30/04/19

Ascolti di aprile 2019




Questo mese ascolti vari, per la veritá piú di dischi del passato che di nuove uscite (sperando bene per i prossimi mesi)

Ho ascoltato molto (senza troppa gioia, come avrete forse letto dalla recensione) il nuovo dei The damned thing e, sotto consiglio di qualcuno di voi, l'EP dei Conception e un vecchio disco dei Pretty maids (dato che ho visto dal vivo il cantante Ronnie Atkins nel tour degli Avantasia - clicca per il live report). A proposito, ho ripreso Moonglow, dopo aver assistito al bel concerto e aver ascoltato live quasi tutte le tracce del disco.

Altri dischi un po' datati in playlist i bellissimi What if... dei Mr. Big e Apocalyptic love di Slash, il mitico Mondo cane di quel pazzo scatenato di Mike Patton e un po' di classic rock con il vecchio Waking up the neighbours di Bryan Adams.

29/04/19

Recensione: The Damned Things - High Crimes (2019)


Dopo aver ascoltato per lungo tempo il debut Ironiclast e aver anche ammirato dal vivo la band creata da un certo Scott Ian (Anthrax) e da Joe Trohman (Fall Out Boy), ho temuto che il progetto fosse nato e poi morto lí. Oggi, qualcosa come nove anni dopo, ecco invece ritornare i The damned things con questo High crimes, nuovo di zecca.

Il disco ha 10 tracce per 38 minuti di musica: una garanzia per sapere che questa volta non mi lamenteró del minutaggio complessivo o di quanti riempitivi sono presenti in questo disco, potete andare tranquilli.

E allora, questo disco mi é piaciuto? In realtá no.
Premetto che l'approccio della band senza fronzoli mi piace un sacco, mi da sempre la sensazione di "non ce frega niente, facciamo la musica che ci piace", cosa che purtroppo non si deve mai dare sempre per scontata nel music businness. Rappresenta in pieno la band il bellissimo videoclip della opener Cells (guardalo a fine recensione) dove tutti i componenti si infortunano in maniera assurda ma continuano a suonare.

A parte questo atteggiamento e la formula minutaggio che mi soddisfa, peroó, le canzoni che veramente mi convincono pienamente di questo High crimes sono poche. Anzi, ve le dico subito: la giá citata Cells e la candenzata Keep crawling (che per qualche motivo mi ricorda i Down). Per il resto una serie di canzoni che si lasciano ascoltare, qualcuna magari discutibile (come il singolo Something good) ma tutte secondo lo stile della band, ma con meno ispirazione del debut.

Spero che i The damned thing si rifacciano in un nuovo album, magari senza aspettare altri 9 anni.

Voto: 60/100
Top tracks: Cells, Keep crawling

Tracklist:
01. Cells 
02. Something Good 
03. Invincible 
04. Omen 
05. Carry A Brick 
06. Storm Charmer 
07. Young Hearts 
08. Keep Crawling 
09. Let Me Be (Your Girl) 
10. The Fire Is Cold

26/04/19

Recensione: Broken Empire - Fractures (EP 2019)


Avevamo giá conosciuto i Broken Empire sulle pagine di Given to rock grazie alla loro scheda/intervista (clicca qui per leggerla), adesso é il momento di dare un ascolto alla loro ultima pubblicazione, ovvero L'EP Fractures, appena uscito.

L'EP é composto da 5 canzoni per un totale di circa 22 minuti e tutte le tracce di Fractures fanno il loro: il sound della band é sempre corposo ma senza perdere d'occhio la musicalitá. I riff sono sempre gustosi, cosí come gli assoli (sempre musicali) e con la sezione ritmica che segue il tutto con precisione e gusto. Le parti vocali sono alcune volte troppo aggressive per i miei gusti (vedi traccia 3, Watch it burn) ma alternate sempre a parti in pulito e, anche qui, sempre con un occhio (o forse sarebbe meglio dire un orecchio) alla melodia.

