28/03/19

Top 10: Ozzy Osbourne

La top 10 di oggi é dedicata al principe delle tenebre: Ozzy Osbourne.

Di seguito troverete quelle che sono, grosso modo, quelle che sono le mie 10 canzoni preferite della sua carriera da solista, cercando di pescare un po' in lungo e in largo dalla sua discografia. Ovviamente ci sono delle esclusioni super eccellenti e la scelta non é stata facile.

Vabbé, dai, cominciamo.

10) Miracle Man (da No Rest for the Wicked)
Troppo bello il testo di questa canzone.
Miracle man parla di un religioso che ha fatto la morale ad Ozzy durante un dibattito televisivo per poi essere arrestato per aver avuto un rapporto con una prostituta. Miracle man... Got Busted! (Ozzy che interagisce con i maiali - nel video sotto - é una cosa stupenda.



9) Goodbye to romance (Blizzard of Ozz)
Ci spostiamo su altre atmosfere per una bellissima ballad direttamente dal debut album. Di Goodbye to romance apprezzo molto il testo ma soprattutto il solo epocale di Randy Rhoads. Una ballad vecchio stile con i controfiocchi.

Ozzy ulula alla luna! Il videoclip é agghiacciante (purtroppo non riesco a trovarlo su Youtube), cosí come l'acconciatura di Ozzy di quel periodo ma plettrata di Jake E Lee é maestosa é il pezzo é veramente un bell'ascolto.

7) Gets me through (da Down to earth)
Canzone alla quale sono molto affezionato sin da quando la suonavo tantissimi anni fa con la mia band. Stavolta alla chitarra c'é Zakk Wylde che, al contrario del chitarrista citato sopra, mantiene il livello chitarristico molto basso (assolo a parte) puntando tutto sul groove. Una scelta che apprezzo molto (cosí riesco anche a suonarla)


6) Tomorrow (da Ozzmosis)
Sono sicuro che questa non la conoscete, vero? Beh, non vi preoccupate, potete colmare la lacuna cliccando sul titolo. Quando Ozzy sale di un'ottava e le chitarre di Zakk Wylde si fanno potenti mi sale addosso un'adrenalina difficile da spiegare.

5) Crazy Train (da Blizzard of Ozz)
Tutti a bordo! Uno dei pezzi piú famosi della discografia del principe delle tenebre e un riff (ma anche un assolo) di Randy Rhoads che ha fatto storia e rimarrá per sempre fra i piú riconosciuti e apprezzati dell'Heavy metal.

4) I just want you (da Ozzmosis)
Una sorta di semiballad veramente strana ed inusuale. Ozzy dice che vuole fortemente qualcuno a modo suo sevendosi di un testo stupendo e per certi versi enigmatico, soprattutto nel bridge: "I Think I'll Buy Myself Some Plastic Water I Guess I Should Have Married Lennon's Daughter". Chi ha capito a cosa si riferisce mi faccia sapere, per favore. Una canzone inusuale nonché una delle mie preferite della sua carriera.

3) Mama I'm coming home (da No More tears)
Al contrario di quella sopra, Mama I'm coming home é una ballad molto canonica per il genere e credo sia la piú apprezzata della carriera di Ozzy e Zakk Wylde (che l'ha spesso riproposta per i fatti propri). A proposito di Zakk, ascoltate che razza di lavoro fa alle chitarre


2) S.A.T.O. (da Diary of a madman)
Lo so, forse la seconda posizione é eccessiva per questa canzone, per quanto sia bella. Ma il riff principale (quello che parte dopo i 30 secondi) e le strofe mi hanno ossessionato per anni e anni e credo che sia la canzone di Ozzy che ho ascoltato di piú nella mia vita. Inoltre le linee di basso mi fanno impazzire. Simple as that, dicono gli inglesi.

1) Diary of a madman (da Diary of a madman)
Il capolavoro di Ozzy (e di Randy), senza se e senza ma.
Struttura inusuale, atmosfere inquietanti, incedere zoppicante, chitarre acustiche, un riff meglio dell'altro, cori demoniaci... Insomma, su questa posizione credo siate d'accordo con me. Gustatevi questo capolavoro. Anche Ozzy sembra contento, nella copertina dell'album. Ha ragione di esserlo.

