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Visualizzazione dei post da 2019

Primo ascolto: Lacuna coil - Reckless

Non ho mai amato i Lacuna Coil, band nostrana apprezzata molto a livello internazionale, ma ho dato una chance ad una loro "nuova" canzone Reckless, che mi ha stupito positivamente. Ho scritto "nuova" (tra virgolette perché il pezzo credo sia uscito un mesetto fa)

Scusate la camera troppo vicina e l'audio sempre discutibile, sto sperimentando altre posizioni.

Primo ascolto: Machine Head - Do or die

Ascoltiamo insieme per la prima volta (parlo per me, perlomeno) la nuova canzone dei Machine Head, chiamata Do or die.

Rob Flynn deve essere particolarmente incazzatato in questo periodo, a giudicare dai continui sproloqui della canzone, Vabbé, giudicate voi.

Recensione: Sascha Paeth`s Masters Of Ceremony - Signs of Wings (2019)

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Uh, che bella sorpresa!
Aspetti mille dischi che finiscono col deluderti e quello su cui non avresti scommesso un centesimo ti colpisce in pieno. Non ci avrei scommesso nulla perché il progetto Sascha Paeth`s Masters Of Ceremony non é nato neanche spontaneamente, ma é stato praticamente "commissionato" dalla Frontier records. In genere non é una buona premessa per un disco, ma non é questo il caso di un disco senz'anima. La line up del disco é composta da membri attuali degli Avantasia (che adoro), menzionando per primo Sascha Paeth che, oltre ad essere il chitarrista, é anche autore e produttore della band. Completano la formazione la bellissima e incredibile Adrienne Cowan alla voce (quanti colori che ha la sua voce...) Corvin Bahn alle tastiere, André Neygenfind al basso e l'immancabile Felix Bohnke (batteria) che suona con mille formazioni.

Veramente ottimo il trittico iniziale con Die Just a little in particolare che si candida ad essere una delle mie canzoni p…

Recensione: Flying Colors – Third Degree (2019)

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Il nuovo dei Flying colors era senza ombra di dubbio uno dei dischi che attendevo con piú ansia per questo 2019. E anche in questo caso, come lo ero per Second Nature, sono rimasto leggermente deluso. Ribadisco il "leggermente" perché voglio che sia chiaro che questo Third Degree é un disco veramente inattaccabile sotto ogni punto di vista: musica assolutamente di qualitá, con un suono sempre all'altezza e cinque musicisti (e compositori) incredibili, in ogni singolo secondo dell'album.

Vi spiego meglio: ho amato e amo ancora alla follia il debut Flying Colors (clicca per la datatissima recensione) che mostrava una band diversa, a mio modo di vedere a metá fra il pop e il prog, cosa che un po' si é persa con il secondo disco, giá citato. Come il secondo disco, anche questo Third degree (dalla gestazione abbastanza travagliata) é composto da canzoni abbastanza lunghe, con l'elemento "canzone dalla struttura-pop-semplice ma supertecnica" che si é and…

Recensione: The darkness - Easter is cancelled (2019)

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Ritornano quei pazzi scatenati dei The darkness, capitanati dagli scriteriati (?!) fratelli Hawkins. Prima di cominciare a parlare di musica la copertina del disco merita assolutamente una citazione: stupenda, dissacrante e realizzata benissimo.

Abbiamo già visto insieme diverse canzoni, tipo la title track e la bellissima opener Rock and Roll Deserves to Die, ora é il momento di fare qualche considerazione sull'intero album Easter is cancelled, che grosso modo ha gli stessi pregi e gli stessi difetti di quasi tutti gli altri album della band.

I pregi? Quando la band accende il suo lato ironico, schizofrenico e piú vibrante é davvero inarrestabile e unica. Ascoltare la opener e la title track su tutte (vi lascio il bellissimo videoclip a fondo pagina), ma anche Choke on it e Heavy metal lover sono grandi pezzi rock ispiratissimi.

I difetti, al contrario, sono quando la band tira il su il piede dall'acceleratore perdendo di mordente e, a mio parere, di genialitá. In questo sen…

Recensione: Helloween - United alive in Madrid (2019)

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Recensire un live album come questo é un po' strano, dal momento che ero partecipe ad una delle date del tour in questione. Non ero presente alla data di Madrid (quella di questo CD), ma non mi sono fatto ovviamente scappare quella alla Brixton Academy di Londra (clicca senza timore per il live report)

Recensione: Beth Hart - War In My Mind (2019)

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Se avete letto questo articolo (nel caso non lo abbiate fatto, potrebbe essere la vostra occasione per rimediare), sapete quanto mi piace la voce di Beth Hart, anche se la sua proposta musicale non sempre mi ha convinto pienamente.