La mia traccia preferita del lotto é probabilmente la numero 2, ovvero Hearts of Damaged Men (vi lascio il video a fine pagina), con delle ritmiche serrate, chitarre a tratti maideniane e un ritornello molto arioso. Se dovessi scegliere un altro pezzo, sarebbe sicuramente Icy veins, che funziona alla grande come opener e che ha forse lo stile di canto che piú preferisco, con uno Ieuan Owen molto quadrato e aggressivo.

Complimenti ai Broken empire per questo bell'EP, adesso aspettiamo un full lenght.

Tracklist:
1. Icy Veins
2. Hearts of Damaged Men
3. Watch it Burn
4. Can’t Speak
5. No More Light

25/04/19

Primo ascolto: Hollywood vampires - Who's laughing now


Non credo di aver mai ascoltato nulla (di inedito) degli Hollywood vampires prima di questo video.

Beh, una piacevolissima sorpresa: l'accoppiata Joe Perry/Alice Cooper funziona alla grande. Non so che peso abbia in tutto questo Johnny Depp, se non quello di attirare un po' di pubblico neutro.

Che ne pensate di questa Who's laughing now? Vi preannuncio che mi é piaciuta parecchio.

24/04/19

Primo ascolto: Timo Tolkki's Avalon - Promises


Toh, guardate chi si rivede: Timo Tolkki!

L'ex leader degli Stratovarius ritorna con un altro capitolo del progetto Avalon (potete sentire cosa ne penso nel video sotto) e con questo singolo dal nome Promises.

L'album si chiamerá Return to Eden e uscirá il 14 giugno. Sotto vi lascio tutti i dettagli, con ospiti e tracklist. Noto con piacere che ci sará Zack Stevens, ex cantante dei mitici Savatage.

Voi cosa ne pensate?



Tracklist:
01. Enlighten
02. Promises (feat. Todd Michael Hall)
03. Return To Eden (feat. Mariangela Demurtas, Zachary Stevens, & Todd Michael Hall)
04. Hear My Call (feat. Anneke Van Giersbergen)
05. Now and Forever (feat. Todd Michael Hall)
06. Miles Away (feat. Zachary Stevens)
07. Limits (feat. Eduard Hovinga)
08. We Are The Ones (feat. Anneke Van Giersbergen)
09. Godsend (feat. Mariangela Demurtas)
10. Give Me Hope (feat. Eduard Hovinga)
11. Wasted Dreams (feat. Zachary Stevens)
12. Guiding Star (feat. Mariangela Demurtas)

Timo Tolkki - Lead Guitar, Bass
Andrea Buratto - Bass
Antonio Agate - Piano, Keyboards
Giulio Capone - Drums, Piano, Keyboards
Jami Huovinen - Drums
Aldo Lonobile - Guitar
Santtu Lehtiniemi - Additional Guitars

La Scheda: Electronic Blues Foundation


-Genere: 
Blues, Folktronica, Indietronica, IDM, Electro 

-Line Up attuale:
Laura Desideri: voce
Luca Gallo: chitarre
Alex Marenga: drum machines, samples, theremini
Dr.Lops: synths, keyboards

-Album/EP all’attivo:
“Digital Bluesman” (Eclectic Productions, 2019)

-Influenze
Le influenze sono molteplici essendo un progetto di crossover si incrociano vari generi: Hills Country Blues, Delta Blues, IDM, Glitch-Hop, Jazz, Ambient, Psichedelia, Electro, Chicago Blues quindi artisti come North Mississippi Allstars, Junior Kimbrough, R.L. Burnside, John Lee Hooker, Kid Koala, Jeff Beck, Miles Davis, Aretha Franklin, Kraftwerk, Aphex Twin, Squarepusher, Daniel Lanois, Eric Clapton, Fred McDowell, Brian Eno, Jimi Hendrix, Joey DeFrancesco, Led Zeppelin.

-Di cosa parlano i testi:
Parlano di storie di strada, di quotidianità come nel blues classico. Uno dei testi è la storia vera del crollo di un ponte sul quale passavano i lavoratori destinati ai campi in Ohio, una analogia con il presente che ci ha colpito come un amaro ripetersi della storia.