26/03/19

La scheda - Hausers



Breve descrizione/bio della band:
Gli Hausers nascono con lo scopo di unire musica e arte. Ci piace sì fare musica, ma ci piace anche dare un senso che vada oltre le semplici note. Siamo aperti a qualsiasi tipo di collaborazione, soprattutto visuale, che possa potenziare il messaggio che la musica può offrire. Non a caso una canzone è più comprensibile con un video a corredo.

Genere musicale:
Alternative rock

Line-up attuale:
Voce:
Basso:
Chitarra:
Batteria:

Vorremmo per quanto possibile non dare spazio a chi siamo piuttosto che a quello che facciamo.
Non importa sapere chi siamo. Importa il messaggio che lasciamo (suona un pò naif ma ci crediamo)

Album/ EP/ Demo all'attivo:
Tokyo (singolo)
Spotify
https://open.spotify.com/track/0lhzdYBBmWzHENBXeqkKpK?si=AkPXxw8JRjqO4NG8TQdKPA
Soundcloud
https://soundcloud.com/hausers/tokyo-hausers

Influenze:
Depeche mode, Alice in chains, U2, The doors

Di cosa parlano i vostri testi:
Il primo singolo, Tokyo, parla dell'incapacità dell'uomo moderno di pesare i propri valori e metterli a confronto con i cosidetti vecchi valori. Generalmente adottiamo un metodo di scrittura abbastanza inusuale dove il testo viene scritto in funzione dei suoni che vengono evocati gutturalmente e quasi casualmente nella demo. Poi il senso di quei versi è un pò come se venisse da se, come se fosse lì nell'aria e lo catturassimo. Un mix tra un concetto new-age e il film Contact dove a un certo punto si cerca di interpretare il Wow signal catturato dallo spazio. Per noi funziona così, è come se fossimo il tramite di un messaggio che c'è già, lì vicino a te, e che va solo definito concretamente.

L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Bruce Dickinson al City square di Milano (1996). Noi in coda per entrare da ore e lui che scende dall'auto e si mette in coda insieme a noi senza farsi notare. Riconosciuto dopo minuti ha dovuto fare il fugone da una porta secondaria per accedere al locale.

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
E' più un aneddoto che per me è significativo che un qualcosa di divertente:
Due anni fa stavo oziando sul divano con la mia chitarra. Cosa che facevo peraltro da tre anni (da quando si sciolse la mia prima band). A un certo punto, è come se una voce mi avesse detto di darmi una mossa e che era arrivato il momento di andare in studio, non importa come e in che condizioni. Andai nel primo studio trovato nei paragi e da lì in tre anni mi sono ritrovato con un produttore (il titolare dello studio a cui ho teleonato per andare a provare da solo) e dei compagni di viaggio eccezionali.

I vostri dischi preferiti in assoluto:
Queen - Jazz
The Doors - The Doors
Alice in chains - Dirt
Dog eat dog - Move
H-Blockx - Fly eyes
Gurd - Addicted
Rocky horror picture show soundtrack

Un musicista che vorreste incontrare per fare quattro chiacchere:
Direi Alice Cooper, un uomo noto ai più per avere un'intelligenza superiore alla norma. Gli chiederei, visto che lo ha conosciuto, se pensa che Morrison fosse un poeta capace o solo un cialtrone che scriveva aforismi per adolescenti.

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:
Le famose M&Ms divise per colore ognuna nella propria ciotola. Con in più i nostri nomi stampati al posto del logo. Già... Ma quali sono i nostri nomi?

Contatti:
https://www.instagram.com/hausersmusic
https://www.facebook.com/hausersmusic
https://www.twitter.com/hausersmusic

23/03/19

Primo ascolto: Scott Stapp - Purpose for pain

Primo ascolto per un artista che non mi ha mai fatto grossa simpatia che che ho sempre apprezzato per le sue qualità canore.

Insomma, beccateti il primo ascolto del nuovo singolo dell'ex cantante dei Creed, Scott Stapp e la sua Purpose for pain.

