31/03/17

Ascolti di marzo 2017

Mese abbastanza strano e con ascolti un po' sballati: ho fatto qualcosa nel mio maledetto account Apple (quanto odio le sincronizzazioni) e tutto il contenuto del mio computer si è riversato sul mio Iphone, riempiendolo a tappo. Risultato? Mi sono trovato con qualche centinaio d'album (in genere ne tengo non più di dieci per focalizzarmi meglio) e quindi ho ascoltato un sacco di roba vecchia prima di cancellarla.

Ho ascoltato quindi un sacco di dischi di Vari Dream theater, Metallica e Megadeth e dischi a caso che il mio sistema ha scaricato per me. Tra i dischi che, invece, ho volutamente scaricato ci sono una fantastica compilation lunghissima della Bridge school (che non è quella che vedete qui sotto perchè Spotify non ce l'ha) e il nuovo dei Danko Jones, Wild Cat, di cui trovate la recensione sul blog.

A casa ho ascoltato spesso in CD una vecchia compilation delle canzoni dai film di Quentin Tarantino (di nuovo, non è quella che vedete sotto) e due raccolte di U2 e Mr.big. Tutto questo assieme al fantastico disco degli Iron & wine che mi permette di addormentarmi beatamente nonostante l'inquilino del piano di sopra. Fra tre giorni cambio casa!! Olè!


27/03/17

Recensione: Cromosauri - NOIZ!


Recensione a cura di Stick
NOIZ! è il secondo lavoro della band Toscana dei Cromosauri, che segue il debutto con Cromomito un concept Ep strumentale, che irrompe sul mercato a Dicembre del 2016 per la Ghost Label Record, dopo aver terminato le registrazioni iniziate a Dicembre del 2015. I Cromosauri sono un terzetto Toscano formato dal Chitarrista/Cantante Davide Salvadori, Lorenzo Salvadori alla batteria e Michele Demi al basso. Tre giovani ragazzi che prendono ispirazione da Nirvana, Pearl Jam, Smashing Pumkins, con l'albilità di creare uno stile personale, spalmato su nove tracce. La voce di Davide regala momenti di energia allo stato puro che centrano l'obbiettivo sorpresa quando interagisce con un basso raggiante ed una batteria che suona minimale ma essenziale. Una pioggia di accordi ruvidi cadono su tracce ben assestate e costruite come "Loud", "Friendly", "T-Rex" e la bella "Choccolate" da cui è stato creato il secondo video ufficiale, mentre il primo è stato girato sulla traccia "Friendly".

Le atmosfere anni '90 sono presenti costantemente nello stile dei Cromosauri che riescono a lasciare un buon segno anche quando si tratta di mettere in risalto la parte relativa ai testi, che apparentemente banale, nasconde tra le righe concetti attuali e dalle mille sfaccettature. NOIZ! non è un disco pienamente crudo, ma lascia spazio anche a spunti melodici generati da una chitarra pulita e dalle intenzioni cristalline come si può ascoltare sulla bella "Acoustico", "When somebody loses Himself" per citarne alcune. Un album semplice, ma diretto e di facile impatto sonoro con un piccolo riguardo, e non credo sia io il primo a scriverlo, alla qualità della registrazione, che serve per fare il salto di qualità, salto che i tre ragazzacci con costanza e impegno, non tarderanno a fare.

(Ghost Label Record/Crashsound/Believe/CODE7)

Tracklist
 01 Broken Green
 02 Acoustico
 03 Loud
 04 Friendly
 05 When Somebody Loses Himself
 06 T-Rex
07 P.A.L.
08 Bad
 09 Chocolate


24/03/17

Le migliori canzoni Grunge

Non so perché, stamattina pensavo al "grunge" e ho realizzato che non c'é ancora nessuna top 10 al riguardo su Given to rock. Eccola qua, quindi.

Ma prima é doveroso (cercare di) spiegare cosa sia il Grunge, che piú che un genere musicale é un movimento di rock robusto (con alcune radici Punk) dei primissimi anni 90.

Come ho fatto in tutte le altre classifiche, includeró solo una canzone per band, in questo caso per evitare di fare una classifica piena zeppa di Pearl Jam e Nirvana. Inoltre, quando non vedete il video potete visualizzarlo cliccando sul titolo della canzone.

