30/09/17

Chiedilo a Given to rock - settembre 2017

Rieccoci per fare quattro chiacchiere senza parlare di nulla di specifico.

Questa volta, per avere un'alternativa valida alla faccia del sottoscritto, vi ho messo i Metallica come diversivo sullo sfondo, cosí avrete l'opportunitaà di guardare la panza di James Hetfield invece del mio faccione.

Ancora una volta grazie a tutti per interagire con Given to rock, tante nuove iscrizioni e commenti durante l'ultimo periodo. Bella la statuetta di Lemmy, vero?




29/09/17

Recensione: Pearl Jam - Let's play two, Live at Wrigley field (2017)


Il Wrigley Field (che vedete parzialmente qui sopra nella copertina) non è altro che lo stadio dei Chicago Cubs, team di Baseball per cui Eddie Vedder fa il tifo. Questa ennesima release live della band di Seattle esce come una sorta di film documentario realizzato da Denny Clinch che, nel caso vi trovaste negli States, potrete andare a guardare da oggi nei cinema. Io oggi mi trovo a Londra, onde per cui oggi analizzerò però solo la parte audio. 

28/09/17

La scheda - Four Tramps

 
- GENERE
rock/blues/indie

- LINE UP ATTUALE
Simone Montruccoli (voce / chitarra ritmica / armonica), Davide Guzzon (chitarra solista / cori), Elia Braglia (basso / cori), Giovanni Terenziani (batteria)

- ALBUM/EP/DEMO ALL'ATTIVO
Tramps & Thieves (new model label - 2015), primo album
Pura Vida (Trb rec - 2017), secondo album

- INFLUENZE
BAND: The Rolling Stones, Led Zeppelin, The Who, John Spencer Blues Explosion, Ramones, The Clash, Bruce Springsteen e altri...
GENERI: rock'n'roll, blues, garage, punk

- DI COSA PARLANO I TESTI
Cerchiamo di avere uno sguardo critico verso i tempi che corrono e verso l'impostazione della nostra società, raccontando storie ispirate a fatti veri o più esplicitamente condannando un modo di essere o di fare per noi "pericoloso", utilizzando un linguaggio metaforico e a volte molto diretto. Ma non mancano anche testi più intimi, storie individuali, racchiuse in una cornice blues. E c'è spazio anche per il puro divertimento spensierato rock'n'roll tutto da ballare, con racconti ironici e omaggi a locali che ci hanno visto nascere. Crediamo di aver composto due dischi completi.

- ESIBIZIONE LIVE CHE RICORDERETE PER MOLTO TEMPO
7 aprile 2017 Hiroshima Mon Amour di Torino in apertura al concerto dei Modena City Ramblers. Serata stratosferica. Prima, dopo e soprattutto durante la nostra esibizione!

- UN ANEDDOTO DIVERTENTE CAPITATO ON STAGE O IN STUDIO
Durante un esibizione in piazza organizzata da Emergency a Reggio Emilia, due senza tetto, piuttosto alticci, si son messi a ballare davanti a noi che suonavamo, rimanendo a ridosso del palco e scatenando entusiasmo generale. Sembravano parecchio felici e non smettevano mai. E' stato bello vederli così sorridenti! E contenti noi di aver regalato un po' di felicità. 

- I VOSTRI DISCHI PREFERITI IN ASSOLUTO
Exile On Main St (The Rolling Stones), It's Alive (Ramones), Lez Zeppelin (Led Zeppelin)... Ma ce ne sarebbero tantissimi altri

- CITATEMI UN ALBUM CHE PENSATE DI ESSERE GLI UNICI AL MONDO AD APPREZZARE
The Jim Jones Revue (disco omonimo del 2008 di questa garage rock band inglese che pochi conoscono ma che abbiamo avuto la fortuna di vedere in più occasioni in piccoli club italiani)

- UN MUSICISTA CHE VORRESTE INCONTRARE PER FARCI QUATTRO CHIACCHIERE
Keith Richards

- COSA CHIEDERESTE NEL VOSTRO BACKSTAGE SE FOSTE LA BAND PIù IMPORTANTE DEL PIANETA
Un enoooorme frigo....... ma questo si può avere anche con meno importanza no?


