31/10/17

Ascolti di ottobre 2017

Continuo a manifestare la mia assoluta felicitá per questo 2017.

Negli ascolti di questo mese potete trovare un bel po' di uscite di questo ultimo periodo e... vedete un po' voi se non c'é da essere soddisfatti: ci sono gli ultimi, ottimi album, di Europe, Foo Fighters, Sons of apollo (il nuovo supergruppo capitanato da Mike Portnoy), The darkness, Black country communion (band di Hughes e Bonamassa), Mr.Big e Alice cooper.
Nel mezzo anche qualche album non proprio esaltante come l'ultimo dei Marilyn Manson e album sicuramente dignitosi come gli ultimi Robert Plant, Revolution saints e Steelheart. Di tutti questi dischi potete trovare la relativa recensione su Given to rock (in alto a sinistra c'é il tasto "cerca", abbastanza in penombra, nel caso non ci aveste mai fatto caso).

30/10/17

Videorecensione: Sepultura - Chaos A.D - expanded editions (2017)

Con la scusa dell'ennesimo remaster (ormai tutti i dischi del passato sembra debbano essere rimasterizzati a tutti i costi) vi dico qualche parola su un disco che non mi dovrebbe piacere, ma che invece mi piace: Chaos A.D dei brasiliani Sepultura, disco riproposto in expanded editions, per arricchire in questo 2017.

Dicevo, è un disco che non mi dovrebbe piacere perchè in genere non amo la musica troppo "robusta" (lo potete dedurre dai post e dai gruppi attenzionati sul Given to rock), ma nella vita ci sono ovviamente delle eccezioni e una di queste è rappresentata dai Sepultura, in un periodo che vedeva i fratelli Cavalera al loro meglio ed in particolar modo un Igor (che ora sembra chiamarsi Iggor, boh) in stato di grazia.

Vi lascio l'infinita tracklist così vi raccapezzate un attimimo, soprattutto sull'infinito materiale bonus del secondo CD. Magari prossimamente vi parlerò anche del successivo Roots, dato che l'ho citato diverse volte nel video.

Stavolta non sono io il più brutto nell'anteprima. Alle mie spalle c'è Max Cavalera incazzato con il fango in faccia.


Disc 1:
01 – Refuse/Resist
02 – Territory
03 – Slave New World
04 – Amen
05 – Kaiowas
06 – Propaganda
07 – Biotech Is Godzilla
08 – Nomad
09 – We Who Are Not As Others
10 – Manifest
11 – The Hunt
12 – Clenched Fist

Disc 2:
01 – Chaos B.C.
02 – Symptom Of The Universe (Black Sabbath cover)
03 – Inhuman Nature (Final Conflict cover)
04 – Policia (Titãs cover)
05 – Crucificados Pelo Sistema (Ratos de Porão cover)
06 – Clenched Fist (instrumental version)
07 – Propaganda (instrumental)
08 – Clenched Fist (instrumental version 2)
09 – Refuse/Resist (live)
10 – Slave New World (live)
11 – Propaganda (live)
12 – Beneath The Remains/Escape To The Void (live)
13 – Kaiowas (live)
14 – Clenched Fist (live)
15 – Biotech Is Godzilla (live)
16 – Territory (live)
17 – Amen/Inner Self (live)

29/10/17

Chiedilo a Given to rock - Ottobre 2017

Benvenuti al consueto angolo della "chiacchiera libera".

Con i Metallica in sottofondo si parla, fra le altre cose, di gruppi poco conosciuti come i 3 colours red e Demon eye, di Rob Zombie (soprattutto come regista), dei voti immotivatamente troppo alti di alcuni dischi in rete, dei Revolution saints e di tanto altro...

Vabbè premete play e lo scoprirete...


28/10/17

Linkin Park & Friends Celebrate Life in Honor of Chester Bennington - [LIVE from the Hollywood Bowl]

Solo per segnalarvi, nel caso ve lo foste perso, il concerto di ieri notte all'Hollywood Bowl di Los Angeles in memoria di Chester Bennington, frontman dei Linkin park scomparso lo scorso 20 luglio.