Cominciamo:

22/03/17

Foo Fighters @ Cheese and Grain, Frome, UK (Complete show in HD)

Ricordate il concerto che i Foo Fighters tennero in Uk per (relativamente) pochi intimi, lo scorso febbraio? Qualsiasi sia la vostra risposta, sappiate che adesso potete guardarlo interamente in un'ottima qualità audio/video sul link che vi posto qui sotto. Per farvi raccapezzare un po', vi posto l'interessante setlist che pesca brani da più o meno tutti gli album dei Foo Fighters. La trovate sotto il video. Enjoy!



Setlist:
04:15 - Learn to Fly
08:33 - Sean
10:52 - White Limo
14:20 - Arlandria
19:37 - Something From Nothing
25:36 - The Pretender (+ ‚Super Freak‘ by Rick James, ‚Help Me, Rhonda‘ by The Beach Boys and ‚Keep Your Pretty Promise to Yourself‘ snippets)
34:40 - Walk
39:32 - My Hero
48:53 - Cold Day In the Sun
52:40 - Congregation
57:33 - These Days
1:03:11 - Wheels
1:12:51 - Times Like These
1:17:25 - All My Life
1:23:22 - Skin and Bones
1:32:20 - This Is a Call (+ ‚Run With Me‘ snippet)
1:39:40 - Hey, Johnny Park!
1:43:54 - Monkey Wrench
1:51:27 - Best of You
2:00:47 - Wattershed
2:03:22 - Big Me
2:05:58 - For All the Cows
2:09:31 - Enough Space
2:13:38 - Everlong

20/03/17

Recensione: Man City Sirens – Avalanche Of Debutantes (2016)



Recensione a cura di Maria Di Gaetano

Immaginate che un giorno un gruppo di musicisti decida di formare una band mettendovi dentro tutta la sua conoscienza, creatività artistica e rivisitazione in chiave moderna della musica classica. Immaginate che ad un certo punto questa band decida di fare sul serio e creare un album brillante, che questi elementi li contenga realmente.
Ecco, è quanto accaduto ai Man City Sirens. Australiana, formata da Walter Musolino, Davide Musolino, Rick Vaveliuk e Tara Foster, la band accarezza soavemente diversi stili musicali, il rock e la popera in primis, e li amalgama attraverso una seducente scelta di melodie e testi creando un prodotto peculiare.

Intenso, Avalanche Of Debutantes potrebbe essere sintetizzato come un “capriccio controllato” dove i vari generi confluiscono in un una linea melodica e ben sintetizzata. Vige infatti la sintesi delle note classiche bachiane mescolate ad un rock alternativo che si fa apprezzare molto. Gli strumenti si compenetrano nella voce chiara e profonda e i tocchi elettronici conferiscono quel qualcosa in più.
A tratti malinconiche, le otto tracce complessive fanno dell’album un ottimo lavoro da ascoltare ripetutamente, che ci regala una musica in grado di “riesumare” le bellezze delle melodie passate e abbinarle con l’audacia della modernità.

Il quartetto indie, proveniente da Melbourne e composto da Walter e Davide Musolino, Tara Foster e Rick Vaveliuk, è pronto ad entrare nel panorama musicale di tutto il mondo, grazie alla divulgazione e promozione internazionale predisposta dalla label Areasonica Records.

Tracklist:

1) A Girl, a Picture, a Wall
2) Strawberry Fields
3) Will I Ever... Never
4) I Believe
5) Cry When You See Me
6) Do, Do, Do It
7) Life Coming Down on You Today
8) Life Coming Down on You Today (Remix)

Contatti:
https://www.facebook.com/MCSBP/

17/03/17

La scheda: PsychoKiller

Breve descrizione/bio della band:
Partiamo dal 2013, nella periferia torinese. Eravamo tre ex componenti di una punk band, gli Hollywood Noise. Dopo lo scioglimento del gruppo volevamo riscattarci. Abbiamo preso il nome Psychokiller ed inciso “Dead City Life”, dieci tracce rock contaminate da influenze punk frutto di un anno di composizione. Questo lavoro, seppur primordiale, ci ha dato l'opportunità di salire sui palchi come spalla a diverse band: abbiamo suonato al GlamAttakk XV in apertura ai Fuck Knights (USA), aperto per Adam Bomb ed anche per i Living Dead Lights (USA). Nel 2015 ci siamo dati una calmata. A sangue freddo il sound si è aperto a nuove possibilità fino ad allargare il nostro cerchio ad una chitarra in più. Nello stesso anno abbiamo allestito un piccolo studio DIY per scrivere ed incidere un secondo LP. Le riprese audio delle 10 tracce di “Higher” sono state fatte interamente da noi; per il mix, invece, ci siamo affidati a Dario Colombo presso lo studio 211db, nei sotterranei dello sPAZIO211 di Torino. L’uscita dell’album è prevista per il 17 marzo 2017 per l'etichetta cuneese EdisonBox.

