31/01/19

Ascolti di gennaio 2019

Ve lo chiedete puntualmente eh? Chissá cosa ha ascoltato Given to rock ultimamente (molti di voi si ostinano a chiamarmi con il nome del mio sito, ormai ci ho fatto l'abitudine...).

In realtá stavo scherzando e dubito che ve lo chiediate, ma vi voglio rendere partecipi ugualmente, magari anche per darvi qualche spunto su nuove uscite o dischi vecchi del passato che potreste scoprire.

29/01/19

Primo ascolto: Sammy Hagar & the circle - Trust fund baby

Ed eccoci ad un altro supergruppo: i Sammy Hagar & The circle che hanno rilasciato il primo singolo chiamato Trust fund baby. Se volete sapere gli altri componenti dovrete cliccare sul video, mi dispiace, li dico li.

A voi é piaciuto? A me c'é una cosa che lascia perplesso (e che non dovrebbe), per il resto decisamente si.

Vi lascio al video, adesso.

28/01/19

Recensione: Rival Sons - Feral Roots (2019)


Puó essere che questo sia il miglior disco dei Rival sons, detto da uno che non li ha mai seguiti?
Vengo e mi spiego: ogni tanto mi imbatto in qualche canzone in qualche playlist. Non appena becco qualcuna dei Rival sons penso: "oh, ma che bello sto pezzo, chi sono?" Una volta accertato che sono i Rival sons vado a cercare l'album corrispondente e me lo ascolto, sempre con il medesimo risultato: verso metá disco, stacco. Ho fatto la stessa cosa con questo Feral Roots e non solo ho terminato l'album ma me lo sono pure goduto. Ora, con questo non dico che non avrei tolto nessun pezzo a questo Feral Roots (pochi dischi sono immuni a questo mio commento) ma nel suo insieme mi convince nettamente piú dei precedenti.

Ci ho ho trovato un'ottima ispirazione, tante idee differenti, un cantato praticamente perfetto ed una batteria di Mike Miley strepitosa (sopra tutti gli altri strumenti, anche loro che svolgono un lavoro egregio): ascoltare per credere la parte finale di Look away. Anche il suono generale del disco e la copertina sono esenti da qualsiasi critica: moderno ma con uno sguardo al passato il primo, mentre la parte grafica é davvero interessante sia come concept che come realizzazione.

Le prime canzoni Do your worst, Sugar on the bone e Back in the woods fanno il loro ma il vero piatto forte (fortissimo) é la parte centrale con la giá citata Look away, la bellissima title track e la appassionante Too bad che trasuda blues da tutti i pori. Discrete anche la ballad All Directions e soprattutto End of forever, con una grandissima prova vocale da parte di Jay Buchanan. L'ultima traccia, Shooting star, é praticamente un gospel che, pur essendo interessante, trovo fastidiosamente identico ad un motivetto di Moby (che odiavo, quindi non chiedetemi il titolo) che mi fanno chiudere l'album anzitempo. 

A questo punto mi aspetto un commento da qualche fan di vecchia data della band per confermarmi se questo sia davvero il miglior album dei Rival sons o meno.

Voto: 72/100

Top tracks: Look away, Feral roots, Too bad
Skip track: Shooting star

Tracklist:
01. Do Your Worst
02. Sugar On The Bone
03. Back In The Woods
04. Look Away
05. Feral Roots
06. Too Bad
07. Stood By Me
08. Imperial Joy
09. All Directions
10. End Of Forever
11. Shooting Stars

 

27/01/19

Chiedilo A Given To Rock - Gennaio 2019 - (Live)

Colpevolmente saltato l'appuntamento di dicembre, rieccomi qui in questo freddo gennaio, in diretta (non più, ovviamente) e ancora con dei chili di troppo dalle feste natalizie.
Una chiacchierata su utenti scortesi che commentano e si incazzano senza motivo, nuove uscite, svolte religiose di Neal Morse, Mondo cane di Mike Patton, Flotsam & Jetsam, Dream theater, Symphony X e tanto altro, intervallata dal solito citofono domenicale.

Ah, dato che me l'avete chiesto, quella che vedete è una maglietta, non un pigiama.

