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Visualizzazione dei post da Luglio, 2019

Video recensione: Bon Jovi - Have a nice day (2005)

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Qualche parolina rapida rapida su quello che a mio parere è l'ultimo album convincente dei Bon Jovi, Have a nice day.  Un disco un po' paraculo e un po' commerciale (nello spirito della band), ma che ascolto sempre con molto piacere. 
Che ne pensate? Tracklist, come sempre, a fondo pagina.

Recensione: Soundgarden - Live From The Artists Den (2019)

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Un live postumo. Non amo particolarmente le pubblicazioni postume, ma faccio eccezione per le pubblicazioni dal vivo. Questo Live from the artist den vede i Soundgarden esibirsi durante il tour del 2013 a supporto di quello che, ahinoi, é stato l'ultimo album della band, King animal (clicca qui per la datatissima recensione, una delle prime scritte per il blog).

Primo ascolto: Soundgarden - Black hole sun (live from the artists den)

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Primo ascolto manco per sogno. E' il primo ascolto della canzone tratta da questo live, non della canzone in generale. Ma sono sicuro che se seguite il blog lo sapete già, dato che negli anni ho sempre elogiato a dismisura la stupenda Black hole sun.

E' appena uscito un nuovo live dei Soundgarden, live from the artist den, e questa canzone è presa da lì. Ovviamente ho sempre qualcosa da ridire, sennò non sarei io. Probabilmente farò anche una recensione del live in questione, quindi se vi interessa, rimanete sintonizzati.

Beccatevi la canzone, adesso.

Primo ascolto: Slipknot - Solway firth

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E' la volta del secondo titolo degli Slipknot, Solway Firth.

Ascoltiamolo insieme senza troppe introduzioni di sorta. Però vi lascio la tracklist a fondo pagina, per farmi perdonare dalla pigrizia. Inoltre, vi ricordo che l'album We are not your kind, uscirà il 9 di agosto.


Primo ascolto: Alter bridge - Pay no mind

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Dopo il primo singolo Wouldn't you rather (clicca senza timore per il primo ascolto), beccatevi l'ascolto di questo nuovo singolo, Pay no mind. Suona a tratti abbastanza strano ma non voglio spoilerarvi niente.

Nel frattempo vi ricordo che l'album Walk the Sky uscirá ad ottobre.
Vi lascio la tracklist a fondo pagina.



Recensione: Scott Stapp - The Space Between The Shadows (2019)

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Scott Stapp, conosciuto al grande pubblico per essere stato il cantante dei Creed, si ripresenta al pubblico ripulito (forse, di sicuro si é tagliato i capelli) e con il suo terzo album solista, intitolato The Space Between The Shadows.

Avevamo giá visto insieme i singoli Purpose for pain e Face of the sun (clicca per i relativi "primi ascolti") che mi avevano lasciato abbastanza soddisfatto e che mi soddisfano ancora anche dopo diversi ascolti. Scott é sempre stato un ottimo cantante e la sua voce non é cambiata di una virgola, nonostante l'etá e i tanti anni di attivitá.

Primo ascolto: Sons of apollo - Just let me breathe

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Un primo ascolto sui generis (dato che la canzone la conosco benissimo) e una ennesima nuova location, dato il nuovo ennesimo trasloco. Se seguite i miei video dall'inizio del canale, penso abbiate perso il conto di quante case abbia cambiato negli ultimi anni, come me.

Venendo alla canzone: Portnoy e Sherinian hanno fatto una "cover" di una vecchia canzone dei Dream Theater, Just let me breathe. Una cosa interessante è un cambiamento nel testo. Non vi spoilero niente.

Recensione: Whitesnake - Slip of the tongue (1989)

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Oggi qualche parola in video su quello che é il mio album dei Whitesnake preferito: Slip of the tongue.

Protagonista - inatteso e involontario - anche un certo Steve Vai alla chitarra. Se volete saperne di piú, cliccate sul video e scoprirete tutto. Come sempre, scusate la faccia.

Live report: Dream Theater - Teatro antico di Taormina 10/07/2019

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LIVE REPORT A CURA DI ACHILLE DIONIGI
Non sono un fan dei Dream Theater. Una volta ero giovane, il mio gusto era in via di definizione e mi piaceva molto Images And Words. Il mio potenziale amore per i Dream Theater si spense poco alla volta: Awake era un buon disco, ma aveva la colpa di avere perso una sfida impossibile contro il mostruoso album precedente; Falling Into Infinity l’avrò ascoltato tre volte in croce e poi ho dimenticato della sua esistenza; Scenes From A Memory è stata la pietra tombale del nostro rapporto, nonostante l’innegabile qualità, troppo melenso per un ragazzo i cui gusti viravano sempre di più verso i lidi estremi del panorama metallico.