Genere musicale:
Difficile rispondere a questa domanda. Di solito rispondiamo “Rock”, poi ognuno ci vede le proprie sfumature.

Line-up attuale:
Psychokiller è Enrico (voce/chitarra), Nicholas (chitarra/voce), Lorenzo (basso/voce) e Alessio (batteria/voce).

Album/EP/Demo all'attivo:
Dead City Life – 2015
Higher – 2017

“Higher” sarà disponibile in free download sul sito di EdisonBox dal 18 marzo.

Influenze:
Troppe! Ascoltiamo un sacco di musica e crediamo di essere influenzati da quasi tutto quello che ci piace, anche se probabilmente alcune cose non trovano riferimenti nelle nostre canzoni. Se dobbiamo fare i nomi di ascolti che accomunano tutti e quattro diciamo Foo Fighters, Kings of Leon, Nada Surf, The Raconteurs, Arctic Monkeys. Ascoltiamo anche tanta musica italiana, un nome su tutti I Ministri.

Di cosa parlano i vostri testi:
Questo è un album sentimentale. Non fraintenderci, l'amore è probabilmente il sentimento meno presente in “Higher”. Ci siamo accorti, alla fine, di aver descritto il nostro stato d'animo nella maggior parte delle canzoni. C'è dentro molta amicizia, coraggio, spinta a fare sempre meglio ed ottimismo. Un paio di canzoni hanno uno sguardo più ampio e parlano della situazione in cui si trova il mondo oggi. Rileggendo i testi a fine registrazione ci siamo accorti che in ogni testo compare sempre l'ansia come motore di tutti i sentimenti. Forse è lo specchio della nostra generazione.

L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Blah Blah, Torino. 22-12-2016.

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Aver fuso due amplificatori nelle prime tre canzoni di un concerto è un aneddoto divertente, nonostante il panico di quella sera.

I vostri dischi preferiti in assoluto:
“Tempi bui” dei Ministri, “The Colour and the Shape” dei Foo Fighters, “Song for the Deaf” dei QOTSA, “Walls” dei Kol, “Chaos and the Calm” di James Bay.

Qualcuno di voi mi dica un album che pensa sia l'unico al mondo ad apprezzare:
C'è il “passo” per questa domanda?

Un musicista che vorreste incontrare per fare quattro chiacchiere:
James Bay.

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:
Un bagno pulito. Sempre.


Sito ufficiale: http://www.psychokillerband.com/
Facebook: https://www.facebook.com/psychokillerband/

16/03/17

Videorecensione: Nirvana - Unplugged in New York (1994)

Qualche parola di discutibile utilità sul famoso live dei Nirvana del 1993 trasmesso da MTV. Ho aggiunto "di discutibile utilità" perchè penso che di quest'album si sappia già tutto. Io vi faccio vedere il libretto del CD, però!

14/03/17

Recensione: Danko Jones - Wild Cat (2017)


Riecco il power trio canadese capitanato da Mr. Danko Jones, a circa due anni di distanza dall'ultima fatica in studio e dopo un live album uscito lo scorso anno.
Prima di tutto una citazione per la copertina, con guesto gattone nero in bella mostra: semplice ma con lo stile di una pellicola primi anni 70 (perlomeno, questo mi ispira, magari dico una fesseria...).

11/03/17

Il making of di Spit out the bone dei Metallica

Con il nuovo album Hardwired... to self distruct (clicca per leggere la recensione) i Metallica hanno praticamente pubblicato tutto quello che si poteva pubblicare: ogni singola canzone ha il proprio videoclip, il relativo making of del video e anche il making of della canzone (mentre la scrivono e mentre la registrano).

Non ho pubblicato nessuna di queste sul blog (a parte quello che ha anticipato la release) ma credo che Spit out the bone meriti un trattamento a parte in quanto considerata (dal sottoscritto) la migliore canzone dell'anno passato.

Buona visione, anzi, enjoy!