Primo ascolto: Duff McKagan - Chip away

Secondo singolo per Duff McKagan (bassista dei Guns n' roses, fra gli altri) che prende il nome di Chip Away.

E' il secondo singolo del suo prossimo album ed è estremamente diverso rispetto alla title track Tenderness (clicca per il primo ascolto). Quale preferite fra le due?

Ascoltiamolo insieme. 

Primo ascolto: Grand Magus - Brother of the storm

Il 19 di aprile uscirà il nuovo album dei Grand Magus (si chiamerà Wolf god) e questo è il loro secondo singolo, Brother of the storm. Ammetto che il primo singolo mi è sfuggito, ma dato che questo mi è piaciuto (spoiler), mi sa che me lo andrò a recuperare alla grande.

Beccatevi il video, adesso.

20/03/19

Top 10: Avantasia

Eccovi un'altra Top 10, oggi dedicata agli Avantasia, creatura di Tobias Sammet. Ecco quelle che sono, grosso modo, le mie dieci canzoni preferite della band.

Come sempre, quando non vedete il video, se cliccate sul nome della canzone, la canzone vi apparirá come per magia.

Cominciamo:

10) Draconian love (Ghostlights)
E' una canzone schifosamente pop ma che mi acchiappa un sacco, non ci posso fare niente. Sará il timbro gutturale di Herbie Langhans o la melodia del ritornello, ma in questa canzone c'é qualcosa di magico. Vi lascio il videoclip ufficiale da guardare.



9) Scales of Justice (The wicked symphony)
Una canzone abbastanza diversa rispetto al repertorio Avantasia. In realtá a livello compositivo non é cosí tanto diversa, ma l'interpretazione tamarra che piú tamarra non si puó di Ripper Owens la rende tale. Il ritornello di questa canzone mi ha ossessionato per un lungo periodo.

8) Death is just a feeling (Angel of Babylon)
Fra gli ospiti incredibili di questo progetto troviamo anche un certo Jon Oliva dei Savatage e Tobias gli ha scritto una canzone che calza a pennello per la sua voce schizofrenica e teatrale. Ci sará anche la versione con il solo Tobias alla voce, ma il timbro di Jon Oliva é un'altra cosa.

7) Reach out for the light (The metal opera Pt.1)
Il primo disco era un'opera power metal e la sua opener é un pezzo Power metal all'ennesima potenza. Se amate il genere non potete fare a meno di apprezzarla, viceversa, non sará la canzone per voi. Michael Kiske (in arte Ernie) duetta con Tobias.

6) Farewell  (The metal opera Pt.1)
Come ho giá detto in qualche altra occasione, non amo particolarmente questa canzone da disco, ma live é tutta un'altra cosa, anche grazie alla performance della Sommerville e alla splendida cornice di pubblico. Guardare per credere



5) Breaking away (The metal opera Pt.1)
Ah, la prima Metal opera (segue sospirone...).
Vuoi fare qualcosa di epico ma catchy allo stesso tempo? Chiedere a Tobias per istruzioni. Che meraviglia sto pezzo.

4) The Scarecrow (The scarecrow)
Non ho apprezzato particolarmente la svolta piú "per tutti" di The scarecrow (l'album), ma la title track é un pezzone e la prestazione di Jorn Lande vale diverse carriere. Vi propongo una versione live al Wacken di un paio di anni fa che mi ha fatto venire la pelle d'oca.



3) Promised land (Lost in space EP 2008)
Questa la troveremo anche nell'album Angel of Babylon, ma non sará la stessa cosa in quanto un certo Michelino Kiske non sará presente e la canzone sará "solo" un duetto fra Jorn Land e Tobias. Non male eh, ma la versione a tre voci vince.

2) The final sacrifice (The metal opera Pt.2)
Stavolta piú che power é heavy metal classico (ma con doppia cassa a mille). Prestazioni vocali eccellenti da parti di Tobias e da parte di David De Feis dei Virgin Steel e canzone che non potrá farvi agitare la testa come dei pazzi, soprattutto nel ritornello.

