30/12/18

Ascolti di dicembre 2018

Ed eccoci al consueto appuntamento mensire che riguarda quello che ho ascoltato piú o meno intensamente durante il mese, l'ultimo del 2018.

Quest'anno come uscite da studio non é stato eccezzionale, ma devo ammettere che sono usciti un sacco di bellissimi live album: qui sotto, fra i miei ascolti assidui, trovate quello degli Accept con tanto di orchestra al seguito, quello alla Royal Albert Hall di Beth Hart cosí come quello degli Steelheart registrato in quel di Milano (anche se quest'ultimo non passerá certo alla storia, onestamente). Ah, parlando sempre di live, se apprezzate Steven Wilson tuffatevi tranquillamente nel suo nuovo live (sempre alla Royal Albert Hall).

A parte i live ho ascoltato molto la bella raccolta dei Def Leppard, The story so far, il nuovo album creato da Jason Becker (se conoscete la sua storia sapete perché ho usato la parola "creato"), su consiglio trovate fra i miei ascolti anche l'ultimo dei Seventh Wonder, poi un vecchio album dei grandissimi Rush e ancora l'album di Anneke copia-incolla, che in realtá é un disco quasi pop, ma di gran gusto, secondo me.

E voi? Cosa avete ascoltato?


29/12/18

L'angolo brutale: Dismember

A cura di Simone Riccobono

Oggi voglio parlarvi dei Dismember, un gruppo svedese estremo che si ė formato a fine anni ottanta, anni in cui il Death Metal e sottogeneri estremi vari cominciavano a prendere forma alla grande.

Questi ragazzacci hanno capito tutto dalla vita: nel 1991 debuttano con un album storico, pazzesco, uno dei migliori del genere, riconoscendo però che le registrazioni del suddetto album non erano di qualitá eccelsa. Il disco é composto da melodie cattive che peró riescono anche a dare respiro all'ascoltatore, condito anche con assoli anch'essi melodici, con delle sonoritá che ci fanno intuire che si sta ascoltando un gruppo proveniente dalle regioni balcaniche, tutto questo tenendo a mendo che il metal estremo melodico é stato inventato una band inglese che porta il nome "Carcass" nel 1993, nello specifico con il disco Heartwork.

Ritornando ai Dismember... Il gruppo sfortunamente non ha avuto il successo che avrebbe forse meritato, a differenza di alcuni gruppi estremi come ad esempio i Death, i Morbid Angel o Obituary.  Sono conosciuti da una nicchia di persone, quindi solo per intenditori. Purtroppo il gruppo si ė sciolto, probabilmente anche per questo motivo.

Questo discorso mi fa venire in mente un'altra band "estrema" ovvero i Possessed (loro peró sono ancora in attività) importantissimi per il Death Metal: nella seconda metà degli anni ottanta era difficile trovare un gruppo cosí, artefice di solamente due dischi, rispettivamente usciti nel 1985 e nel 1986. Anche loro senza il successo che probabilmente avrebbero meritato, proprio come i Dismember.

Volevo chiudere facendo un appunto: ormai in questi anni il metal ė ridotto male e una delle cause, secondo me, sta nel fatto che adesso si fa a gara chi fa musica più brutale. E' quasi una gara a chi ė più veloce o tecnico a suonare la chitarra rovinando così il tutto. Ma, per fortuna, non sono tutti così, c'ė chi ancora ci mette passione in quello che fa. Preciso che in questa musica ci vuole testa e soprattutto una vagonata di idee, ad esempio in questa traccia DVD di un live nel 2009 la canzone non ė per niente semplice, ci sono numerosi cambi di tempo e da studio la canzone ha una registrazione decisamente scarna, che rende ancora piú difficile la sua memorizzazione.

Beati gli anni passati e la musica vecchia scuola.

 

27/12/18

Le mie canzoni: Desert train

Oggi vi do qualche informazione random su quella che é la title track del mio ultimo album, Desert train. Ormai comincio a farmi vecchio e le mie insofferenze (spesso solo parzialmente giustificate) aumentano di anno in anno ed escono fuori in quasi ogni mio testo.