Ci troverete diversi artisti famosi come Jonathan Davis dei Korn, poi Blink-182, Sum 41, System Of A Down, Gavin Rossdale dei Bush, Alanis Morisette, Yellowcard, Avenged Sevenfold e tanti altri...
Verso le 2h e 16 minuti troverete anche videomessaggi di Paul McCartney, Duff McKagan, Metallica, Thirty seconds to Mars e U2. 

27/10/17

Le canzoni che adoro: Flying colors - The fury of my love

Oggi provo ad inaugurare una nuova rubrica che prende il titolo: "Le canzoni che adoro".

Dico "provo" perché il primo esperimento qui sotto non é andato in maniera brillantissima, dato che quando ascolto una canzone che mi piace particolarmente le mie - giá non brillantissime - facoltá mentali si avvicinano sempre piú allo 0, dato che impegno tutte le cellelule grigie (si chiamano cosí, no?) per l'ascolto della canzone in questione. E anche per farmi venire la pelle d'oca.

Vabbé beccatevi The fury of my love, grandissima ballad dei Flying Colors, uno dei millemila gruppi di Mike Portnoy, nel caso non sapeste chi siano. In questo caso, andateveli a cercare che avete giá perso troppo tempo.


26/10/17

La scheda + recensione EP - Ravenscroft



1) Bio
Ravenscroft è un quartetto di musicisti esperti che dopo delle importanti esperienze, ci presentano un melodic alternative rock che viene dalla loro anima. Il loro sound Hard Rock deriva dal meglio dell'Old School che incontra la New School. Un mix fra i Black Sabbath e i Tool, oppure fra Drowning Pool e gli Shinedown, oppure ancora fra i Creed e i Godsmack!  
I Ravenscroft suonano molto "familiari", ma allo stesso tempo molto nuovi, originali e taglienti!
Tessuta in una maestosa combinazione di imponenti vocals, di chitarra, di basso e di energia, gli ascoltatori sono immediatamente attratti e curiosi di ascoltare e vedere dove porta la loro musica, godendosi il percorso.

25/10/17

Live report: Metallica - 02 Arena, London 24/10/2017

E' solamente la mia "seconda volta" con i Metallica, cosa solitamente strana per un gruppo che è fra i miei preferiti in assoluto. Non é stata una cosa voluta, é solo che non ho mai avuto l'occasione di vederli in UK perché ultimamente non hanno mai suonato a Londra, bensí in festival non proprio vicinissimi (ma neanche troppo lontani, é solo che sto diventando pigro perché sono molto ben abituato). Ah, per la cronaca la prima volta fu in quel di Imola, all'Heineken Jammin' Festival nel 2003. Quell'anno bill fantastica con Iron Maiden e Bon Jovi (e con i Placebo che non fecero in tempo a completare la loro setlist prima dei Metallica, perché sul palco gli lanciarono di tutto.)

Ma veniamo finalmente a questo concerto.

Innanzitutto troviamo il solito simpatico cartellone alla stazione metro di North Greenwich (dove si trova l’arena 02, la più grande di Londra) con un messaggio pieno di titoli dei Metallica.


24/10/17

La scheda - Noirad


- Breve descrizione/bio della band:
Noirad è il progetto solista creato sul finire del 2010 da Dario Nuzzolo, il quale dopo aver militato per più di un decennio in vari gruppi (Valiance e Absinthium su tutti), ha avvertito la necessità di poter esplorare molteplici territori musicali senza essere vincolato ad uno specifico filone.

23/10/17

Videorecensione: Europe - Walk The Earth (2017)

Ritornano gli Europe della premiata coppia Joey Tempest /John Norum che ci presentano Walk The Earth.

Avevo recensito nel passato i dignitosissimi Bag of bones e il più recente War of Kings ma questo disco, a mio avviso, ha una marcia in più. Se volete sapere per quale motivo, mi sa che dovete cliccare sul video sottostante.

Stavolta mi sono dilungato un po' più del solito e faccio una quasi track by track ascoltando stralci di ogni pezzo.