1) The seven angels (The metal opera Pt.2)
Se dovessi descrivere gli Avantasia con una sola canzone, probabilmente sceglierei questa The seven angels, che contiene un sacco di atmosfere diverse. A partire da 8.55 c'é il punto top della carriera di Tobias, a mio parere, con lo stesso Tobi in compagnia di Kiske, Matos e Hansen che si passano il microfono. Ascoltare per credere.

 

18/03/19

Gli Iron Maiden registrano il nuovo album?

Ok, la notizia pare grossa anche se per adesso non ha trovato in rete nessuna conferma ufficiale.

Un "uccellino" mi ha segnalato che la pagina Facebook Iron Maiden Italy and glory ha condiviso un post (poi editato) che diceva che i Guillaume Tell Studios si stavano preparando ad accogliere il produttore Kevin Shirley per il nuovo album dei Maiden.

Potete vedere il post in questione (ed eventualmente seguire la pagina) qui sotto e farvi la vostra idea


Sará vero? Beh, speriamo.
L'ultimo album da studio The Book of souls (leggi la recensione) necessita assolutamente di un successore. Speriamo bene.

Ah, grazie a Michele per la dritta! ;)

17/03/19

Chiedilo A Given To Rock - Marzo 2019 - Live -

Solito spazio live senza avvertire minimamente nessuno e con i soliti "pochi, ma buoni".

Mi avete dato lo scoop che (pare) gli Iron Maiden stiano registrando il nuovo album a Parigi, poi si parla di band emergenti e di quanto è bello fare musica propria oltre all'ascolto di qualche pezzo consigliato da voi. Scusate la foto di anteprima da "Gobbo di Notre dame" (a proposito di Francia).

 

14/03/19

Primo ascolto: L.A. Guns - Rage

Primo ascolto di un nuovo pezzo di una band storica, i L.A. Guns che ci presentano la loro nuova Rage.

Come vedete dal solito screenshot agghiacciante dell'anteprima qui sotto, il titolo sembra essermi entrato in circolo.

Va beh, eccovi il primo ascolto della canzone in questione, in attesa dell'album.

Primo ascolto: The Black Keys - Lo Hi

Qualche parola, in tempo reale, sul nuovo singolo dei The black keys - Lo Hi.

In realtà la band non è mai stata nelle mie preferenze, ma cerco di tenermi aperto di mente, quando posso.

Primo ascolto: Whitesnake - Trouble is your middle name

Dopo Shut up & kiss me, ecco un secondo singolo per i Whitesnake dell'inglese (ma americano) David Coverdale e che sarà contenuto nell'album Flesh and blood, in uscita il prossimo maggio.

Io non ci ho capito quasi niente, a voi è piaciuto?

13/03/19

Primo ascolto: Tesla - Shock

Non sentivo nominare i Tesla da un sacco di tempo, ma uno di voi mi ha fatto sapere che é appena uscito un nuovo disco, "Shock" ed eccomi qui a fare un primo ascolto della title track (che non sapevo neanche la title track, guardando il video, qualche ora fa).

Nel frattempo, ho anche ascoltato il disco intero e non mi sembra affatto male. Partendo dal presupposto che non é niente di nuovo.

  

11/03/19

Video Recensione: Brian May - Back to the light (1992)

Correva l'anno 1992 e questo fu dei primi cd acquistati dal sottoscritto (con i soldi della paghetta). Insomma, beccatevi qualche parola su un vecchio album del chitarrista dei Queen, Brian May, alle prese con il suo primo disco solista, Back to the light. 

Vi chiedo scusa per la solita foto agghiacciante dell'anteprima, cosí come per le dimensioni dello schermo del computer alle mie spalle e per i riflessi del sole che non vi hanno fatto vedere granché del libretto.

Fatemi sapere anche se il disco vi piace, nello spazio commenti qui sotto (o sui vari Facebook, Twitter, YouTube etc etc...)

05/03/19

Le cinque canzoni peggiori dei Dream Theater

Dopo aver preso insulti su tutti i social media per le cinque canzoni peggiori degli Iron Maiden e dei Pearl Jam (cliccate pure senza timore sui rispettivi link), stavolta mi sono preso la briga di fare una nuova breve selezione di canzoni brutte dei Dream Theater.

