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Visualizzazione dei post da 2012

Recensione: Spreadin' fear - Mankind (2012)

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Sono passati 4 anni dalla prima (ottima) demo Pieces of mankind e ci vorrebbe lo sceneggiatore di Beautiful per raccontare al meglio i successivi cambi di line-up e le varie vicissitudini degli Spreadin' fear. Se guardate il booklet e i vari credits, ne uscirete come minimo con un feroce mal di testa. Io non sono in grado di raccontare il tutto, perché non faccio lo sceneggiatore di soap opera, quindi me ne lavo le mani.
Parlando di musica, evitando le mie fesserie, Mankind rappresenta l'evoluzione della band: forti prerogative thrash con alcune tinte progressive. Descrivere la band a chi non la conosce non é cosa semplice, diciamo che sembra di ascoltare gli Opeth misti ai (nuovi) Machine head misti ai Pain of Salvation, con un pizzico di Pantera, Dream theater e Metallica. 

Buone feste!!

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Stranamente sopravvissuti alla profezia maya, diventa doveroso farvi gli auguri di buone feste!

Le nostre speranze per il 2013? Speriamo che le telenovelas di Mike Portnoy-Dream theater e Geoff Tate-Queensryche non finiscano,  che i Green day la smettano per un po' di sfornare album e che non esca l'ennesimo live degli Iron Maiden.
Al contrario, aspettiamo tante belle nuove uscite, i nuovi album di: Iron maiden (appunto, speriamo non ci facciano la bella sorpresa di farci trovare un live), Pearl Jam, Bon Jovi, Black sabbath, Deep purple, Dream theater, Megadeth, Thin Lizzy e tanti altri.

2013, cosa succederá?

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Il 2012 ha visto i soliti litigi, le solite proposte di reunion e situazioni improbabili. Cosa ci riserverá il 2013?
(La foto sopra non c'entra nulla, era solo per dare un po' di colore all'articolo)

La discografia (semiseria): Guns N' Roses.

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Ed eccoci alla discografia di quegli affabili e tranquilli ragazzi dei Guns n' roses.
La discografia è, purtroppo, molto breve a causa di quel buontempone di Axl Rose (stando alle parole di Slash) e di quel farabutto di Slash (stando alle parole di Axl).
Se volete la mia, credo piú alle parole di Slash.

Se dovessi dare un titolo al tutto direi: una fortuna buttata nel cesso. 

Vabbè, cominciamo:

Il debut! Brutti come la fame, piú poveri di Oliver twist e più rissosi di Chuck Norris, questi ragazzacci si affacciano nel mondo della musica con un dischetto niente male, ovvero con uno dei debut album migliori di sempre. Sul disco: poche storie, chi lo conosce lo ama.
Se lo conoscete e non lo amate è soltanto perché ascoltate Orietta Berti o Marcella Bella.

Voto 95/100
Top songs: Sweet child o'mine, Paradise city, Rocket queen
Skip song: Anything goes


Uscito per cavalcare un po' il successo del primo album, questo disco comprende l'EP Live like a suicide, registrato prima del…

Recensione: Green day -Tré! (2012)

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E questa sarebbe la fine della trilogia? Uno, dos e tre sarebbe una trilogia? Tse. Anche Trè cool in copertina, sembra essere d'accordo con me, guardate che faccia che ha!
La domanda che mi faccio é sempre la solita: che senso ha, artisticamente, pubblicare tre dischi pieni di riempitivi, quando con quel materiale potevi pubblicare tranquillamente un ottimo disco da rimandare ai posteri (giudicatori delle ardue sentenze e dei buoni dischi)?
La domanda assume un altro senso se si guarda il conto in banca, ovviamente.

Critiche alla "trilogia" a parte (trilogia, tse), questo Tre! è nettamente il peggiore dei Tre (scusate il gioco di parole). Uno e Dos si somigliavano molto: molte canzoncine carine, qualche altra da buttare nel dimenticatoio e poche altre non buone neanche per il dimenticatoio (Kill the dj e Nightlife me le sogno la notte!). In Tre! la storia funziona diversamente: il dimenticatoio è li appostato che aspetta quasi tutti i brani. "Ciao, sono il dimenti…

Top 10: Top album 2012

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Ed eccoci alla consueta classifica di fine anno! (Consueta? Ma se é la prima volta che la faccio!)

Ecco la mia personale top 10 dei dischi usciti in questo 2012.
Pronti? No? Chissenefrega, comincio lo stesso.

Live report: Rolling Stones - 02 Arena, London 25/11/2012

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A cura di Valerio Giannetto.

Il momento tanto atteso è finalmente giunto: il 25 Novembre i Rolling Stones hanno festeggiato cinquant'anni di onorata carriera alla 02 Arena di Londra, prima di una serie di quattro date tra il Regno Unito e la Grande Mela. Il concerto, i cui biglietti sono andati sold out in sette minuti, non ha deluso le attese, proponendo ai fan un repertorio variegato, con un assortimento di pezzi niente male.