 

10/03/17

Il concerto di Eddie Vedder che non vedró per colpa di Eddie Vedder e del secondary ticket

Sono incazzato. Con Eddie Vedder. Con la Live Nation. Con il secondary ticket. Ce l'ho con tutti.

Chi segue il blog conosce perfettamente la mia ammirazione per Eddie Vedder e per i Pearl Jam che, ogni qualvolta passano dall'Europa, vado a visitare e ad ascoltare a prescidere. Se i miei calcoli sono esatti, ho visto Eddie e compagni  ben 7 volte in giro per il continente. E non sono mica stanco, li andrei a vedere altri 300 volte. Stavolta no, non ci sto e non andró a vedere il concerto che Eddie Vedder (+ Glen Hansard) terrá all'Odeon di Hammersmith (dove tra l'altro ho visto la stessa accoppiata quasi 5 anni orsono clicca qui per leggere il live report)

Non ci sto per due motivi:

1) Non ce l'ho fatta a prendere i biglietti dai siti ufficiali. Sia io che un mio amico abbiamo provato ad acquistare immediatamente dopo le 09.00 AM di oggi, venerdí 10 Marzo, ma non c'é stato niente da fare. Sempre ad un passo dal pagare, non ce l'abbiamo mai fatta. Ho provato con una famosa biglietteria al centro di Londra che mi ha risposto testuali parole: "It's ridicolous".  Non credo ci sia bisogno di aggiungere che i biglietti siano tutti finiti in mano ai bagarini, virtuali e non. Avrete seguito la vicenda e tutte le denunce di questo periodo, dove si é scoperto che sono le stesse agenzie che vendono i biglietti a questi "bagarini virtuali". Le cose dovrebbero andare cosí: l'agenzia (la Live Nation in questo caso) é contenta perché vende i biglietti e tutti gli altri strozzini (il secondary ticket) sono contenti perché si fanno un sacco di soldi a discapito di noi appassionati (forse sarebbe meglio definirci stronzi) che paghiamo qualsiasi cifra per vedere i nostri artisti preferiti.

2) Sono proprio incazzato con Eddie Vedder.
Lui che negli anni 90 era cosí attento al caro biglietti (chi segue la band conoscerá di certo la vicenda Pearl jam vs Ticketmaster) adesso gira per i teatri da solo chiedendo anche 130 Euro per un biglietto, ben piú di quanto costa un biglietto per andare a vedere l'intera band. A Londra i biglietti costavano (senza spese da aggiungere dopo l'acquisto, tipo spedizione/ diritti di prevendita ed altre fesserie che esistono solo per spillarci ulteriori soldi) rispettivamente 94, 72 e 62 Sterline per i posti da sfigati a fine teatro. Ribadisco DA SOLO, ovvero con le spese del tour ridotte al minimo e senza altre bocche da sfamare (gli altri componenti del gruppo, tecnici, strumentazione e tutte le altre cose che muovono dietro altri musicisti di fama mondiale).

Che fine ha fatto l'Eddie Vedder cosí attento a cosa gli capitava attorno?
Sono ovviamente a conoscenza del fatto che i prezzi dei concerti sono per forza di cose aumentati negli ultimi anni per colpa di Spotify/Youtube etc... Questa é una cosa che capisco e accetto. Se peró mi sta bene spendere 70 Pound per vedere una band, non mi sta altrettanto bene vedere un'artista che si professa paladino della giustizia, con canzoni contro il potere e contro i ricchi (ricordate la bellissima Soon forget da Binaural?) poi permetta che la gente paghi anche 130 euro per andare a sentire la sua musica. Scusa Eddie, magari sono un po' cattivo ma questo é quello che penso. Andró a vedere i Guns n' roses allo stadio il prossimo giugno. Una reunion fatta solo per i soldi, lo sanno tutti. Ecco, ho pagato il biglietto 100 Pound, al netto delle spese. Praticamente meno che vedere il concerto citato. A proposito di altre band, a maggio andrò a vedere gli iron maiden dove entrerò solo mostrando la carta di credito che ho utilizzato per l'acquisto. È notizia di pochi giorni fa che questo metodo ha praticamente sconfitto i siti di secondary ticket, con numeri di rivendita ai minimi storici. Io una cosa come questa me l'aspetto da Eddie.