Se volete sapere di cosa mi lamento in questa canzone, dovete cliccare play per scoprirlo.
Vi dico solo che ultimamente sono andato ad un open mic e dopo aver cantato questa canzone il presentatore ha detto che di testi ne ha sentiti, ma mai che parlassero di questo. Insomma, i miei lamenti sono unici.

21/12/18

Le delusioni del 2018

Dopo aver stilato la classifica delle 10 migliori canzoni e dei 10 migliori album (cliccate sui rispettivi link, se ve le siete perse e ci tenete) dell'anno in corso, beccatevi anche qualche parola su qualche album che non mi ha lasciato, diciamo cosí, molto contento.

Non mancate di farmi sapere i vostri pareri e quali sono stati gli album che vi hanno deluso di piú durante questo 2018.vDi seguito trovate i miei:

Muse- Simulation Theory
Il gruppo di Matt Bellamy esce parecchio dal seminato e ci propone una musica per palati (molto) differenti. Sicuramente un palato che non é il mio, dato che non voglio riascoltare l'album in questione manco per sbaglio. Ho fatto una recensione decisamente negativa e pensavo di prendermi solo insulti, invece la maggior parte dei commenti supportava le mie opinioni, segno che la svolta non é stata molto apprezzata dal grande pubblico (a parte i sostenitori accaniti della band).
Matt, tornate a fare rock che é la cosa che vi riesce meglio, ascoltami.



Metal allegiance -Vol II
Strano che metta ina sorta di classifica flop un album/progetto del mio amato Mike Portnoy, ma giudico questo volume II dei Metal Allegiance abbastanza anonimo e vuoto, soprattutto per la portata degli ospiti presenti. Tutto suona bene e potente, per caritá, ma non molto ispirato alle mie orecchie, al contrario del primo volume dove c'erano pezzi veramente degni di nota. Mi aspettavo decisamente di piú, mettiamola cosí.

Stone temple pilots - Stone temple pilots
Lo sapete, non c'é niente che odio di piú del copiare spudoratamente qualcun altro.
Gli Stone temple pilots si prendono anni e anni per la ricerca di un cantante (pure io ho mandato la mia demo, fra le altre cose, sappiatelo) e per la realizzazione di un nuovo disco, per spuntare alla fine con un clone di Scott Weiland e con canzoni che non sono manco tutto sto granché. Forse sono solamente incazzato perché non mi hanno scelto?

Greta Van Fleet - Anthem of the Peaceful Army
Vedi sopra. Chi sono questi ragazzini di cui si sta parlando un gran bene? Premo play e... aspetta ma ho messo per sbaglio un disco dei Led Zeppelin? No, sono i Greta Van Fleet, una band di ragazzini molto dotati ma che per adesso suona come una cosa che non voglio ascoltare, ovvero dei cloni. Se voglio ascoltare questo tipo di musica, vado ad ascoltare gli originali, mica questi qui. Con la speranza che in futuro possano trovare la loro strada e proporci della musica "originale", perché le potenzialitá ci sono eccome.

Machine head - Catharsis
In realtá doveva essere un album tremendo, perlomeno dopo l'ascolto del singolo Bastards (cliccate sul titolo se volete vedere la mia reazione in tempo reale), in realtá é "solamente" un disco brutto e un disco che ha segnato la fine di un'epoca, in quanto tutti i componenti sono fuggiti via a gambe levate dopo il risultato di una gestione discutibile della band da parte del padre-padrone Rob Flynn. Tranquilli, il nostro Rob ha annunciato che i Machine head non si scioglieranno ma continueranno con altri componenti. Siete contenti? Io non lo so, in realtá.

Toh, vi lascio una delle canzoni piú brutte mai realizzate al mondo,

19/12/18

Top 10: Album 2018

Ed eccoci arrivati alla consueta classifica di fine anno, con le mie preferenze del 2018. 
Vi ho chiesto se preferivate il formato video a quello scritto e avete scelto questo, quindi beccatevi il video. In compenso, per chi ha votato il formato scritto potete dare un'occhiata alla top 10 sulle singole canzoni dell'anno in corso. (se ve la siete persa potete recuperare cliccando qui senza paura

Tornando a noi, onestamente il 2018, a parte un paio di cose, non é stato un grandissimo anno ma il prossimo anno promette piú che bene. 