Recensione: Soul Asylum - Delayed reaction (2012)

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E adesso chi sono questi?? Come "chi sono questi"? Non conoscete i Soul Asylum?? Certo, mi rendo conto che non viene voglia di approcciarsi a questo gruppo guardando la terribile copertina qui accanto che sembra presa da uno spot di qualche prodotto intimo femminile, ma vabbè...
I Soul asylum sono un gruppo dalla storia molto travagliata che ascolto da sempre, capitanati dal famoso (negli anni 90, anche per essere stato il compagno di Winona Rider) Dave Pirner.

La discografia (semiseria): Pearl jam

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Eccoci qui per un asltro capitolo dedicato alle discografie semiserie, oggi parleró dei Pearl jam, meglio conosciuti come Peggem. Senza live perché ne hanno pubblicati 800 (sul serio!)

Annamo!

Sarebbe giusto parlarvi dell'inizio traumatico e complesso della band, ma me ne fotto e non lo faccio. Un giovincello di nome Eddie Vedder si vuole divorare il microfono (é una metafora, eh) e Ten diventa uno dei debut album piú importanti e influenti della storia della musica. Mi volete smentire? Osate se avete il coraggio. Gran disco con una produzione non proprio personalissima, ma con canzoni che dopo 20 anni sono ancora tra le piú cantate ai loro concerti. Voto 88/100
Top songs: Alive, Black, Jeremy

Recensione: Black Country Communion - Afterglow (2012)

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Ho sempre pensato: i Black country communion non sarebbero un gruppo migliore se tutti i pezzi li scrivesse Glenn Hughes? La risposta l'ho avuta da solo, ascoltando Afterglow, nato inizialmente come disco solista di Hughes, ma che, convinto dal produttore, è diventato la terza fatica in studio della band. Ah, la risposta è no.
Afterglow è infatti un gran disco, magnificamente cantato e suonato da quel mostro che è Glenn Hughes (accompagnato da musicisti quali Bonamassa, Sherinian e Bonham Jr.), ma che ha il difetto della ripetitività. Grandi canzoni singolamente, ma disco che nel complesso è fin troppo omogeneo, senza cambi di registro. Tuttavia non voglio fare troppo il pignolo, in Afterglow di buona musica ce n'è davvero tanta e il cantante è addirittura divino in alcune canzoni [su tutte The circle, Midnight sun (con il riff iniziale di Gates of tomorrow dei Maiden) e Cry Freedom, dove straccia Bonamassa in un duetto vocale], così come la prova della band. Forse manca di a…

La discografia (semiseria): Iron Maiden

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Benvenuti alla sezione "Discografie semiserie".
Se volete conoscere nel dettaglio un dato gruppo, se volete sapere da quale disco partire (o quale evitare come la peste) o semplicemente conoscere la mia autorevolissima (si, come no) opinione sui dischi in questione, siete nel posto giusto.

Comincio congruppo che conoscono anche i sassi, ma che a me sta particolarmente a cuore, gli Iron Maiden.
Vediamo che hanno fatto di bello sti ragazzuoli (in studio) e la loro mascotte Eddie.

NB Le raccolte ed i live sono sono esclusi perché mi ci vorrebbero 2 anni per elencarli tutti.

E si comincia... Ma che é sto coso spelacchiato in copertina? Per fortuna Eddie migliorerá col passare del tempo, per adesso non fa paura manco a topo gigio. Produzione scarna, pure troppo, ma canzoni che spaccano. Il debut Iron maiden é un gioiellino e Phantom of the opera vale da sola tutto il disco. Parapaparaparapapapapapapapa (phantom of the opera).
Voto 81/100
Top songs: Iron Maiden, Phantom of the opera…

Recensione: Soundgarden - King animal (2012)

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Quanto tempo é passato dall'ultimo disco? 15 anni. Tanto, troppo, per i fan della band di Seattle. Rieccoli qui, un po' piú stagionati, ma senza cambiare il loro essere, rughe e capelli bianchi a parte. Cameron continua sempre ad assomigliare a Rocco Siffredi, quindi va bene cosí.

Recensione: Hellettrik - Hellettrik (2012)

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Esiste ancora la musica genuina proveniente dai garage nell'epoca di internet e della musica digitale? Certo che esiste e questo cd autoprodotto dagli Hellettrik ne é la prova.