-Esibizione live che ricorderete per molto tempo:

Quella al Monk Club di Roma insieme a Fantastic Negrito nel giugno 2018 difronte a un pubblico molto attento, ricettivo ed entusiasta.
La vicinanza a un gruppo di grande potenza e grande feeling come quello di Negrito è stata una prova decisiva.

-Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:

se ne generano vari in studio, specialmente perché tastiere, chitarre, voce e altri generatori di suoni in alcuni momenti, specie negli spazi improvvisativi e nei momenti di stesura delle idee, sfruttano molta effettistica che rende indistinguibile chi sia a produrre un determinato timbro.
Quindi capita di vedere qualcuno dei componenti di EBF smanettare disperatamente i propri pedali o le manopole di un synth tentando di modificare un suono che sente nell’ambiente e che pensa sia troppo alto di volume o che non lo convince ma senza nessun risultato per poi accorgersi che a generarlo è un’altra persona.

-I vostri dischi preferiti in assoluto:
ognuno componenti indicherà tre dischi, cosi sarà una lista equilibrata:

Laura Desideri:
Janis Joplin “ Pearl “
Pink Floyd “ The Dark Side of the Moon “
Aretha Franklin “ Lady soul “ 

Luca Gallo:
The Jimi Hendrix Experience ‎– “Are You Experienced”
Jeff Beck's “Guitar Shop”
Robert Johnson – “The Complete Studio Recordings”

Alex Marenga:
Kraftwerk: “Trans Europe Express”
The Beatles: “Revolver”
Miles Davis: “Kind of Blue”

Dr.Lops:
Pink Floyd “The Dark Side of the Moon”
Eric Clapton: “Unplugged”
Autechre: “Incunabula”

-Citatemi un album che pensate essere gli unici al mondo ad apprezzare:
citeremmo “The Dark Paintings of Mark Rothko” di Loren Mazzacane Connors, artista criptico, sperimentale, con una grande anima blues, una figura a metà fra sperimentazione e tradizione folk.

-Un musicista che vorreste incontrare per farci quattro chiacchiere:
Ci piacerebbe incontrare Cedric Burnside, cantante, batterista e chitarrista nonché nipote del grande R.L Burnside, una figura musicale contemporanea che ci affascina e interessa particolarmente.

-Cosa chiedereste nel backstage se foste la band più importante del pianeta:
Difficile essere unanimi quindi ogni musicista del gruppo indicherà cosa vorrebbe:

Laura Desideri: una spa volante e del buon vino rosso

Luca Gallo: Una buona bottiglia di vino rosso

Alex Marenga: una cena di sushi e sashimi fresco

Dr.Lops: una palestra privata

23/04/19

Video Recensione: Megadeth - Countdown to extinction (1992)

Una recensione raffazzonata e registrata millemila anni fa e che avevo quasi dimenticato fosse caricata su Youtube.

Beccatevi qualche mia opinione su quello che é il mio album preferito dei Megadeth. La formazione storica al secondo disco e un sound che tende piú all'Heavy metal rispetto al Thrash, scelta che preferisco per gusti personali.

Voi che ne pensate?

17/04/19

Live report: Avantasia live @ O2 Kentish town - London 16/04/2019


È la mia seconda volta con gli Avantasia, la prima è stata quella di 3 anni fa (clicca qui per il live report) per il tour di Ghostlights. Stasera ho fatto il bis, ahimé, consapevole purtroppo che sarebbe mancato il mio preferito, Michael Kiske. Ma il buon canto non mancherá, ma proprio per nulla.

