Ascolti di dicembre 2019


Come volevasi dimostrare, ho abbandonato Amazon music dopo 3 mesi, sia perché c'era qualche problema tecnico in diversi dischi ma soprattutto perché ho accettato l'offerta incredibile di Tidal a 5 sterline per 5 mesi (e per 5 account) Praticamente gratis, insomma. Quelli che vedete sotto sono ancora i link di Amazon music, per adesso.

Ma veniamo a noi e a cosa ho ascoltato durante questo dicembre.

Premesso che adesso sono ritornato in Italia e sto facendo scorpacciata di quanti piú dischi possibili dalla mia collezione (solo stamattina U2, Jack Johnson, Aerosmith e Judas priest), ma album che ho ascoltato parecchio nella mia vita quotidiana londinese a dicembre sono stati quelli che vedete sotto, ovvero: In the passing light of day dei Pain of Salvation l'ultimo degli Europe, Walk the earth e (ancora) Sign of wings dei Master of ceremony (fra i miei dischi preferiti del decennio, cliccate se vi siete persi la mia classifica). Poi anche gli album dei non troppo conosciuti Tainted lady (che purtroppo non mi ha preso quanto il loro bellissimo debut) e Black coffee. Ho ascoltato anche molto quello che é il mio album preferito dei Bon Jovi, Keep the faith, che molti invece ritengono l'inizio della fine della band. Boh, il mondo é bello perché é vario.

Adesso pronti per il nuovo millennio! Usciranno dei dischi importanti giá a gennaio.

Rimanete sintonizzati su Given to rock!

Gli album che usciranno nel 2020

Dopo un 2019 cosí cosí (se seguite il blog conoscete di certo il mio punto di vista), diamo uno sguardo a quello che il mercato musicale ci riserverá per il prossimo anno.

Sappiamo per certo che usciranno a brevissimo  il nuovo Rage (10 gennaio), Sons of Apollo (17 gennaio) Annihilator (24 gennaio). Abbiamo giá visto insieme i primi singoli di questi due album, ma vi consiglio anche il bel video della band di Jeff Waters. Poi l'attesissimo nuovo Ozzy Osbourne (vedi video di Straight to hell qui sotto), un album acustico degli Stone Temple pilots, il nuovo Sepultura e Green Day (questi ultimi a febbraio, scusate l'accoppiamento) gli Almanac (band di Victor Smolski, multistrumentista ed ex chitarrista dei Rage).



Poi il solito album di cover di discutibile utilitá di Jorn Lande (ci sono un paio di singoli giá in giro) e altri che dovrebbero vedere la luce in qualche momento imprecisato dell'anno, come quelli di Megadeth, Pearl Jam ed Helloween (ovviamente in formazione deluxe con Michael Kiske e Kai Hansen rientrati nella band, dopo l'infinito tour). Live album in previsione e giá confermato anche per la The Neal Morse band, a marzo. Attesi anche i nuovi Seven spires (della mia amata Adrienne Cowan) Anvil e Demons & Wizard, giusto per menzionare qualche nome "minore".

Col cambio di chitarrista (da leggersi John Frusciante rientra nella band) si aspetta anche il nuovo Red Hot Chili Peppers (speriamo sia meglio degli ultimi, cosa che non mi pare troppo difficile), cosí come quello dei Foo Fighters che dai loro social mandano indizi e audio samples giá da qualche settimana.

Cito anche il nuovo British Lion di Steve Harris (video a fondo pagina) e, sempre rimanendo in tema Iron Maiden, un live di Blaze Bayley é in uscita ad aprile. A proposito, chissá se uscirá il nuovo Iron Maiden (dovrebbe essere giá stato registrato qualche mese fa a Parigi) o il nuovo solista di Bruce Dickinson, annunciato quasi ogni anno, ormai. Invece Ian Gillan ha dichiarato che il nuovo Deep Purple é praticamente finito.

Dato che parliamo di dinosauri dovrebbe vedere la luce anche il nuovo degli Ac/dc (con Brian Johnson, non con Axl Rose, fortunatamente). A proposito, non si hanno notizie ulteriori del nuovo Guns n' roses... E non credo che si avranno.

I miei concerti preferiti del decennio

Ancora un'altra Top 10?!?! Ma questo non si é stancato??? No!
Beccatevi quindi una top 10 sui concerti che mi hanno entusiasmato di piú durante questo decennio, con l'augurio di vederne di altrettanto belli nei prossimi anni.

A proposito, ho giá i biglietti per il 2020 dei vari Rage, Dream Theater, Pearl jam, Ozzy Osbourne, Judas priest e Aerosmith. Io i mezzi ce li metto.

Cominciamo con la classifica.

10) Muse (Emirates Stadium - London 2013) Live report
Non sono un superfan dei Muse e odio visceralmente l'album uscito poco prima del tour in questione (e proposto in larga parte, ahime). Ció nonostante, complice di gran lunga la migliore scenografia mai vista in tutta la mia vita (guardate che scenario nella foto sotto, porca pupazza), il concerto mi é piaciuto un sacco.


9) Judas Priest (Victoria park - London 2011)
Quando sono andato non conoscevo benissimo i Judas Priest (vergogna, Giovanni!) ma il concerto mi sorprese in quanto ad intensitá ed emozioni. Se volete sapere come suona l'Heavy metal dal vivo, andate ad un loro concerto, non ci sono parole migliori per descrivere il genere. Rob Halford ha cambiato costume mille volte e, alla fine, ha pure portato la sua inseparabile moto sul palco. Tamarrone incredibile.

8) Aerosmith (Heineken jammin festival - Venezia 2010)
Nonostante le bestemmie fluenti in 15 lingue contro tutte le divinitá del mondo generate delle zanzare killer che mi bucavano da tutte le parti (nonostante i vestiti, assatanate proprio!), mi sono goduto un sacco la presenza di Steven Tyler e soci. Steven é spuntato sul palco con una maglietta dell'Italia con il nome Tallarico stampato dietro, vantandosi delle sue origini italiane. Canzoni come Dream on, dal vivo, sono sempre uno spettacolo.

7) The Sunflower Jam (Royal Albert Hall - London 2012) Live report
La location era quella stupenda della Royal Albert Hall e in realtá questo non fu proprio un concerto in piena regola, ma una sorta di Jam di beneficienza. Ma vedere esibire insieme sullo stesso palco gente del calibro di Bruce Dickinson, Alice Cooper, Ian Paice, Brian May e John Paul Jones (tra gli altri, non sono stati i soli), non é cosa da tutti i giorni. Mi hanno fatto pure l'upgrade gratuito del biglietto ed ero vicino al palco, potevo non metterlo in questa classifica?


6) Bryan Adams (02 Arena - London 2011)
Pur essendo nel posto piú sfigato della grandissima 02 Arena (mannaggia alla biglietteria di merda che me l'ha venduto), il concerto di Bryan Adams mi é piaciuto un sacco. Band in formissima (Keith Scott in particolare che corre da una parte all'altra) e Bryan che, come al solito, non cicca neanche mezza nota, manco se lo fa apposta. Do I have to say the word? ha sfiorato l'epicitá.

5) Bon Jovi (Hyde park - London 2011)
Non ci dovevo neppure andare, comprai il biglietto in extremis e pure a metá prezzo. Un sorpresone. Assodato il fatto che Jon aveva la metá della voce dei tempi d'oro (ora quella metá si é dimezzata ulteriormente), il concerto é stato praticamente perfetto con 3 ore di esibizione, scaletta a ritroso con la discografia Bonjoviana che ha pescato un sacco di pezzi per cui stravedo e non mi aspettavo di ascoltare (Dry county, Hey God e These days, per esempio) temperatura e atmosfera grandiosa, nel magnifico Hyde park. Diciamolo, i concerti nei bei parchi (quando il tempo permette) sono tutta un'altra cosa.

4) Foo Fighters (London Stadium - London 2018) Live Report
Avevo giá visto i Foo Fighters appena arrivato a Londra in un'arena relativamente piccola (per i loro standard, perlomeno, era la Wembley arena), ma visti allo stadio sono proprio tutta un'altra cosa e adesso capisco pienamente tutti quelli che dicono che sono la miglior live band in circolazione. Dave Grohl e Taylor Hawkins sono due fuoriclasse assoluti che suonano ogni nota come se fosse l'ultima della loro vita. Questo é il loro segreto.


3) Iron Maiden - (O2 Arena, London 2017) Live report
Sará che ne ho piene le scatole di ascoltare sempre i soliti classici ma questo tour di The book of souls é stato forse il mio concerto dei Maiden preferito del decennio (e non ne ho visti pochi) A me il disco é piaciuto e le canzoni suonavano magnificamente dal vivo. Anche la scenografia era mostruosamente bella, guardate qui sotto.