27/09/17

Primo ascolto: The darkness - Southern trains

Terzo singolo per i britannici The darkness che stavolta se la prendono con i treni londinesi, in questa nuova Southern Train. Prendo spesso questi treni (l'ultimo, strapieno, è stato ieri) e a volte non è proprio facilissimo salirci sopra o altre volte hanno disfunzioni o quant'altro, ma se i fratelli Hawkins provassero a prendere un qualsiasi treno del sud Italia penso che invece di un pezzo di neanche tre minuti ci scriverebbero un concept album in 3 CD.

Beccatevi il mio primo ascolto di questa spassosissima canzone.
A questo punto aspetto l'album Pinewood smile con molta impazienza, dato che anche il secondo singolo All the pretty girls mi era piaciuto parecchio.

Nonostante il rincoglionimento mattutino sono riusciti a farmi ridere (forse pure troppo, a giudicare dall'anteprima). Il cappellino è sempre utile quando dovresti farti lo shampoo ma non hai il tempo.


Vi butto anche la tracklist del prossimo Pinewood smile, dai.

All The Pretty Girls
Buccaneers Of Hispaniola
Solid Gold
Southern Trains
Why Don’t The Beautiful Cry?
Japanese Prisoner Of Love
Lay Down With Me, Barbara
I Wish I Was In Heaven
Happiness
Stampede Of Love

26/09/17

Recensione: Black Country Communion - BCCIV (2017)


I Black country communion si erano sciolti, ma anzi no: Joe Bonamassa, Glenn Hughes, Derek Sherinian e Jason Bonham ci hanno ripensato e rieccoli qui con questo BCCIV, che suppongo sia un numero romano ma non chiedetemi che numero sia, perché non ricordo nulla a parte le I e le V.

25/09/17

La scheda - Ed Roman

1) Suoniamo come:
Beh, come Ed Roman. LOL... Conosciuto inoltre come Kitchen sink music.

2) Discografia
Special Ed And The Musically Challenged. “Are You Ok”
Special Ed And The Musically Challenged. “Uncle Ed's Farm”
Ed Roman. “Oracles And Ice Cream”
Ed Roman. “Letters From High Latitudes”
Ed Roman. “Red Omen”

22/09/17

Videorecensione (in compagnia): Deep Purple - Machine head (1972)

Anche oggi Robi si aggirava nei prestigiosissimi studi di Given to rock (il mio appartamento, che non é manco mio in realtá, é in affitto) e abbiamo deciso di parlare di uno di quei dischi storici da avere a tutti i costi nella propria collezione. Sto parlando di Machine head dei Deep Purple, datato 1972.

Un disco che ha sicuramente influenzato un sacco di musica (anche di generi diversi) negli anni a venire. Ecco le nostre opinioni sul disco in questione. Enjoy!


TRACKLIST:
01. Highway Star
02. Maybe I'm a Leo
03. Pictures of Home
04. Never Before
05. Smoke On The Water
06. Lazy
07. Space Truckin'

21/09/17

Foo Fighters Carpool Karaoke

Non so se conoscete la serie Carpool Karaoke, probabilmente la risposta é affermativa perché spopola sui social. Devo ammettere che credo di aver visto quasi tutte le puntate.

Beh, nel caso vi foste persi quest'ultima dedicata ai Foo Fighters, avete come rimediare cliccando sul link sottostante. Il video é ovviamente in inglese, se non doveste capire qualche passaggio in particolare, fatemi uno squillo nei commenti qui sotto o nei vari social media.
Vedrete (e sentirete) i protagonisti alle prese con canzoni quali All My Life, Best Of You, Learn To Fly e la nuova The Sky Is A Neighborhood, direttamente dal nuovo album Concrete And Gold (clicca qui per la recensione di Given to rock).