Gli Hellettrik, ovvero un terzetto ( o trio, come si dice?)  di puro rock (e derivati) senza troppi fronzoli formato da Giuseppe Clay Mignemi (voce e chitarra), Fabrizio Galletta (basso) e Dario Pierini (batteria).
Il cd pervenuto in redazione (casa mia) si presenta magnificamente all' aspetto, un gran bell'artwork con un booklet tanto semplice quanto efficace. Ah, anche un adesivo con il logo della band. Niente male.
Venendo alla cosa principale, ovvero la musica: gli Hellettrik suonano in generale come un progetto tra membri a caso di Led Zeppelin e Europe (seconda versione) con delle participazioni di Slash, Jack White e dei Muse. Ci avete capito niente? Sicuramente no, ma il risultato é buono e decisamente piú semplice di quello che possa sembrare.

Recensione: Green day - Dos! (2012)

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Proprio come Uno! Potrei copiare e incollare la recensione dello scorso disco per "spiegare" questo Dos!: esattamente gli stessi pregi e gli stessi difetti: canzoni molto brevi, dirette e (quasi) tutte piacevoli. Una fetecchia a disco però ce la regalano sempre, in Uno! la vittima sacrificale fu Kill the Dj, questa volta è il turno di Nightlife, che ha il pregio di essere insopportabile dopo soli 4 secondi, provare per credere, vi stupirà. Non la voglio ascoltare mai più (cit Zequila).

Recensione: Aerosmith - Music from another dimension (2012)

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Ed eccolo! Dopo svariati rinvii (uno dei quali per motivi di marketing, dato che stavano uscendo troppi dischi di band importanti), Music from another dimension é finalmente disponibile per il nostro impianto stereo, ammesso che qualcuno ne possegga ancora qualcuno. Sono passati solo (!) undici anni dal loro ultimo e controverso album di inediti Just push play, ma riecco finalmente del nuovo materiale Aerosmith. Se mi é piaciuto questo disco? La risposta é Sí.  Ascoltare la voce sublime di un Steven Tyler in forma smagliante, é sempre un piacere. 65 anni e non sentirli.

Recensione: Him - XX Two Decades Of Love Metal (2012)

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Ma che, un'altra raccolta degli Him? Almeno i Black sabbath hanno piú 40 anni di carriera, ma loro? Fra poco hanno piú Greatest hist che album, a memoria credo sia il quinto.

Questo "XX Two Decades Of Love Metal" ha di nuovo la cover “Strange world” di Ké, (canzone famosissima una quindicina di anni orsono) e nient'altro. Cover decisamente trascurabile, tra l'altro.

Per il resto, i soliti famosissimi pezzi della band (sí, sempre le solite, Join Me In Death, Your Sweet 666, In Joy And Sorrow,  Right Here In My Arms, la cover di Chris Isaak Wicked game, Buried Alive By Love con l'aggiunta di qualche nuova hit degli ultimissimi album).

Se ne sentiva il bisogno? Anche no.

Live report: Bryan Adams - Live at Royal Albert hall, London 29/10/12

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La location è ancora una volta la modesta (!) Royal Albert Hall, Bryan Adams si presenta (quasi) in orario su un palco senza scenografia, solamente con la sua fida chitarra acustica.
"Cacchio", mi chiedo, "come farà mai a coinvolgere la folla con una sola chitarra e senza scenografia"? Volete sapere se ce l'ha fatta? Sì, e pure alla grande.
Il Bare bones tour, come da suo racconto, è cominciato quasi per scherzo, volendo provare i suoi classici in versione acustica. L'esperimento è molto piaciuto al pubblico, e il tutto lo ha portato ad esiibirsi di fronte ad una Royal Albert Hall praticamente stipata.

Live report: Down - live at the Rounhouse, London 21/10/12

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Sapete quando siete in stato comatoso e l'unica cosa che volete realmente è andare a casa poltrire? In queste condizioni ho passato il pomeriggio in un (bel) cafè con i riscaldamenti sparati a mille e sono andato al concerto dei Down onestamente con poca voglia.

Arrivato in loco (poco sopra la fantastica Camden town), trovo subito la magnifica Roundhouse: una non troppo grande arena per concerti, con una bellissima e confortevole tribunetta con una visuale fantastica (vedi foto). Gli opener Orange goblin non sono male, ma neanche cosí tanto interessanti da farmi passare la sonnolenza. Seguo il tutto con i tappi nelle orecchie, complici anche i suoni veramente terribili della band.


Recensione: Kiss - Monster (2012)

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Parliamoci francamente: dopo un'intera vita a fare i dischi, é estremamente difficile mantenersi a certi livelli.
I Kiss provano il miracolo con un disco energico e sulla carta perfetto, ma non é tutto oro quello che luccica (mi metto pure a dire ste fesserie, andiamo bene).
Se impostato come sottofondo, "Monster" é un perfetto album Rock n' roll vecchia maniera, ma alla luce di un ascolto un po' piú approfondito il disco suona un po' "plasticoso" e purtroppo, alla fine della fiera (ancora con ste frasi fatte), i momenti che verranno ricordati di questo disco a mio parere saranno davvero pochi.
E' il caso della bellissima opener Hell or Halleluja, che ci fa saltare dalla sedia. "Oh, ma quanti anni hanno questi?" Troppo bello per essere vero, infatti una abbastanza fiacca Wall of sound ci riporta giú sulla terra, ma le successive Freak e Back to the stone age alzano di nuovo l'asticella (non é un'allusione sessuale, a meno che…

Live report: Radiohead - London, 02 arena 08/10/2012

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Recensione a cura di Fabio S.