Ora, possibile che Eddie Vedder non conosca i prezzi dei propri biglietti? Li conosce ma non puó fare nulla per abbassarli? Il costo lo ha invece deciso lui? Probabilmente non sapremo mai come stanno realmente le cose, ma in realtá la risposta mi interessa poco, l'Eddie Vedder che conosco io preferirebbe non suonare piuttosto che autorizzare questo salasso. Ma le cose sono evidentemente cambiate. Eddie, divertiti al concerto con i tuoi fan ricchi.

Come la pensate? Me la sono presa un po' troppo stavolta? A voi la parola.

Vi lascio con la canzone citata, canzone di Eddie contro i "ricchi".

09/03/17

Kids react to Guns n' roses

Guardate che carino questo video realizzato con alcuni bambini alle prese con l'ascolto del vecchio materiale dei Guns n' roses (per forza, nuovo non ce n'é...).

La sensazione che ho avuto io é che dopo lo sbandamento iniziale ( a causa delle sonoritá diverse rispetto alle mer ehm... alla musica che si ascolta oggi) i bambini ascoltino davvero con piacere i Gn'R, nonostante la loro giovane etá.

Quale sarebbe la conclusione di questo discorso? Semplice, educando le nuove generazioni alla musica "vera" (e non mi riferisco per forza al rock, sia chiaro) si potrebbe uscire uscire dall'ultimo paio di decenni dove a farla da padrone sono le canzoni commerciali senz'anima. MTV ai tempi nacque come una TV Rock e il risultato é stato un decennio di grande musica. Per curiositá, sono andato a vedere la classifica dei dischi in Uk e mi sono spuntati un certo rapper Stormzy, Katy Perry ed Ed Sheeran. Devo commentare? Meglio di no, godetevi questo video e basta, che é meglio. Se volete commentare voi, potete invece farlo attraverso il solito spazio per i commenti, al termine del video.

07/03/17

Videorecensione: Blaze Bayley - Endure and Survive, Infinite Entanglement part 2 (2017)

L'anno scorso vi avevo deliziato con la videorecensione del primo capitolo (cliccate qui per vederla), adesso beccatevi la videorecensione (con tanto di sole prorompente) di questo Endure and survive, secondo capitolo dell'annunciata trilogia Sci-fi Infinite Entanglement (mamma mia che brutto nome per una trilogia).

Vi preannuncio che questo disco potrebbe persino essere nella top 10 di quest'anno, un Blaze così ispirato ed in forma non lo si sentiva da tempo. Certo, forse sarebbe anche meglio che la smettesse con i videoclip, che gli rovinano quanto di buono sta facendo ultimamente.

Beccatevi quindi questa videorecensione dalla solita espressione discutibile


Eccovi anche la tracklist:

01. Endure And Survive
02. Escape Velocity
03. Blood
04. Eating Lies
05. Destroyer
06. Dawn Of The Dead Son
07. Remember
08. Fight Back
09. The World Is Turning The Wrong Way
10. Together We Can Move The Sun

Toh, mentre che ci sono vi lascio anche un videoclip. Enjoy!

06/03/17

Top 10: Alter bridge

Eccoci ad una band che ho sempre seguito: gli Alter bridge della coppia Mark Tremonti/ Myles Kennedy.
Qui sotto trovate le mie canzoni preferite di questi quattro ragazzacci americani con un minimo (ma proprio un minimo) di spiegazione. Quando non vedete il video della canzone in questione, potete cliccare sul titolo e vi apparirà come per magia.

03/03/17

La scheda: Maleizappa


BIO

I ​Maleizappa nascono nel 2004 in qualche malfamato e sudicio posto della mente.
Si narra nell'ambiente “elitario” della musica d’autore che i simpatici cinque non siano altro che la peggiore trasposizione fisica di un pensiero impuro - qualsiasi cosa questo voglia dire -
Si affermano immediatamente e conquistano nel giro di pochi anni l’affetto dei giovani afflitti dalla deludente scena musicale di “terra di lavoro”. La musica dei Maleizappa è un miscuglio non ben definito di Pop/Rock dissacrante; di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come guardare una puntata di blob all'anfetamina. Ironici, cattivi e dissacranti. O se preferite, semplicemente, Maleizappa.


GENERE

Pop/Rock dissacrante (alias F-indie rock dissacrante)


LINE UP ATTUALE

Victor (voce),
Girolamo (basso),
Lawrence (chitarre),
Maximilian (piano/tastiere),
Corrado (batteria).