Divertente la parte finale con i Foo Fighters in un negozio di strumenti dove prima il conduttore James Corden prova (senza successo) a battagliare dietro la batteria con Dave Grohl e Taylor Hawkins (hai detto niente...) e dopo la band esegue la cover di Rick Astley, Never Gonna Give Up, con il conduttore alla chitarra (ancora con il tagliandino) e alla voce.

Enjoy!


20/09/17

Recensione: Hansen & Friends - Thank You Wacken (2017)


Sapevo dell'uscita di questo disco e avevo preventivato di non farci la recensione: "non puoi recensire ogni singola cosa che ti interessa, soprattutto quelle più insignificanti" ho detto a me stesso.
Beh, come avete notato ho cambiato idea. Perché? Semplice, perché questo Thank you Wacken è un bellissimo live album e mi diverte un sacco ascoltarlo, quindi eccomi qui a parlarne.

18/09/17

Recensione: Tower Of Babel - Lake Of Fire (2017)


Chi sono questi? Aspetta che ci arrivo...
Il chitarrista Joe Stump (Raven Lord, Holyhell) e il cantante Csaba Zvekan (Exorcism, Raven Lord, Metal Machine) mettono in piedi questi Tower of Babel e si presentano con questa copertina grigia e cupa (non proprio bellissima, se volete la mia opinione) per il loro primo disco che prende il titolo di Lake Of Fire (anche qui, non proprio originalissimo).

17/09/17

Primo ascolto: Sons Of Apollo - Coming Home

Oh, mi era completamente sfuggito il nuovo singolo dei Sons of Apollo. Chi sono? Va bene, dai, lo ripeto per l'ennesima volta: è la nuova band di Mike Portnoy con Derek Sherinian alle tastiere, Ron “Bumblefoot” Than alla chitarra, Billy Sheehan al basso e Jeff Scott Soto al microfono.

Avevo già fatto il primo ascolto del primo singolo Sign of the times (si intuisce che la band mi interessa particolarmente?) ma beccatevi anche le reazioni in diretta di questa seconda traccia che prende il nome di Coming home. A proposito: ma quante migliaia di canzoni di ci sono che si chiamano così? Si dovrebbe mettere una tassa sul titolo, tanto inflazionato.

Vabbè, beccatevi questo video, adesso.
Rispetto al primo potete vedere che ho migliorato la qualità audio/video (perlomeno lo spero).


Ovviamente non mancherà la recensione del full - length sulle pagine di Given to rock, ma mi sembra abbastanza scontato. Dai, mentre che ci sono, vi metto ancora la tracklist, giusto per riempire un altro pochino la pagina.

Tracklist
01. God Of The Sun
02. Coming Home
03. Signs Of The Time
04. Labyrinth
05. Alive
06. Lost In Oblivion
07. Figaro/S Whore
08. Divine Addiction
09. Opus Maximus

16/09/17

Videorecensione: Foo Fighters - Concrete and Gold (2017)


Dave Grohl e i suoi Foo fighters questa volta si affidano al produttore pop Greg Kurstin per la loro ultima fatica che prende il titolo di Concrete & gold, dalla copertina onestamente un po' anonima qui sopra.

Per questa occasione volevo fare la videorecensione da un altro posto (lo spiego nel video) ma alla fine sono stato costretto per forza di cose a farla dalla solita location, ovvero gli studi di Given to rock (il mio appartamento).
Nel video parlo anche di un documentario dove viene spiegato un po' questo disco, ve lo lascio a fondo pagina dopo la consueta tracklist. Beccatevi la recensione!