Ascolti di settembre 2019

La mia ex mi ha "anche simpaticamente" (cit.) revocato l'accesso a Spotify (non la biasimo, sia chiaro), quindi ecco che per questo mese i link non saranno i soliti bensí saranno quelli di Tidal, un nuovo servizio che sto provando.

Volevo dare una chance a qualche altro servizio e ho letto che Tidal concede l'opportunità (a caro prezzo, sia chiaro) di ascoltare musica in qualità persino superiore a quella del CD. Considerando questa premessa (e soprattutto al fatto che c'era un mese di prova gratuita) non ci ho pensato un secondo, dato che sono stanco di ascoltare le mie canzoni preferite per strada in infima qualità MP3.

Come nuove uscite ho ascoltato piú volte il live di Slash (e compagnia bella), Living the dream tour e i nuovi lavori di Iggy pop e di Alice Cooper (trovate le relative recensioni sul blog). Resiste in playlist il bellissimo live dei Sons of Apollo con l'orchestra e fra le cose ripescate dal passato, ho ascoltato molto i Faith no more e gli

Primo ascolto: The Darkness - Easter is cancelled

Terzo singolo per i The Darkness, che pubblicheranno il nuovo album esattamente fra una settimana.
E' uno degli album che attendo con piú impazienza del 2019, visto quanto mi sono piaciuti gli ultimi due da studio della band dei fratelli Hawkins.

Questa volta ascoltiamo insieme la title track Easter is cancelled. Fatemi sapere che ne pensate.
Vi lascio la tracklist dell'album dopo il video.



Tracklist:
01. Rock and Roll Deserves to Die
02. How Can I Lose Your Love
03. Live ‘Til I Die
04. Heart Explodes
05. Deck Chair
06. Easter is Cancelled
07. Heavy Metal Lover
08. In Another Life
09. Choke on It [Explicit]
10. We Are the Guitar Men

Primo ascolto: Ozzy Osbourne & Post Malone - Say what you want

La mia espressione nell'anteprima dice tutto: eccomi ad ascoltare la collaborazione del "Principe delle tenebre"(ora "principe del rap", probabilmente) con tale Post Malone, che sará pure famosissimo ma che non conosco perché molto fuori dalla mia cerchia musicale.

Ebbene si, il nostro caro vecchio Ozzy Osbourne ci ha fatto questa brutta sopresa. In realtá c'é anche una bella sorpresa che lo riguarda, se cliccate play ne parlo circa a metá video.

Gustatevi (si fa per dire) la canzone.

Fred Argir

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Fred Argir é un musicista, artista e membro della Grammy Recording Academy di Minneapolis che ha pubblicato sette album e un singolo in dieci anni, tutti scritti, prodotti e progettati da solo.  L'approccio alla musica guidato da DIY di Argir è un'estensione dei suoi oltre 30 anni di esperienza di registrazione ed esibizione, e, non solo Fred crea gli album da solo, ma suona tutti gli strumenti su di essi (ad eccezione della batteria dal vivo). "Dico spesso che devo scrivere musica, come forma di terapia", dice Argir, quando gli viene chiesto della sua etica del lavoro. "Se non avessi uno studio in cui lavorare, registrerei la musica sul mio cellulare. Troverei un modo per farlo."

Recensione: Slash featuring Myles Kennedy and The Conspirators - Living the Dream tour (2019)

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Se dovessimo separare e giudicare le carriere di Axl e Slash dopo lo scioglimento dei Guns n' roses (che non considereró completamente riuniti finché non faranno un nuovo disco, se mai lo faranno) direi che il punteggio pende nettamente a favore del riccioluto chitarrista per quantitá e qualitá di produzione. Ultimamente ha dichiarato che non é neanche piú costretto ad inserire in setlist canzoni della band madre, in quanto la sua produzione solista é bella che rigogliosa e florida. Infatti troveremo solo Nightrain, in questo concerto.