22/10/17

Primo ascolto: Foo Fighters - Soldier

Primo ascolto per una nuova canzone dei Foo Fighters, che non si prendono mai una pausa come si deve e sfornano continuamente roba. Complimenti a loro...
A volte però sfornano anche roba non totalmente soddisfacente (per il sottoscritto, ovviamente) come la nuova Soldier, che però fa parte di una compilation benefica quindi va bene...

Che ne pensate? A voi piace?


21/10/17

Recensione: Steelheart - Through Worlds Of Stardust (2017)

Ritorna dopo millemila anni la band di Mike Matijevic, gli Steelheart, dove ormai in fa praticamente tutto il cantante croato, per una sorta di one man band. Nel video sotto vi dirò qualche parola su questo nuovo Through Worlds Of Stardust.

Aspettate, prima di cliccare play...
Riconoscete chi è quel tipo che si vede nell'anteprima del video? Io non l'avevo riconosciuto (ai tempi...) ma l'ho scoperto solo successivamente. Vabbè, ma a parte tutto, perchè sto guardando il film Rock Star (quello dove il protagonista è Mark Wahlberg)? Se cliccate sul video avrete la riposta a tutte le vostre domande. Non proprio tutte, diciamo tutte quelle relative alle domande qui sopra.
Vi lascio la tracklist a fondo pagina, come sempre.



Tracklist:
1) Stream Line Savings
2) My Dirty Girl
3) Come Inside
4) My Word
5) You Got Me Twisted
6) Lips Of Rain
7) With Love We Live Again
8) Got Me Running
9) My Freedom
10) I'm So In Love With You

20/10/17

Recensione: Sons of Apollo - Psychotic Symphony (2017)


Il disco più atteso dell'anno? Per il sottoscritto senza dubbio.
Mike Portnoy che ritorna al prog metal in stile Dream Theater... E chi ci dorme la notte?
Lo avevamo lasciato con la sua partecipazione al magnifico disco The similitude of a dream della The Neal Morse Band e in quell'occasione avevo anche avuto la fortuna di poterlo intervistare
Eccolo adesso in compagnia del vecchio compagno di sventure (nei Dream theater) Derek Sherinian alle tastiere, poi Ron “Bumblefoot” Than alla chitarra, Billy Sheehan al basso e Jeff Scott Soto al microfono. Beh, mi sembra niente male come formazione, che dite? Anche la copertina sembra abbastanza imponente come se volesse sottolineare l'importanza del progetto.

19/10/17

Recensione - Stomp

Ma guarda questo qui, si mette pure a fare recensioni di spettacoli teatrali...
Beh, a mia discolpa posso dire che durante la visione di questo divertentissimo Stomp ho pensato a Roots dei Sepultura (se conoscete entrambi i soggetti in questione non vi sorprenderete piú di tanto), quindi mi sono sentito automaticamente autorizzato a fare una recensione di questo spettacolo, visto una decina di giorni fa in quel di Londra nel piccolissimo (perlomeno rispetto a tutti gli altri presenti nella capitale inglese) Ambassadors Theatre, situato grosso modo fra Leicester Square e Covent Garden. Conoscete un po' Londra, giusto?

18/10/17

Recensione: Revolution Saints - Light In The Dark (2017)


I Revolution Saints sono una sorta di supergruppo AOR formato da Deen Castronovo (batteria e voce, che ha nel suo curriculum la militanza in millemila gruppi famosissimi) Doug Aldrich (chitarra, che ho ammirato particolarmente con Ronnie James Dio) e Jack Blades (basso/voce).
Questi tre ragazzi sono arrivati al secondo album, Light in the dark, che succede all'omonimo di un paio di anni fa, il tutto sotto la supervisione dell'italianissimo Alessandro Del Vecchio alla produzione che ha dato anche una grossa mano alla stesura di alcuni pezzi.

17/10/17

16/10/17

Recensione: Robert Plant - Carry Fire (2017)


Guardavo l'app della BBC in TV e mi è apparso, fra le opzioni disponibili, il concerto di Robert Plant ai Maida Vale studios di Londra. Considerando che l'alternativa era cliccare su un'icona di Liam Gallagher che riusciva ad essere arrogante anche senza parlare, ci clicco su e mi guardo il concerto. La mia ragazza mi raggiunge e mi chiede "chi è questo vecchietto dall'aria docile?" Non aveva tutti i torti, dato che tra una canzone e l'altra si vedeva Mr. Plant intervistato con una tazza di tea in mano (che più British non si può) parlando tra l'altro con un tono pacatissimo. 