Tracklist:
01 T-Shirt
02 Run
03 Make It Right
04 The Sky Is A Neighborhood
05 La Dee Da
06 Dirty Water
07 Arrows
08 Happy Ever After (Zero Hour)
09 Sunday Rain
10 The Line
11 Concrete And Gold

15/09/17

Recensione (+ intervista): Ded Pengwin - The Putrefaction of a dream (EP - 2017)


A partire dal titolo e dalla copertina si puó intuire la bizzarria del progetto dei Ded Pengwin, gruppo proveniente da Brisbane (Australia) e senza line up ufficiale, tanto per far notare subito la prima stranezza della band (per sapere tutte le altre scorrete a fondo pagina dove troverete l'intervista).
Nella cover trovate Gesú, delle collane di perle, una scritta al rovescio e degli effetti fotografici a metá fra il retró e la new age. Ah, c'é anche una sorta di pupazzetto sulla sinistra.

Partendo da questi presupposti bisogna prendere un po' con le pinze questo EP - The Putrefaction of a Dream, una ventina di minuti d'ascolto suddiviso in cinque tracce, ma che potete ascoltare come traccia unica. Perché? Perché loro possono, dicono (lo vedrete sotto). E per fare le cose un po' strane anche io vi posto la tracklist in questione a metá recensione, copiandola e incollandola dal loro soundcloud, con tanto di frase appena citata. Se loro possono mettere cinque tracce in un solo file, io posso permettermi di inserire la tracklist senza aspettare la fine della recensione, giusto? Eccola:

Five songs in one file, just because we can:
1 - "Stone Cloud"
2 - "Fly a Plane"
3 - "Way Back When"
4 - "Smart Bombs"
5 - "Not Another!"

Ok, ora che ho dato anche io il mio tocco di originalitá (!) posso cominciare a parlare un pochino della musica di questo EP nonostante sia un compito estremamente difficile in quanto le cinque tracce sono assolutamente fuori dagli schemi e ci potete trovare un sacco di roba e di influenze, come se fosse un immenso pentolone (nel bene e nel male).
Certo, a livello tecnico molti dettagli potrebbero essere affinati (volumi e suoni non sono sempre molto ben bilanciati e l'intonazione a volte é instabile) ma forse é proprio questa l'anima della band che magari registra al primo take e senza porsi troppe domande, come una sorta di allucinato Frank Zappa in compagnia di uno sbronzo David Bowie (paragoni certamente da prendere con le pinze, sia chiaro). Di sicuro i ragazzi dall'identitá misteriosa non si prendono troppo sul serio, cosa che piace sempre tanto al sottoscritto.

Il disco é un susseguirsi di sensazioni diverse: si passa dal dire "ma che é sta cosa?" al dire: "Oh, bello sto passaggio!" (per dirne uno su tutti, quello dello Slide Trombone nella traccia Way Back when) al "ma sono seri?" il tutto essendo un po' spaesati per la traccia unica che non aiuta a capire esattamente quando finisce l'una e quando comincia l'altra (ma forse sono rincoglionito io). In generale mi é piaciuto particolarmente il suono dei TOM della batteria, cosí tanto per dire un dettaglio a caso.

In generale parlare troppo di questo EP ha poco senso in quanto potrei cercare di spiegarvelo con diecimila pagine di testo ma senza riuscire a farvi comprendere pienamente quello che in realtá é questo The Putrefaction of a dream. Per ovviare al problema potete premere play nel player in alto nella pagina e farvi la vostra idea.


 Ecco invece quattro chiacchere virtuali scambiate con la band:

1) Bio
I Ded Pengwin sono stati concepiti più di un decennio fa, ma non sono esistiti prima di oggi nella stessa forma e condizione. Significa che è un qualcosa che può essere lasciato aperto all'interpretazione - persone tranquille e timide con ospiti segreti. Questo è tutto quello che diciamo.

2) Line up
La line up è un segreto, ma chiunque sia elencato sul nostro Bandcamp sotto "ADDITIONAL MUSICIANS" decisamente * non è * un membro. Ci possono essere o no cinque componenti.
Si puó fare riferimento al nostro principale cantautore, programmatore e vocalist che ora come ora é "Dorothy Grace Hubble" ma il tutto potrebbe cambiare. Ebbene sì, "Dorothy" è un ragazzo (è iniziato come uno scherzo tra due amici). E potete anche fare riferimento al nostro bassista come "Isaac Autobahn". Vi lasciamo usare la vostra immaginazione per descriverli.

