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I migliori album del 2016

Ecco la consueta classifica di fine anno di Given to rock, ovvero quella dei migliori album del 2016, anno che ci ha regalato succulenti uscite e importanti ritorni (vedi posizione numero 10). Ah, nel caso vi foste persi la recente classifica delle migliori canzoni dell'anno, potete rimediare tranquillamente cliccando qui. Ok, cominciamo senza troppi fronzoli.

10) Metallica - Hardwired...to self destruct
Beh, lo so, il voto della recensione che trovate su Given to rock non é altissimo, ma il disco nuovo dei Metallica é sempre un highlight dell'anno e comunque ascolto spesso e volentieri le tracce che mi piacciono di piú. E ribadisco che Hardwired...to self destruct sarebbe stato un discone se ridotto dei tanti momenti inutili. Insomma, lo metto ugualmente in classifica. Oh, il blog é mio, che volete...

Top tracks:: Hardwired, Moth into flame, Spit out the bone

9) Magni Animi Viri - Heroes Temporis World Edition
Una riedizione internazionale di un concept nostrano. C'é musica per tutti i gusti, un'orchestra, un Russell Allen (cantante dei Symphony X e Adreneline mob, tra gli altri) in una delle sue migliori interpretazioni di sempre (flagellatemi pure), Amanda Sommerville e dei musicisti di assoluto valore come John Macaluso e Marco Sfogli. Io ve l'ho detto.

Top tracks: Heroes..., ...Temporis.

8) Alter Bridge - The last hero
Gli Alter bridge difficilmente deludono, difatti non hanno mai sbagliato un album nella loro carriera. In questo disco trovate tutti gli elementi che li hanno sempre contraddistinti. L'unico difetto di The last hero potrebbe essere rappresentato da un po' di staticitá compositiva e da un minutaggio ancora una volta eccessivo (ma questo è un vecchio vizio degli Alter Bridge) Per il resto, se apprezzate la band, andate pure sul sicuro.

Top tracks: Show me a leader, The last hero


7) Soul Asylum - Change of fortune
Oh, a me i Soul Asylum piacciono molto, che ci volete fare. Un gran bel ritorno per Dave Pirner & soci che pur facendo musica semplice la fanno sempre con molta personalitá e senza mai cadere nella staticitá. Notate la rima.

Top tracks: Change of Fortune, Moonshine, Dealing

6) Andy Timmons Band - Them from a perfect world
Un album interamente strumentale di un'eleganza e di un gusto incredibile. Ascolto gradevolissimo grazie anche a dei suoni perfetti che ti massaggiano i padiglioni auricolari. Non so perché non ci ho fatto una recensione.

Top tracks: Lo ascolto tutto molto con piacere, non ho dei brani preferiti.

5) Megadeth - Dystopia
Alzi la mano chi si aspettava un disco cosí da un Dave Mustaine ormai quasi bollito. Beh, non so voi ma io no di certo. Dave rinasce nuovamente grazie ad i nuovi innesti di Kiko Loureiro e Chris Adler (che ha giá abbandonato la band, comunque) e sforna un disco solidissimo con canzoni che mi sono piaciute un sacco. Ah, se vocalmente fosse stato quello di 10 anni fa... Dave, puoi recuperare la voce, per favore?

Top tracks:: Dystopia, Poisonous Shadows, The Emperor


4)  Avantasia - Ghostlights
Mannaggia a lui, Tobias Sammett non sbaglia mai un colpo e, in un modo o nell'altro, é sempre presente nelle classifiche di fine anno di Given to rock un anno con gli Edguy, il successivo con gli Avantasia. Questo Ghostlists? Nulla di troppo nuovo rispetto a quanto sentito nel recente passato, ma Tobias ormai sa come si fa e si circonda sempre di artisti della madonna. Ho visto il tour dal vivo e mi sono divertito un mondo.

Top tracks: Draconian love, Master of the pendulum

3) Green day - Revolution radio
Dopo la sciagurata e presuntuosa trilogia, non mi sarei mai aspettato un album cosí dai Green Day. Questo Revolution radio é probabilmente il mio album preferito di Billie Joe e compagni dopo American Idiot e Dookie. Il giusto Mix tra il vecchio spirito punk e la maturità. Produzione veramente eccelsa, i suoni sono davvero fantastici (al contrario delle chitarrine troppo gentili di Uno Dos e Trè). Bravi!

Top tracks: Revolution radio, Bang bang, Still breathing


2) Rage -  The devil strikes again
Solidissimo e ispiratissimo ritorno di Peavy Wagner che per l'ennesima volta riparte da 0 cambiando chitarra e batteria. Risultato? I Rage tornano ispirati come non lo erano da anni liberandosi di un po' troppi tecnicismi e variazioni sul tema portate da Victor Smolski (chitarrista che ammiro moltissimo, sia chiaro). Questo the devil strikes again é, nella sua interezza, uno dei dischi dei Rage che preferisco in assoluto. Non sono convintissimo della produzione, ma le canzoni spaccano.

Top tracks:  The Devil Strikes Again, My way, The Dark Side Of The Sun

1) The Neal Morse band - The similitude of a dream
Devo moltissimo a questo disco. Cosa? Il fatto di aver potuto scambiarci due parole al riguardo con Mr Mike Portnoy (leggi la sua intervista per Given to rock cliccando qui), uno dei miei miti musicali.
Mike (ormai lo chiamo solo per nome, dato che ho deciso che siamo diventati grandi amici) lo aveva anticipato diverso tempo prima della pubblicazione: sará un grande concept album, a livello di Scenes from a memory dei Dream Theater. Beh, per me quel disco rimarrá inarrivabile forse nei secoli a venire ma questo é un discone ugualmente. Solitamente quando un disco ha una durata importante,  se non rispetta determinati criteri tendo ad odiarlo molto facilmente (vedi The astonishing dei Dream theater rivenduto su Ebay al miglior offerente), ma The similitude of a Dream é un album che ha un sacco di roba al suo interno e si fa apprezzare per le tante idee e riferimenti che troviamo al suo interno. Veramente un gran lavoro.

Top tracks: Top tracks: City Of Destruction, The Ways Of A Fool, Slave to your mind.

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