Ma prima, breve introduzione totalmente inutile su quello che ho fatto prima del concerto (potete tranquillamente saltare al paragrafo successivo). Ormai sono abbastanza navigato e anche sempre più pigro per sgomitare e conquistare i posti migliori. Arrivo alla stazione di Kentish Town (situata poco sopra la bella Camden town) e vedo un barbiere con prezzi ridicoli, ne approfitto non solo per tagliarmi i capelli, ma anche per farmi fare lo shampoo (penso saranno 30 anni che non lo faccio dal barbiere), appena finito, breve puntatina al ristorante messicano per porzione di nachos e birra piccante (se volete ve la spiego in privato) per fare poi il mio ingresso alla 02 arena solo una 15ina di minuti prima dell'inizio del concerto. Essendo da solo non devo neanche fare troppa fatica per trovare un posto nella tribuna, seduto come un vecchio di merda, come sempre, ovviamente.


Ma veniamo finalmente al concerto. Si comincia alle 19,40 con Ghost in the moon, ma la chitarra di Sascha Paeth non si sente. Un paio di minuti e si unirá alla band pure lui. Se devo essere sincero la canzone in questione non mi emoziona particolarmente, cosí come la successiva Starlight. Poco male, mi perdo nella visione della corista che Adrienne Cowan (sostituisce Amanda Sommerville) che mi lascia iptnotizzato per una ventina di minuti buoni. La rivedremo, come voce principale in Moonglow e Farewell. Vi propongo una foto per farvi capire di cosa sto parlando. E' la ragazza sulla sinistra.

Il tour è ovviamente quello di Moonglow (clicca qui per la recensione dell'album) e il mastermind Tobias Sammet ha sempre manifestato, sin dalla gestazione, il (troppo) amore per quest'album. Beh, lo manifesta anche nel tour, se vediamo quante canzoni ripropone dal vivo in questo tour. La prima mezz'ora buona del concerto é dedicata esclusivamente all'ultima fatica discografica, ma quasi tutte le canzoni vedranno spazio durante la lunga performance (per dettagli vedere la scaletta a fondo pagina).

Come accennavo in apertura, gli amanti del bel canto non possono non strabuzzare gli occhi di fronte a tanta abbondanza. Se pensiamo che il corista Herbie Langhans o il chitarrista Oliver Hartmann abbiano due voci pazzesche, beh, avete capito l'importanza dei protagonisti. Assieme a Tobias Sammet ci sono altre come quelle di Eric Martin, Geoff Tate, Bob Catley, Jorn Lande e Ronnie Atkins. Penso che anche il fonico o il fotografo della band (che vedrá il suo momento di notorietá a fine performance) sappiano cantare magnificamente.


Ho trovato uno Jorn Lande un po' invecchiato fisicamente. E' entrato in scena sulla bellissima The raven child con i capelli corti e vestito abbastanza elegantemente. Anche la voce era un po' in difficoltá (rispetto ai suoi standard sovraumani) ma si scalderá ben bene durante la performance. Che emozione incredibile ascoltare dal vivo The scarecrow o di Lucifer. Fuoriclasse totale.

Eric Martin, sempre simpaticissimo, si presenta con la cover stupenda di Maniac e sono d'accordo quando Tobias dice che la canzone gli calza come un guanto. Canterá, fra le altre, anche Dying for an angel (in origine affidata a Klaus Meine degli Scorpions) e, a sorpresa, anche Promised land, in duetto con Jorn.


Geoff Tate comincia la sua performance con Alchemy e Invincible ed é un piacere ascoltare il suo timbro incredibile e una forma assolutamente ritrovata. Sembra davvero quello dei bei tempi. A proposito di questo: Tobias lo guardava estasiato mentre cantava i suoi pezzi.

Sammet stava spesso seduto oppure dietro ai suoi ospiti, con l'espressione di chi ammira le loro voci e per godersi l'arena piena e che cantava e si agitava su ogni pezzo. La sua missione é assolutamente riuscita, cosí come la sua performance canora e il suo umorismo contagioso. Fra le altre cose ha continuamente scherzato su come nelle prime file ci fossero i giovani, mentre i genitori e i piú adulti siano nelle balconate, oppure sul fatto che a Londra siano un po' stretti con le regole e spera di non sforare con l'orario sennó gli aspetta una bella multa. In generale mi piace il suo modo di stare sul palco e di vivere l'improvvisazione: Oliver Hartmann fa casino con le parole della storica Reach out for the light (prima canzone in assoluto del progetto) e lui invece di cantare ne sottolinea (ridendo) l'errore. Questo é il tipo di frontman che mi piace.

