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Visualizzazione dei post da Aprile, 2016

Ascolti di aprile 2016

Ecco la consueta lista dei miei ascolti (assidui) mensili.
Da notare come nella mia playlist persistano il (bellissimo) live dei Tenacious D e l'ultimo degli Elio e le storie tese, che lungi dall'essere un disco epocale è sempre presente nei miei ascolti.
Ho messo su un sacco di volte anche Have a nice day dei Bon Jovi, altro album non eccellente ma che ascolto sempre con molto piacere. Sì, c'è anche il mio disco, che ascolto spesso in metro. Per la serie: io me li faccio e io me li ascolto.

Top 10: Helloween, Hansen/Kiske era

Come promesso, dopo la top 10 dedicata all'era Deris, ecco quella dedicata a Kiske/Hansen

Stavolta, giusto per fare una cosa diversa, utilizzo i link di Spotify invece di quelli di YouTube.

10) The chance (da Pink bubbles go ape)
Una delle poche canzoni che si salvano da quella ciofeca di album dal titolo di Pink pubbles go ape. Tra l'altro credo che sia l'unica del disco (per fortuna) ripresa dalla band in sede live durante la Deris era.


9) Dr Stein (da The keeper of the seven keys II)
Gli Helloween e le canzoni da cartone animato. Ditemi voi se (forse ammorbidendo leggermente il suono) non avreste potuto ritrovarvi benissimo questa canzone durante Bim Bum Bam, verso le 4 del pomeriggio o poco dopo, durante la merenda. Pezzo che ancora oggi gli Helloween portano in tour, sempre fra i piú amati.



8) Future world (da The keeper of the seven keys I)
Altra piccola gemma dal primo capitolo di Keeper of the Seventh Keys (la playlist potrebbe essere fatta benissimo solo da questi …

La canzone brutta del giorno: Stratovarius - Gotterdammerung (Zenith Of Power)

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Ancora gli Stratovarius grandi protagonisti di questa rubrica.
Cosa c'é che non va in questa canzone? Se ve lo devo dire vuol dire che non l'avete mai ascoltata. Ve lo dico, ok... Prima parte che scorre tutto sommato liscia e abbastanza piacevolmente (ho detto abbastanza, sia chiaro). La seconda parte, invece, metterá a dura prova le vostre coronarie con la frase "Zenith of power" ripetuta 7000 volte, sempre con la stessa cadenza e intonazione. Non ascoltavo questa canzone da anni, non so perché mi é rivenuta in mente e ho provato a riascoltarla. Niente, la mia reazione é sempre la medesima. Pur durando "solo" 7 minuti non so se sono mai riuscito a finirla, é una roba veramente straziante, preferirei essere preso a schiaffi piuttosto che ascoltarla tutta. Secondo me ha uno scopo diverso da quello che possiamo comprendere, verrá usata per dei tipi di ipnosi oppure ascoltandola tutta ti si aprono dei portali per altre dimensioni.
Vi sfido ad ascoltarla per i…

Recensione: Deep Purple - Made in Japan (1972)

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Ci sono tanti live album che hanno fatto la storia della musica e Made in Japan dei Deep Purple non solo é uno tra questi, ma é uno dei piú importanti in assoluto a livello di qualitá e importanza storica. Diciamo che, se vi piacciono le classifiche (come al sottoscritto) starebbe in una ipotetica top 3 di tutti i tempi, per intenderci.

Eddie Vedder abbraccia un fan dopo aver letto un cartello

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Bell'episodio in quel di Greenville, quando durante la performance della famosissima Alive, Eddie Vedder dei Pearl Jam vede un fan con il cartello "Alive saved my life". Eddie scenderá dal palco e canterá un pezzo di canzone abbracciato all'autore del cartello.
L'umanitá di Eddie e il rapporto che ha con la sua "gente" é sempre speciale, questo é uno dei motivi per cui non perdo mai un concerto dei Pearl Jam, quando posso (spesso faccio pure molte ore di viaggio per essere presente). Enjoy...
(Su segnalazione di Stefano Dossi su Twitter)