Prima di lasciare sfogo ai vostri istinti piú animaleschi, provo a ricordarvi nuovamente che questa selezione (cosí come le altre) rappresenta solamente i miei gusti personali e, in quanto tali, dovrebbero essere rispettati.

Dovrebbe essere un concetto scontato ma, evidentemente, per molti non lo é. Potete dirmi anche le vostre, se vi va, ovviamente.

Cominciamo.

A nightmare to remember (da Black clouds and silver linings)
16 minuti sono troppi per sta canzone, dai.
Qualche cosa di interessante la si trova pure, ma che palle ascoltarla tutta. La Brie ci canta si con grinta ma con un'ispirazione agghiacciante. C'é anche una citazione delle Spice girls (di Spice up your life) verso il minuto 4. Poi macchine che si schiantano, ambulanze, respiratore... Un gran calderone con 1000 idee ma sviluppate male, secondo me. I Dream theater sanno fare molto di meglio quando vogliono raccontarci qualcosa. Ho provato anche stavolta ad ascoltarla tutta, ma non ce l'ho fatta. Black clouds & silver linings é stato l'ultimo album con Portnoy, aveva ragione lui che avevano bisogno di una pausa.



Astonishing (da The astonishing)
In realtá prendo la canzone conclusiva (e quasi title track) di The astonishing come simbolo, ma se devo essere sincero non ricordo se é la peggiore del disco o meno (né tantomeno voglio riascoltarmi quel polpettone di album per verificarlo). Vabbé, i Dream Theater al loro minimo storico, prolissi come non mai e con Jordan Rudess che ha preso possesso della band.
PS. L'ho riascoltata. Altro che simbolo, mamma che brutta. Ma che é, una colonna sonora di una soap opera colombiana?




Blind faith (da Six degrees of inner turbulence)
L'ho sempre detto: odio il primo disco di SDOIT e se dovessi scegliere il suo punto piú basso (se possibile) sceglierei sicuramente questa Blind faith, che alle mie orecchie non va da nessuna parte e ha quello che forse é il peggior ritornello della storia dei Dream Theater.
"Blind faith we have in you... invisible..." Brrr




Never Enough (da Octavarium)
I Dream Theater che giocano a fare i Muse? Ma anche no, grazie.
La canzone in se non é neanche cosí male, ma l'imitazione al gruppo di Bellamy, soprattutto nelle strofe é troppo evidente e secondo me andava evitata. Forse Mike Portnoy voleva candidarsi per un posto nei Muse?



The one who help to set the sun (da When Dream and Day Unite)
Questa non é molto conosciuta in quanto presa dal non fortunatissimo debut When dream & day unite (si, quello dove non c'era ancora La Brie alla voce). Ora, sono io il primo a dare la colpa al cantante di allora Charlie Dominici, ma questa canzone, secondo me, non andrebbe da nessuna parte neanche con il miglior cantante del mondo (chiunque voi abbiate in mente). Se volete avventurarvi nell'ascolto, fate pure.

02/03/19

Video Recensione: Queensryche - The verdict (2019)

Ancora un nuovo album per i Queensryche, che ritornano con questo nuovo The verdict e... stavolta non c'è più neanche il batterista Scott Rockenfield.

Stavolta, anche prendendo spunto da questa ennesima dipartita (temporanea?), invece delle solite lamentele legate a Todd La Torre che scimmiotta Geoff Tate, passerò a lamentele più profonde e strutturate. No, non riguarda neanche il minutaggio dell'album, che è contenuto.

Fatemi sapere se siete d'accordo con me, perchè in rete leggo solo commenti positivi per gli ultimi dischi della band. Vi lascio anche la tracklist a fondo pagina




Tracklist:
1. Blood of The Levant
2. Man The Machine
3. Light-years
4. Inside Out
5. Propaganda Fashion
6. Dark Reverie
7. Bent
8. Inner Unrest
9. Launder The Conscience
10. Portrait

01/03/19

Recensione: Bryan Adams - Shine a light (2019)


Ritorna Bryan Adams, artista che ho sempre apprezzato tanto e che sono andato anche a guardare dal vivo, tutte le volte che mi si é presentata l'occasione. Ci tengo a ricordare soprattutto il suo live acustico alla Royal Albert Hall, di cui conservo ancora un ottimo ricordo. Questo Shine a light succede al discreto ma veramente risicato Get up del 2015 (cavolo, sono giá passati 4 anni???)