Recensione: Muse - The 2nd law

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Andró (forse) controcorrente affermando che i Muse sono un gruppo da "singoli" e non da album: se molte delle piú belle tracce dello scorso decennio sono firmate proprio da Bellamy e soci, non ho mai trovato molto interessanti gli album nella loro interezza. Si, anche i primi.
Come affermato in altre occasioni, delle belle tracce non fanno per forza un bell'album.

Recensione: Steve Harris - British lion (2012)

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Mah, ho ascoltato quest'album tante volte e rimango perplesso. Volete sapere come suona questo British lion?   E' un disco AOR con sfumature Maiden e prog-rock anni 70 con un cantante pop (tale Richard Taylor). Ci avete capito niente voi? Neanche io.

Somiglianze estreme - Part 2

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Ed eccoci di nuovo qui, ad occuparci degli artisti buontemponi che vogliono omaggiare altri artisti (senza peró farglielo sapere).

Quando ascoltai per la prima volta Are you gonna be my girl dei Jet pensai fosse un tributo all' Iggy pop di Lust for life. Un tributo effettivamente non era, e la canzone é subito diventata un Hit mondiale. Casualitá.

Recensione: Green Day - Uno! (2012)

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Dopo aver visto un poco lucido Billie Joe (da poco ricoverato per disintossicarsi) andare fuori di testa e distruggere tutto perché la regia gli aveva appena comunicato on stage che gli restava un solo minuto a disposizione, snoccioliamo (eh?) il nuovo album dei Green day. No, niente stravolgimenti, state tranquilli (o mi dispiace, a seconda dei punti di vista).

Il nuovo album Uno! é il primo di una trilogia che si completerá nei prossimi mesi con Dos! e Tré! e puó essere riassunto cosí: un album punk con suoni pop, canzoni molto brevi con suoni molto moderni: se il suono della base ritmica é praticamente sempre uguale (difficile trovare un suono migliore di batteria, per i miei gusti), le chitarre risulteranno troppo ammorbidite e soffocate. Il suono non é brutto, sia chiaro, ma é molto "lavorato" e "ripulito", diciamo cosí.
Avete presente quando ascoltate le canzoni rock su Mtv e poi riascoltate la canzone in questione sul disco dell'artista? La prima che mi…

Recensione: Skunk anansie - Black traffic (2012)

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Gli Skunk anansie sono tornati!
Aspettate, non stiamo parlando di un disco epocale, questo Black traffic é "solamente" un lavoro onesto ma fortunatamente lontano anni luce dal terrif.. ehm discutibile Wonderlustre, anche se non accostabile ai primi 3 dischi della band, nonostante ne mantenga le caratteristiche.

Si parte in quarta con I will break you, e giá da questo pezzo si capisce come l'album sará (fortunatamente) orientato sulle sonoritá rock e non sulle sonoritá da ninna-nanna del precedente.
I primi tre pezzi hanno un bel tiro, soprattutto Spit you out, che é una delle mie preferite di Black traffic. I Hope You Get To Meet Your Hero ci riporta alle belle atmosfere che esaltano la voce di Skin e gli arrangiamenti (orchestrali) della band. I Believed in you é il primo singolo dell'album, diretto, orecchiabile, rock. Mi piace. Anche la seguente Satisfied mi piace (che bella recensione, eh ?), aggressiva e potente al punto giusto.

Seguono 3 pezzi abbastanza discu…

Live report: The Sunflower Jam live at Royal Halbert Hall, 2012

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Minchia che jam, avrebbe detto Giorgio Faletti! Ma andiamo per gradi:

Somiglianze estreme - Part 1

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Ascoltando Be aggressive dei Faith no more e mi é venuta l'idea di pubblicare un articolo sui plagi. Prendo spunto da questa canzone, perché mi sono ricordato di un anneddoto: accendendo la Tv ho trovato il videoclip di Mobscene di Marylin Manson. Oh, che bello, ha fatto una cover dei Faith no more. E invece no, era Mobscene, che, piú che plagio, é una cover bella e buona, tanto é spudorata.