La scheda: Andre Tonelli

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Breve descrizione/bio della band:
Sono chitarrista e mi dedico principalmente alla musica strumentale.
Come descrizione, mi piace questo piccolo estratto da una recensione di Fill The Sky di una nota rivista musicale italiana: "Non si tratta di un album per soli chitarristi, ma di dieci tracce in grado di parlare a chiunque ami la musica. Lo scopo di Andre Tonelli non è tanto quello di mostrare l’abilità con lo strumento - che c’è e si sente - ma quello di emozionare con un disco molto melodico, mai piatto e mai banale.”

Recensione: Iggy Pop - Free (2019)

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Avevamo lasciato Iggy Pop con il suo ultimo album Post pop depression (clicca per la recensione) che, a dirla tutta, non mi aveva entusiasmato neanche un po'. E' andata meglio con questo nuovo Free? In realtá no, ma quantomeno é bello vedere che Iggy si é proprio liberato dagli schemi del passato e vedere che in questo disco abbia fatto un po' quello che ha voluto, spaziando tra tante atmosfere e generi diversi. In questo senso il titolo del disco sembra abbastanza esplicativo.

Alias Wayne

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Ecco Alias Wayne che ci propone, in una chiave abbastanza diversa, la famosissima cover Ring of fire di Johnny Cash. Potete ascoltarla cliccando sui link sottostanti.

Primo ascolto: Alice Cooper - Detroit City 2020

Il buon vecchio Alice Cooper è come il vino: invecchia alla grande.

Ascoltare per credere questa nuova Detroit city 2020 e il suo nuovo EP, dal titolo Breadcrumbs, con un po' di cover succulente. Spiego qualcosa di più della canzone nel video sotto.
Vi lascio anche la tracklist di Breadcrumbs.

The issue

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I The issue sono un gruppo statunitense Hard rock giovane, energico, con base a Minneapolis, MN.

The Moving On (EP) è il secondo prodotto in studio della discografia dei The Issue. La band ha attinto da varie band con le quali é cresciuta: Seether, Porcupine Tree, Alter Bridge e Alice in Chains. Con armonizzazioni di chitarra, riff di chitarra pesanti, una combinazione di voci pulite e piú pesanti sempre legate da una sezione ritmica serrata, i The Issue portano il proprio stile nel rock moderno.

La scheda: Simone Piva e i viola velluto

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Bio:
Band friulana capitanata da Simone Piva con 6 album all’attivo e che fa del suo genere western un’unicità a livello nazionale. Attivi dal 2009, propongono nel 2019 il loro nuovo album “Fabbriche, polvere e un campanile nel mezzo” per le etichette Toks Records e Music Force.

Un italiano, all'improvviso

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Ieri mi trovavo a parlare con un amico di discutibili quanto inaspettati "inserti" italiani in canzoni anglofone ed é subito nata (da parte sua) l'idea di questo mini articolo. Si, perché a volte capita di trovare un po' di Italia nel metal internazionale.

Vediamo qualche esempio.
(Ovviamente sono sicuro ce ne saranno degli altri, se vi viene in mente qualcos'altro fatemelo sapere nei commenti, per favore)

Tool - Message to Harry Manback
Una "canzone" dei Tool che non ti aspetti, grosso modo posta a metá disco Aenima: non é altro che un messaggio (reale) ricevuto in segreteria telefonica da parte di un ragazzo italiano che augura il peggio (a metá fra italiano e inglese) ad una persona. Si crede sia rivolto ad un vecchio coinquilino di Maynard, ma non c'é certezza. La leggenda narra, tra l'altro, che il tipo degli insulti una volta si presentó a casa senza essere invitato e fu conseguentemente cacciato dopo essersi spazzolato l'intero frigo …

Recensione: Sons Of Apollo – Live With The Plovdiv Psychotic Symphony (2019)

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Sapete chi sono i Sons of Apollo, vero? Esatto, un ennesimo supergruppo con Mike Portnoy.
Li avevamo lasciati due anni fa (sono giá passati due anni?!?!?!?) con il debut Psychotic Symphony (clicca per la recensione). Da quella recensione copio-incollo gli altri protagonisti della band, guardate quanto sono vile: Derek Sherinian alle tastiere, poi Ron “Bumblefoot” Than alla chitarra, Billy Sheehan al basso e Jeff Scott Soto al microfono.