 

26/01/19

Recensione: The Twelve AM - Pretty noise (2019)


Davvero interessante questo album Pretty noise dei The Twelve AM.
Beh, non faró la solita retrospettiva sulla band o presentazioni del caso, perché tutte le informazioni le avete disponibili nell'intervista appena pubblicata, quindi passeró direttamente alla musica di questi tre ragazzi americani.

Recensione: Skunk Anansie - 25LIVE@25 (2019)


Sempre stato un estimatore degli Skunk Anansie, fin da quando li vidi dal vivo una ventina di anni fa. A proposito di concerti, avrete probabilmente capito che questo album dalla copertina agghiacciante (e da un titolo che sarebbe potuto essere migliore), è un live album. I due "25" nel titolo stanno per le 25 canzoni registrate in giro per il mondo dal 2007 in poi (dopo la reunion) e per il fatto che è il loro 25ennale. Ok, adesso forse è più chiaro, anche se discutibile lo stesso, a mio avviso.

25/01/19

Primo ascolto: Avantasia - Moonglow

Dopo il primo singolo The raven child (clicca per il primo ascolto, nel caso ve lo foste perso), é la volta di ascoltare insieme la title track del nuovo degli Avantasia, Moonglow, fresca fresca di pubblicazione,

Stavolta, in duetto con Tobias Sammet, c'é Candice Night, conosciuta ai piú per il progetto Blackmore's night, con il marito Richie Blackmore.

La scheda - The Twelve AM



1) Bio
I The Twelve AM sono una band posseduta dal rock n 'roll alimentato da chitarre elettriche e adrenalina. Il tipo di musica che non senti più molto alla radio. La band del Connecticut è un intruglio composto da tre componenti:basso, batteria e chitarra. Pensa a Buddy Holly e ai Cricket sugli amplificatori Red Bull e Marshall. Oppure ai Motorhead che suonano canzoni pop energetiche.

24/01/19

Primo ascolto: Buckcherry - Bent

Oggi mi cimento in un primo ascolto di una band che non amo particolarmente ma che ho avuto il piacere di guardare dal vivo qualche anno fa di spalla agli Alter bridge, ovvero i Buckcherry. Di seguito le mie reazioni (parola che va di moda ultimamente, giusto?) alla nuova canzone e al nuovo lyric video Bent.

23/01/19

Videorecensione: Pantera - Vulgar display of power (1992)

Oggi qui per parlarvi brevemente di un altro disco storico e uno dei miei preferiti in assoluto, Vulgar display of power dei Pantera, datato 1992.
Penso di poter dire che nel primi anni degli anni 90 ci sono un sacco di dischi che metterei nella mia top 50, é quello il mio periodo preferito.

21/01/19

Le cinque canzoni peggiori degli Iron Maiden

Di seguito troverete quelle che considero le 5 canzoni meno riuscite della carriera degli Iron Maiden, in ordine casuale e tenendo conto solo delle canzoni effettivamente finite in un disco, quindi B-sides escluse.

Siete liberi di insult... ehm... dire la vostra nello spazio commenti sotto all'articolo.

Cominciamo:

19/01/19

Video recensione: Skid row - Skid row (1989)

In realtà ho registrato questa recensione del debut omonimo degli Skid Row quando non ero a conoscenza che sarebbe uscita l'edizione del trentennale, quindi beccatevi qualche parola su quello che è l'album in se, lasciando perdere le nuove informazioni.

Per farmi perdonare però vi metto a fondo pagina la nuova tracklist dell'album in versione deluxe e vi dico pure che la bonus track Forever non è la solita canzonetta giusto per mettere qualcosa, ma è una canzone che sull'album ci sarebbe stata eccome, a livello qualitativo. Sebastian ci canta in maniera divina, ma questa potrebbe essere un'informazione superflua.

18/01/19

Top 10: Dream Theater

In attesa del nuovo album, previsto per il prossimo mese, eccomi qui a stilare una top 10 su quelle che, grosso modo, sono le mie 10 canzoni preferite dei Dream Theater (il "grosso modo" lo capirete cliccando sul video).

Come al solito, fatemi sapere cosa ne pensate nell'apposito spazio commenti oppure sui vari Twitter, Facebook, YouTube, etc etc...

Buona visione.