Recensione: Down - Nola (1995)

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Quando si parla di gruppi improvvisati (o supergruppi che dir si voglia), difficilmente il risultato di un disco é cosí buono da essere ricordato nel tempo. Questa é la regola generale, ma c'é un'eccezione, ed é proprio questa qui. Andiamo per gradi: Phil Anselmo (il cantante dei Pantera, per i pochi che non lo sapessero) comincia ad avere delle jam session con membri dei Crowbar e dei Corrosion of conformity, al termine delle quali decidono di fare un disco insieme.. e che disco: Nola, siore e siori, un ottimo mix tra le band citate, riff sabbathiani, sonorità sudiste e stoner.Tre le cose meravigliose di questo disco: il suono generale, le linee vocali, i riff.

Recensione: Metallica - St.anger (2003)

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L'album della batteria di pentole!
Si, perché tutti potranno provare l'emozione di emulare a casa il suono della batteria di Lars Ulrich presente in questo disco. Potrete provare col pentolame, con materiale scolastico, oppure, se in periodo estivo, potete provare a prendere un tamburello facendoci rimbalzare una palla da tennis sopra. Il suono sará groso modo quello del rullante di Lars Ulrich in St.anger! Sí, proprio quello.

Recensione (live report): Alter bridge - Live at Wembley (2012)

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Beh, avendo avuto la fortuna di partecipare a questo concerto, questa é una sorta di recensione - live report.

I 30 batteristi più ricchi del mondo

Ecco un'altra classifica.

No, non è un'altra delle mie terribili top 10, ma è una lista stilata da Celebrity Net Worth dove vengono indicati i batteristi più ricchi del pianeta includendo salari, diritti d’autore, endorsement, affari personali, dichiarazioni, holding  al netto di spese per manager, agenti, tasse e stile di vita:

Dai, eccola (le cifre sono espresse in dollari):

1 Ringo Starr – 300 milioni (The Beatles)
2 Phil Collins – 250 milioni (Solo, Genesis)
3 Dave Grohl – 225 milioni (Nirvana, Foo Fighters)
4 Don Henley – 200 milioni  (The Eagles)
5 Lars Ulrich – 175 milioni (Metallica)
6 Charlie Watts – 160 milioni  (The Rolling Stones)
7 Larry Mullen Jr – 150 milioni (U2)
8 Roger Taylor – 105 milioni (Queen)
9 Joey Kramer – 100 milioni (Aerosmith)
10 Chad Smith – 90 milioni (The Red Hot Chili Peppers)
11 Travis Barker – 85 milioni (Blink 182, The Aquabats)
12 Stewart Copeland – 80 milioni (The Police)
13 Alex Van Halen – 75 milioni (Van Halen)
14 Nick Mason – 75 milioni…

Recensione: Iron maiden - The final frontier (2010)

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Carissimi Iron maiden, ma perché? Perché avete pubblicato quest'album? Perché? Non potevate fare uscire un altro inutilissimo live album (cosa successa subito dopo, comunque), piuttosto?
Ho difeso a spada tratta le ultime uscite della band, ma questa no, non posso, non ce la faccio.

Recensione: Tremonti - All I was (2012)

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Prima di tutto fughiamo ogni dubbio: non é il ministro dell'economia ad aver pubblicato il disco, ma il chitarrista-compositore di Alter bridge e Creed.

Detto questo, ok, possiamo cominciare.

Recensione: Tenacious D - Rize of the fenix (2012)

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Mmm... Come si recensisce un album dei Tenacious D? Lo devo considerare un album ironico? un album serio? Un album e basta? Il bicchiere é mezzo vuoto o mezzo pieno? Oh, basta, io me la squaglio (cit. Homer Simpson)

Recensione: Ozzy Osbourne - Ozzmosis (1995)

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A parere di chi scrive uno degli album piú sottovalutati di sempre.

Ozzy cambia registro e tira un po' il piede dall'acceleratore, il risultato finale sará a mio parere  il miglior disco della sua "seconda" carriera, ovviamente dopo i primi due impareggiabili capolavori Blizzard of Ozz e Diary of a madman.

Recensione: The darkness - Hot cakes (2012)

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Ma cosa avranno fatto le donne al nostro caro Justin?  Mannaggia a lui, aspettavo un bel discone carico, e invece....

I personaggi: Frankie Poullain

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Nell'universo rock ci sono personaggi talentuosi, carismatici, divertenti o solamente buffi.

Inauguriamo la rubrica con Frankie Poullain. Quale personaggio migliore esiste per inaugurarla? Come chi é? Uscite subito da questa pagina, blasfemi! Nessuno lo sa (probabilmente neanche lui), ma Frankie é l'anima dei The Darkness! Tutti diranno che sono i fratelli Hakwins, ma la veritá é un'altra.
La storia dirá questo, lo scopriremo piú tardi...

Recensione: Stratovarius - Under Flaming Winter Skies, Live In Tampere (2012)

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Ad anni di distanza da Visions of Europe, gli Stratovarius (orfani del simpaticissimo Timo Tolkki), danno alle stampe il live a Tampere per celebrare l'ultima esibizione del batterista Jorg Michael che, dopo anni di lotte contro un tumore (vinte), ha deciso di ritirarsi dalle scene.