2) Pearl Jam (Milton Keynes - 2014) Live report
La mia prima (e fino ad ora unica) volta a Milton Keynes é stata questa ennesima occasione di vedere i Pearl Jam. Giornata stupenda, scaletta se possibile anche di piú e persino una luna gialla gigante sulle note di Yellow moon. Cosa volere di piú?

1) Alter Bridge (Royal Albert Hall - London 2017) Live report
Pur nella stupenda Royal Albert Hall, avevo un posto di merda che purtroppo mi ha in qualche modo penalizzato la visione, ma il Blu Ray acquistato mi ha aperto definitivamente gli occhi su quello che é stato un evento pazzesco. Gli Alter Bridge che suonano (finalmente!) dal vivo a velocitá normali e un'orchestra che non avrebbe potuto accompagnare la band meglio di come ha fatto.
Concerto PERFETTO.

Top 10: Le delusioni del decennio

Eccoci qui per un'altra top 10, stavolta sui dischi - delusione del decennio.

Stavo per chiamarla "top 10 di dischi brutti", ma ho realizzato che ci saranno dischi piú brutti di quelli che ho citato sotto, quindi diciamo che sono per la maggior parte dischi per cui avevo un minimo (ma proprio un minimo) di aspettativa e che mi hanno deluso. Escludendo Richard Benson, che é entrato nella top 10 prepotentemente a prescindere.

Cominciamo.

10) Muse - Simulation Theory (2018)
Il gruppo di Matt Bellamy esce parecchio dal seminato e ci propone una musica per palati (molto) differenti. Sicuramente un palato che non é il mio, dato che non voglio riascoltare l'album in questione manco per sbaglio. Non so voi, ma io rivoglio i primi Muse con le distorsioni e la batteria vera.



9) Machine head - Catharsis (2018)
In realtá le premesse erano giá tremende, perlomeno dopo l'ascolto del singolo Bastards (cliccate sul titolo se volete vedere la mia reazione sul pezzo), Catharsis invece é "solamente" un disco brutto brutto che ha segnato la fine di un'epoca, in quanto tutti i componenti sono fuggiti via a gambe levate dopo il risultato di questo disco (e della gestione della band da parte di Rob Flynn).

8) Dream Theater - The astonishing (2016)
The astonishing non é un brutto disco in senso assoluto, sia chiaro. Ma non incontra per nulla il mio gusto ed essendo i Dream theater una delle mie band preferite in assoluto fa si che io ci sia rimasto parecchio male, ai tempi della sua uscita. Il concept futuristico con 1000 personaggi (e con una sola voce) non incontra per nulla la mia curiositá e trovo il disco veramente troppo lungo ed estremamente povero di idee, soprattutto se rapportate alla lunghezza. 

7) Red Hot Chili Peppers - The getaway (2016)
In realtá non so se sia peggio questo o I'm with you, ma poco importa. I Red hot non fanno piú un album decente manco per sbaglio. Adesso Frusciante é rientrato nella band e molti sembrano siano ottimisti sul futuro dei RHCP. Personalmente, neanche gli ultimi album con Frusciante mi piacevano, quindi non sono fra quelli.


6) Iron maiden - The final frontier (2010)
Sapete quanto amo gli Iron Maiden. Ecco, The final frontier secondo me é nettamente il peggiore della loro carriera (anche peggio di Virtual XI, si): moscio, prolisso all'ennesima potenza e inconcludente. Ho cercato di farmelo piacere ai tempi della sua uscita ma non lo ascolto dal 2010. E va molto bene cosí.

5) Linkin park - One more light (2017)
Forse non di buon gusto inserire questo disco, vista la successiva scomparsa di Chester Bennington, ma questo One more light é davvero un disco ignobile sotto tutti i punti di vista, mi perdonerete.

4) Bon Jovi - Burning bridges (2016)
Imbarazzante per uno dal passato di Jon Bon Jovi presentarsi con questo sound. A sua parziale discolpa c'é il fatto che questo sia stato l'album realizzato per finire il contratto e liberarsi dell'etichetta. Ma quello "serio", successivo a questo, é quasi dello stesso livello e purtroppo ho bruttissime sensazioni anche per il futuro.

3) Kurt Cobain - Montage of Heck: the home recordings (2015)
Piú che brutto, vince la palma di disco inutile del millennio. Lucrare su registrazioni private di un artista e farci una release ufficiale é una cosa che mi fa abbastanza schifo. Kurt non avrebbe permesso per nulla al mondo la pubblicazione delle sue bozze.



2) Richard Benson - L'inferno dei vivi (2015)
Non so quale fosse lo scopo di Richard Benson (con la speciale partecipazione di Federico e Francesco Zampaglione dei Tiromancino) con questo disco. Se avete la vostra opinione siete pregati di farmela sapere perché io non l'ho ben capito. I nani é un grandissimo singolo, sia chiaro (almeno fá ridere). I nani. I nani. I nani. I nani. I nani. I nani. I nani. I nani. I nani. I nani.

1) Metallica & Lou Reed - Lulu (2011)
Di questo non trovate la recensione. Perché? Semplicemente perché non ho mai avuto il coraggio di ascoltarlo per intero. Ho ascoltato diversi spezzoni qui e li e il mio cervello si é rifiutato di andare avanti giá dopo un minutino per pezzo. Credo sia quanto di peggio la musica che amiamo possa regalarci, con un'accoppiata tremenda di due stili che non c'entrano assolutamente nulla l'uno con l'altro.

I migliori album del decennio (2010 - 2019)

Ed eccoci ad una di quelle classifiche che potrebbero essere denominate come "la classifica delle classifiche" (ovviamente amplificando ancora di piú la successiva affermazione "le classifiche lasciano sempre il tempo che trovano"). Insomma, come da titolo, eccoci qui a parlare di quelli che reputo i migliori album del decennio 2010-2019. Ne ho presi in esame 20 perché qualcuno mi ha fatto notare che 10 erano decisamente troppo pochi.

Una classifica che non metterà d'accordo nessuno, ne sono perfettamente consapevole.

Ah, vige la solita regola di un disco per artista, così tutto è più bello e variegato. Cliccando sul titolo del disco accederete alla mia recensione (se presente sul sito).

Cominciamo!

20) Black country communion - Black country communion (2010)
Il primo album del supergruppo composto da Glenn Hughes, Joe Bonamassa, Derek Sherinian e Jason Bonham é tanta roba e contiene pezzi clamorosi. Spesso questi tipi di progetti lasciano un po' interdetti, ma non é il caso di questo qui, che ho avuto anche la fortuna di ammirare dal vivo con Glenn Hughes una forza della natura. Se vuoi sapere come cantare come si deve, ascolta The great divide e capisci tutto. Se non fosse stato per qualche pezzo un po' trascurabile nella seconda metà, sarebbe stato nella primissima parte della classifica.



19) Europe - Walk the earth (2017)
Gli Europe sono uno di quei gruppi che invecchiano così bene che il loro ultimo album da studio é uno dei miei preferiti in assoluto della loro discografia: breve, diretto, vario, a tratti incazzato e suonato con tanta classe.

18) Stone sour - The house of gold and bones Pt 1 (2012)
Qualcuno mi augurerà cose bruttissime se affermo che nella sua interezza é il miglior album realizzato da Corey Taylor? Questo disco ha tutto quello che cerco e scorre che é un piacere, elemento che apprezzo sempre tantissimo (se seguite il blog lo saprete di certo). Meglio il primo capitolo del secondo, ma anche il secondo non se la cava male.

17) Sascha Paeth`s Masters Of Ceremony - Signs of Wings (2019)
Un album che non mi aspettavo mi avrebbe colpito così tanto e che invece ho finito per ascoltare ininterrottamente, grazie ad una eccezionale Adrienne Cowan che ci fa vedere con che piglio si dovrebbe cantare. Sascha Paeth é uno che sa come si scrive un bel pezzo, onore a lui.

16) The darkness - Last of our kind (2015)
Dopo un po' di passi falsi di troppo i The darkness si riscattano con questo ispiratissimo Last of our kind, che li fa rinascere. Ho ascoltato questo disco tanto, tantissimo, forse pure troppo. Dopo il debut, il mio preferito della band, senza alcun dubbio. Follia, ma fatta bene.