Ascolti di agosto 2019

Durante questo agosto ho ascoltato tanta musica (come sempre), ma non ho ascoltato album in particolare con assiduità, a parte l'ultimo album di Chris Cornell, Higher truth (che in realtà manco mi fa impazzire) e, solamente da un qualche giorno, il nuovo live con tanto di orchestra dei Sons of Apollo, ennesimo super gruppo con Mike Portnoy fra i protagonisti. Scriverò la recensione domani, probabilmente.

Live report: Geoff Tate's Operation: Mindcrime at The Underworld Camden, London 29/08/2019

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Mi stavo giusto chiedendo cosa fare dopo lavoro quando Facebook mi ricorda che, non so quanti mesi fa, avevo messo "mi interessa" a questo evento. Controllo disponibilità e prezzo e mi fiondo all'acquisto. Solo 20 sterline, cosa vuoi che siano.

Greg Smith

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Greg Smith è un cantautore con base a Savannah, GA. 
Ha scritto e registrato nove album e la sua musica è disponibile su iTunes e in streaming su Pandora, Spotify e tutte le altre piattaforme principali.

Sean Shiff

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Sean Shiff é un cantautore americano di Minneapolis che porta al pubblico la sua nuova uscita That's Just Fine.

Primo ascolto: Flying colors - You Are Not Alone

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Rieccomi, dopo un po' di vacanze. Veniamo subito a noi: chi segue il blog sa giá quanto mi piacciano i Flying colors, secondo me la miglior band di sempre di Mike Portnoy dopo i Dream Theater (opinione personalissima e poco condivisa dalla maggior parte dei suoi fan).

Dopo il primo singolo, More (del quale non ho fatto il primo ascolto), ecco questa You Are Not Alone, che sembro apprezzare, in un'espressione alla De Niro, nel video sotto. Beccatevi il primo ascolto e fatemi sapere cosa ne pensate.

Top 10: AC/DC

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Mi avete chiesto di farvi una top 10 sui mitici Ac/dc quindi beccatevi quelle che, grosso modo, sono le mie canzoni preferite della band di Angus Young. Ah, preferisco il primo periodo con Bon Scott, cosí forse anticipo qualche domanda. Sempre nel caso abbiate letto questa introduzione. Vi ricordo, inoltre, che se non vedete il video della canzone, potete cliccare sul titolo e vi apparirá, come per magia. Vabbé, cominciamo che é meglio...

10) Hard as a rock (Ballbreaker) In realta forse non dovrebbe stare in questa top 10 in quanto forse molte altre canzoni lo meriterebbero di piú, ma a Hard as a rock passava sempre su MTV (quando MTV trasmetteva ancora musica che si possa definire tale) e io mi ritrovavo a guardare questo (bel) video piú volte al giorno. Basta come motivo?



Live report: Skunk Anansie - Brixton Academy, London 17/08/2019

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Gli Skunk Anansie ce ne hanno ancora, eccome. Ma, come sempre, andiamo per gradi.

Arrivato alla Brixton academy già decisamente stanco e provato da una partita di calcio e da tante altre cose fatte durante il giorno, deposito il mio zaino pieno di roba puzzolente al guardaroba (è la traduzione corretta di cloakroom, vero?). Contrariamente alle mie abitudini di vecchio di merda, ovvero il piazzarmi in platea, comodamente seduto, me ne vado al piano di sotto. Ok, il biglietto non lo avevo comprato io ma un amico.

Le canzoni che adoro: System of a down - Chop Suey

L'ho pronunciata all'italiana, ma sono sicuro che in inglese si pronuncia in un altro modo.
Vabbé, beccatevi i miei commenti in tempo reale su una delle mia canzoni preferite in assoluto, una che riesce a darmi sempre le stesse emozioni anche dopo centomila ascolti.

E' Chop Suey di quei pazzi scatenati dei System of a down.

Primo ascolto: The Darkness - Rock and Roll Deserves to Die

Primo ascolto del nuovo singolo di quei fusi di testa dei The Darkness.
Il nuovo album si chiamará Easter Is Cancelled e vedrá la luce il 4 ottobre 2019.

Ah, nota a margine, a parte la pasqua (cancellata dalla band), anche il mio canale YouTube é "cancellato". Non tecnicamente, ma solo nel senso che da adesso in poi pubblicheró i video solamente su Facebook. Beccatevi il video e la tracklist dell'attesissimo (da me) album.