La setlist di questo live é piú che buona e molto varia, tocca quasi tutti i periodi della discografia dei finlandesi ed é impreziosita da due cover particolari (per i loro canoni) come Burn dei Deep purple (eseguita tra l'altro in maniera discutibile) e Behind Blue eyes degli Who. E' strano sentirle suonate dagli Stratovarius, che non ci azzeccano una cippa con queste canzoni, come stile e background.
A proposito di cose atipiche troveremo anche uno strano, ma interessante e coinvolgente Bass solo ad opera di Lauri Porra (si, si chiama proprio cosí). Non sembra proprio di ascoltare un concerto Power metal.

La prestazione dei singoli é ottima, soprattutto quella del chitarristaKupiainen (che r…

Le mie canzoni preferite

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Bentornati alle mie terribili classifiche.

10 canzoni erano pochine, quindi ho piú che raddoppiato, anche se ce ne vorrebberero almeno 100 per rendere giustizia a tutti gli artisti che ho adorato nella mia vita.

Come sempre, troverete un minimo di spiegazione per ognuna e, per renderla un po' piú variegata, metteró una sola canzone per gruppo, giusto per non trovare 6-7 canzoni degli Iron maiden, per esempio.

Cliccate sul titolo della canzone, per poterla ascoltare. Cominciamo:

Live report: Eddie Vedder - Hammersmith apollo, London 31/07/12

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Glen Hansard

Due paroline per Glen Hansard (di cui non avevo mai sentito una nota): una bellissima sorpresa, davvero un grande cantante. L'esibizione non è stata altro che una mezz'oretta alla "open mic", solo chitarra e voce, ma Glen ci ha mostrato perchè sta aprendo il concerto a sua santità Eddie Vedder, grande voce e grande chitarra. Mi procuro subito qualcosa.

EDDIE VEDDER

Eccoci qui. Questo concerto è difficile da raccontare... non so... si, no, vabbè, ci provo.
Mettiamola così, un concerto meraviglioso nel luogo sbagliato. E' come se vi trovaste Eddie Vedder nel salotto di casa a cantare sul vostro divano. Voi rimanete incantati, estasiati... a bocca aperta, ma poi arriva vostro zio che strombazza col clacson per farsi aprire il cancello, la mamma che grida dalla cucina e i vostri amici che si danno cozzate a vicenda. Il concerto è stato grosso modo questo: uno spettacolo intimo da sogno (come è da sogno la voce del buon Eddie) in un (bellissimo) teatro gr…

Intervista: Hot Rod

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E' tempo di interviste, siore e siori!
E' il turno degli HOT ROD, band siciliana attualmente in giro in tutta Italia (ed Europa) per diffondere il verbo Glam, che verbo effettivamente non é, ma comunque...
Diamo il benvenuto a Mirko, Giacomo, Valeria, Cristina e Christian, ovvero: Gli Hot Rod!


1) Ok ragazzi, prima di tutto, benvenuti a questa meravigliosa (!) intervista. 
Direi di  cominciare con la prima domanda, quella classica (e banalissima) che riguarda i vostri esordi.

Mirko: Gli Hot Rod nascono ufficialmente nel 2006 dalla volontà mia e di Christian di mettere in piedi una band votata alle più classiche sonorità Hard’n’Heavy di stampo ottantiano.
Col passare del tempo il fascino della scena losangelina, fiorita negli eighties lungo il “Sunset Strip”, si è fatto sempre più forte in noi, facendoci così approdare verso lidi smaccatamente Glam, sia per look che per sonorità. Le prime serate, come è normale, sono state nella nostra città; abbiamo proposto, sin da subito…

Top 10: Batteristi

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I miei dieci batteristi preferiti, con un minimo di spiegazione per ognuno.

Cominciamo senza troppe esitazioni

10) Lars Ulrich (Metallica)
Se a leggere questa classifica é un batterista (o presunto tale), probabilmente avrá giá chiuso la pagina, spento il pc e anche staccato la corrente elettrica (o tolto la batteria del dispositivo portatile) per l'indignazione. Vengo e mi spiego: tecnicamente Lars Ulrich non é tutto questo granché, ci saranno almeno 3 milioni di batteristi piú bravi di lui, ma a me il suo stile sui Tom e quei piatti in controtempo mi fanno impazzire, che ci posso fare.
Canzoni top: Creepin' death, For whom the bell tolls

Top 10: chitarristi

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Ecco quelli che (grosso modo) sono i miei 10 chitarristi preferiti.
Sia chiaro che non sono quelli che reputi migliori a livello tecnico, bensí quelli che mi hanno emozionato di piú per quanto fatto in carriera. I motivi ve li spiego sotto ad ogni posizione. Spero di riuscirci:

Cominciamo:

Top 10: Cantanti

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C'é chi é nato per zappare e chi é nato per studiare, diceva il professore di francese nel film La scuola.
C'é anche chi é nato per cantare, come questi signori qui sotto.