Chi ci sará al numero 1? Avete dubbi? Non mancate di farmi sapere le vostre opinioni e qual é stato il vostro album preferito dell'anno in corso. Ora potete cliccare sul video con la mia classica espressione sveglia e intelligente.


18/12/18

La scheda - Lights out



- GENERE
Punk Rock

- LINE UP ATTUALE
Walter Bosetti – Voce e Chitarra
Riccardo Franzini – Basso
Francesco Trebbi – Chitarra
Stefano Caniati - Batteria

- ALBUM/ EP/ DEMO ALL'ATTIVO
Older and Louder – Full lenght album – 2014
AA/VV Italian Punk Goes Acoustic vol. 2 (Train – Cover LagWagon)
AA/VV Italian Punk Goes Acoustic vol. 3 (I Know Huh? - Cover Vandals)
Rotten Stramorten – Full lenght album - 2018

- INFLUENZE
NOFX, LagWagon, Millencolin, Vandals, Ataris, Rancid, Alkaline Trio

- DI COSA PARLANO I TESTI
I testi parlano di esperienze personali sia banalmente quotidiane che liricamente poetiche, come la signora alla cassa del supermercato o un astronave di aliene che ci viene a conoscere o amarcord degli anni 80…

- ESIBIZIONE LIVE CHE RICORDERETE PER MOLTO TEMPO
Di solito ci ricordiamo poco delle serate ma crediamo che siano tutte indimenticabili.

- UN ANEDDOTO DIVERTENTE CAPITATO ON STAGE O IN STUDIO
I nostri concerti sono pieni di bizzarrie, anche a causa dell’alcool che scorre tra noi e gli spettatori, ma uno dei più divertenti è stato quando suonando in una piazza ci siamo trovati un gruppo di bambini scatenati che hanno invaso il palco cercando di rubarci la scena.

- I VOSTRI DISCHI PREFERITI IN ASSOLUTO
No Substance dei Bad Religion, Fever To Tell degli Yeah Yeah Yeahs, Hysteria dei Def Leppard, Ass Cobra dei Turbonegro e una miliardata di altri

- CITATEMI UN ALBUM CHE PENSATE ESSERE GLI UNICI AL MONDO AD APPREZZARE
Non crediamo di essere gli unici ma al momento abbiamo incontrato solo tre persone che dicono di averlo apprezzato ed è Cellscape dei Melt Banana, band giapponese pazzissima, che ad ogni ascolto ci prende sempre di più.

- UN MUSICISTA CHE VORRESTE INCONTRARE PER FARCI QUATTRO CHIACCHIERE
Angus Young, sembra proprio un simpaticone.

- COSA CHIEDERESTE NEL VOSTRO BACKSTAGE SE FOSTE LA BAND PIU' IMPORTANTE DEL PIANETA
Tutta la birra che ci può stare stipata nel camerino e un bel cesto di frutta fresca...Quella cosa che le band chiedono, il cesto di frutta nel backstage, l'abbiamo sempre trovata un'ottima idea...
 

17/12/18

Top 10: Duetti

Oggi sono qui per proporvi una top 10 con qualche duetto interessante del mondo rock/metal. Qualcuno me l'ha richiesta ed eccomi qui, puntuale, a proporvela. 

Credo che qualche canzone presente in questa "classifica" potreste anche non conoscerla, questo potrebbe essere un buon motivo per guardare il video.

Come al solito, non mancate di farmi sapere le vostre opinioni aggiungendo anche quale duetto avrei dovuto inserire e che ho clamorosamente mancato. Ok, beccatevi il video, adesso

16/12/18

Le migliori canzoni del 2018

Ed eccoci alla consueta classifica di fine anno riguardante quelle che sono state le canzoni migliori di questo 2018, perlomeno secondo il sottoscritto. Prendetela con le pinze, come sempre.