La scaletta accontenta davvero tutti prendendo da quasi tutta la discografia della band e, a proposito di ironia, Tobias dice che lo sa che siamo un po' stanchi e quindi ci propina un'altra canzone lunghissima, Let the storm descend upon you, semi capolavoro del penultimo album. Dopo una, in veritá trascurabile, Lost in space ci avviciniamo alla fine del concerto ed ecco quindi la giá citata Farewell e la consueta Sign of the cross in medley con The seven angels, perfette per far cantare tutti gli ospiti della serata.


Descrivere in dettaglio tutto il concerto é impresa impossibile, data la durata e la presenza di cosí tanti ospiti e duetti. Vi lascio la scaletta a fondo pagina per provare a farvi raccapezzare un pochino.

Il concerto mi é piaciuto moltissimo, a pari di quello che avevo visto qualche anno fa. Piú di 3 ore di esibizione e una voce meglio dell'altra, che volere di piú? Ah, il biglietto é costato circa 40 sterline per tutto questo ben di Dio, se penso a quanto si fanno pagare altri artisti...

Lunga vita a Tobias Sammet, uno dei fuoriclasse della nostra epoca.

Avantasia Setlist O2 Forum Kentish Town, London, England 2019, Moonglow World Tour

15/04/19

Primo ascolto: Jordan Rudess - Why I dream

Oramai tutti fanno dischi solisti: Jordan Rudess (tastierista dei Dream Theater) non vuole essere da meno e sta preparando un nuovo disco.

Ascoltiamo sempre questa Why I dream. Che ne pensate?

 

13/04/19

Primo ascolto: Rammstein - Deutschland

Primo ascolto delicatissimo che riguarda la band tedesca Rammstein e la loro nuova (beh forse non più, dato che sono un po' in ritardo) Deutschland.

Stavolta ho fatto l'upload su Facebook. Che ne pensate del pezzo? E dell'upload su Facebook?

Primo ascolto: Roger Taylor - Gangsters Are Running This World

Un singolo sbucato un po' dal nulla per Roger Taylor (che spero sappiate chi sia), ma magari sono poco informato io.

Beccatevi il primo ascolto di questa Gangsters Are Running This World

09/04/19

Maximum High



Vibranti, dinamici ed estremamente innovativi: i Maximum High offrono un intrattenimento completo attraverso una musica rock selvaggia che incorpora suoni Funk, Dub, Dance e Punk in un unico stile identificativo. Con una passione sincera finalizzata a sfruttare al meglio ogni momento e creare qualcosa di veramente speciale con la loro mentalità e approccio fai-da-te, i Maximum High stanno fiduciosamente entrando nella scena indipendente determinati e pronti a riportare il Rock alla ribalta e di nuovo al top delle playlist in tutto il mondo.

Con sede ad Atene, Grecia - i Maximum High sono composti da:

Irene Dimopoulou (Voce),
Thanos Amorginos (Chitarra),
Panos Tomaras (Basso)
Nick Zografos (Batteria) 

Come suggerisce il nome della band è decisamente meglio ascoltarli ad alto volume, meglio se al massimo!



Qui potrete acquistare il loro EP
https://maximumhigh.band/product/maximum-high-12-45rpm-limited-edition-vinyl-e-p/

08/04/19

Chiedilo a given to rock - aprile 2019

Il sottotitolo di questo video é "Niente più live sotto i 1000 iscritti".
La scelta non é mia ma di YouTube che, ancora una volta, cambia le regole in corso.