Ecco la top 10 dei miei cantanti preferiti.

10) Mike Patton (se scrivo i nomi di tutti i suoi gruppi supero il limite consentito dei caratteri)
Uno dei cantanti piú folli di sempre.
Ha spaziato praticamente tra tutti i generi musicali: rock, metal, crossover, jazz, hardcore, punk, country fino ad arrivare ai classici italiani anni 60, canzoni napoletane incluse. Si anche roba tipo Il cielo in una stanza e Scalinatella. Ovviamente il periodo migliore, per quanto mi riguarda, é quello con i Faith no more, nessun dubbio su questo.
Top songs: boh, tutte troppo diverse.



Top 10: album

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Top 10 che passione!

Beccatevi quelli che sono i miei 10 album preferiti, con la solita regola di un solo disco per band.
Ci riusciró? Non credo, ma ci provo lo stesso... Sono esclusi i Greatest hits, ovviamente, sennó sarebbe troppo facile. O forse no.

Vabbé, cominciamo...

I miei riff preferiti

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Ormai mi sono lanciato con le top 10, siete fregati! Ecco quella dei migliori riff.
(Anche per questa classifica, non insultatemi se non siete d'accordo e prendete le posizioni non troppo sul serio, è già difficile scegliere 10 riff tra 50 anni di musica, figuriamoci metterli in ordine).

Chiedo scusa alle varie Sweet home alabama, Cemetary gates, Long live rock n' roll, Whole lotta love, Ain't talkin about love, Smells like teen spirit, la Grange, Satisfaction e decine di altre ancora.

Live report: Bruce Springsteen (e John Fogerty) Hyde park - London 14/07/2012

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JOHN FOGERTY

Diciamo che due paroline John Fogerty le merita. Di essere vecchio, é vecchio, ma la voce é sempre quella. Chiudendo gli occhi, sembrerá di ascoltare il disco di 40 anni fa. Tanto di cappello. I classici dei Creedence clearwater revival sono sempre un piacere da ascoltare e da cantare. Il tempo é buono, l’atmosfera pure, il pubblico é partecipe e la band sa il fatto suo. Volete qualcosa di piú? I classici come Have you ever seen the rain, Fortunate son, Who’ll stop the rain, Proud Mary e la cantatissima cover Pretty woman. Verso la fine dell’esibizione il nostro caro vecchietto perde man mano la voce, ma direi che glielo possiamo perdonare. Bruce Springsteen sale a dargli una mano per la cover degli Status quo, la famosissima Rockin' all over the world.

BRUCE SPRINGSTEEN

Premessa: non sono un grande fan di Bruce Springsteen, conosco molti album e qualche greatest hits, ma non posso definirmi un grande fan. Detto ció, comincio:
Il sesso é un attitudine, come l’arte in ge…

Top 10: assoli di chitarra

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Ed eccoci ad una top 10 sui miei soli di chitarra preferiti, grosso modo.
Scrivo sempre "grosso modo" perché non escludo di dimenticare qualcosa e perché le mie scelte possono essere influenzate dal periodo.

Onde evitare di trovare gli stessi artisti ripetuti, mi autoimpongo la regola di un solo solo per artista, cosí risulta piú varia. Se non vedete il video, cliccate sul link e vi apparirá magicamente.

Ovviamente, fatemi sapere le vostre opinioni e quali sono i vostri soli preferiti.

Telenovelas - Perchè sputi?

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Perchè sputi? cantava Mariottide..
Come promesso, la seconda puntata della telenovela Queensryche: Geoff Tate contro il resto del mondo. In questa puntata, gli sputi.
da Blabbermouth.com


Scott Rockenfield:

“Dal 2005 Geoff e sua moglie Susan Tate hanno iniziato a controllare la band, spingendo solo ed esclusivamente verso il tipo di musica che interessava a Geoff.
Così tutto il materiale che scrivevamo io, Wilton e Jackson non veniva completato. Geoff Tate invece componeva musica con i suoi amici, alcuni dei quali non erano nemmeno musicisti professionisti”.

“Le continue aggressioni di Geoff Tate sono diventate un grosso problema per i Queensryche. Nel 2000 tenemmo una riunione riguardo al nostro prossimo disco: durante la riunione lui non apprezzò alcuni argomenti e se ne andò lanciando una sedia in mezzo alla stanza”

“Nel 2007 Geoff Tate si arrabbiò per qualcosa e scaraventò il mio portatilie sul tavolo. poi mi colpì in faccia, sputandomi addosso e spintonandomi per quindici minuti”.