15) Rage - The Devil Strikes Again
Ecco un altro album della rinascita. L'instancabile mastermind Peavy Wagner caccia tutti e ricostruisce da 0, per l'ennesima volta, i suoi Rage. E fa ancora una volta centro, ritornando su binari a lui più semplici e congeniali. Alcune tracce rappresentano quelli che sono i Rage al 100%. Uno che raramente sbaglia un colpo, nonostante la prolificitá. Si puo dire prolificitá, vero?

14) Accept - Blind rage (2014)
Disco ignorantissimo e diretto come un treno, grazie ad una produzione granitica e a delle canzoni vincenti. Il toro in copertina (e la opener Stampede) rappresentano in pieno lo spirito di questo Blind rage (beh, anche il titolo é abbastanza esplicativo). Niente male per un gruppo in giro dal 1979.

13) Monster truck - Furiosity (2013)
Raramente sono stato colpito in questo modo da un gruppo sconosciuto. Il bello é che non sono neanche un nostalgico degli anni 70 o delle sonorità Stoner, ma sto disco ha fatto breccia nel mio cuore fin dal primissimo ascolto. Grande band anche dal vivo, l'ho potuta ammirare durante quel tour. Se non sapete chi siano, dovete dargli una chance a tutti i costi.

12) The gentle storm - The diary (2015)
Un disco che non mi sarebbe dovuto piacere (anche qui, non amo troppo il genere) ma che ho finito con l'ascoltare ininterrottamente. Le menti sono quelli  di Arjen Lucassen e di Anneke Van Giersbergen che ci propongono un concept etnico e rilassato in due dischi in versione "con le distorsioni" e "senza distorsioni". Lo sto banalizzando un sacco, ci sono un milione di strumenti interessanti e di atmosfere. Gran disco, gran bella idea (quella dello stesso disco in due versioni) e grandissima classe compositiva.



11) Eddie Vedder - Ukulele songs (2011)
Ecco uno di quei dischi che dopo qualche ascolto non mi ha emozionato o ispirato manco un po,' ma che alla fine ha vinto e si é fatto ascoltare ogni singola mattina per un tempo indefinito. Eddie Vedder ha spesso questo effetto su di me, vince lui (quasi) sempre.

10) Avantasia - Ghostlights (2016)
Non si può rimanere indifferenti di fronte alla varietà e alla qualità del progetto Avantasia del mastermind Tobias Sammet. Se devo scegliere un loro disco di questo decennio (includendo anche gli Edguy, stesso compositore), propendo per questo Ghostlights che vince, anche se non di molto, rispetto agli altri dischi.

9) Mr.Big - What if (2011)
I Mr Big si riuniscono nella loro formazione originale (leggasi: Paul Gilbert é rientrato nella band) e il risultato é uno dei loro migliori dischi della loro carriera e un album che scorre che é una meraviglia fra ballad di alto livello, mid tempos e canzoni che spingono sull'acceleratore (quanto é bella Around the world, a proposito). Uno dei migliori dischi della loro carriera, per quanto mi riguarda. Ok, lo avevo già detto.

8) Sound city - Real to reel (2013)
Quando ci si mette Dave Grohl ne esce sempre qualcosa di interessante. E questo progetto riguarda una registrazione "tra amici" in uno studio analogico, come ai bei vecchi tempi, prima che si finisse a  registrare ognuno da casa propria. Il risultato é un suono straordinario e con qualche canzone/collaborazione da ricordare, tipo quelle con Paul McCartney, Lee Ving e Josh Homme. Ma ci sono davvero un sacco di grandi nomi. Cliccate sul titolo per aprire la recensione e conoscere meglio i dettagli, se siete interessati. Gran progetto.



7) Slash - Apocalyptic Love (2012)
Il primo disco della nuova carriera solista di Slash (con Myles Kennedy a tempo pieno) é una bomba con un sacco di canzoni fantastiche che lo rappresentano in pieno. Se volete il mio parere, il miglior disco, per distacco, della sua carriera solista, anche se non credo sia stato particolarmente apprezzato.

Il vecchio Vincent, in arte Alice, con questo Paranormal da un calcio in culo a tutti e dimostra che la sua classe e la sua ispirazione sono ancora li, a dispetto dell'età. Il disco mi é piaciuto un sacco per suono, varietà e freschezza. Il tutto a quasi 70 anni. Respect.

5) Pain of salvation - In the passing light of day (2017)
Disco che é cresciuto esponenzialmente con gli ascolti e che mi ha ricordato sempre più le atmosfere del mio preferito e amatissimo Remedy Lane. La premiata coppia Daniel Gildenlöw / Ragnar Zolberg é decisamente durata troppo poco (si scioglierà dopo il tour del disco) e rimarrà probabilmente uno dei miei rimpianti. Il mio secondo album preferito degli svedesi.

4) Judas Priest - Firepower (2018)
Una barilata di classe e ignoranza. Come il già citato Alice, ecco altri fuoriclasse che prendono a calci in culo i giovanotti che cercano di imitarli. Firepower, secondo me, nella sua interezza é uno degli album migliori della band. Pezzi magnifici come la title track o altri che vincono solamente leggendo il titolo (vedi Flame thrower, titolo più forse "ignorante" della storia del metal). Giù il cappello. Ah, produzione stellare, che contribuisce all'altissima posizione in questa classica.



3) The Neal Morse band - The similitude of a dream (2016)
Ci sono artisti che ci mettono dieci anni per fare un disco (manco troppo bello) e fanno barche di soldi e altri che sfornano lavori del genere come se niente fosse e non sono manco troppo considerati. Neal Morse (con l'aiuto del sempre fidato Mike Portnoy) sforna un doppio polpettone religioso che dovrei odiare a prescindere ma che invece giudico di una bellezza straordinaria, nonostante la durata. Uscirà anche un seguito, come se niente fosse, molto bello anch'esso. Lunga vita a Neal Morse e a tutti i musicisti come lui, basta a chi va in tour infiniti campando solamente su materiale di 30 anni prima.

2) Flying colors - Flying colors (2012)
Uno straordinario mix di Pop, Prog e Metal in questo esordio del supergruppo di Neal Morse, Mike Portnoy, Dave La Rue, Steve Morse e Casey McPherson. La band ci ha regalato, fino a questo momento 3 ottimi album (é il mio gruppo preferito di Portnoy), ma il debut é di gran lunga il mio preferito perché riesce a rimanere a metà tra tutti i generi e lo trovo di una straordinaria unicità.

1) Foo Fighters - Wasting light (2011)
Giù il cappello per questo lavoro registrato nel garage di Dave Grohl (a proposito, guardate il relativo documentario che é fantastico): Wasting light, un lavoro semplice ma intensissimo, con un Pat Smear di nuovo nella band e con un suono ancora una volta straordinario (Dave evidentemente ci tiene). La cosa strana del disco è che parte un po' in sordina e cresce fantasticamente con il suo scorrere, le migliori canzoni sono tutte nella seconda metà (elemento non troppo frequente nei dischi). I Should have known é una canzone di un'intensità rarissima.  

Primo ascolto: Sons of Apollo - Fall to ascend

Come non detto, Facebook ha cominciato a togliere l'audio dai miei video, quindi eccomi mestamente a tornare su YouTube (dopo averne parlato male per mesi) per non farvi perdere l'occasione di gustare il mio faccione, i capelli pettinati totalmente a caso e le mie camicie a quadri.

Veniamo alla musica: é il secondo singolo per i Sons Of Apollo (non vi devo ricordare chi sono, vero?) e la parte centrale mi é piaciuta cosí tanto che non penso di aver parlato per larga parte del video. Voi che ne pensate? Ricordo che l'album uscirá il 17 di gennaio. Manca poco, ormai.

Recensione: Stone Sour - Hello, You Bastards: Live In Reno (2019)


Ridendo e scherzando sono già quasi 20 gli anni di attività degli Stone Sour, dato che il loro primo e omonimo album é del 2002. Era decisamente arrivato il momento di un live album. Allora ecco questo Hello, You Bastards: Live In Reno che ripercorre un po' tutta la carriera della band di Corey Taylor. La copertina mi piace molto, anche se é praticamente identica a quella del Live volume dei Corrosion of conformity.

Si comincia con l'intro dell'ultimo Hydrograd, YSIF che consente alla band di salire sul palco mentre la folla si riscalda e si parte con la prima traccia vera, ovvero Taipei Person / Allah Tea. Fortunatamente non mancano canzoni dai miei preferiti House of gold and bones come Do me a favor, Absolute zero e soprattutto Tired, canzone che adoro da disco e che rende bene anche in sede live (anche se la preferisco da studio). Fra le altre canzoni degne di una citazione ci sono Song #3 (sempre dall'ultimo album) e la storica Bother, che Corey presenta come "la canzone con cui probabilmente ci avete conosciuto".