05/04/19

La scheda: Vaniggio


Bio:
Vaniggio alias Ivan Griggio, nel 1972 nasce e vive in Svizzera. Nel 1986 comincia a suonare il basso come autodidatta e in seguito, sotto la guida del Maestro Massimo Scoca, inizia la sua formazione musicale. Da subito entra a far parte di varie formazioni rock fondando nel 1993 la storica band “Versivari”, uno dei gruppi più in vista nel panorama musicale Ticinese. A testimoniare questa notorietà vi sono le aperture dei concerti di artisti del calibro di Ligabue, Marillion, Elio e le storie tese, A.D, Core. La sua discografia inizia nel 1996 fino a sfociare nel 2019 con l’album “Solo un sogno” per l’etichetta Music Force.

Genere:
Rock, Crossover

Line up attuale: 
Vaniggio : voce – basso (studio) – chitarra (live)
Roberto Invernizzi : chitarra
Cristiano Arcioni : hammond
Roberto Panzeri : batteria
Alberto Pagani: basso (live)

Album/ep /demo all'attivo:
In qualità di bassista
Versivari – Versivari , EP 1996
Gionata – Mi Sono Acceso , LP 2001
Matamachete – Matamachete , LP 2006
Matamachete – Tanin No Kao , LP 2008
George Merk - If I were a carpenter , Singolo 2013
George Merk – Independet fool , LP 2015

In qualità di cantante
Versivari – Nelle Profondità , EP 2010
Karmarmonik – Belli e Simpatici Per Forza , singolo 2012
Vaniggio – Solo Un Sogno , LP 2019

Influenze:
Non saprei dire, ascolto un sacco di musica e generi e riesco a passare con estrema facilità dagli Slayer ai Depeche Mode. È anche vero che nel periodo in cui ho scritto i brani del mio disco ascoltavo tanto i Foo Fighters e gli ascolto tutt'oggi. Mi piace anche, per quel che riguarda la musica Italiana, Caparezza che con il suo Crossover riesce a toccare vari stili e generi musicali senza mai esser scontato

Di cosa parlano i tuoi testi:
“ A volte Basta “ - è un discorso tra me e la vita, vuole essere una riflessione sul prendere le occasioni al volo, senza però dimenticarsi che a volte è meglio fermarsi un attimo a valutare le situazioni

“ Amoreuncazzo “ - Parla d`amore ma a modo mio, ovvero :
L’amore si dimostra con i fatti e con il coraggio di affrontare i problemi di tutti i giorni e non ripetendo fino allo sfinimento:
Ti amo

“ Ogni Vestito “ – Descrive le mille maschere che ogni uno di noi indossiamo, come vestiti da portare a dipendenza delle situazioni Se non siamo sinceri soprattutto con noi stessi non lo saremo mai con gli altri

“ Dai Un Nome Alle Cose ”- Oggi le parole hanno perso valore e di conseguenza la vita ha perso valore, troppo spesso per pulirci la coscienza usiamo giochi di parole che depistano l’attenzione su cosa sia realmente importante.

“ Solo Un Sogno “ - è la vera storia di una persona che, per colpa delle sue scelte sconsiderate, si è bruciato i migliori anni della sua vita ma con una gran voglia di rivalsa nei confronti della stessa.

“ Mai Come Sembra “ - Mai giudicare una persona senza averla prima conosciuta, mai incolpare qualcuno senza aver indagato fino in fondo, se non rispetti la vita degli altri probabilmente non rispetti la tua.

“ Una Carezza Non Vuol Dire Amore“ Non è necessario dover urlare per poter farsi ascoltare. Una carezza è sì un gesto d’amore verso gli altri, ma anche verso se stessi. Una frase Buddhista recita: Perdona gli altri, non perché meritano il perdono, ma perché tu meriti la pace.

“ Favole ”- Descrive il mondo di oggi, quello dei social. Favole raccolte in rete orfane di ANIMA .

“ Tessi Sbagli“ – In Sintesi... Prendi in mano la tua vita senza farti troppe pippe mentali, fidati delle persone che vogliono fare con te un percorso di vita e smettila di commettere sempre gli stessi sbagli, impara!