In realtá sono inorridito all'ascolto dei primi 2 singoli, ovvero la title track (scritta con Ed Sheeran, cantante che non ho mai capito come ha fatto a diventare famoso o perché piaccia a qualcuno) e That’s How Strong Our Love Is che vede addirittura guest star Jennifer Lopez. Ora, non ho nulla contro le collaborazioni con artisti pop (mi piace tanto la sua vecchia When you're gone con Mel C delle Spice girls, tanto per dirne una), ma questa canzone proprio no, manco per niente.

Di gradevole ascolto (finalmente) sono invece Part Friday Night, Part Sunday Morning e soprattuto Driving Under The Influence Of Love che sono in linea con quanto Bryan ci aveva fatto ascoltare in Get Up e con il materiale di un vecchio rocker. Evitabile, invece, la quasi cover di You shook me all night long degli Ac/dc e che risponde al nome di All or nothing. Guardando il bicchiere mezzo pieno, almeno é rock. E' in qualche modo rock anche I Could Get Used To This ma riesce nell'impresa di farsi odiare nonostante non arrivi ai 2 minuti di durata complessiva. Onesta la ballad basata su un pianoforte Talk to me (ma tutto quel riverbero sulla batteria, perché?) e forse un po' troppo moderna nei suoni ma complessivamente non male é The Last Night On Earth, brano che funzionerá meglio dal vivo. 

La maggior parte delle canzoni, in generale, mi danno la sensazione dell'album precedente, ovvero quello dell'essere un po' troppo frettolose. Nobody's girl ne é il perfetto esempio: tutto é in funzione delle vocals, ma questo pezzo con una sezione strumentale, (chessó, un solo a metá canzone o una coda finale) sarebbe stato decisamente meglio. Invece niente, pezzo chiuso prima dei 3 minuti. 
Don't look Back é una sorta di semiballad che mi convince dal primo ascolto e, purtroppo, sono veramente pochi i pezzi che lo hanno fatto. Chiude il disco la cover dei Thin Lizzy, quella Whiskey In The Jar che forse ricorderete piú nella versione dei Metallica e che Bryan ci presenta in una bella versione acustica con armonica.

Onestamente, i pezzi che ho davvero voglia di riascoltare di questo Shine a light sono 2 o 3, un po' pochini per un artista che ha scritto pagine indelebili di storia del rock, al quale non perdono alcuni brani, tipo i primi due.

Voto 58/100

Top tracks: Driving Under The Influence Of Love, Don’t Look Back, Whiskey In The Jar 
Skip tracks: Shine A Light, That’s How Strong Our Love Is, I Could Get Used To This

Tracklist:
Shine A Light
That’s How Strong Our Love Is ft. Jennifer Lopez
Part Friday Night, Part Sunday Morning
Driving Under The Influence Of Love
All Or Nothing
No Time For Love
I Could Get Used To This
Talk to Me
The Last Night On Earth
Nobody’s Girl
Don’t Look Back
Whiskey In The Jar (cover)

Ascolti di febbraio 2019

Questo mese non ho ascoltato tantissime cose, perché mi sono concentrato prevalentemente su due album, ovvero Distance over time dei Dream Theater e Moonglow degli Avantasia (clicca per le rispettive recensioni).

Per il resto, ho ascoltato ancora l'affascinante The atlantic degli Evergrey (dopo non so quanti ascolti non ho ancora capito se mi piace o meno) e un disco che mi avete consigliato durante la diretta Youtube, ovvero Who you selling for dei The pretty reckless (disco che mi sta piacendo e del quale non sapevo manco della sua esistenza).

Ancora qualche "strascico" dal mese precedente sono il bellissimo live degli Skunk Anansie e Feral roots dei Rival sons.

Voi cosa avete ascoltato?