3) Suoniamo come:
Dovete imparare ad usare le vostre orecchie per capire come gli artisti suonano, invece di aspettare che siano loro a dirvelo in quandto la maggior parte di loro non sono più qualificati di voi per fare affermazioni su loro stessi (a meno che non siano così non originali che stanno copiano in modo spudorato lo stile di qualcun altro, in quel caso dovrebbero essere loro i primi a sapere esattamente a chi si ispirano). Tuttavia, se puó aiutare, ti informiamo che suoniamo in qualche modo come Rock d'arte, rock psichedelico e post-punk, con qualche componente elettronico.

4) Discografia
Una sola uscita al momento (un EP che non é attualmente in vendita ma che potete ascoltare tramite il nostro sito Bandcamp), in piú qualche sorta di esperimento malriuscito di cui non vogliamo parlare troppo :p

5) Influenze
The Beatles, New Order, i principi etici di alcune sottoculture Punk, essere un po' pazzi, eccetera...

6) Di cosa parlano i vostri testi?
Esperienze vissute in prima persona dell'essere in frammenti di mente non comuni.

7) La tua performance live preferita fino a questo momento.
Non facciamo live

8) Dicci un aneddoto divertente successo in studio o sul palco.
Non è proprio una storia, ma tutte le parti di basso sono state registrate in stato di ubriachezza al punto in cui in alcuni casi il nostro bassista non ha potuto fare affidamento sui suoi occhi in quanto vedeva doppio, ma riusciva ancora a suonare bene registrando le sue parti correttamete. Era abbastanza divertente.

9) I tuoi dischi preferiti
"4th Ikimasshoi!" e "Sexy 8 Beat" dei Morning Musume sono un bell'ascolto. :p

10) Un musicista che ti piacerebbe incontrare per una birra.
Alcuni di noi non bevono e alcuni di noi non bevono birra ;)

11) Cosa chiedereste nel backstage se foste la band piú importante del pianeta
Colori pastello e roba Fabergé :P

http://ded-pengwin.pet/track/the-putrefaction-of-a-dream-full-ep

13/09/17

Primo ascolto: Marilyn Manson - We know where you fucking live

Dato che ultimamente ho ascoltato un po' di Marilyn Manson durante le mie passeggiate londinesi, ho pensato di fare questo primo ascolto del nuovo singolo del reverendo, dal titolo un po' minaccioso. Non sono un suo (o forse sarebbe meglio dire "loro") grande fan e non mi sono piaciute per nulla le ultime uscite ma ho deciso di farlo comunque.

Per il video ho usato un filtro che pare di essere in Brasile a mezzogiorno, tanta la luminositá, ma non era cosí. Se volete lasciare pareri/feedback o commenti sulla canzone, sappiate che sono sempre benvenuti.


12/09/17

Recensione: Jack Johnson - All the Light Above It Too (2017)


Ancora Jack Johnson sulle pagine di Given to rock? Che ci fa qui, mica suona rock...
Lo so, ma il blog é mio e faccio quello che voglio, quindi beccatevi senza pietá la recensione dell'ultimo All the light above it too. Sono consapevole che sto facendo tutto da solo.

09/09/17

Recensione: Alter bridge – Live At The O2 Arena + Rarities (2017)


Ma veramente gli Alter bridge hanno deciso di fare uscire un altro live album???
Sono sempre stato un fan accanito dei dischi dal vivo (i gruppi che preferisco li ascolto piú volentieri live piuttosto che da studio) ma sono anche un fan del "criterio" e del fatto che ogni live debba rappresentare un momento storico particolare. Per questo motivo penso che non si sentiva troppo il bisogno del terzo live album degli Alter Bridge basato su 5 dischi da studio: quante canzoni hanno in comune questi concerti? Ecco, avete capito.
In questo live all'02 arena di Greenwich (l'arena al chiuso piú grande di Londra, ci sono stato parecchie volte e l'ho pure "scalata") oltre ai vecchi cavalli di battaglia abbiamo il materiale preso da Fortress e The Last Hero (clicca per le relative recensioni)... Facciamocelo bastare.