Top 10: cover brutte

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Ecco una classifica su quelle che sono, grosso modo, le cover che detesto di più, spiegandovene anche i motivi, ovviamente. Se siete vecchi lettori di Given to rock, potreste ricordarvi questa classifica in formato scritto, ma i ccciovani di adesso preferiscono il formato video, quindi beccatevelo.
Preparatevi psicologicamente ad una serie di cover tremende.  Come sempre, ditemi la vostra e fatemi sapere se mi sono dimenticato qualcosa che andava assolutamente inserita nella top 10.

Parliamo del Maestro Domenico Bini

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Ok ragazzi, oggi vi voglio parlare brevemente di uno dei personaggi piú "apprezzati" dalla rete nel territorio italiano: il Maestro (con la M maiscola, esattamente) Domenico Bini.

Non lo conoscete? Andate a cospargervi il capo di cenere, immediatamente. Dopo averlo fatto, guardate il mio video e poi andate nel suo canale ad ammirare i suoi capolavori e a deliziare i vostri padiglioni auricolari.

In questo video cito quelle che sono le mie 3 canzoni preferite del Maestro, anche se mi sono giá pentito di non aver inserito "Il vulcano", sappiatelo.

Ascolti di luglio 2019

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Rieccoci qui, ancora una volta, alla consueta rubrica che riguarda i miei ascolti, piú o meno assidui, del mese precedente.

Questa volta provo a cambiare un po' il formato e a mettere qualche link di Youtube, invece che mettere quelli di Spotify. Fatemi sapere se preferivate il formato precedente o meno, in caso.

Venendo a noi: durante questo luglio ho ascoltato parecchio Chris Cornell, sia da solista con il suo ultimo (ahinoi) album Higher truth e sia con il live appena uscito dei Soundgarden, live from the artists den (cliccate per la relativa recensione).



Video recensione: Bon Jovi - Have a nice day (2005)

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Qualche parolina rapida rapida su quello che a mio parere è l'ultimo album convincente dei Bon Jovi, Have a nice day.  Un disco un po' paraculo e un po' commerciale (nello spirito della band), ma che ascolto sempre con molto piacere. 
Che ne pensate? Tracklist, come sempre, a fondo pagina.

Recensione: Soundgarden - Live From The Artists Den (2019)

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Un live postumo. Non amo particolarmente le pubblicazioni postume, ma faccio eccezione per le pubblicazioni dal vivo. Questo Live from the artist den vede i Soundgarden esibirsi durante il tour del 2013 a supporto di quello che, ahinoi, é stato l'ultimo album della band, King animal (clicca qui per la datatissima recensione, una delle prime scritte per il blog).

Primo ascolto: Soundgarden - Black hole sun (live from the artists den)

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Primo ascolto manco per sogno. E' il primo ascolto della canzone tratta da questo live, non della canzone in generale. Ma sono sicuro che se seguite il blog lo sapete già, dato che negli anni ho sempre elogiato a dismisura la stupenda Black hole sun.

E' appena uscito un nuovo live dei Soundgarden, live from the artist den, e questa canzone è presa da lì. Ovviamente ho sempre qualcosa da ridire, sennò non sarei io. Probabilmente farò anche una recensione del live in questione, quindi se vi interessa, rimanete sintonizzati.

Beccatevi la canzone, adesso.

Primo ascolto: Slipknot - Solway firth

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E' la volta del secondo titolo degli Slipknot, Solway Firth.

Ascoltiamolo insieme senza troppe introduzioni di sorta. Però vi lascio la tracklist a fondo pagina, per farmi perdonare dalla pigrizia. Inoltre, vi ricordo che l'album We are not your kind, uscirà il 9 di agosto.


Primo ascolto: Alter bridge - Pay no mind

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Dopo il primo singolo Wouldn't you rather (clicca senza timore per il primo ascolto), beccatevi l'ascolto di questo nuovo singolo, Pay no mind. Suona a tratti abbastanza strano ma non voglio spoilerarvi niente.

Nel frattempo vi ricordo che l'album Walk the Sky uscirá ad ottobre.
Vi lascio la tracklist a fondo pagina.



Recensione: Scott Stapp - The Space Between The Shadows (2019)

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Scott Stapp, conosciuto al grande pubblico per essere stato il cantante dei Creed, si ripresenta al pubblico ripulito (forse, di sicuro si é tagliato i capelli) e con il suo terzo album solista, intitolato The Space Between The Shadows.