15/10/17

Recensione: Sons Of Texas – Forged By Fortitude (2017)


Niente male questi Sons Of Texas, che qui troviamo alle prese col loro secondo album intitolato “Forged By Fortitude”. I cinque americani capitanati dal vocalist Mark Morales, hanno infatti appreso perfettamente la lezione groove/southern dei Pantera, arricchendo però la formula con tocchi di classico heavy metal qua e là e dando al tutto un piglio moderno e al passo coi tempi. Ma, se vogliamo, il vero problema di questo disco sta proprio in questo. Sto andando troppo veloce e sto facendo tutto da solo, lo so. Provo a spiegarmi meglio:

14/10/17

Primo Ascolto: Helloween - Pumpkins United

Stamattina ho fatto un balzo dalla sedia, proprio non mi aspettavo di scovare in rete il nuovo singolo degli Helloween, dal titolo Pumpkins united. Non ci sarebbe niente di strano se la canzone in questione non vedesse Michael Kiske e Kay Hansen di nuovo in formazione (assieme ad Andi Deris, ovviamente). Chi segue gli Helloween aspetta questo momento da, grosso modo, una ventina d'anni.

Vi preannuncio, senza dover cliccare sul video sottostante, che il pezzo mi é piaciuto e che suona Helloween al 100%. Ho qualche piccola lamentela da esternare, ma quello fa parte di me, non posso farci nulla. Ho giá il biglietto per il reunion tour, che vedró a novembre alla Brixton Arena.
Abitavo praticamente a 5 minuti a piedi da li e per tutta la mia permanenza in quell'area non c'era nessun concerto che mi interessava, me l'hanno messo ora che vivo dall'altra parte della cittá: é sempre cosí.


13/10/17

Videorecensione: Whitesnake - 1987: 30th anniversary

Qualche parola su un album storico, 1987 dei Whitesnake, che vi propongo con la scusa dell'ennesimo remaster (inutile?) e dell'edizione deluxe contenente probabilmente anche il profumo che David Coverdale usava durante le registrazioni dell'album e i gargarismi del batterista prima di entrare in studio.

Oltre alle mie consuete chiacchiere vi posto, a fondo pagina, anche il nuovo video con l'unboxing ufficiale, sempre se riuscirete a non infortunarvi il dito medio, dato l'infinito scrolling della paurosa tracklist della super deluxe edition



Ecco la tracklist, buona fortuna:

Disc One: Original Album 2017 Remaster
1. “Still Of The Night”
2. “Give Me All Your Love”
3. “Bad Boys”
4. “Is This Love”
5. “Here I Go Again 87”
6. “Straight For The Heart”
7. “Looking For Love”
8. “Children Of The Night”
9. “You’re Gonna Break My Heart Again”
10. “Crying In The Rain”
11. “Don’t Turn Away”

Disc Two: Snakeskin Boots [Live On Tour 1987-88]
1. “Bad Boys/Children Of The Night” *
2. “Slide It In” *
3. “Slow An’ Easy” *
4. “Here I Go Again” *
5. “Guilty Of Love” *
6. “Is This Love” *
7. “Love Ain’t No Stranger” *
8. Guitar Solo – Adrian and Vivian *
9. “Crying In The Rain” *
10. “Still Of The Night” *
11. “Ain’t No Love In The Heart Of The City” *
12. “Give Me All Your Love” *

Disc Three: 87 Evolutions [Demos and Rehearsals]
1. “Still Of The Night” *
2. “Give Me All Your Love” *
3. “Bad Boys” *
4. “Is This Love” *
5. “Straight For the Heart” *
6. “Looking For Love” *
7. “Children Of The Night” *
8. “You’re Gonna Break My Heart Again” *
9. “Crying In The Rain” *
10. “Don’t Turn Away” *
11. “Crying In The Rain” (Lil’ Mountain Alternate Take Ruff Mix) *