08/09/17

Primo ascolto: Foo fighters - The line

Ormai non ascolto piú nulla se non posso condividerlo con voi. Apprezzate almeno il pensiero.
Questa volta la canzone in questione é The line, terzo singolo dei Foo Fighters che va ad anticipare l'imminente Concrete and Gold, in uscita la settimana prossima (il 15 di settembre per l'esattezza).

Come sempre, scusate l'espresssione imbarazzante nell'anteprima, ma questa ho e posso fare poco per cambiarla. Per farmi perdonare vi metto la tracklist di Concrete and gold a fondo pagina, ok? A parte tutto, che ne pensate del pezzo, vi é piaciuto?


Tracklist:
01. T-Shirt
02. Run
03. Make It Right
04. The Sky Is A Neighborhood
05. La Dee Da
06. Dirty Water
07. Arrows
08. Happy Ever After (Zero Hour)
09. Sunday Rain
10. The Line
11. Concrete And Gold

05/09/17

Recensione: Niamh - Corax



Recensione a cura di Stick


Quattro ragazzi che percorrendo strade differenti un bel giorno si ritrovano tutti insieme
per un obbiettivo comune fare ancora buona musica. Così nel 2016 nasce il progetto
Niamh, ma non fatevi ingannare, qui di recente c'è solo l'anno di formazione della band di
Vercelli perchè in fatto di esperienza ne hanno da vendere tutti e quattro. Fortunatamente
non c'è stata nessuna vendita e tutto quello che hanno imparato con il tempo, lo hanno
buttato dentro "Corax" l'album di debutto. Le otto tracce che compongono il cd seguono
una scia Metalcore.

02/09/17

Videorecensione: Motorhead - Under Cöver (2017)


Lemmy purtroppo ci ha lasciato ma le uscite dei Motorhead, no.
Ecco quindi spuntare, dopo il recente live dal titolo Clean your clocks, questa raccolta di cover chiamata Under Cöver. Il titolo, per quanto divertente (gioca con la parola cover - l'espressione under cover vuol dire "sotto copertura") non è molto originale, in quanto c'è già una raccolta dello stesso tipo di Ozzy Osbourne, uscita una decina di anni fa. L'unico tocco di genialità è rappresentato dalla "O" che, alla Motorhead maniera, diventa "Ö".

01/09/17

Videorecensione (in compagnia): Pearl jam - VS (1993)


Approfittando della presenza di Roberto negli studi di Given to rock (casa mia), ecco una videorecensione "in compagnia", ovvero qualche parola su un disco che ha fatto storia, in questo caso VS dei Pearl Jam (quello qui sopra dalla copertina tremenda).
Abbiamo un'opinione abbastanza diversa riguardo al disco e se volete sapere su cosa discordiamo, dovete cliccare il video sotto. La musica è fantastica in quanto sempre molto soggettiva e mai una scienza esatta.

Ok, beccatevi le nostre considerazioni su questo vecchio disco dei cinque di Seattle e magari fatemi sapere se l'idea della recensione in compagnia vi è piaciuta. E magari iscrivetevi anche al canale YouTube. Ok, la smetto.


VS - Formazione
Eddie Vedder – Vocals, Guitars
Mike McCready – Guitars
Stone Gossard – Guitars
Jeff Ament – Bass
Dave Abbruzzese – Drums

Track listing

1) Go
2) Animal
3) Daughter
4) Glorified G
5) Dissident
6) W.M.A.
7) Blood
8) Rearviewmirror
9) Rats
10) Elderly Woman Behind the Counter in a Small Town
11) Leash
12) Indifference