“Nel…

Live report: Faith no more - London, Brixton academy 10/07/2012

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Dovevo andare a tutti i costi a questo concerto: il live at the Brixton academy dei Faith no more è stato uno dei miei primi CD: nel 2012 la band ritorna sul luogo del misfatto. Potevo mancare? No.

Eddie Van Halen ha recitato in Ritorno al futuro

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Un piccolo grande scoop per tutti gli amanti (come il sottoscritto) di Ritorno al futuro: l'attore dentro la tuta gialla che svegliava il giovane George Mc Fly con una cassetta con l'etichetta "Edward Van Halen", era proprio il chitarrista Eddie Van Halen, che ha confermato quella che fino ad allora era solo leggenda metropolitana aggiungendo: "quella che avete sentito non è una canzone, solo un mucchio di suoni".

Potete rigustarvi la scena originale qui sotto. Enjoy!


Recensione: Offspring - Days go by (2012)

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Riecco gli Offspring con un nuovo album, nuove canzoni e con una copertina non proprio rock, ma quantomeno ricca di significato (si?).

La band invecchia, ma non invecchia la loro carica ed il loro spirito giovanile. Premendo il tastino "Play" si hanno subito buone sensazioni (anzi, ottime) con l'ispirata opener The future is now , proseguendo in scioltezza con le energiche ed orecchiabili Secret from the undergroud e Days go by (il riff portante peró ricorda troppo quello di Times like these dei Foo fighters). Dirty magic, Hurting as One e Dividing by zero sono anch'esse meritevoli di una citazione perché hanno un'energia che ci riporta indietro nel tempo, dal loro album piú famoso e piú acclamato, Smash del 1994. Grande carica.Tutto perfetto allora? Naaaaaa


Live report: Pearl jam - MEN Arena, Manchester 21/06/2012

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Mi apprestavo a vedere per la quinta volta i Pearl jam dal vivo e la mie domande erano le seguenti:
mi emozioneranno come un tempo? Li avró visti troppe volte? E' il momento di smetterla?
Non so, probabilmente avranno fatto sentire questi miei dubbi alla band, che apre il concerto e mi da un cazzottone in faccia con Go (la aspettavo da 4 concerti!!), seguita da Animal e Hail Hail.

La meravigliosa MEN Arena di Manchester é gremita, il pubblico é molto caldo e molto partecipe, (avevo sentito che i concerti fuori dall'italia erano spesso freddi, beh, stronzate, l'atmosfera era fantastica) e il gruppo prosegue alla grande con I Am mine e Wishlist (pure questa agognata da 4 concerti!). Insomma, se il mio dubbio era quello di non emozionarmi, devo dire che ho avuto l'effetto opposto, non riuscivo a smettere di cantare, perché i Pearl jam stasera hanno sfoderato una scaletta piena zeppa di pezzi che non suonano quasi mai (o perlomeno, poco di frequente) e ai fan accaniti (me…

Recensione: Faith no more - The real thing (1989)

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La varietà!
Come ho scritto piú volte su Given to rock sapete che mi piacciono gli album vari, con tante idee diverse. Beh, a memoria, non credo ci sia un album più vario di questo The real thing, che, sotto questo punto di vista è un capolavoro assoluto. Troviamo un po' di tutto in questo disco: canzoni funky/crossover (Epic, probabilmente la più famosa hit della loro discografia, ve la posto a fondo pagina), heavy metal (Surprise! You're Dead! che ricorda molto gli Annihilator) da "pianobar" (Edge of the world) una cover (la mitica War pigs dei Black sabbath) e anche un gran pezzo strumentale (Woodpecker From Mars), il tutto condito con un pizzico di Progressive e anche di Hip hop. Tutto questo é The real Thing, siore e siori.

Recensione Halestorm - The strange case of... (2012)

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Ma porco cane, perché??? Perché??? Ho ascoltato gli Halestorm dal vivo e vi assicuro che sono una bomba, veramente una bella sorpresa, ma sto disco... ma... ma perché???? Dannati produttori, dannato marketing, dannato music businness.. dannati ragazzini....

Recensione Flying colors - Flying colors (2012)

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Lo confesso: mi sono avvicinato al disco per ascoltare il 1358734705823404 progetto di Mike Portnoy.  E anche questeo é l'ennesimo supergruppo (si chiamano cosí, no?): il giá citato batterista é accompagnato da Steve Morse, Neal Morse, Dave La Rue e Casey McPherson (ma chi é questo?). Sará il solito progetto per far soldi? Beh probabilmente lo é, ma il risultato é dannatamente buono. Il tutto suona un po' come gli Spock's beard ma impreziositi da una chitarra superiore, che é quella di Steve Morse, che di gusto, suono e tecnica ne ha da vendere, e in questo disco lo dimostra.