ALBUM/EP/DEMO ALL'ATTIVO

“I successi non ancora successi” (2012) 
“Dorem Ipsum” (2016)


INFLUENZE

Tutta la musica prodotta dagli anni 60 a oggi.


DI COSA PARLANO I TESTI

Di sesso, amore, politica e religione. Insomma, delle meraviglie e delle miserie della vita.


ESIBIZIONE LIVE CHE RICORDERETE PER MOLTO TEMPO

Il concerto/festino per i nostri 10 anni di stagionatura allo SMAV in provincia di Caserta nel dicembre del 2014.
Il Meeting del mare 2010 e 2011 e Ecosuoni 2016.


UN ANEDDOTO DIVERTENTE CAPITATO ON STAGE O IN STUDIO

Durante una nostra esibizione nel lontano 2006 un ragazzo ebbe un calo di pressione e svenne davanti al palco.
Il pubblico pensò immediatamente a una messinscena organizzata da noi - a quei tempi durante i live ne organizzavamo parecchie - e continuò a ballare e cantare senza curarsi minimamente di quel poveretto a terra.
Ci volle un po’ per convincerli del contrario, e a fare spazio per permettere di soccorrere il ragazzo*.

* il ragazzo è vivo e vegeto ed è ancora un nostro fan.


I VOSTRI DISCHI PREFERITI IN ASSOLUTO

Girolamo: Ko de mondo degli CSI, Il vile dei Marlene Kuntz, Vol. 2 - Poveri Cristi di Brunori Sas, tutta la discografia dei Pink Floyd, Crac degli Area, Incredibile opposizione di Bisca/99 posse, Machine head dei Deep Purple.

Victor: Tutti quei vinili che non potevo comprare da giovincello perché non possedevo un giradischi.

Lawrence: Abbey Road - Beatles, The division bell - Pink Floyd.

Corrado: King for a day - Faith No More, Experience - Jimi Hendrix

Maximilian: Right Thoughts, Right Words, Right Action - Franz Ferdinand, Camer a sud - Capossela.


CITATEMI UN ALBUM CHE PENSATE DI ESSERE GLI UNICI AL MONDO AD APPREZZARE

Ivan Mládek - The Best Of Banjo Band


UN MUSICISTA CHE VORRESTE INCONTRARE PER FARCI QUATTRO CHIACCHIERE

Giovanni Lindo Ferretti in versione drogato tantissimo e Daniele Silvestri perché ci deve un favore.


COSA CHIEDERESTE NEL VOSTRO BACKSTAGE SE FOSTE LA BAND PIù IMPORTANTE DEL PIANETA

Un unicorno rosso metallizzato o, in alternativa, cinque mozzarelle di bufala doc.

01/03/17

Ascolti di febbraio 2017

Un sacco di ascolti in questo corto febbraio: alcuni album sono stati suggeriti (e apprezzati) come quelli dei Valient thorr o dei Danko Jones, poi i due bei live appena usciti degli Accept e Annihilator e qualche nuovo album come quello dei Blackfield o dei Place Vendome. Di tutte queste nuove uscite troverete le relative recensioni sul blog.

Poi, essendo passato ad Apple music, ho avuto la fortuna di trovare praticamente tutti i bootleg ufficiali dei Pearl jam (decine e decine) che non posso mettere qui perchè Spotify è taccagno e non ce li ha. Comunque ne avrò ascoltati solo 3 perchè i concerti durano un botto. C'è anche il disco dei Black sites di cui ho letto molto bene e che ho ascoltato più volte ma con tutto questo marasma di ascolti ho bisogno di concentrarmici un po' di più perchè non è un disco immediato. Ho ascoltato ancora molto due dischi che ho apprezzato come gli ultimi Metallica (skippando molte tracce) e soprattutto Pain of salvation.

Troverete anche un disco che in realtà non ho mai ascoltato, ovvero il primo degli Iron & Wine: causa i soliti inquilini rumorosi del piano di sopra (ho gia' trovato una nuova casa, quindi sto casino finirà il prossimo mese) ho fatto una ricerca in rete per trovare dischi che conciliano il sonno. Secondo una classifica questo The creek drunk and the cradle era piazzato molto bene. Risultato? È un disco così noioso che mi addormento praticamente alla seconda traccia. E' davvero miracoloso, lo consiglio a tutti coloro hanno difficoltà a prendere sonno per qualche motivo.