Come nelle altre classifiche, se volete ascoltare la canzone in questione ma non vedete il video, potete cliccare sul titolo e vi si aprirá (spero) in un'altra finestra. Se non sará cosí scrivetemi che mi vado a lamentare con Google. Non mancate neanche di farmi sapere le vostre opinioni e le vostre preferite.

Cominciamo.

10) Rats - Ghost 
Non sará musica per duri e puri, ma questa combo audio - video l'ho apprezzata parecchio. Ci sono un bel po' di soldi spesi dietro (sia nel video che nell'audio) ed il risultato é veramente ottimo. Ci avevo fatto anche un "primo ascolto" ma YouTube mi ha sapientemente censurato il video.



9) This time - The night flight orchestra
In realtá il nuovo album dei The night flight orchestra non mi ha soddisfatto come il precedente, ma qualche canzone che mi trascina l'ho trovata. Beccatevi questa This time, ancora una volta piena di energia e di atmosfere retró.

8) Solara - The smashing pumpkins
Il 2018 ha visto il discreto ritorno sulle scene di Billy Corgan e dei suoi Smashing Pumpkins. Il disco (volevo scrivere il titolo, ma se lo conoscete capite perché non lo faccio) non passerá alla storia come il miglior ritorno del mondo ma qualche cosa di interessante c'é, come questa Solara. Ho trovato una versione live e vi propongo questa.



7) We are nothing - Witherfall 
Ho letto recensioni mirabolanti di questo disco dappertutto. In realtá il disco, nella sua interezza, non é riuscito ad appassionarmi (nonostante tantissimi ascolti), ma giudico qualche canzone davvero notevole, vedi questa lunghissima, incazzata e intricatissima We are nothing.

6) Magic mirror - Angra
Causa cambi di formazione e un progetto attualmente un po' confuso, gli Angra sono in parabola discendente. Non me ne vogliano, eh. Detto questo, sono ancora capaci di regalarci grandi canzoni come questa Magic Mirror. Gli affezionati della band (come il sottoscritto) non potranno che apprezzare.

5) The one you loved is gone - Slash
Ballatona vecchia maniera (ma con grafica modernissima, forse pure troppo) per il riccioluto chitarrista Slash, ancora molto amato dal grande pubblico. Secondo me una delle migliori canzoni in assoluto e forse la migliore ballad della sua carriera da solista: praticamente perfetta in tutti i suoi aspetti, grazie anche a Myles Kennedy, che gioca un ruolo fondamentale.



4) A dying machine - Tremonti
L'ex ministro dell'economia (la battuta comincia a farsi davvero vecchia, sono il primo a riconoscerlo) é un compositore instancabile, un chitarrista formidabile e adesso é diventato anche un bravissimo cantante. Questa canzone secondo me é quanto di meglio puó proporci, sia dal punto di vista compositivo che dell'esecuzione.

3) Myles Kennedy - The Great Beyond
Mi sto accorgendo che questa classifica si sta componendo di personaggi che hanno a che fare l'uno con l'altro. Vabbé... Riguardo questa canzone: non ho adorato il disco solista di Myles, ma ho trovato qualche canzone veramente notevole. Questa The great beyond, per esempio, é interessantissima per scrittura, suoni e composizione. Gran canzone, insomma. Bello anche il video con riprese random, gustatevelo.



2) Lady Gaga - I'll never love again
Ok, so che perderó diversi lettori per questa...
Volete sapere perché questa canzone sta in questa classifica? Tre motivi:
1) Penso sia una canzone straordinaria, ma proprio straordinaria straordinaria.
2) Piace un sacco anche a Mike Portnoy.
3) Non penso sia cosí sbagliato catalogarla come una rock ballad: la batteria, nel suo operato minimale, ha un suono molto deciso e nella seconda parte ci sono delle (timide) chitarre distorte. Inoltre, la colonna sonora dalla quale é presa, ha un sacco di Rock, blues, country. Insomma, secondo me é a tema. Non odiatemi troppo. (Sono riuscito a giustificarmi?)