Flea e le critiche sulla sua versione dell'inno nazionale americano

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Prima dell'ultima partita della star NBA Kobe Bryant é stato chiesto a Flea (Red hot chili peppers, se siete cosí sconsiderati da non saperlo) di suonare il consueto inno nazionale americano "The Star-Spangled Banner". Lui lo ha fatto, alla sua maniera (vedi video sotto) e molte critiche sono piovute dai vari social.
Incontrato per strada da un giornalista (vedi secondo video), ha detto che delle critiche non gliene frega nulla, é molto soddisfatto della sua esibizione e che a lui interessa raggiungere solo le "grandi menti" perché di quelle piccole non gliene frega nulla. La mia modestissima opinione é che suonare un tema solo con il basso non é impresa facile, soprattutto quando hai un pubblico cosí ampio (e magari anche poco acculturato musicalmente). Boh, io sto nel mezzo, diversi passaggi dell'esibizione non mi sono piaciuti, mentre altri sí. Fatevi la vostra idea.

Somiglianze: Zakk Wylde VS Pearl Jam

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L'ho giá detto nella videorecensione di Book of Shadows II di Zakk Wylde ma nel caso vi siate persi questa "somiglianza" (o la videorecensione), siete nel posto giusto per colmare questa lacuna.

Il primo brano del nuovo disco di Zakk é Autumn changes, canzone che ha un giro di chitarra giá famoso al grande pubblico, ovvero quello della famosissima Black dei Pearl Jam, quinta traccia del debut album Ten. Plagio? Citazione voluta? Citazione involontaria? Non lo sapremo mai. Certo che sono proprio uguali peró...

Cantante stende una ragazza salita sul palco per un selfie

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Scrivevo solo qualche giorno fa alcune riflessioni sull'uso dei telefonini durante i concerti, con le conseguenti reazioni da parte degli artisti. Beh, mi sembra che qui siamo allo step successivo. Quello che accade é che durante un concerto dei The story so far una fan sale sul palco per farsi un selfie e il cantante non la prende proprio benissimo, scaraventandola dal palco con un calcio. Per la ragazza niente di serio ma la band verrá poi bannata dalla venue, il Mod Club di Toronto. Gustatevelo.

I grandi della musica doppiati in barese

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Molto carina (e decisamente ben realizzata) l'idea di Fabio Celenza che doppia in barese alcune star della musica. Alcuni passaggi sono divertentissimi e la sincronizzazione voce/bocca è praticamente perfetta.

Enjoy!
(Su segnalazione di Lucylla)

La reunion dei Guns N' Roses é realtá

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La reunion dei Guns n' roses é finalmente realtá... ed é una realtá che sta convincendo anche i piú scettici. Certo, all'annuncio della formazione ufficiale, la scelta di tenere fuori Izzy, Matt Sorum e Steven Adler ha fatto storcere il naso a molti (me compreso) ma considerando che i 3 componenti fondamentali Axl, Slash e Duff sono al loro posto ci accontentiamo ugualmente, no?

Dicevamo della convincente partenza della band. Dai primi video possiamo vedere infatti la perfetta forma dei protagonisti. Non parlo ovviamente di quella fisica (che panze che hanno Axl e Slash...) ma di quella musicale. Se su Duff e Slash c'erano pochi dubbi (cosí come sul resto della band Richard Fortus, Frank Ferrer e Dizzy Reed, sempre professionali), c'erano invece molte perplessitá su Axl, che invece a livello vocale sembra davvero in forma smagliante, almeno a sentire i primi video amatoriali.
Purtroppo un incidente alla gamba lo ha costretto a chiedere il "trono di chitarre" …

Recensione: Giovanni Gagliano - Rough Uneven Surface (2016)

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Lo so, perseverare é diabolico. Dopo lo strabiliante debut (scherzo, eh) del 2014, Peace & Revenge, ecco un secondo album e conseguentemente una seconda meravigliosa "auto-recensione" di questo nuovo Rough uneven surface. E' il mio disco, nel caso non l'abbiate ancora capito.

Di nuovo, non sará ovviamente una recensione a tutti gli effetti ma sará piú una spiegazione track by track della mia ultima fatica, che molta fatica in realtá non é stata perché ci ho messo un paio di mesi a fare tutto. Dopo lavoro e prendendomela pure con relativa calma.

1) Peace
Semplicemente un'introduzione con basso e tastiera.
Volevo un qualcosa di rilassante (da qui il titolo, che richiama anche al primo album) che introducesse al manicomio della traccia successiva.