Detto questo...9 brani dove racconto la mia vita, nel bene e nel male

Esibizione live che ricorderai per molto tempo:
Ci sono state molte esibizioni live che negli anni mi hanno segnato particolarmente. Nel lontano 1997 ad un concerto in Svizzera con i VERSIVARI, eravamo la “Spalla” (si dice ancora cosi?) dei Marillion e nel bel mezzo della nostra esibizione, vedo il cantate Steve Hogart ballare di fianco al nostro batterista.

L’esibizione Live al Roxy Bar di Red Ronnie con George Merk è stata speciale, nel pubblico c’era niente di meno che Loredana Bertè, una delle mie artiste PUNK Italiane preferite.

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Dovrei parlarvi di bambole gonfiabili portate sul palco, di una piazza a ridosso di una chiesa e di una messa terminata da alcuni minuti. Dovrei descrivervi di come questa piazza si riempii di fedeli
attirati dalla vista di quel palco e di come il mio ex cantante Bestemmiò con fare assolutamente disinvolto in un impianto da 20 000 WATT… Ma vivo la musica in modo serio e professionale, non è mia usanza sputtanare i miei colleghi! Ahahahahaha!

I tuoi dischi preferiti in assoluto:
ARISE – Sepultura
Coroner - Mental Wortex
Coroner – Grin
Pink Floyd - Dark Side of the Moon
Faith No More - King for a Day
Depeche Mode - music for the masses
Megadeth - Symphony of Destruction
Caparezza - Museica

Citami un album che pensi essere l’unico al mondo ad apprezzare:
Cavalera Conspiracy - Pandemonium 

Un musicista che vorresti incontrare:
Dave Grohl che, oltre ad essere un gran musicista, mi ispira simpatia per come si pone e sembra una brava persona

Cosa chiederesti nel tuo backstage se fossi l’artista rock più importante del pianeta:

Non cosa chiederei nel mio backstage, ma dove vorrei fosse il mio backstage…
Su di un aereo pronto a partire, adibito ad ogni genere di relax e con qualche vizio per finire alla grande

Contatti:
http://www.musicforce.it/catalogo-produzioni/1927-vaniggio-solo-un-sogno
https://www.facebook.com/vaniggio/

04/04/19

Video Recensione: Avantasia - The metal opera (2001)

Qualche parola (forse un po' piú dettagliata del solito) su quello che forse é il mio disco Power metal preferito: The metal opera degli Avantasia.

Tobias Sammet chiama qualche suo amichetto per aiutarlo nel suo progetto e il risultato é questo magnifico album.

Se amate il genere non potete non amare questo disco.

01/04/19

Ascolti di marzo 2019

Durante l'ultimo periodo di marzo ho fatto una full immersion totale di Pain of Salvation, soprattutto di quelli che sono i miei due album preferiti della band, ovvero Remedy lane (in versione remixata) e l'ultimo In the passing light of day (forse il mio secondo album preferito della discografia).

Fra le nuove uscite ho ascoltato il disco solista (con tanti ospiti) di Mark Norton, chitarrista dei Lamb of God e Shock dei Tesla.

Ho fatto anche una full immersion di dischi usciti qualche anno fa e fra i miei preferiti degli ultimi anni, ovvero What if... dei Mr.Big, Apocalyptic love di Slash e lo sconosciuto 2.0 dei 21 Octayne.

Chiudno la lista il nuovo live degli Skunk anansie (spero di poterli andare a vedere quest'estate), Supernatural di Santana e il secondo disco dei Led Zeppelin.

Primo ascolto: Anna Tatangelo - Le nostre anime di notte

Un primo ascolto un po' diverso dal solito per un'Artista  (esatto, con la A maiuscola) che ho sempre seguito. La mitica Anna Tatangelo, dalle malelingue famosa solo per la sua relazione con Gigi D'Alessio.

La canzone é uscita un bel po' di tempo fa e solo con serio ritardo ho colmato finalmente la lacuna. Spero mi perdonerete.

Ok, beccatevi il primo ascolto di Le nostre anime di notte non mancando di fatemi sapere le vostre opinioni sul pezzo. Vi é piaciuto, giusto?