Disc Four: 87 Versions [2017 Remixes]
1. “Still Of The Night” – Remix *
2. “Is This Love” – Remix *
3. “Give Me All Your Love” – Remix *
4. “Here I Go Again 87” – Remix *
5. “Standing In The Shadows” – 1987 Versions, Japanese Mini-Album
6. “Looking For Love” – 1987 Versions, Japanese Mini-Album
7. “You’re Gonna Break My Heart Again” – 1987 Versions, Japanese Mini-Album
8. “Need Your Love So Bad” – 1987 Versions, Japanese Mini-Album
9. “Here I Go Again” – Radio Mix
10. “Give Me All Your Love” – Single Version

DVD
1. “Still Of The Night” – Music Video, Restored and Remixed in 5.1
2. “Here I Go Again 87” – Music Video, Restored and Remixed in 5.1
3. “Is This Love” – Music Video, Restored and Remixed in 5.1
4. “Give Me All Your Love” – Music Video, Restored and Remixed in 5.1
5. Documentary about the making of 1987 Album *
6. “Here I Go Again” – Purplesnake Video Jam *
7. “Crying In The Rain” – 1987 Tour Video Bootleg *
8. Band Intros – 1987 Tour Video Bootleg *
9. “Still Of The Night” – 1987 Tour Video Bootleg *

* Canzoni inedite


12/10/17

Videorecensione (in compagnia): Nirvana - Nevermind (1991)

Ancora una volta in compagnia di Robi (AKA Il dEli), stavolta per fare quattro chiacchiere su un album più recente (perlomeno per due vecchiacci come noi) e che tanto scompiglio portò negli anni 90. Sto parlando di Nevermind dei Nirvana. 

Cliccando sul video sotto potrete magicamente sentire le nostre opinioni sul disco in questione, comprese le mie solite lamentele (stavolta moderate) riguardo la copertina, ma non solo.

Vi lascio anche la tracklist a fondo pagina, così potrete dare un occhio a che razza di canzoni erano contenute in quest'album. Non so perchè ce la stiamo ridendo così tanto nell'anteprima del video, magari lo scoprirete cliccando play.


Tracklist:
1. Smells Like Teen Spirit
2. In Bloom
3. Come As You Are
4. Breed
5. Lithium
6. Polly
7. Territorial Pissing
8. Drain You
9. Lounge Act
10. Stay Away
11. On A Plain
12. Something In The Way
13. Endless, Nameless (hidden track)

Nel caso aveste dei dubbi o dei vuoti di memoria, la formazione dei Nirvana era la seguente:
Kurt Cobain (Voce, Chitarra)
Krist Novoselic (Basso)
Dave Grohl (Batteria)

11/10/17

La scheda - NERATERRÆ


-Breve descrizione/bio della band:
Nato nel 2009, NERATERRÆ è un progetto sperimentale di Alessio Antoni. Lo stile combina Dark Ambient / Drone Ambient con elementi Death Industrial, Power Electronics, Noise, Field Recordings.

10/10/17

Recensione: Marilyn Manson - Heaven Upside Down (2017)


Guardate che bello: l'affascinante uomo qui sopra é Marilyn Manson. In realtá non so se é piú inquietante quando é truccato e vestito in stile Halloween (vedere un video a caso che lo vede coinvolto) o quando veste i panni della persona normale come nella copertina sopra.

09/10/17

Primo ascolto: Joe Satriani - Energy

Ho fatto questo primo ascolto di un nuovo brano di Joe Satriani, soprattutto perché in questa occasione si é fatto accompagnare dai mitici Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers (che aveva precedentemente suonato con Joe nei Chickenfoot) e l'ancor piú mitico Glenn Hughes, che attualmente suona con i riformati Black Country communion. Avete letto la recensione di Given to rock, vero?

Nel video sotto non sapevo praticamente nulla riguardo questa nuova release di Satriani, ma mi sono informato e ho scoperto che si chiamerá What happens next e dovrebbe (metto il condizionale perché non ne sono sicuro al 100%) vedere i due musicisti giá citati per tutti i brani del disco. Ah, aggiungo che uscirá il 12 di gennaio. Dopo l'entrata di Ascanio.