Quello che, in generale, mi é piaciuto molto di questo live in Reno é la sensazione che ti trasmette al suo ascolto. A volte gli album dal vivo sono troppo lavorati o ritoccati e quello che ascolti finisce con l'essere non troppo distante dall'edizione del disco. Questo live sarà anche "sistemato" in qualche modo ma finisce col trasmetterti l'energia che l'esperienza dal vivo sa darti. Alcune parti vocali non sono perfette (ma Corey canta molto bene, sia chiaro) e i cori sono a volte leggermente fuori tono ma questo è quello che voglio ascoltare live e gli errori fanno parte della performance. Onore a loro per l'attitudine rock anche in questo.

Disco live genuino, con una bella tracklist. Se vi piace la band vi piacerà di sicuro.

Tracklist:
1. YSIF – Live
2. Taipei Person / Allah Tea
3. Do Me A Favor
4. Knievel Has Landed
5. Whiplash Pants
6. Absolute Zero
7. Bother
8. Tired
9. Rose Red Violent Blue
10. 30 30-150
11. Get Inside
12. Reborn
13. Song #3
14. Through Glass
15. Made of Scars
16. Fabuless

 

Le migliori canzoni del decennio (2010 - 2019)

Ciao e benvenuti alla mia clamorosa top 40 di "canzoni del decennio". Ho cominciato a selezionare le canzoni da circa un anno, vi dico solo questo per farvi capire il mio "disagio". Nonostante tutto, prendetela non troppo sul serio perché, come ribadisco ogni singola volta, le classifiche lasciano sempre il tempo che trovano.

La regola (autoimposta) é sempre la medesima, ovvero una sola canzone per band, per rendere il tutto più vario.

Altra cosa: se non vedete il video, cliccate sul titolo e vi apparirà la canzone, come per magia. Se avessi messo 40 video la pagina si sarebbe aperta dopodomani.

Adesso cominciamo:

40) Eddie Vedder - Sleeping by Myself
Le suadenti note di Eddie Vedder accompagnate dal solo Ukulele. Questa brevissima canzone mi ha fatto compagnia per un lunghissimo periodo, uscendo da casa verso il lavoro. Tutt'ora la associo a quella particolare strada e a quei momenti.


Canzone che mi procura una certa instabilità e "nervosismo", che sono due cose che mi piacciono in musica. Invecchiano decisamente bene gli Europe... Gustatevi la canzone cliccando sul titolo.

38) Van Halen - Chinatown
Una canzone vecchio stile dei Van Halen, dal loro ultimo album A different kind of truth, che conterrebbe canzoni che sembrano essere state scritte moltissimi anni fa. Ma é uscita ufficialmente in questo decennio, quindi in questa classifica ci entra di diritto.

37) Edguy - Space police
Grande title track di quello che, per adesso, é l'ultimo album degli Edguy. Ne vedremo mai un altro? Quelle tastiere "spaziali" in mezzo alle strofe sono il top.

36) Metal allegiance - Can't kill the devil
Parola d'ordine: ignoranza. Molte recensioni hanno stroncato questa canzone dicendo che é banale, già sentita, compitino, mestiere etc etc. Tutto vero, probabilmente, ma a me fa andare fuori di testa ugualmente. Portnoy che suona thrash é irresistibile.

35) Nothing But Thieves - Amsterdam
Questa canzone dovrebbe essere lontana dai miei gusti, e probabilmente lo é, ma il ritornello mi fa sballare ugualmente. 

34) Accept - Stampede
Sulla falsa riga dell'altra canzone alla posizione numero 36: ignoranza pura e metallo. Il chitarrista che vedete nel video non é Bruce Willis



33) Tremonti - A dying machine
L'ex ministro dell'economia (la battuta comincia a farsi davvero vecchia, sono il primo a riconoscerlo) é un compositore instancabile, un chitarrista formidabile e adesso é diventato anche un bravissimo cantante. Questa canzone secondo me é quanto di meglio può proporci, sia dal punto di vista compositivo che dell'esecuzione.

32) Queens of the stone age - Kalopsia
I Queens of the stone age con un pizzico di David Bowie. Purtroppo non si trova la versione intera su Youtube, cliccando sul link vi lascio la versione (molto) ridotta. Grandi atmosfere e grande ritornello.

31) Halestorm - Love bites 
Adoro questa canzone, ma in sede live. Da disco mi lascia abbastanza indifferente per una produzione scarica e "per tutti". Gustatevela, quindi, in versione live (anche se la voce non mi pare proprio registrata in presa diretta).

30) Faith no more - Separation anxiety
Questa separation anxiety rappresenta tutta la schizofrenia acuta di Mr. Mike Patton. Ogni volta che parte sto pezzo mi faccio una risata pensando a quanto sia fuori di testa questo qui: come fai a cominciare una canzone con quel "AEEE"?

29) Muse - Psycho
Quando si tratta di scrivere una hit, i Muse sanno (o forse sapevano?) sempre come si fa, nonostante il nuovo corso della band non mi piaccia per nulla. 
La batteria, così irregolare, mi manda fuori di testa, insieme al suono generale del pezzo, praticamente perfetto. Vi lascio il folle videoclip.



27) Alter bridge - Fortress
Title track di quello che, purtroppo, per quanto mi riguarda, é l'ultimo album convincete della band. Questa canzone rappresenta le migliori caratteristiche degli Alter Bridge. Gustatevela.

26) Chris Cornell - Higher truth
Atmosfera malinconica, per questa grande canzone del compianto Chris Cornell. In una recensione in giro per la rete ho letto che è la canzone più brutta mai fatta da Cornell, per me è una delle sue più belle in senso assoluto. Il mondo é bello perché é vario ma forse é pure troppo vario.

25) Megadeth - Poisonous shadows
Quando Dave Mustaine fa così, c'é solo da arrendersi e da applaudire, anche se ormai é bollito e senza voce. Questa Poisonous shadows é la mia preferita del buonissimo Dystopia. La melodia del ritornello é tipica Megadeth e mi piace un sacco. 

Chiamatemi bimbominkia (con la K), ma Revolution radio dei Green day é una canzone che mi é entrata subito in circolo. Certo, é la solita canzone dei Green day con 4 accordi ma ogni singola volta che premo play mi mette una carica incredibile, merito anche di una produzione fantastica.



23) The trews - Permanent love
Lo so che non sapete chi sono. Manco io lo sapevo, prima di trovare il loro CD in una rivista. Grandissima sorpresa, per quel che mi riguarda, non sapevo manco chi fossero sti tizi e mi sono ritrovato questa splendida canzone in loop.

22) Beth Hart - Rub me for luck
Artista che stimo moltissimo. Questa canzone forse non é neanche rock ma le atmosfere e il cantato di Beth mi mandano in brodo di giuggiole.

Non si sa quando i Pearl Jam si degneranno di regalarci un altro album. Per adesso questa Yellow moon é l'ultima bellissima canzone della loro discografia. Ho avuto la fortuna di ascoltarla dal vivo con una luna gialla gigante sopra il concerto. Il "we go" pronunciato all'inizio della seconda strofa, riesce a sciogliermi, sempre.

20) Slash - Hard & fast
Quando Slash ritorna alle atmosfere "street" mi manda fuori di testa. Simple as that (scusate, non trovavo un'espressione italiana appropriata).

19) Sascha Paeth's Masters Of Ceremony - Die Just A Little
Adrienne Cowan  



18) Adrenaline mob - Blind leading the blind
Rozza e ignorante, con un Russell Allen immenso. Non sono un fan degli Adrenaline Mob ma i ritornelli di Blind leading the blind sono qualcosa di stupendo.

17) D-A-D - A prayer for the loud
Gruppo non troppo conosciuto che "tira la carretta" da tantissimi anni. Quest'anno se n'é uscito con questa perla di canzone. Il ritornello mi spinge ad alzare il volume come un pazzo.

18) Judas Priest - Flame Thrower
In questa classifica ho citato diverse canzoni "ignoranti". La vincitrice, in questo senso, é Flame Thrower dei Judas priest, che in realtà aveva già vinto col titolo. Non riesco a pensare ad un titolo più ignorante di "lanciafiamme", ditemi voi.

17) Biffy Clyro - Wolves of winter
Ne ho già parlato approfonditamente (forse pure troppo) nella rubrica "Dentro le canzoni", quindi se siete curiosi di sapere perché questa canzone sta così in alto in classifica, cliccate pure qui (vedrete pure il video).

16) Dream theater - Lost not forgotten
Si, ok, é una copia "moderna" di Under a glass moon, ma a me la batteria del ritornello mi fa perdere il senno ugualmente. Questo mi basta per metterla così in alto in classifica.