Live report: Kiss @ O2 Arena - London 11/07/2019

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Ci sono dei concerti dove vai per ascoltare la musica della band in questione, ce ne sono altri che vai a vedere per lo show, piú che per la musica (che ovviamente ti deve piacere): é il caso di questo concerto dei Kiss, band che mi é sempre piaciuta, ma senza esagerare troppo.

Peró é il tour d'addio e il mio amico Francesco mi propose tanto tempo fa di prendere un biglietto, pure in ottima posizione, prima della vendita ufficiale. Me lo faccio scappare? Non é il caso, dato che non ho mai visto la band e questa dovrebbe essere (il condizionale é sempre d'obbligo con i tour d'addio) l'ultima occasione di vederla.

Top 10: Pain Of Salvation

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Ed eccoci qui ad un'altra Top 10, questa volta dedicata alla prog metal band svedese Pain of salvation, capitanata dal carismatico Daniel Gildelow.

Cominciamo subito senza troppe introduzioni ed esitazioni di sorta, OK?

Ricordate peró che nelle top 10 di Given to rock si cerca abbracciare un po' tutti i periodi della band in questione, giusto per renderla variegata. Insomma, non metteró tutte canzoni dal mio preferito Remedy Lane. Tutta sta manfrina per dirvi questo. Ah, un'ultima cosa: se non vedete il videoclip, potete cliccare sul titolo e vi aprirá in separata sede.

Primo ascolto: Nanowar of steel - Norwegian Reggaeton

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Scartabellando fra le nuove uscite presenti in rete mi sono imbattuto in questo nuovo video dei Nanowar of steel. Ora, se non avete mai sentito nominare la band (ne dubito) potete facilmente intuire dal loro nome che, diciamo cosí, non prendono la vita troppo sul serio.

Ho avuto anche il piacere di intervistarli diversi anni fa per Given to rock, potete leggere la folle intervista cliccando qui.

Primo ascolto: Skunk anansie - What you do for love

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In maniera abbastanza inaspettata, mi ritrovo nel mio release radar di Spotify una nuova canzone degli Skunk Anansie, intitolata What you do for love. La ascoltiamo insieme?

La postazione é nuova (e sperimentale) e, come spesso accade, scusate la tremenda foto di anteprima.

Video Recensione: Iommi - Iommi (2000)

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Qualche parolina su un disco non molto famoso ma di un artista decisamente famoso.

Il nome Iommi vi dice qualcosa?  Ebbene si, é il baffuto chitarrista dei Black sabbath, che ha chiamato un sacco di ospiti importanti in occasione del suo disco solista di inizio millennio. 
Vi dico solo che in questo disco ci sono ospiti del calibro di Henry Rollins, Skin, Ozzy, Phil Anselmo, Dave Grohl, Brian May, Matt Cameron, Serj Tankian, Bill Ward, Billy Idol, Billy Corgan e mi fermo qui sennó facciamo notte.

La bellezza del possedere i CD originali sta anche nel fatto che avete tutte le informazioni del caso a portata di mano. Adesso vi lascio alla mia breve analisi del disco.

La scheda: Konrad

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Bio:
Konrad nasce a Bari nel 1975.
Il destino “d’artista” è segnato, nella sua famiglia, infatti, tutti scrivono, suonano o dipingono.
Forma varie band tra cui gli Hype e i Radiolondra con cui approda alla corte di Mauro Pagania alle Officine Meccaniche di Milano. Il progetto Radiolondra dura fino al 2008, ma Konrad continua a comporre fino ad iniziare il suo progetto solista nel 2013, iniziando anche la collaborazione con Music Force, con la pubblicazione dell’album “Coincidenze”. Nel 2019 esce il suo secondo album “Luce”.

Ascolti di giugno 2019

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Cosa ho ascoltato durante giugno?
Siete curiosi? Se la riposta é affermativa, ecco qui:

Sulla scia del bel concerto degli Alice in chains alla Wembley arena (gentilmente offerto dal mio amico Fabio. Se volete saperne di piú, cliccate sul link) ho ascoltato molto quello che forse é l'album famoso della band, ovvero Dirt.

Poi i nuovi album di Paul Gilbert, D-A-D, Duff McKagan e Hollywood vampires (clicca sui nomi per le relative recensioni), il bell'EP della band di Phil X il "festival della chitarra", ovvero Generation Axe con chitarristi del calibro di Zakk Wylde, Steve Vai e Malmsteen.

Infine, data la brutta notizia della scomparsa di Andre Matos, ho ascoltato parecchio gli Angra, compreso un album live (che in realtá é un EP) che non avevo mai considerato troppo, ovvero Holy live.

E voi? Cosa avete ascoltato?