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Visualizzazione dei post da Settembre, 2012

Recensione: Steve Harris - British lion (2012)

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Mah, ho ascoltato quest'album tante volte e rimango perplesso. Volete sapere come suona questo British lion?   E' un disco AOR con sfumature Maiden e prog-rock anni 70 con un cantante pop (tale Richard Taylor). Ci avete capito niente voi? Neanche io.

Somiglianze estreme - Part 2

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Ed eccoci di nuovo qui, ad occuparci degli artisti buontemponi che vogliono omaggiare altri artisti (senza peró farglielo sapere).

Quando ascoltai per la prima volta Are you gonna be my girl dei Jet pensai fosse un tributo all' Iggy pop di Lust for life. Un tributo effettivamente non era, e la canzone é subito diventata un Hit mondiale. Casualitá.

Recensione: Green Day - Uno! (2012)

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Dopo aver visto un poco lucido Billie Joe (da poco ricoverato per disintossicarsi) andare fuori di testa e distruggere tutto perché la regia gli aveva appena comunicato on stage che gli restava un solo minuto a disposizione, snoccioliamo (eh?) il nuovo album dei Green day. No, niente stravolgimenti, state tranquilli (o mi dispiace, a seconda dei punti di vista).

Il nuovo album Uno! é il primo di una trilogia che si completerá nei prossimi mesi con Dos! e Tré! e puó essere riassunto cosí: un album punk con suoni pop, canzoni molto brevi con suoni molto moderni: se il suono della base ritmica é praticamente sempre uguale (difficile trovare un suono migliore di batteria, per i miei gusti), le chitarre risulteranno troppo ammorbidite e soffocate. Il suono non é brutto, sia chiaro, ma é molto "lavorato" e "ripulito", diciamo cosí.
Avete presente quando ascoltate le canzoni rock su Mtv e poi riascoltate la canzone in questione sul disco dell'artista? La prima che mi…

Recensione: Skunk anansie - Black traffic (2012)

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Gli Skunk anansie sono tornati!
Aspettate, non stiamo parlando di un disco epocale, questo Black traffic é "solamente" un lavoro onesto ma fortunatamente lontano anni luce dal terrif.. ehm discutibile Wonderlustre, anche se non accostabile ai primi 3 dischi della band, nonostante ne mantenga le caratteristiche.

Si parte in quarta con I will break you, e giá da questo pezzo si capisce come l'album sará (fortunatamente) orientato sulle sonoritá rock e non sulle sonoritá da ninna-nanna del precedente.
I primi tre pezzi hanno un bel tiro, soprattutto Spit you out, che é una delle mie preferite di Black traffic. I Hope You Get To Meet Your Hero ci riporta alle belle atmosfere che esaltano la voce di Skin e gli arrangiamenti (orchestrali) della band. I Believed in you é il primo singolo dell'album, diretto, orecchiabile, rock. Mi piace. Anche la seguente Satisfied mi piace (che bella recensione, eh ?), aggressiva e potente al punto giusto.

Seguono 3 pezzi abbastanza discu…

Live report: The Sunflower Jam live at Royal Halbert Hall, 2012

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Minchia che jam, avrebbe detto Giorgio Faletti! Ma andiamo per gradi:

Somiglianze estreme - Part 1

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Ascoltando Be aggressive dei Faith no more e mi é venuta l'idea di pubblicare un articolo sui plagi. Prendo spunto da questa canzone, perché mi sono ricordato di un anneddoto: accendendo la Tv ho trovato il videoclip di Mobscene di Marylin Manson. Oh, che bello, ha fatto una cover dei Faith no more. E invece no, era Mobscene, che, piú che plagio, é una cover bella e buona, tanto é spudorata.

Recensione: Down - Nola (1995)

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Quando si parla di gruppi improvvisati (o supergruppi che dir si voglia), difficilmente il risultato di un disco é cosí buono da essere ricordato nel tempo. Questa é la regola generale, ma c'é un'eccezione, ed é proprio questa qui. Andiamo per gradi: Phil Anselmo (il cantante dei Pantera, per i pochi che non lo sapessero) comincia ad avere delle jam session con membri dei Crowbar e dei Corrosion of conformity, al termine delle quali decidono di fare un disco insieme.. e che disco: Nola, siore e siori, un ottimo mix tra le band citate, riff sabbathiani, sonorità sudiste e stoner.Tre le cose meravigliose di questo disco: il suono generale, le linee vocali, i riff.

Recensione: Metallica - St.anger (2003)

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L'album della batteria di pentole!
Si, perché tutti potranno provare l'emozione di emulare a casa il suono della batteria di Lars Ulrich presente in questo disco. Potrete provare col pentolame, con materiale scolastico, oppure, se in periodo estivo, potete provare a prendere un tamburello facendoci rimbalzare una palla da tennis sopra. Il suono sará groso modo quello del rullante di Lars Ulrich in St.anger! Sí, proprio quello.

Recensione (live report): Alter bridge - Live at Wembley (2012)

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Beh, avendo avuto la fortuna di partecipare a questo concerto, questa é una sorta di recensione - live report.