15) Stone Sour - Tired
Per me la migliore canzone dell'intera carriera di Corey Taylor. L'ho detto. Odiatemi pure, fan degli Slipknot.

14) Art of anarchy - Changed man
E' una "canzonetta", ma l'accoppiata voce di "Scott Stapp / riff compressissimo di chitarra del ritornello" mi fa alzare i peli delle braccia ogni singola volta.

13) The darkness - Barbarian
Uscivo sempre di casa canticchiando il ritornello questa canzone (col la canzone in cuffia) e la gente mi guardava (giustamente) malissimo. Mi ripromettevo di non farlo ma il giorno dopo ero di nuovo lì a farlo. La mia canzone preferita della band dopo Friday night.



12) Mr.Big - Around the world
I Mr. Big si riformano e guardate che cosa riescono a sfornare, una canzone che potrebbe stare sui migliori dischi della band. Quel groove che riescono a creare é unico. Dal vivo questa canzone é un trattore.

11) Iron Maiden - Coming home
Da quella ciofeca di The final frontier è spuntato questo gioiellino, con l'evidente firma di Bruce Dickinson. Gli Iron maiden che voglio ascoltare: melodici, potenti, epici.

10) Rage - The devil strikes again
Peavy Wagner ritorna con i suoi Rage e con una, ennesima, nuova formazione. L'album si apre con questa mazzatona data con la mazza ferrata sui denti: chitarre taglientissime, doppia cassa e ritmi forsennati, ma anche con tanta melodia tipica della band tedesca. Una delle mie canzoni preferite di tutta la loro discografia.

9) Metallica - Spit out the bone
Se solo quei cornutoni (in senso affettuoso) dei Metallica si mettessero a fare le cose che sanno fare meglio avremmo tanta bella musica in più. Accontentiamoci di Spit out the bone, fra le poche gemme che la band ci ha regalato in questo decennio.

8) Monster Truck - Sweet Mountain River
Quattro "camionisti" che trasudano Rock n' roll da tutti i pori. Questa canzone é dal loro bellissimo debut. Pensavo avrebbero fatto più strada, questi ragazzi meriterebbero più considerazione.


7) Black Country Communion - Beggarman
Uno di quelli a cui dovremmo rimboccare le coperte tutte le sere per assicurarci che stia bene é Glen Hughes. Sentite che razza di canzone é riuscito a tirare fuori con i Black country communion (la chitarra é di Bonamassa).

Lo so, questa canzone non la conoscete, ma per me é un capolavoro totale e 10 minuti di puro godimento attraverso mille atmosfere, dalla più rilassata alla più tecnica. La band non esiste neanche piú, o meglio, si è trasformata in qualcosa di pop con i synth. Bleah.

5) Pain Of Salvation - Reasons
Ho amato (e amo ancora) l'ultimo album e la splendida accoppiata Ragnar - Daniel. Questa canzone rappresenta in pieno le loro affinità. Il tempo del ritornello é qualcosa di meraviglioso, così come il bridge. Mi piace anche il bruttissimo suono del rullante, vedete voi. La ascolto e non mi stanca mai.

4) The night flight orchestra - Midnight flyer
Canzone di una classe assoluta a metà fra la disco anni 70 e la NWOBHM. Non ci credete? Sono quei pazzi scatenati dei The night flight orchestra, ascoltatela. Perla assoluta.

3) Foo Fighters - These days
Nel concerto che ho visto dei Foo Fighters del 2011 Dave Grohl raccontava che un suo amico gli aveva detto, mentre stava scrivendo questa canzone, che era una delle cose migliori che avesse mai scritto. Sono d'accordo con lui, non per niente é al terzo posto di questa classifica.



2) Skunk Anansie - Because of You
Stavo scegliendo le canzoni per questa classifica e solo alla fine mi é venuto il dubbio che questa canzone potesse rientrarci come data. E' del 2010, ci entra a pelo. Signore e signori, la classe di Skin e tutto il gusto degli Skunk anansie con uno dei pezzi più belli della loro carriera. L'ho ascoltato mille volte e mi dá sempre le stesse fortissime emozioni. Il drumming del ritornello, i suoni, la voce di Skin, veramente tutto da applausi.

1) Flying colors - The fury of my love
La classe. Una ballatona vecchio stile cui amo ogni singolo secondo e ogni singolo suono. Non cambierei una virgola di questo pezzo, dalla voce a volte leggermente fuori tempo rispetto al pianoforte, il crash "pezzente" del ritornello e come le parole si sposano con la musica. Grandissimo, grandissimo, grandissimo, grandissimo (ok, avete capito) brano. Da ascoltare a volumi ridicoli (da leggersi "altissimi") in alta qualità per godere appieno di ogni dettaglio.
"For me it's all or everything, There's just no living in between." Poche frasi mi rappresentano meglio.

Live report: Flying Colors @ 02 Sheperd's bush 14/12/2019

Questo concerto rappresenta la chiusura ideale del decennio (forse la faccio un po' tragica), con una delle poche band che amo e che sono nate, appunto, dopo il 2010.

In realtá mi ero fatto prendere dalla pigrizia per comprare i biglietti e mi sono ritrovato qualche giorno dopo con un bel "tutto esaurito". Ma quando voglio andare a vedere un concerto non c'é niente che mi possa fermare e, in questo caso, ci ho persino risparmiato nel costo del biglietto. Ma anche io risparmio a voi i dettagli insignificanti della compravendita e cominciamo a parlare del concerto dei Flying colors alla 02 di Sheperd's bush, location circa 20 minuti a piedi da dove vivo attualmente (ma ovviamente diluviava per togliermi la comoditá, vabbé...).

Sono arrivato in loco ed aveva appena cominciato la band di apertura, i Dilemma. La band propone un genere non molto distante da quello della band madre e mi ha colpito molto in determinati episodi. Mi andró ad ascoltare sicuramente qualcosa della loro discografia.

Veniamo ai Flying colors: se seguite il blog da tempo, sapete come la penso sulla band e sui vari album. Per farvi un "riassuntissimo" vi metto il link solo dell'ultima recensione riguardante l'ultima fatica da studio Third degree, giusto per risparmarvi una ventina di link contenenti i "primi ascolti", "le canzoni che adoro", etc etc etc...


Il concerto si apre benissimo con una delle mie preferite in assoluto della band, ovvero la opener del primo album: Blue ocean. Neal Morse é in formissima e prende lui le redini del gruppo nella prima parte dello show con le sue frequenti lead vocals e con un piglio da leader. Steve Morse alla chitarra pare invece un po' perso nel vuoto, infatti sbaglia l'attacco della successiva A place in your world. Portnoy e Neal Morse cominciano la canzone guardandosi (lo faranno per l'intera serata, i due sembrano divertirsi un mondo suonando insieme, mimando quello che fanno sul loro strumento) e lui capisce in ritardo che doveva cominciare la canzone. Sembra sia una band molto rilassata e mi piace molto quando ci sono questi inconvenienti che fanno sembrare la band umana, a dispetto dell'esperienza e della tecnica. Bene cosí.

La setlist é perfettamente ripartita fra i 3 album della band e mi é piaciuta parecchio, anche se, ahi ahi ahi, é mancata la mia preferita in assoluto The fury of my love. Li ho perdonati solo dopo una MAESTOSA (lo scrivo in corsivo che rende meglio l'idea) You are not alone, che giá ho apprezzato moltissimo nel disco (la trovate anche fra le mie preferite del 2019) ma che live é veramente di un altro livello, grazie anche alla bellissima introduzione di Casey McPherson,che spiega come é nata la canzone. Nel video si vede un filmato di lui che va ad aiutare le persone in difficoltá colpite da un ciclone, non lontano da casa sua, negli States. Ha fatto davvero un bellissimo discorso di rispetto, uguaglianza e solidarietá. La canzone, sono sincero, accompagnata dal video sotto, mi ha fatto scendere qualche lacrima. Un'altra canzone che mi ha emozionato un sacco stasera é stata Kayla. Da disco mi piace molto, ma non mi ha mai procurato tante emozioni come stasera.

Mike Portnoy dice che ci sono le telecamere perché stanno filmando il nuovo blu-ray e ci ricorda che abbiamo la responsabilitá di far sentire il calore del pubblico per tutti quelli che non hanno potuto assistere al concerto (la band, per impegni vari, ha potuto fare solo poche date intorno al mondo) e fra una canzone e l'altro ci faceva il gesto, anche simpaticamente (cit.) "vi sto guardando". Per il resto, il solito Portnoy che ci fa vedere come é possibile essere frontman anche seduto dietro la batteria. L'altro componente della band é Dave La Rue é davvero un trattore che con il suo basso crea un muro sonoro incredibile. Davvero un band di all stars.