1) Firepower - Judas priest
Questi hanno superato l'etá dalla pensione da un pezzo e guardate che razza di canzoni riescono a tirare fuori. Pare siano riusciti ad usare la macchina del tempo per la realizzazione di Firepower (inteso come canzone e come album).
Hey, Rob (Halford), se hai trovato la macchina del tempo, per favore fammi sapere che torno indietro per cambiare un po' di cose. Vaccate a parte, gustatevi questo concentrato di Heavy metal.

13/12/18

Primo ascolto: Avantasia - The raven child

Primo ascolto lunghissimo per questo nuovo singolo degli Avantasia di Tobias Sammet.

Per l'album purtroppo dovremmo aspettare ancora un paio di mesi, ma possiamo gustarci in anticipo questa The raven child che... Anzi no, non farò commenti sulla canzone, dovrete guardarvi il lunghissimo video per sapere come la penso. La mia faccia però difficilmente mente.

Vi lascio la tracklist a fondo pagina (a proposito, mi ero sbagliato sul fatto che questa fosse l'opener del disco).


Tracklist:
01. Ghost In The Moon
02. Book Of Shallows 
03. Moonglow 
04. The Raven Child 
05. Starlight 
06. Invincible 
07. Alchemy 
08. The Piper At The Gates Of Dawn 
09. Lavender 
10. Requiem For A Dream 
11. Maniac

11/12/18

Cosa uscirá nel 2019

Dato che ho accennato in tantissime occasioni delle mie aspettative riguardo l'anno che verrá, ho pensato che a questo punto era meglio scriverci proprio qualcosa ad hoc perché, almeno sulla carta, il 2019 sará un anno col botto, ovviamente per quelli che sono i miei gusti.

Quali dischi che non vedo l'ora di ascoltare, quindi?

Il primo, in ordine di uscita, é quello della The Neal Morse band (25 gennaio) che ci propongono il seguito del magnifico The similitude of a dream. Il primo singolo Welcome to the world (clicca per il primo ascolto), promette piú che bene ed era quello che speravo di ascoltare dalla band.

Due altri dischi di cui giá sappiamo la data di uscita sono quelli dei Dream Theater (il 22 di febbraio, clicca qui per il primo ascolto del primo singolo), e degli Avantasia di Tobias Sammet (15 febbraio).
Tobias difficilmente sbaglia dischi (per questo ho giá comprato il biglietto per il tour), soprattutto se consideriamo che ha a disposizione quella qualitá di ospiti, mentre per i Dream Theater la situazione, sempre per quanto mi riguarda, non puó che migliorare dopo quella ciofeca di The Astonishing. Massacratemi pure ma non ritratto "ciofeca".
Il primo singolo Untethered angel non mi é dispiaciuto, potete ascoltarlo nel player sotto, nel caso ve lo siate perso.



Altri due dischi che aspetto con un'impazienza clamorosa ma che non hanno date certe, sono quelli dei Pearl jam (sicuramente la mia band rock preferita in assoluto) e dei Flying colors, che sono a mio parere il miglior progetto di Mike Portnoy dopo i DT. Altre uscite che aspetto con molta curiositá sono i nuovi di Annihilator e Megadeth, dato che credo che i rispettivi ultimi album rappresentino quanto di meglio possano fare attualmente e sono curioso di vedere se possono ripetersi. Spero vivamente di si.

Aggiungo alla lista il non troppo atteso dalle masse nuovo album degli Skid row col nuovo cantante ZP Theart. Non ve ne frega niente, ne sono sicuro, io sono curioso, peró. Non attenderei con troppa impazienza nemmeno l'ultimo Queensryche ma il primo singolo non mi é dispiaciuto e fa ben sperare. Non si sa mai...

Ultimi, non per l'importanza, un album solista di Duff McKagan (bassista dei Guns n' roses) e un live acustico dei Metallica. Occhio anche al nuovo degli Slipknot che pare sia un concept album.