06/10/17

Recensione: The Darkness - Pinewood Smile (2017)


Riecco i folli The Darkness capitanati dai fratelli Hawkins.
Su quanta voglia di scherzare abbiano ancora gli inglesi, basta guardare la schizzata copertina, con i componenti della band appesi alla riconoscibile bocca di Justin (con il mio preferito e stilosissimo Frankie Poullain in bella mostra). Come saprete, completa la band l'ottimo Rufus Taylor (figlio del celebre Roger, batterista dei Queen), entrato a far parte della band durante l'ultimo tour.

05/10/17

Recensione: Secret sight - Shared Loneliness


Recensione a cura di Stick

Prendete un po' di melodie fatte a regola d'arte aggiungete un pizzico di adrenalina ed otterrete "Shared Loneliness" un album di pregevole fattura prodotto dalla band dei Secret Sight.

I tre ragazzi di Ancona, accompagnati in questo viaggio dalla Unknown Pleasures rec e la Manic Depression Rec. , ci deliziano di spunti morbidi che lasciano spazio a riff più cruenti ed energici catalogando così la band tra l'Alternative rock e il dark wave.

Una perfetta sinergia tra i musicisti che permette loro di creare tracce tecnicamente impeccabili “Fallen”, “Surprising Lord” per citarne alcune e allo stesso tempo di facile impatto generate da un buon dialogo tra sounti dichitarra che si vanno ad intrecciare a linee di batteria e baso lineare e minimali.

È palese l'influenza di bands che hanno fatto la storia del genere dagli anni '80, ma l'impronta originale dei Secret Sight è tale che riesce a far passare il secondo piano questo dettaglio, riuscendo così a sformare un album maturo e dal suono deciso. I Secret Sight curano questa pubblicazione in tutti i dettagli con un occhio di riguardo alle tematiche tanto profonde quanto attuali. E per ultima analisi, ma non meno importante, la copertina del disco scura e tetra quasi piacevolmente inquietante.

Gli ingredienti ci sono tutto e questo “Shared Loneliness” è un progetto completo, un buon segnale che indica la via giusta che questi tre ragazzoni hanno ben imboccato. Consigliato a tutti!!

(Unknown Pleasures rec/ la Manic Depression Rec)

Tracklist:
01. Lowest Point
02. Stage Lights
03. Blindmind
04. Fallen 
05. Flowers
06. Swan's Smile
07. Over
08. Surprising Lord
09. Sometimes


04/10/17

Live report: Alter Bridge (with Parallax Orchestra) @ Royal Albert Hall, London 03/10/2017


Stavolta il live report lo voglio fare un po’ diverso, lo voglio fare direttamente live dalla venue, ovvero dalla modestissima Royal Albert Hall che potete vedere qui sopra (ma anche sotto).
Avrei potuto farlo direttamente live mentre la band suonava, ma non mi è sembrato il caso, quindi ho aspettato la fine del primo atto (siamo a teatro, no?) e a fine concerto per fare commenti finali.

Avevo già visto gli Alter Bridge della premiata coppia Mark Tremonti & Myles Kennedy nel 2012 alla 02 Arena di Londra (il concerto del DVD), ma quando questa volta (nonostante una visuale discutibile) è stata un’altra cosa. C’era la Parallax Orchestra ad accompagnare la band e questo ha fatto un sacco di differenza, a maggior ragione perchè l’orchestra in questione si sposa perfettamente con la band in questione. Vabbè, sto dicendo già troppo, beccatevi il live report direttamente dalla magnifica Royal Albert hall. Ah, la canzone a cui facevo riferimento nel video e non ne ricordavo il titolo è This side of fate. Vi lascio anche la splendida setlist a fondo pagina.


Ah, quasi dimenticavo di lasciarvi, come faccio sempre, le mie top tracks e la skip track. Beh, non c'è nessuna skip song, tutte hanno fatto davvero la loro porca figura in questa sede. Come top tracks sarebbe una bella lotta, ma il trittico finale This side of faith - Broken wings - Blackbird (queste due le metterei fra le mie canzoni preferite in assoluto di tutti i tempi) mi ha fatto letteralmente piangere di gioia. Non dico tanto per dire, avevo gli occhi lucidi, tanta la bellezza.