 

16/01/19

Sottovalutate e sopravvalutate: Metallica

E' il momento di parlare un po' di canzoni sopravvalutate e sottovalutate.
Le sopravvalutate sono quelle canzoni che ci hanno rotto le cosidette o che magari hanno avuto, secondo il mio punto di vista, piú successo di quello che meritavano. Allo stesso tempo, é giusto dare un po' di risalto alle canzoni sottovalutate, quelle che nessuno si fila, quelle che l'ascoltatore casuale non conosce o quelle che spesso non vengono "cagate" neanche dalla band in questione, dimenticandosi di inserirle nelle setlist dei concerti.

Ah, quando non vedete il video sotto la canzone potete cliccare sul titolo e la canzone in questione apparirá come per magia.


15/01/19

La scheda: Holy Shire


Breve descrizione/bio della band:
Gli Holy Shire nascono nel 2009. Band Fantasy Metal con influenze epic e folk. La band è caratterizzata da due voci femminili e il flauto traverso.

14/01/19

Le mie canzoni - The preacher

Anche oggi colgo l'occasione di parlarvi di un'altra delle mie canzoni (una di quelle che non piacciono a nessuno), questa volta é The preacher, tratta dal mio secondo disco Rough uneven surface. La storia dietro questa canzone é abbastanza particolare, se avete curiositá di conoscerla cliccate play sul video sottostante.

13/01/19

L'angolo brutale: Morbid angel

A cura di Simone Riccobono

Se volete entrare in un abisso fatto di oscurità e terrore, di mostri lovecraftiani oculari e tentacolari, con tanto di riti vudú ed esoterismi di ogni genere, questa canzone fa per voi, grazie ad un'atmosfera horrorifica di tutto rispetto.

"Domination" é il quarto album della band statunitense Morbid Angel,  uscito nel 1995 e ritenuto uno dei migliori album della band. Il disco presenta delle novità nel songwriting, infatti troviamo dei riffoni pesanti e asfissianti che non danno respiro assieme a dei rallentamenti ossessivi che creano un vortice infernale.

11/01/19

Primo ascolto: Dream theater - Fall into the light

Dopo il primo singolo (non molto apprezzato dal pubblico) Unthetered angel, I Dream theater ci riprovano con questa nuova Fall into the light, secondo singolo che anticipa l'album Distance over time, in uscita il 22 febbraio.

Eccovi le mie impressioni in tempo reale e, sotto il video, la scaletta dell'album.

  


01. Untethered Angel (6:14)
02. Paralyzed (4:17)
03. Fall Into The Light (7:04)
04. Barstool Warrior (6:43)
05. Room 137 (4:23)
06. S2N (6:21)
07. At Wit’s End (9:20)
08. Out Of Reach (4:04)
09. Pale Blue Dot (8:25)
10. Viper King (4:00) (Bonus track)

10/01/19

(Video premiere) The Neal Morse Band - Welcome To The World 2

Given to rock é lieto di portarvi in anteprima mondiale il nuovo video della The Neal Morse band, Welcome to the world 2, che fa parte del disco The Great Adventure, in uscita il 25 di gennaio.

Se volete avere il mio parere e tutte le altre informazioni sull'album potete cliccare sulla recensione del disco in questione.

Nel caso l'aveste giá letta, potete benissimo gustarvi il video sottostante senza altri indugi.

Enjoy!

Live report: Gus G. @The unicorn, London 09/01/2019

Ed eccolo, il mio primo concerto del 2019: é quello di Gus G. (conosciuto al grande pubblico per essere stato il chitarrista di Ozzy Osbourne) al The Unicorn di Camden town, locale nel quale mi é capitato di esibirmio con la mia vecchia band (e questo fa capire molto sulla grandezza della venue, perlomeno rispetto a quelle alle quali sono abituato).

In realtá ho comprato il biglietto solamente ieri, dopo essermi consultato con un amico: "Hai da fare domani? Ci andiamo? Ok, andiamo". La proposta é partita da me perché ho apprezzato particolamermente l'ultimo album da studio, Fearless (lo trovate nella top 10 del 2018), e anche perché ho visto che per l'occasione la band é composta dal batterista degli Edguy/Avantasia, Felix Bohnke e da Dennis Ward dei Pink cream 69/Unisonic. Due non da poco, insomma.

