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Visualizzazione dei post da Agosto, 2014

Prossime uscite (di spicco)

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Il 2014, fino a questo momento, non è stato generosissimo di nuove uscite di spicco, ma la parte finale dell'anno ci riserverà qualche sorpresa col botto (perlomeno, si spera...).
Ecco quindi alcuni titoli da tenere d'occhio, nei prossimi mesi.
Ovviamente troverete le recensioni di molti di questi su Given to rock quindi... restate sintonizzati!

Ecco qualche nome:

Chiedilo a Given to rock - Agosto 2014

Ecco tutte, ma proprio tutte, le domande di questo mese

Recensione: Diluve - Speed Jaculation

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Recensione a cura di "Stick"
La band dei Diluve, originaria di Bientina (Pisa), si affaccia per la seconda volta sul mercato discografico con l'etichetta Inglese Ghostrecord, con un secondo Ep dal curioso titolo (così come anche la copertina), "Speed Jaculation".

Recensione: Accept - Blind rage (2014)

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Uh, un po' di heavy metal classico, ogni tanto ci vuole, cazzo!
Gli Accept sono un gruppo che definire storico é poco, pensate che il primo album é del 1979. Cosa stavate facendo voi nel 1979? Ecco.

Recensione: Ace Frehley - Space invader (2014)

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Ecco uno di quelli che ti chiedi: "ma come cazzo fa ad essere ancora vivo e a fare ancora musica?" Si, nel prestigioso club ci sta pure Ace Frehley, storico chitarrista dei Kiss, che per tutta la sua esistenza non ha condotto proprio una vita da educanda: scampato a disastri automobilistici e con varie dipendenze alle spalle, eccolo qui con un disco che piú retrò non si può. Guardate che copertina e che titolo...

Recensione: California Breed - California Breed (2014)

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Riecco Glenn Hughes!
Ma non si stanca mai, questo? A 63 anni é ancora attivo come un ragazzino... e con la voce di un ragazzino.
Abbandonati, ahimé, i grandissimi Black country communion (per colpa di quello sciagurato di Bonamassa) ricomincia quasi da zero con questi California Breed, che mantengono lo stesso batterista, ovvero il figlio d'arte Jason Bonham, e rimpiazzano Bonamassa con tale Andrea Watt. La figura del tastierista é sparita, per la gioia di alcuni o la tristezza di altri.

Recensione: Paul Gilbert - Stone pushing uphill man (2014)

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Quanti chitarristi conoscete che siano tecnicamente piú bravi di Paul Gilbert? Ve lo dico io, pochi, pochissimi.
Aspettate, non conoscete Paul Gilbert, storico chitarrista dei Mr Big? Mmmmmmmmmmmmm (di disapprovazione). Ho avuto la fortuna di vederlo dal vivo un paio di anni fa ed é uno spettacolo. Suona cose tecnicamente mostruose come se stesse suonando La canzone del sole di Battisti: ride, scherza e non guarda neanche la chitarra.

Ice Bucket Challenge, che passione.

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Ultimamente si stanno facendo prendere tutti a secchiate di acqua gelata.
Si, perché l' Ice Bucket Challenge, iniziativa a favore della ALS Association (un’organizzazione che sostiene la ricerca sulla SLA) sta spopolando, tra le celebritá. Il gioco consiste nel filmarsi mentre si riceve un secchio pieno di acqua ghiacciata e nominando successivamente altri colleghi che dovranno fare lo stesso.
Ecco qualcuno che lo ha giá fatto, ma tra breve potremmo anche ritrovarci con filmati Chistopher Lee e Timo Tolkki.

 Mike Portnoy  (ma quanto parla, prima...)

Medicine or metal band?

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E' da poco passato ferragosto, c'é caldo (beh, da voi, a Londra non proprio) e la voglia di stare al computer é poca, quindi beccatevi un giochino stupidissimo.
Avete mai pensato che le metal band estreme hanno dei nomi che starebbero bene a dei medicinali? No?

Clicca qui per il giochino

Recensione: Wormhole - The String Theory

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Recensione a cura di Stick

Attivi dal 2003 e originari di Ferrandina, la band dei "Wormhole" dopo due uscite discografiche autoprodotte ( “Wormhole” 2004 e “Longing for darkness” 2007) e una serie di live promozionali, ottengono un contratto discografico con l'etichetta Inglese Ghostrecord Label, per la loro terza uscita dal titolo "The String Theory".

Videorecensione: Metallica - Through the never (Blu-ray)

Ho portato a casa questo meraviglioso (!) Blu-ray da un negozio di usato dopo essere stato agganciato da dei ragazzini che volevano comprare un film vietato ai minori di 15 anni. Volevo fargli il favore, ma il rivenditore mi ha minacciato di chiamare la polizia se avessi dato il dvd ai ragazzini. Ho sorriso e lasciato perdere.
(E che saranno mai due tette qui e li... si vietano ai minori cose naturali per poi passare in prima serata film con morti ammazzati e violenza pura. Non capiró mai questa societá.)

Bando alle ciance, ecco la mia opinione sul film (!) Through the never. 

Vocals only

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Beccatevi una serie di canzoni molto note con la sola traccia vocale in risalto.

Ho selezionato alcuni dei miei cantanti preferiti, godetevi la loro performance senza essere "disturbati" dagli strumenti. Buon ascolto!

Freddie Mercury - Queen: Bohemian Rhapsody



Eddie Vedder - Pearl jam: Even flow


Bruce Dickinson - Iron Maiden: Wasted Years



Dave Mustaine - Megadeth: Symphony of Destruction


Steven Tyler - Aerosmith: Love in an elevator



Serj Tankian - System of a Down: BYOB


Rob Halford - Judas Priest: Painkiller


James Hetfield - Metallica: Master of Puppets


Ronnie James Dio: Holy Diver


Corey Taylor - Slipknot: Wait And Bleed


Kurt Cobain - Nirvana: Rape me


Sottovalutate e sopravvalutate: Iron Maiden

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Le sopravvalutate sono quelle canzoni che ci hanno rotto le cosidette o che magari hanno avuto, secondo il mio punto di vista, piú successo di quello che meritavano. Allo stesso tempo, é giusto dare un po' di risalto alle canzoni sottovalutate, quelle che nessuno si fila, quelle che l'ascoltatore casuale non conosce o quelle che spesso non vengono "cagate" neanche dalla band in questione, dimenticandosi di inserirle nelle setlist dei concerti.

Commentate (insultatemi) pure nell'apposito spazio commenti, a fine pagina.


Recensione: Skid row – Rise Of The Damnation Army – United World Rebellion – Chapter Two (EP 2014)

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Ma perchè, ora, 'sta moda degli EP? Non posso mai essere contento: giudico i dischi troppo lunghi o troppo corti. Ma fare dischi con 9-10 canzoni non si usa più? No, adesso si fanno EP con 6-7 canzoni o dischi (pieni di filler) con 12-13. Me ne dovrò fare una ragione.

Recensione: Unisonic - Light of dawn (2014)

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Helloween.
Ecco, ho detto la parola subito, cosí non dovró frenarmi dall'usarla, durante la recensione. Anticipato dall'ottimo EP For the kingdom, gli Unisonic di Kiske e Hansen (non me ne vogliano gli altri), si presentano con questo Light of dawn che, diciamolo subito, é un bel disco. Meglio del primo? Si, meglio del primo.

Ma in quanti dischi avrá cantato e quante milioni di canzoni avrá composto Kiske? Come fa la sua voce a rimanere sempre uguale? Con queste (inutili) domande mi appresto ad ascoltare questo Light of dawn.