Ah, edit dell'ultim'ora: mi ero dimenticato anche i nuovi The Darkness e Bryan Adams.

Voi quale disco aspettate con impazienza?

10/12/18

L'angolo brutale: Children of Bodom - Under Grass And Clover

A cura di Simone Riccobono

Nuovo singolo dei Finlandesi Children Of Bodom tratto dal decimo album Hedex, in uscita per la label Nuclear Blast l'8 Marzo 2019.

Partiamo dal principio, il leader cantante - chitarrista Alexi Laiho ha dichiarato che questo lavoro sarà un ritorno dei COB più portentosi e, mentre "Under Grass And Clover" era in fase di scrittura, ė subito diventata una delle sue canzoni preferite: veloce, melodica, oscura, pesante e a tratti breve e dolce. Suddetta dichiarazione ha smosso un po' gli animi dei fan, che si si sono indignati pensando che il pezzo sia assolutamente da cancellare nella storia del gruppo, che si aspettavano un ritorno con chitarre più pesanti come avevano fatto con Are You Dead Yet? o che volevano i Children Of Bodom dei primi album.

Qui metto subito le mani avanti dicendo: "de gustibus"... Ma ora vi dirò la mia personale opinione.

Sappiamo bene che quando una band o artista ha avuto successo, la maggior parte delle volte si dicono cose non vere sulla nuova musica che andremo ad ascoltare, questo ė nella maggior parte dei casi solamente un gesto per attirare più l'attenzione sui fan per invogliarli all'ascolto o all'eventuale acquisto. Allo stato attuale delle cose non si sa ancora bene se Alexi Laiho abbia mentito, si dovrá verificare con certezza quando uscirà il nuovo album.

Descrivendo il nuovo singolo, mi ricorda le atmosfere di "Needled 24/7" soprattutto nelle strofe un po' filtrate insieme a quel pizzico di tastiere in sottofondo. Pensando a tutto ciò, non ho potuto fare altro che apprezzare questo nuovo singolo anche, nonostante le perplessitá iniziali e il fatto che non arrivi ai livelli di quella canzone del 2008, neanche lontanamente.

Vi spiego il perché: in Needled 24/7 c'era maggiore tecnica e maggiore varietá di composizione, con con delle melodie fantastiche sia negli assoli di chitarra che nelle tastiere. In questa Under Grass And Clover sembra essersi dimezzato il songwriting, francamente mi aspettavo di più. Il pezzo scorre bene, certo, la voce di Alexi ė sempre affilata e non perde mai colpi, i riff taglienti di stampo melodico ci sono sempre, ma meno rispetto al passato, e il ritornello é bello che nascosto, ma ottimo.

Nulla da dire anche sulle tastiere, sempre ottime, al punto giusto e secondo me mai troppo invasive. Qualche coro messo qua e la, per rendere il tutto più epico e per poterci scatenare al concerto, gli assoli di chitarra che non lasciano, come sempre, nulla da dire e con l'aggiunta di un tapping non fa altro che renderci felici. Da quel punto di vista non sbagliano davvero mai.

Voi adesso, anche giustamente, vi state domandando "dove sta il problema?" Il problema sta nel fatto che mi ho la sensazione che potevano aggiungere qualcosa in più al brano. Non sto affatto sminuendo Alexi Laiho, ma é proprio perché conosco il musicista in questione che mi aspettavo maggior fantasia, ma, pensandoci bene, magari hanno solamente voluto tirarci in pasto un assaggio del nuovo album, dandoci qualcosa di easy- listening.

Alla fine ė solo un singolo non c'ė da allarmarsi troppo, soprattutto se conoscete almeno un pochino la band in questione. Speriamo bene.


07/12/18

Primo ascolto: Dream theater - Untethered Angel

Ed eccoci qua, con un primo ascolto di uno dei miei gruppi preferiti in assoluto, i Dream Theater.
Come (forse) saprete, ho odiato profondamente l'ultimo The Astonishing (clicca qui se vuoi ascoltare una lunga e tediosa recensione) quindi sono molto positivo riguardo questo nuovo album che si chiamerá Distance over time e uscirá il 22 febbraio.