Ottime in sede live canzoni dell'ultimo album come Crawl, Geronimo e la beatlesiana Love letter. Mi é rimasta particolarmente impressa anche Peaceful harbor dal secondo album: dal vivo acquista veramente parecchio. Il concerto si chiude con Mask Machine e la gente é tutta in piedi a sostenere la band e ad applaudire. Davvero un pubblico molto caloroso che non ha mai risparmiato i dovuti applausi ad una band veramente pazzesca.

Concerto veramente stupendo, avevo belle sensazioni ma il concerto é andato anche oltre le mie aspettative per tanti piccoli dettagli: pubblico molto caloroso, suoni stupendi (come suona bene la chitarra di Steve Morse...) e un Casey McPherson che mi ha colpito molto per timbro e precisione.
Grandissima band e grandissimo concerto.

Top songs: Blue ocean, Kayla, You are not alone.


Le migliori canzoni del 2019

Rieccoci qui!
Dopo la Top 10 su quelli che sono stati i miei album preferiti, beccatevi la classifica su quelle che, grosso modo, sono state le mie canzoni preferite dell'anno in corso.

Prendete tutto con le pinze, come dico sempre, e non mancate di farmi sapere la vostra opinione sulla mia classifica o su quali sono state le vostre preferite, mi raccomando.

Scusate la faccia (soddisfatta, decisamente, all'ascolto della canzone) e beccatevi il video.

I migliori album del 2019


Ed eccoci, come sempre, alla consueta top 10 di fine anno dove vi elenco i dischi che ho più apprezzato durante, appunto, l'ultimo anno.

In realtà mi aspettavo molto di più dal 2019: diversi album mi hanno deluso (Dream Theater, Alter bridge, Bryan Adams tra tutti), altri che dovevano uscire ma anzi no (Pearl jam, Annihilator, Megadeth, Skid row) e altri che dovevano essere i dischi della vita nelle dichiarazioni ma che in realtà sono stati solo dischi "onesti" (vedi settima posizione in classifica). In compenso, qualche bella sorpresa. Ah, prima di cominciare sappiate che potete cliccare sul titolo del disco per la relativa recensione.

Adesso cominciamo per davvero.


10) Stereophonics - Kind 
Gran bel ritorno per gli Stereophonics (dopo qualche disco un po' così così e addirittura dopo pensieri di scioglimento) con questo Kind dai toni rilassati e realizzato con grande qualità e maturitá. Non pensavo l'avrei ascoltato così tanto, invece beccatevelo in questa classifica.



9) The Darkness - Easter is cancelled
Tutta la follia dei fratelli Hawkins (ma soprattutto del mitico bassista Frankie) in questo Easter is cancelled, che possiede tracce davvero ispiratissime che rappresentano al meglio la band. Peccato per qualche "riempitivo" di troppo, altrimenti lo avremmo sicuramente trovato in una posizione molto più in alta in classifica, ma ci accontentiamo.


8) Beth Hart - War In My Mind
Boh, ho letto nelle discussioni dei fan di Beth Hart che questo disco non è stato particolarmente apprezzato, ma io ho finito con l'ascoltarlo moltissime volte. Alcune tracce (vedi title track) sono stupende e ascoltate in cuffia ad alto volume sono una goduria.


7) Avantasia - Moonglow
Ecco la settima posizione di cui accennavo in apertura. La solita qualità Avantasia, quella é assicurata, basta guardare la line up, ma dalle dichiarazioni del mastermind Tobias Sammet, sembrava dovesse essere l'album della vita. Invece, onestamente, gli preferisco i due precedenti. Rimane un gran bel disco, sia ben chiaro, avercene album cosí...


6) Helloween - United alive in Madrid
Se nel tour del gruppo sopra non ho potuto vedere all'opera Michael Kiske è perchè era impegnato al tour di reunion con la sua band madre, gli Helloween. Sono andato al concerto di Londra (molto simile a questo di Madrid in quanto scaletta, cliccate per la recensione) e mi sono divertito un sacco. Questo è un live che i fan delle zucche aspettavano da una ventina d'anni. Speriamo nel disco nuovo, adesso.



5) Skunk Anansie - 25LIVE@25
Ecco un altro live che aspettavo da tempo, quello degli Skunk Anansie. C'era già un live in acustico presente nella loro discografia, ma una sorta di live "celebrativo" a tutti gli effetti mancava, eccome. Realizzato per il venticinquesimo compleanno della band, dà perfettamente l'idea di come sia straordinaria questa band in sede live. Ascolto obbligato per tutti i fan.



4) D-A-D – A Prayer For The Loud
La band danese non è mai arrivata al grandissimo successo ma continua a sfornare dischi più che dignitosi. Anzi, sapete che vi dico? Questo è uno dei dischi più riusciti della loro discografia. Ecco, l'ho detto. Sono andato alla relativa data del tour (clicca per la recensione) e le canzoni di A prayer for the loud suonano fantastiche in sede live.


3) The Neal Morse Band - The Great Adventure
Il successore di The similitude of a dream ha la stessa qualità del suo predecessore, ma alla lunga distanza ho finito con l'ascoltarlo meno del precedente, probabilmente per l'effetto sorpresa svanito e per una ripetitività (se così possiamo definirla) di fondo. Rimane un album realizzato e suonato immensamente. Realizzare due dischi doppi in cosí poco tempo é una follia che solo Neal Morse poteva fare. Sì, c'è Mike Portnoy alla batteria, un altro instancabile.



2) Flying Colors – Third Degree
Anche qui c'è Mike Portnoy alla batteria. Aspettavo al varco questo terzo disco dei Flying colors, dopo la parziale delusione del secondo capitolo (a parte qualche canzone stupenda). Anche Third degree non ha la magia del debut (per me forse irriproducibile), ma questo è un album con i fiocchi e l'ho ascoltato davvero un sacco. Anche la copertina é parecchio bella, forse sono solo attratto dal blu, mio colore preferito, non saprei.



1) Sascha Paeth`s Masters Of Ceremony - Signs of Wings (2019)
Un album che non mi aspettavo mi avrebbe colpito così tanto e che invece ho finito per ascoltare ininterrottamente, grazie ad una eccezionale Adrienne Cowan che ci fa vedere con che piglio si dovrebbe cantare. Niente male per un album che é stato commissionato dall'etichetta e che non é nato spontaneamente. Ci sono delle canzoni clamorosamente belle (Sascha Paeth é uno che sa come si scrive un bel pezzo, vedere Avantasia) e il disco scorre che è un piacere. Mi piacciono persino le parti in "Growl", non devo aggiungere altro. Vi lascio anche il video con il "growl" in questione.

Bobbo Byrnes


Bobbo Byrnes è un cantante/cantautore americano, un ritorno ad un'era passata di cassette e radio AM. Come fece ai tempi Bruce Springsteen, Bobbo prese la chitarra per ritrovarsi e perché lo faceva sembrare figo. A volte suona con una band, a volte suona da solo, ma non suona mai seduto.

È un vero seguace della filosofia Kerouac di autostop e di narrazione. Ha cantato e strimpellato la maggior parte della sua vita e in questi giorni è particolarmente ispirato da una citazione di Calvin Coolidge sulla persistenza cosí come da una poesia di sedici parole su una carriola e da un documentario PBS sulla musica country.

In basso trovate il suo ultimo singolo Angelia i vari link ai suoi siti.

SPOTIFY:
https://open.spotify.com/track/5GlqRm3FlTPb83FbNjNrGy

2020, cosa succederá?


Se seguite il blog da parecchi anni vi ricorderete questi (discutibilissimi) articoli ironici.

Beh, adesso comincia un nuovo decennio, quindi poteva essere un'altra buona occasione per ascoltare le mie minch...ehm previsioni sgangherate, soprattutto se si leggono fatti come il concerto dei Kiss per gli squali bianchi. E' successo davvero ed é documentato nel video sopra.

Beccatevi, per l'appunto, le previsioni di Given to rock per il 2020, sperando di strapparvi qualche sorriso.

Gennaio
James Hetfield esce dalla clinica di riabilitazione e programma una nuova linea di intimo di pizzo e ricamo col nuovissimo marchio "Ride the lightning". Rob Flynn dei Machine head litiga con Ozzy Osbourne dicendogli che ormai non ce la fa piú. Lui gli risponde dall'ospedale, dicendo che appena esce da li, lui ma soprattutto Sharon, gli fanno un "mazzo tanto". Brian May guarda per la prima volta il film Bohemian Rhapsody e si accorge che ci sono troppi errori e fa causa a se stesso (dato che era il produttore) per l'indignazione. Ci lascia Lemmy (era risuscitato).

