, sai che c'é, io mi sto annoiando, adesso faccio un disco con i primi due che mi capitano sulla rubrica del telefono".

Recensione: Sebastian Bach - Give 'Em Hell (2014)

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Quando inserisci nel lettore un album di Sebastian Bach vai sul sicuro su alcuni aspetti: canzoni solide, cazzute e dalla forte attitudine Heavy rock. Ce lo facciamo bastare? Forse voi sí, io sicuramente no.

Recensione: Edguy - Space police Defenders of the crown (2014)

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Ma che razza di copertina è mai questa? E che razza di titolo di album è mai questo? E che razza di recensione sarà questa? Non lo so...mi sento ispirato, facciamo un track by track.

Le solite dichiarazioni di circostanza anticipano questo Space police - Defenders of the crown: "si ritornerà a sonorità dure, il disco sarà di altissimo livello e bla bla bla...". Così aveva infatti dichiarato Tobias Sammet qualche tempo fa. Frasi di circostanza? No, stavolta no!

Recensione: Winger - Better days comin' (2014)

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Travagliatissima la storia dei Winger, band nata 25 anni fa ma con pochissimi album all'attivo tra scioglimenti e vicissitudini varie, inclusa anche la vicenda di Beavis & Butthead, che li etichettó come perdenti, tanti anni fa. Probabilmente grazie a queste lunghe assenze ci troviamo di fronte allo strano caso di (Benjamin Button) una band "vecchia" ma con una freschezza compositiva invidiabile. Per intenderci é come se i Bon Jovi (band a caso) avessero pubblicato la metá dei dischi che in realtá hanno pubblicato, ed invece di trovarci di fronte a quella ciofeca di What about now? oggi sfornassero un lavoro piú ispirato. Aspettate, non sto dicendo che il valore assoluto dei Winger equivale a quello dei Bon Jovi ne tantomeno che le due band si assomiglino, peró spero mi sia fatto capire.

Il demolitore: Pink floyd - The wall

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Il demolitore é colui che non é mai contento, vede sempre il lato negativo delle cose ed é colui che risponderebbe alla classica domanda: "un bicchiere é mezzo pieno o mezzo vuoto?" con "non é né mezzo pieno né mezzo vuoto, é solo un bicchiere di merda". Incontentabile, demolisce  tutto quello che gli sta attorno, che si tratti di opere d'arte o di monnezza urbana, per lui é quasi tutto sullo stesso piano. Ha una brutta opinione pure di se stesso.


Sottovalutate e sopravvalutate: Pearl Jam

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E' il momento di parlare un po' di canzoni sopravvalutate e sottovalutate.
Le sopravvalutate sono quelle canzoni che ci hanno rotto le cosidette o che magari hanno avuto, secondo il mio punto di vista, piú successo di quello che meritavano. Allo stesso tempo, é giusto dare un po' di risalto alle canzoni sottovalutate, quelle che nessuno si fila, quelle che l'ascoltatore casuale non conosce o quelle che spesso non vengono "cagate" neanche dalla band in questione, dimenticandosi di inserirle nelle setlist dei concerti.

(Quando non vedete il video, potete cliccare sul titolo e la canzone in questione apparirá come per magia)


Intervista: Armonight

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Chiedilo a Given to rock (+ una riflessione)

Eccoci qui per rispondere ad un paio di domande e per esporre un pensiero su alcuni giudizi che si trovano in rete. Parlo di frequentissime recensioni di album discreti con valutazioni da "disco dell'anno". (Riguardandomi c'é qualcosa che mi riporta alla mente Giuseppe Simone).


Videorecensione: Queen - Deep cuts

E' il momento di un'altra videorecensione. Stavolta tocca ad una raccolta, anzi, ad una sottoraccolta. Che cosa sarà?

Recensione: Gotthard - Bang! (2014)

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Oh, bella sta copertina, molto tarantiniana.

I Gotthard proseguono senza sosta la loro carriera dopo la tragica morte del loro singer/leader Steve Lee e lo fanno senza modificare di una virgola il loro stile. Come è normale che sia c'è qualche piccola differenza nelle vocals del "nuovo" Nic Maeder con un piccolo abbassamento del registro vocale , ma tutto nella norma e senza troppi scombussolamenti, lo stile rimane quello.

Recensione: Black Label Society - Catacombs Of The Black Vatican (2014)

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Lo aveva annunciato lo stesso Zakk Wylde: "Catacombs Of The Black Vatican sarà il solito album dei Black label society". Ed é esattamente così: sentiti i primi mille, sentiti tutti: soliti riffacci, solita grezzaggine, soliti grandissimi soli e solite belle ballad.

Top 10: Strumentali

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Ecco un'altra temibile e terribile classifica!

Anche qui, manco a dirlo, il compito é davvero arduo e le escluse eccellenti sono tante (molti delle quali sono stati suggerite da voi, splendido splendente pubblico di Given to rock). Grazie a tutti!

Per rendere la classifica piú variegata, ho inserito in classifica solo una canzone per band, sennó avrei messo 2-3 band in totale (chi mi conosce sa benissimo quali). Come sempre, aspetto i vostri commenti e le vostre lamentele.

Se non visualizzate il video, cliccate sul titolo e vi apparirá come per magia.

Cominciamo:

Recensione: AAVV – Ronnie James Dio, This Is Your Life (2014)

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In genere non mi piacciono proprio questi album-tributi, dove la qualitá generale é abbastanza bassa/la bill é composta da nomi non troppo altisonanti (chiiiiii?????).
Diversissimo é questo caso, dove gli artisti sono davvero uno meglio dell'altro: Anthrax, Metallica, Scorpions, Rob Halford, Glenn Hughes... solo per dirne alcuni.
Analizziamo dunque questo tributo al grandissimo (non di statura) Ronnie James Dio?

Analizziamolo! Con un track by track.

Recensione: Tiziano Ferro - 111 (2003)

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Beh, che volete? Lo so che non è molto rock, ma si può fare uno strappo alla regola ogni tanto, no? Soprattutto se il disco in questione è così bello.

Oggi parliamo di 111 di Tiziano Ferro.
Il titolo nasce dal suo vecchio peso: Tiziano era infatti bello che cicciottello, prima di diventare il sex symbol che ha spopolato negli anni 2000. Questo 111 é nello specifico il suo secondo album. Il migliore, per quanto mi riguarda.

Il disco comincia cosí:

111…è la stanza di un albergo 111…è il numero di emergenza per chi si sente solo 111…sono le persone che mi amano 111…sono le persone che mi odiano 111…è il biglietto di un aereo 111…fa il numero perfetto 111…sono io ed ero io 111…un bimbo appena nato che dormirà felice sulla schiena del passato
Ora, cosa cazzo voglia dire  "un bimbo appena nato che dormirà felice sulla schiena del passato" non é dato saperlo, ma va bene lo stesso.

La title track è sicuramente un ottimo  inizio, ma il meglio del disco deve ancora venire (cit. Ligab…