Perché sono positivo? Perché penso che sará difficile fare peggio dell'ultimo, solo per questo.

Sará cosí? Scopritelo cliccando play sul video sotto, nel frattempo vi lascio anche la tracklist che, se notate, é estremamente snella rispetto agli standard della band. Pensate che la canzone piú lunga dura 9 minuti. Vabbé, vi lascio al video e aspetto i vostri commenti. 


Tracklist:
1. Untethered Angel (6:14)
2. Paralyzed (4:17) 
3. Fall Into The Light (7:04) 
4. Barstool Warrior (6:43) 
5. Room 137 (4:23) 
6. S2N (6:21) 
7. At Wit’s End (9:20) 
8. Out Of Reach (4:04) 
9. Pale Blue Dot (8:25) 
10. Viper King (4:00) (Bonus)

06/12/18

Primo ascolto: The Neal Morse band - Welcome to the world

Ecco uno dei tantissimi dischi che usciranno nel 2019 e che sto aspettando con estrema impazienza.

Come saprete se seguite il blog, ho apprezzato moltissimo il concept album The similitude of a dream della The Neal Morse band che mi ha portato ad intervistare il mitico Mike Portnoy e ad assistere al bellissimo concerto alla 02 di Islington, ovviamente a Londra (se cliccate sui link colorati vi si apriranno le pagine come per magia)

Tornando a noi, ecco il primo ascolto del nuovo singolo che porta il titolo di Welcome to the world. Nel video sottostante vi le mie impressioni in tempo reale.

Di seguito vi lascio anche la lunga tracklist di quello che sará ancora una volta un doppio CD, in uscita il 25 di gennaio.


Act I:

Chapter 1 (12:50)
1. Overture
2. The Dream Isn’t Over

Chapter 2 (23:48)
3. Welcome To The World
4. A Momentary Change
5. Dark Melody
6. I Got To Run
7. To The River

Chapter 3 (17:59)
8. The Great Adventure
9. Venture In Black
10. Hey Ho Let’s Go
11. Beyond The Borders

Act II:

Chapter 4 (18:13)
1. Overture 2
2. Long Ago
3. The Dream Continues
4. Fighting With Destiny
5. Vanity Fair

Chapter 5 (30:57)
6. Welcome To The World 2
7. The Element Of Fear
8. Child Of Wonder
9. The Great Despair
10. Freedom Calling
11. A Love That Never Dies

05/12/18

Recensione: The Story So Far: The Best Of Def Leppard (2018)


Non sono un grande fan dei Def Leppard (a causa del loro sound secondo me troppo patinato) ma questa é davvero una bella raccolta, a partire dalla bella ed essenziale copertina che vedete qui sopra.

The story so far rappresenta, da profano, il meglio della band inglese con qualche bella sorpresa (perlomeno per me, che non conosco l'intera discografia della band) nel secondo CD. A scanso di equivoci sappiate che non mi riferisco alla trascurabile We all need Christmas che abbiamo ascoltato insieme di recente, quella la troverete (fortunatamente, per quanto mi riguarda) solo nell'edizione in vinile. 

L'edizione che si trova sulle piattaforme digitali é quella a 2-CD, ma se volete, trovate pure l'edizione CD singolo, con quella che é la selezione essenziale della band: le varie Animal, Pour Some sugar on me, Let's get rocked, Love bites, Hysteria, Rock of ages e compagnia bella ci sono tutte, completate da una cover secondo me molto riuscita di un pezzo dei Depeche Mode, Personal Jesus. Tutte le canzoni del primo disco non hanno bisogno di presentazioni in quanto veri e propri capisaldi della band britannica. C'é anche una canzone che ho sempre apprezzato un sacco e originariamente presente nella colonna sonora del film Last action hero, ovvero l'interamente acustica Two steps behind. Tra l'altro vi consiglio di procurarvi l'itera colonna sonora, dato che ci sono.