Febbraio
Domenico Bini pronto a collaborare con Richard Benson, da poco ristabilitosi, per un tour infernale.  Pino Scotto é sconcertato. Dave Mustaine risolve tutti i suoi problemi di salute e dice che la brutta esperienza lo ha migliorato e reso una persona migliore ma pubblica un triplo concept album contro i Metallica, i quali, dopo il successo del concerto con l'orchestra S&M 2 hanno deciso di richiamare l'orchestra del primo live e suonare con entrambe le orchestre al circolo polare artico. Non si é capito niente e qualche componente delle due orchestre é morto di freddo, ma il concerto é un successone e verrá proiettato anche al cinema, ma solo dalle 20 alle 22.

Marzo
Green day si accorgono che hanno ancora un altro album da onorare con la major e Billie Joe decide di registrare 32 minuti di rutti, armonizzati dagli altri componenti. L'album avrá un discreto successo commerciale ma Rob Flynn gli dice che é un fallito. I Greta Van Fleet stupiscono tutti e cambiano completamente stile. Adesso non somigliano piú ai Led Zeppelin ma si vestono come i Kiss, e il primo singolo del nuovo album si chiama Boston rock city. Il cantante dice che non non si ispirano per nulla a Paul Stanley e soci ma Gene Simmons fa causa a loro, alle loro famiglie, ai loro ex datori di lavoro e anche ai loro insegnanti di scuola elementare, giusto per cautelarsi e perché "é giusto cosí".

Aprile
I Tool annunciano un nuovo disco, uscirá nel 2034 se tutto andrá secondo i piani. Si dice imminente una nuova collaborazione fra Burzum e Lady Ga Ga. Scoppia anche l'amore tra i due ma i media sono un po' perplessi. Il bassista degli Opeth si addormenta sul palco durante l'esecuzione di una canzone dell'ultimo album. I Kiss annunciano un nuovo tour d'addio e gli Skid row riaccettano Sebastian Bach nel gruppo, ma se ne vanno loro. Sebastian dice che li aspetta.

Maggio
Dopo quello sui Queen e sui Motley Crue, uscirá un film sulla storia sui Rolling Stones. Ci sono delle difficoltá in quanto riesce difficile trovare il primo materiale della band per replicarlo perché a quei tempi non esisteva ancora la telecamera. Mike Portnoy si unisce ai Motorhead per rimpiazzare Lemmy in veste di cantante, ma i fan non sono proprio convintissimi. Nuova causa legale per i Led Zeppelin che pur di smetterla di andare in tribunale per il presunto plagio di Stairway to heaven, ripubblicano il loro album Led Zeppelin IV con il nome Spirit IV.

Giugno
I Pearl Jam dicono che stanno per entrare in studio, ma solo dopo aver finito un altro tour mondiale di 390 date. I fan sono dubbiosi. Phil Anselmo dopo le polemiche sul razzismo, si redime e pubblica un album-tributo death metal alla cultura afro americana con un successivo tour in Congo, ma sará un flop. Brian Johnson fará parte del nuovo tour degli Ac/dc ma per i suoi recenti problemi di udito sará costretto a cantare dal salotto di casa attraverso Skype. I fan imbestialiti perché c'é latenza e non si capisce niente.

Luglio
Dave Grohl dice che il Rock comincia a stargli stretto e comincia un progetto di musica lirica con Taylor Hawkins all'arpa celtica. L'album sará il disco dell'anno. Il nuovo disco degli Helloween non esce piú perché Michael Kiske é improvvisamente di nuovo stufo del metal e perché deve andare in tour con gli Avantasia. Nel frattempo Tobias Sammet chiama Andrea Bocelli per il nuovo tour ma lui rifiuta perché sul palco sono troppi e si confonde. Gli Scorpions annunciano il dodicesimo tour d'addio: "l'undicesimo era andato cosí bene che non ci sembrava giusto finire lí".

Agosto
I Black Sabbath, invidiosi degli Scorpions, annunciano pure loro un tour d'addio, lo faranno in una crociera dove inviteranno tutte le band che dichiarano di fare tour d'addio da anni in modo da radunare piú pubblico. I Manowar si rifiutano di salire sul palco alla sagra del "mandorlo in fiore" perché la pianta assorbirebbe il suono e limiterebbe la band in termini di potenza. Si apre una lunga querelle legale.

Settembre
Rob Zombie é stufo di produrre musica pesante e film Horror e si mette al lavoro per una nuova serie psichedelica su Pingu, allo stesso tempo i Sepultura pensano che il loro nome sia un po' troppo estremo e lo cambiano in Fioritura. Max Cavalera é tentato sul ritorno nella band. I Metallica cominciano un conto alla rovescia sul loro sito ma nemmeno loro si ricordano per cosa sia. Mike Patton si propone come doppiatore in un documentario sulle flatulenze. Dice che é l'ultima cosa che gli é rimasta da fare e poi si puó ritirare. Mike Portnoy forma una band con Petrucci chiamata Liquid tension dream theater. Nel frattempo James La Brie non ce la fa piú a cantare su note alte e pensa al ritiro pure lui. Si propone Mike Portnoy come cantante/batterista. Petrucci ci pensa.

Ottobre
David Lee Roth dichiara che ha registrato lui tutti gli assoli di chitarra dell'album 1984 e i Guns n' roses dicono che ci siamo davvero per il nuovo album, la sala d'incisione che hanno scelto sará costruita entro un paio d'anni, se tutto va bene. Rob Flynn attacca pesantemente Duff dicendo che sono dei fanfaroni, poi gli chiede scusa dicendo che é il loro fan numero 1. Poi ci ripensa e dice che fanno schifo. I Red hot chili peppers si danno al country e i Muse affittano una navicella spaziale per il nuovo tour mondiale.

Novembre
Continua il declino di Jon Bon Jovi e della sua voce. Nel nuovo tour non avrá neanche il microfono davanti, le canzoni saranno cantate dagli altri componenti della band, lui inciterá il pubblico e sorriderá per i fotografi. Il tour é tutto esaurito. Gli Slipknot, dopo una lettera del tribunale su ordine di Gene Simmons, sono costretti a fare il nuovo tour vestiti da Kiss e dare loro il 40% degli incassi. Gene dice che hanno copiato la loro idea. Nel dubbio, uno spaventato Corey Taylor accetta di pagare.

Dicembre
Viene rinvenuto un filmato dove Kurt Cobain chiede a Courtney Love dove ha messo lo spazzolino, pronto un nuovo documentario. Nel frattempo Courtney organizza il tour anniversario dell'album Live through this con le Hole ma poi lo cancella perché non si ricorda come si suona la chitarra. Gene Simmons si offre come insegnante, lei non accetta per paura di finire in tribunale per qualche motivo. Rob Flynn dice che i Machine head fanno schifo e litiga con se stesso.

Le canzoni che adoro: Muse - Hysteria

Avevo voglia di ascoltare qualcosa dei vecchi Muse (non proprio i primissimi ma, insomma, parliamo sempre di 15 anni fa abbondanti).

Sempre un piacere ascoltare le vecchie sonoritá di Matt Bellamy e soci. Questa é una delle mie canzoni preferite della band in assoluto: Hysteria, title track dell'omonimo album, forse il mio preferito in assoluto dei Muse.

La scheda: Break Me Down



Bio
I Break Me Down sono un band Alternative Metal fondata a Milano nel 2017.
I loro live concentrano in un’unica e potente emozione tutta la carica e l’energia da cui nascono le loro canzoni. Nel gennaio del 2018, con Faith Blurry alla voce, pubblicano il loro primo Ep dal titolo “Resilience” registrato e mixato al Magnitude Studio da Matteo Magni, contenente 3 brani inediti, scritti e prodotti dalla band stessa. Tra le numerose date fatte in giro per la penisola ricordiamo le aperture ad artisti internazionali quali Crazy Town, Joe Stump's Tower of Babel, Vinnie Moore e Lacuna Coil. Nel Febbraio 2019 Faith abbandona la band per seguire il suo personale percorso musicale. A Marzo 2019 entra a far parte dei BMD la nuova cantante Irene Franco. La line-up attuale vede Irene Franco alla voce, Laerte Ungaro e Morris Steel alle chitarre, Giuseppe “LoChef” Greco al basso e Fabio Benedan alla batteria. A Ottobre 2019 La Band ha pubblicato su tutti i Digital Store il primo disco "The Pond" preceduto dai due singoli "Your Game" e "The Noose"! "The Pond" contiene undici tracce inedite, scritte e prodotte dalla stessa band, registrate e mixate ancora da Matteo Magni al Magnitude Studio.