La prima bella sorpresa della serata sono i Dendera, prima band di apertura che normalmente la band ascolti distrattamente da lontano. Ma, quando il cantante ha aperto bocca, la band mi ha conquistato immediatamente con il loro power/heavy metal. Il cantante davvero bravissimo (e sapete quanto sono esigente riguardo questo), con un taglio di capelli discutibile, ma bravissimo. La loro performance mi é piaciuta cosí tanto che, non appena termino di scrivere questo live report mi vado a cercare subito il loro album.

09/01/19

La scheda: The Criminal Chaos


Bio:
Nel 2012 nascono “The Criminal Chaos”: da una idea di Nik Bergogni Voce della band e l'amico bassista Pablo Chittolini al basso. Successivamente si uniscono alla band Mirco Keffia caleffi alla Chitarra, Ivan Chittolini al Basso e Emanuele Castagneti alla batteria, che verrà successivamente sostituito da Helder Stefanini nel 2018.

Dopo un anno di prove in studio e l’uscita del singolo “Smalltown Boy” - rivisitazione della celebre hit dei Bronski Beat - , i Criminal Chaos presentano uno show live divertente e accattivante dal nome “No 80’s dead!“ con le hit più conosciute degli anni Ottanta totalmente riarrangiate in chiave rock.

Nel 2017 i Criminal Chaos interrompono l’attività live per dedicarsi in pieno alla composizione di brani inediti. Dopo un anno ininterrotto di lavoro, durante la fase di pre-produzione, la band lavora a stretto contatto con l’ingegnere del suono Roberto Barillari, grande professionista italiano che ha curato e mixato il suono di: Lucio Dalla, Negramaro, Gianmaria Testa, Samuele Bersani, Stadio, Paolo Conte, Zucchero, Francesco Guccini e tanti altri big. Grazie alla concomitante collaborazione con Fabrizio Grossi - produttore italoamericano che vanta lavori con Steve Vai, Billy Gibbons/ZZ Top, Joe Bonamassa, Ice T, Dave Navarro, Steve Lukather e molti altri artisti sulla scena mondiale -, la band dà vita nel giugno del 2018 a un LP composto da sette brani inediti, dal titolo “Surreal Reality”, mixato successivamente da Fabrizio Grossi nel suo studio di North Hollywood e masterizzato da Pete Doell all’Aftermaster Studios in California. Durante le sessioni in studio la band lavora e collabora con Fulvio Ferrari, arrangiatore e compositore, nonché tastierista di Luca Carboni, il cui ruolo risulta fondamentale per la composizione di armonie corali, creando un sound sognante e psichedelico.

07/01/19

Somiglianze

Oggi vi voglio sottoporre una sorta di nuova rubrica, quella delle "somiglianze", ovvero ascoltare delle canzoni che "suonano" come altre canzoni. Lo avevo giá fatto in formato scritto e voglio provare se funziona in formato video.

Eccone qualcuna che riguarda i nostrani 883, il volo, Gigi d'alessio e i piú internazionali Annihilator e Guns n' roses. Tranquilli che tutte le canzone prese in esame sono in qualche modo collegate con il mondo Hard n' heavy.

Come sempre, datemi un vostro feedback sulla rubrica, se vi piace posso continuare con altri episodi.

06/01/19

Primo ascolto: Axl Rose - Rock to rock

No, non è quello che mi aspettavo ma è pur sempre una nuova canzone da studio con Axl Rose (evento che ormai si verifica ogni decennio).

Questa Rock to rock è solamente una colonna sonora, per giunta di un cartone animato. Per qualcosa di diverso (sapete a cosa mi sto riferendo) dovremo aspettare forse un paio di decenni, vista la celerità di Axl...

Vabbè, beccatevi questo primo ascolto...

04/01/19

Recensione: The Neal Morse Band - The Great Adventure (2019)


Ed eccolo, il primo grande disco del 2019, The great adventure della The Neal Morse band.
"Squadra che vince non si cambia", diceva un guru calcistico degli anni 80 e il team di Neal Morse non solo non cambia, ma continua anche il concept cominciato con il bellissimo The similitude of a dream (clicca per leggere la recensione)

Devo essere sincero, non appena ho letto che l'album sarebbe stato un seguito del concept citato, non ho fatto i salti di gioia: prima di tutto perché la storia filo religiosa non mi appassiona particolarmente ma soprattutto perché pensavo che musicalmente era giá stato detto tutto con il capitolo precedente. Beh, non é stato cosí. 