Torniamo a noi: nel secondo disco troviamo materiale prevalentemente della seconda parte di carriera e proveniente da pubblicazioni come Mirror ball e Slang e, lo ripeto per l'ennesima volta in poche righe, non essendo un fan della band ci sono tanti titoli che mi risultavano sconosciuti.
Mi sono quindi goduto per la prima volta pezzi che mi hanno catturato subito come Now e Undefeated, solo per citarne due, mentre conoscevo bene quelle presenti nell'album omonimo del 2015, Let's go e Man enough.

In conclusione non posso fare altro che consigliare a tutti questo The Story So Far: The Best Of Def Leppard in quanto rappresenta al meglio quella che é stata la carriera della band fino a questo momento (come recita il titolo).

Vi lascio con il video della canzone che ho scoperto grazie a questa raccolta (con Joe Elliot vestito alla Kurt Cobain) e la lunghissima tracklist, a fondo pagina.



Disc: 1
1. Animal
2. Photograph
3. Pour Some Sugar On Me
4. Love Bites
5. Let’s Get Rocked
6. Armageddon It
7. Foolin’
8. Two Steps Behind
9. Heaven Is
10. Rocket
11. Hysteria
12. Have You Ever Needed Someone So Bad
13. Make Love Like a Man
14. Action
15. When Love & Hate Collide
16. Rock of Ages
17. Personal Jesus

Disc: 2
1. Let’s Go
2. Promises
3. Slang
4. Bringin’ On the Heartbreak
5. Rock On (Radio Remix)
6. Nine Lives (Feat. Tim McGraw) – Def Leppard, Tim McGraw
7. Work It Out
8. Stand Up
9. Dangerous
10. Now
11. Undefeated
12. Tonight
13. C’mon C’mon
14. Man Enough
15. No Matter What
16. All I Want Is Everything
17. It’s All About Believing
18. Kings of the World

04/12/18

L'angolo brutale: Kreator

A cura di Simone Riccobono

I Kreator tornano alla ribalta nel 2001 con il decimo album in studio intitolato "Violent Revolution", primo lavoro post 2000 della band Tedesca che segna il ritorno al sound Thrash Metal incazzato, che accontentó molti fan dopo due album sperimentali di industrial/gothic di metà anni novanta (e che ne aveva delusi altrettanti).

Mille Petrozza, pensate, di origini di Catanzaro, ritornò al sound che gli ha resi storici nel metal e soprattutto in Germania, come da quelle parti sanno ben fare: Thrash molto più cattivo rispetto agli Americani, suonato con furia e velocità. Se devo trovare degli elementi di novità, la voce di Mille non ė più come una volta, non sputa veleno e rabbia come quando era sulla fascia dei vent'anni e nello specifico con "Pleasure To Kill" del 1986, bensí la troviamo molto rauca e acida, ma gioco forza l'etá si fa sentire anche per il nostro zietto Petrozza.

Un'altra novità sta proprio nella musica: la band ci propone molte melodie, non aspettatevi più riff cattivi e misantropi come quelli dei vecchi tempi, senza melodia e dritti al sodo senza un briciolo di pietà. I riff sono sempre cattivi, certo, ma con una vena molto melodica che crea un'atmosfera battagliera ma che concede anche dei momenti di respiro. Il motivo di questo "cambiamento" sta nel nuovo entrato, il chitarrista Finlandese "Sami Yili-Sirniö" che donó ai Kreator l'epicitá tipica delle terre Scandinave. Se devo recensire la canzone in sė, voglio subito dirvi che a primo impatto non mi aveva catturato per niente, questa voglia stanca di ritornare al vecchio Thrash all'inizio mi sembrava piú un ritorno tanto per accontentare i fan e per allungare la loro discografia, ma dopo vari ascolti e tentativi mi ha catturato.

Questa introduzione di batteria e questa melodia mi prendono fin da subito, molto piacevole é l'assolino di Mille con tanto di tapping, con un ritornello da cantare a squarciagola al concerto, come se fossimo in un film del "Principe di Persia". Parliamoci chiaro, il riff non ė niente di esaltante, mi sa un pó di scolastico, ma funziona alla grande.

Buon ascolto.