Genere:
Alternative Metal

Line up attuale:
Irene Franco (voce)
Laerte Ungaro (chitarra)
Giuseppe “LoChef” Greco (basso)
Fabio Benedan (batteria)
Morris Steel (chitarra)

Album/ep /demo all'attivo:
Resilience (2018)
The Pond (2019)

Influenze:
Alter Bridge, Halestorm, Pantera, A Perfect Circle, Korn, Guano Apes, Tool.

Di cosa parlano i vostri testi:
I nostri testi raccontano quello che abbiamo sotto gli occhi ma che non ci soffermiamo a guardare. Sono momenti di vita reale, esperienze, storie o pensieri, tutte cose che ognuno di noi ha vissuto o può vivere in prima persona. Abbiamo preso ispirazione da quello che abbiamo intorno, non solo dalle nostre vite o da quelle delle persone che ci circondano, ma anche da video visti su YouTube, film, libri e tutto ciò che ci ha in qualche modo fatto riflettere.

Esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Abbiamo fatto tanti bellissimi live e porteremo sempre nel cuore l’aver avuto la possibilità di condividere il palco con artisti di fama internazionale. L’esibizione che però ci lascia sempre un sorriso più ampio ogni volta che ne parliamo è quella di Festareggio del 2018, dove eravamo in apertura per la seconda volta ai Lacuna Coil! Semplicemente memorabile!

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Di aneddoti c’e ne sono molti da raccontare, uno in particolare è successo durante il viaggio verso il Mic Rock Festival a Villapiana in Calabria per la prima apertura ai Lacuna Coil: ci siamo fermati in autogrill e abbiamo soccorso un auto in panne sotto il sole di Agosto, la situazione è stata alquanto comica.

I vostri dischi preferiti in assoluto:
Alter Bridge - Blackbird
Tool - Lateralus
Pantera - Cowboys From Hell
Linkin Park - Hybrid Theory

Citatemi un album che pensate essere gli unici al mondo ad apprezzare:
A Perfect Circle: Mer De Noms

Un musicista che vorreste incontrare:
Domanda complicata! Sicuramente ogni elemento della band ha in cuor suo un musicista che vorrebbe incontrare: per Laerte e Morris, Mark Tremonti degli Alter Bridge; per Fabio, Danny Carey dei Tool; per Irene, Jassie J.; mentre per me, Justin Chancellor sempre dei Tool.

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste la band più importante del pianeta:
Addirittura la band più importante del pianeta?! Sicuramente un bel buffet, dei divani comodi e un bel frigorifero pieno di birre! Ah! E naturalmente i Nutella Bisquits per Lae!

https://www.facebook.com/BreakMeDownIT/

Ascolti di novembre 2019


Ormai stabilmente (perlomeno per adesso, mi conoscete) con Amazon music HD. L'app non é il massimo ed é sicuramente migliorabile, ma sono soddisfatto del suono e del catalogo e soprattutto della app sul desktop, veramente ottima. Ma veniamo a noi e a cosa ho ascoltato principalmente sotto questa fredda pioggia di novembre (avete capito la citazione, vero?).

Resiste ancora al top dei miei ascolti l'album Sign of wings del progetto di Sascha Paeth's Master of ceremony (indizio per la top 10 di fine anno?), cosí come ho rispolverato quello di due anni fa dei Seven spires - Solveig- dato che la cantante é la medesima: la bravissima Adrienne Cowan. Ho ascoltato molto anche l'ultimo dei Blind guardian, Legacy of the dark lands, ma dopo svariati ascolti non posso dire di ricordare molto.

Nei miei ascolti anche l'ultimo bel live album dei Tyketto, Higher truth di Chris Cornell e qualcosa sparsa degli Scorpions, che qui sintetizzo con l'album Crazy world. Sotto consiglio ho ascoltato anche un album degli Entombed chiamato To Ride, Shoot Straight and Speak the Truth. Niente male. Il primo album che vedete nella lista qui sotto é Killers, che ho ripescato e ho ascoltato tante volte questo mese.

E voi cosa avete ascoltato?

Le canzoni che adoro: Bon Jovi - Hey God

Dopo aver ascoltato, la nuova devastante canzone dei Bon Jovi (cliccate pure per intristirvi insieme al sottoscritto) mi é parso doveroso fare un tuffo nel passato e fare un ascolto insieme a voi di una canzone fra le mie preferite del catalogo dei ragazzi del New Jersey (incluso Richie Sambora, ovviamente).

Ecco cosa penso di Hey God, opener del (forse) troppo maltrattato These days.

Intervista: Hangarvain

Ho incontrato gli Hangarvain dopo la bellissima esibizione di supporto ai mitici D-A-D al Dingwalls di Camden Town di Londra (cliccate per il live report) e ho avuto modo di fare delle chiacchiere piú approfondite con il cantante della band: Sergio Toledo Mosca che é stato molto gentile e molto disponibile.


Ecco quello che gli ho chiesto:

Avete finito il concerto da poco, reazioni a caldo?
Beh, si dice che il Dingwalls sia un posto magico ed é vero. La reazione a caldo generale é strapositiva. Considerando che siamo la band di apertura e in pochi ci conoscevano... Dopo 5 minuti erano tutti con le mani alzate. Reazioni assolutamente positive.

Riguardo il vostro ultimo lavoro, The Great Machine, complimenti, me lo sono gustato e goduto. Veramente un bel disco, suonato bene, snello e diretto. La mia preferita é Walk Away, hai una tua preferita?
Certo che ce l'ho! E' la title track The great machine. Al momento non la suoniamo perché il nostro organista é a casa perché gli é nata una bambina, ma nella seconda parte del tour ci raggiungerá e sará presente in scaletta.

Riguardo appunto The Great machine, volevo chiederti come é nata l'idea di mettergli un coro Gospel, alla fine.
Alcuni di noi vengono dal Blues, io sono specializzato in canto Afro americano. Quando insegno qualcosa parto dal Gospel, viene naturale, parte tutto da li. Le coriste in questione, tra l'altro, sono mie ex allieve. Io sul palco di solito ho la divisa da pastore americano, anche se non ce l'avevo stasera. Parte tutto da li e portiamo in giro il verbo del Southern Rock.

Sono curioso di sapere come mai avete scelto di eseguire la cover di una band che a me piace tantissimo, i Monster truck.
E' una storia un po' bizzarra. Ai tempi del primo album funzionava benissimo il sito Reverbnation che ad un certo punto ti dava l'opportunitá di suonare ad un festival al Central park di New York. Passavano i primi 3 e noi siamo arrivati quarti. Indovina chi c'era al terzo posto? Esatto, i Monster truck. Sul momento ti incazzi come una bestia, poi peró siamo andati ad ascoltarli e abbiamo realizzato che ci stava!

Nel vostro disco c'é la storica cover Black Betty. Come mai questa scelta?
Volevamo omaggiare i fratelli Lomax e anche citare la situazione degli afro americani di quel periodo. Ci sono molti miti che conosciamo, gente come Jimi Hendrix o Janis Joplin ma Alan Lomax é uno di quelli che dovrebbero godere di maggior considerazione. E' grazie anche a personaggi come lui se oggi possiamo godere di tanta musica. Era un doveroso omaggio per uno che fatto conoscere questa canzone, che non era altro che un "canto di lavoro" americano. Le registrazioni originali sono bellissime, si sente anche il rumore della falce.

Avete avuto modo di conoscere i D-A-D?
Si, sono venuti loro nel nostro camerino per presentarsi. Sono persone tranquillissime e siamo finiti a parlare di calcio, ricordando i vari calciatori danesi venuti a giocare in Italia e anche degli Europei del 92 che hanno visto la Danimarca vincente. Dietro le quinte non hanno l'atteggiamento delle rockstar, sono persone a modo e tranquille.

Se oggi potessi scegliere di andare in tour con una band, chi sceglieresti?
Sicuramente i Rival sons, la mia band preferita. Portano avanti un discorso da 7 anni anni in maniera vera e credibile. Per me sono la band Rock del futuro. Prima o poi ci dovrá essere un ricambio generazionale perché i gruppi storici fra 10 anni non ci saranno piú e loro, secondo me, saranno dei candidati numero uno per sostituirli.

Quali sono i vostri piani per l'imminente futuro?
Finire il tour, fare ancora altre date a partire dalla primavera (i nomi sono ancora top secret!) e da settembre in poi magari cominciare a scrivere il disco nuovo. Non ci fermiamo!


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