Aspettate, prima parlavo di team, ve lo rammento, nel caso aveste la memoria corta o vi stiate approcciando al progetto solo adesso: Neal Morse, con l'instancabile e fidatissimo Mike Portnoy sono affiancati ancora una volta da Bill Hubauer alle tastiere, Randy George al basso e all'ormai sempre piú conosciuto e apprezzato Eric Gillette alla chitarra. Tutti, come il precedente e forse piú del precedente, danno il loro contributo al microfono per interpretare i vari personaggi della storia.

Le sonoritá sono sí, sempre le medesime e da questo punto di vista sembra quasi di ascoltare The similitude of a dream, ma ció nonostante, di stanchezza e staticitá compositiva, neanche l'ombra (nonostante anche questo sia un doppio e lunghissimo album. Tracklist a fondo pagina come sempre).

L'album é diviso in due CD, con due bellissime Overture poste all'inizio di ognuno e, all'interno di ogni CD, troverete davvero grande musica, con riferimenti musicali (non troppi) che riportano al disco di due anni fa, giusto per far capire che le due opere sono in qualche modo legate. Giusto cosí.

The Great Adventure é diviso in 2 atti e in 5 capitoli e pezzi degni di nota ce ne sono tanti, tantissimi: abbiamo giá visto e ascoltato insieme Welcome to the world che mi aveva giá convinto dal primissimo ascolto e che é qui presente in 2 versioni (con la seconda abbastanza piú aggressiva rispetto a quella uscita come singolo), poi la vibrante I got to run (probabilmente la mia preferita in assoluto), il secondo singolo The great adventure (vedi video sotto) le cupe e nervose Dark melody, Venture in black, e Fighting with destiny. 



C'é anche un pezzo leggermente fuori dai binari come Vanity fair che con gli ascolti crescerá e diventerá un piacevolissimo cambio di atmosfera nella seconda parte della storia. C'é ovviamente, ancora una volta, spazio anche per del prog a la Dream Theater e, oltre alle due citate Overture, Freedom calling (fra le altre) é un esempio perfetto di cosa ascoltare se siete amanti della band madre di Mike Portnoy.

The Great adventure é estremamente vario, con tante anime, impeccabile dal punto di vista dell'esecuzione, della produzione e composto con davvero tanta creativitá. Insomma, la The Neal Morse band ci ha regalato ancora una volta della grande musica e, nota a margine, un disco complesso come questo a soli 2 anni dal precedente (molte band dovrebbero prendere esempio).

Il disco uscirá il 25 di gennaio, se vi é piaciuto il precedente o se siete amanti del prog rock/metal, fatelo vostro senza nessun indugio.

Prima recensione e potenziale disco dell'anno, non male. Il 2019 comincia benissimo.

Voto 80/100

Top tracks: Welcome to the world, I got to run, Vanity fair, The great despair

ACT I:

Chapter 1 (12:50)
Overture
The Dream Isn’t Over

Chapter 2 (23:48)
Welcome To The World
A Momentary Change
Dark Melody
I Got To Run
To The River

Chapter 3 (17:59)
The Great Adventure
Venture In Black
Hey Ho Let’s Go
Beyond The Borders

ACT II:

Chapter 4 (18:13)
Overture 2
Long Ago
The Dream Continues
Fighting With Destiny
Vanity Fair

Chapter 5 (30:57)
Welcome To The World 2
The Element Of Fear
Child Of Wonder
The Great Despair
Freedom Calling
A Love That Never Dies

03/01/19

Primo ascolto: Brian May - New horizons

L'anno si apre alla grande, ovvero con una nuova canzone del mitico Brian May (chitarrista dei Queen, ma penso sia superfluo sottolinearlo) che mancava all'appello con un brano inedito da piú di 20 anni.

La canzone - New Horizons - é stata preparata (e suonata) in occasione di un evento della NASA e da qualche giorno ne possiamo beneficiare anche noi.

Eccomi dalla location delle "vacanze" con qualche solito kg in piú a causa delle solite mangiate, tipiche delle feste natalizie, oltre ad un look da "appena alzato dal letto".

A proposito, un augurio di un 2019 prospero e pieno di rock.

Beccatevi il video, adesso.