Ah, l'ultima cosa: nell'occasione della recensione dell'ultimo live (sempre all'02 Arena, gli piace quel posto, evidentemente) parlavo dei troppi live pubblicati dalla band rispetto alle uscite da studio. Beh, anche in questa occasione ho visto un sacco di telecamere quindi è molto probabile che verrà rilasciato anche questo show. Ma questo non sarà (eventualmente) il solito live e lo aggiungerò di certo alla mia collezione.



Set 1:
Slip to the Void
Addicted to Pain
Before Tomorrow Comes
The Writing on the Wall
Cry of Achilles
In Loving Memory
Fortress

Set 2:
Ties That Bind
The Other Side
Brand New Start
Ghost of Days Gone By
The Last Hero
The End Is Here
Words Darker Than Their Wings
Waters Rising
Lover
Wonderful Life (acoustic)
Watch Over You (acoustic)
This Side of Fate
Broken Wings
Blackbird
Open Your Eyes

03/10/17

Videorecensione (in compagnia): The doors - L.A woman (1971)


Ancora in compagnia di Robi per analizzare un altro disco storico degli splendidi anni 70: The doors - L.A woman.
Stavolta lo analizzerá piú lui (il perché lo saprete alla fine delle recensione), mentre io mi occuperó di lamentarmi come sempre della copertina. Nell'anteprima sembro Satana. Enjoy!


Tracklist
1. The Changeling
2. Love Her Madly
3. Been Down So Long
4. Cars Hiss By My Windows
5. L.A. Woman
6. L’America
7. Hyacinth House
8. Crawling King Snake
9. The WASP (Texas Radio and the Big Beat)
10. Riders on the Storm

02/10/17

Primo ascolto: Annihilator - Twisted lobotomy & Almanac - Losing my mind

Un primo ascolto piú robusto del solito con gli Annihilator di Jeff Waters e il loro Thrash vecchia scuola. Cliccando sul video avrete le mie impressioni in diretta sul brano.
Nei commenti su Youtube qualcuno mi ha sgamato subito dicendo che mi ero appena alzato dal letto. Aveva ragione.

Vabbé, ecco il primo ascolto di Twisted lobotomy.


Dato che nel frattempo ne ho preparato un altro, beccatevi anche il primo ascolto del nuovo pezzo degli Almanac, nuovo pezzo della (nuova) band di Victor Smolski. Se non sapete chi sia, non vi preoccupate: é perfettamente normale.
Diciamo che questa Losing my mind non mi ha per nulla entusiasmato (per essere buoni), ma l'espressione nell'anteprima non lascia troppo spazio alle interpretazioni.
Beccatevi anche questo primo ascolto e iscrivetevi al canale Youtube!


01/10/17

Ascolti di settembre

Mese ricco di ascolti questo settembre.
Su (ottimi) consigli ho messo in heavy rotation il primo degli Art of Anarchy (con Scott Weiland) e vecchi album dei Forbidden (band thrash) e del chitarrista Marty Friedman. Poi qualcosa dal passato come le raccolte degli Angra e di Marilyn Manson. A proposito di questo, come si fa a fare un greatest hits degli Angra e non includere Make Believe? Non mi può davvero pace, adoro alla follia quella canzone. Tornando a noi: a parte questi citati, tutta una serie di album che ho recentemente recensito su queste pagine, escluso l'album di Neil Young, Hitchhiker.

Per ripassarmelo a dovere (non che ce ne fosse bisogno, ma l'ho presa un po' come scusa) ho anche ascoltato parecchio Machine Head dei mitici Deep purple, per fare la videorecensione in compagnia di Robi (non ve la siete persa, vero?). Verranno almeno altre 2 recensioni di classici con lui nel prossimo breve periodo. Ah resiste in playlist l'ultimo bellissimo album di Alice Cooper, Paranormal. Album stupendo che se non avete ancora fatto vostro vi consiglio caldamente. Un settantenne che dà lezioni a tutti su come si fa un album fresco, vario e divertente.