2) Rough Uneven Surface
Ero in un porto irlandese (se volete sapere come si chiama, faró qualche ricerca perché non lo ricordo) e ho visto questo segnale stradale "Rough uneven surface". "Che titolo pazz…

Videorecensione: Zakk Wylde - Book of shadows II (2016)

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Il "sequel" di uno dei miei dischi preferiti in assoluto. Se non avete idea di come sia Book of shadows, spegnete subito il computer e andate a comprare il disco. Se non avete negozi vicini, ascoltatelo su Internet, va bene.

Opinione: telefonini ai concerti

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L'ultimo caso in ordine di tempo é stato quello del mitico Rob Halford dei Judas Priest che, con una spazzata degna di uno stopper di provincia, allontana (diciamo cosí) lo smartphone rivolto a lui.
Vi agevolo il filmato.



Ora, sono assolutamente d'accordo che il fatto di usare troppo il cellulare durante i concerti sia un costume parecchio sgradevole e che sicuramente sia un fenomeno poco gradito alle band: guardare il pubblico che preferisce giochicchiare col cellulare invece di guardare lo show è sicuramente fastidioso, non ci sono dubbi. Tu metti tutte (forse) le tue energie per fare un bello show e vedi che alcune persone non ti guardano neanche, se non dietro ad uno schermo.

Però c'è un altro aspetto da considerare: queste persone hanno pagato il biglietto, e un fan che paga è un fan che mette i soldi in tasca alla band, quindi trovo questo atteggiamento da parte degli artisti abbastanza scorretto nei confronti del pubblico. E' capitato anche a me, decisamente in …

Recensione: Kaada/Patton - Bacteria cult (2016)

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Quando pensi che Mike Patton abbia finalmente messo la testa a posto e abbia smesso di regalarci i suoi progetti strani, ecco che puntualmente ti smentisce. Dopo lo strano disco con i Nevermen uscito di recente, stavolta si è rimesso in contatto con il compositore norvegese John Kaada (avevano già lavorato insieme in Romances del 2004) dando vita a questa sorta di colonna sonora generica dal titolo di Bacteria cult che, diciamolo subito, a livello di qualita' non si discute ma che lascia sempre aperta la domanda: "perchè?"
La musica e' infatti sicuramente buona e di classe, la seconda traccia Black Albino (solo per citarne una) potrebbe anche ricordare qualcosa di Morricone, ma che senso ha ascoltare una colonna sonora senza un film? Come va ascoltato questo disco? Patton è sempre imprevedibile e le domande che il pubblico può farsi rispetto alla sua carriera lontana dai Faith no more sono troppe per essere risposte.

Di voci in questo disco ce ne sono poche, di paro…

Ascolti di marzo

Mannaggia a me e a quanti dischi sto ascoltando assiduamente in questo periodo. Scherzo, ovviamente... Ben venga tutta questa abbondanza di dischi nuovi che stanno uscendo, sempre molto ben accetti. Il 2016 è già un'ottima annata. E siamo solo a marzo!

Videorecensione: Blaze Bayley - Infinite Entanglement (2016)

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Qualche parola sul nuovo album del mitico Blaze Bayley. Ho cambiato angolo di ripresa (la faccia rimane purtroppo la stessa), meglio?

La fine di un'epoca, l'inizio di un'altra

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Me lo dicevano, tanti anni fa: un giorno cambierai i tuoi gusti musicali, vedrai, si affineranno verso qualcosa di piú "alto" e meno rumoroso di quello che ascolti adesso.
"Ma no, che che cacchio dici, ascolteró rock fino a quando moriró, dicevo".

Beh, devo ammettere che avevano ragione, questo giorno é finalmente/purtroppo arrivato...
Mi sento un po' vecchio a dire questo, ma i miei gusti musicali stanno andando sempre piú verso altre sonoritá e non ha senso continuare a gestire un blog sul rock quando ormai il mio spirito ed il mio interesse musicale vanno verso un'altra direzione. Le vibrazioni di una chitarra distorta non mi arrivano piú come una volta, adesso preferisco quelle di fiati e timpani delicati. Di cosa parlo? Sto parlando del Jazz, signore e signori!!!

Cosa succederá, quindi?
Il blog non chiuderá, ma da domani cambierá un po' tutto. Innanzitutto il nome, che sarà semplicemente Given to Jazz!
Cambierá ovviamente la grafica e piano piano t…