Avevamo giá visto insieme i singoli Purpose for pain e Face of the sun (clicca per i relativi "primi ascolti") che mi avevano lasciato abbastanza soddisfatto e che mi soddisfano ancora anche dopo diversi ascolti. Scott é sempre stato un ottimo cantante e la sua voce non é cambiata di una virgola, nonostante l'etá e i tanti anni di attivitá.

Primo ascolto: Sons of apollo - Just let me breathe

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Un primo ascolto sui generis (dato che la canzone la conosco benissimo) e una ennesima nuova location, dato il nuovo ennesimo trasloco. Se seguite i miei video dall'inizio del canale, penso abbiate perso il conto di quante case abbia cambiato negli ultimi anni, come me.

Venendo alla canzone: Portnoy e Sherinian hanno fatto una "cover" di una vecchia canzone dei Dream Theater, Just let me breathe. Una cosa interessante è un cambiamento nel testo. Non vi spoilero niente.

Recensione: Whitesnake - Slip of the tongue (1989)

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Oggi qualche parola in video su quello che é il mio album dei Whitesnake preferito: Slip of the tongue.

Protagonista - inatteso e involontario - anche un certo Steve Vai alla chitarra. Se volete saperne di piú, cliccate sul video e scoprirete tutto. Come sempre, scusate la faccia.

Live report: Dream Theater - Teatro antico di Taormina 10/07/2019

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LIVE REPORT A CURA DI ACHILLE DIONIGI
Non sono un fan dei Dream Theater. Una volta ero giovane, il mio gusto era in via di definizione e mi piaceva molto Images And Words. Il mio potenziale amore per i Dream Theater si spense poco alla volta: Awake era un buon disco, ma aveva la colpa di avere perso una sfida impossibile contro il mostruoso album precedente; Falling Into Infinity l’avrò ascoltato tre volte in croce e poi ho dimenticato della sua esistenza; Scenes From A Memory è stata la pietra tombale del nostro rapporto, nonostante l’innegabile qualità, troppo melenso per un ragazzo i cui gusti viravano sempre di più verso i lidi estremi del panorama metallico.

Live report: Kiss @ O2 Arena - London 11/07/2019

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Ci sono dei concerti dove vai per ascoltare la musica della band in questione, ce ne sono altri che vai a vedere per lo show, piú che per la musica (che ovviamente ti deve piacere): é il caso di questo concerto dei Kiss, band che mi é sempre piaciuta, ma senza esagerare troppo.

Peró é il tour d'addio e il mio amico Francesco mi propose tanto tempo fa di prendere un biglietto, pure in ottima posizione, prima della vendita ufficiale. Me lo faccio scappare? Non é il caso, dato che non ho mai visto la band e questa dovrebbe essere (il condizionale é sempre d'obbligo con i tour d'addio) l'ultima occasione di vederla.

Top 10: Pain Of Salvation

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Ed eccoci qui ad un'altra Top 10, questa volta dedicata alla prog metal band svedese Pain of salvation, capitanata dal carismatico Daniel Gildelow.

Cominciamo subito senza troppe introduzioni ed esitazioni di sorta, OK?

Ricordate peró che nelle top 10 di Given to rock si cerca abbracciare un po' tutti i periodi della band in questione, giusto per renderla variegata. Insomma, non metteró tutte canzoni dal mio preferito Remedy Lane. Tutta sta manfrina per dirvi questo. Ah, un'ultima cosa: se non vedete il videoclip, potete cliccare sul titolo e vi aprirá in separata sede.

Primo ascolto: Nanowar of steel - Norwegian Reggaeton

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Scartabellando fra le nuove uscite presenti in rete mi sono imbattuto in questo nuovo video dei Nanowar of steel. Ora, se non avete mai sentito nominare la band (ne dubito) potete facilmente intuire dal loro nome che, diciamo cosí, non prendono la vita troppo sul serio.

Ho avuto anche il piacere di intervistarli diversi anni fa per Given to rock, potete leggere la folle intervista cliccando qui.

Primo ascolto: Skunk anansie - What you do for love

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In maniera abbastanza inaspettata, mi ritrovo nel mio release radar di Spotify una nuova canzone degli Skunk Anansie, intitolata What you do for love. La ascoltiamo insieme?

La postazione é nuova (e sperimentale) e, come spesso accade, scusate la tremenda foto di anteprima.

Video Recensione: Iommi - Iommi (2000)

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Qualche parolina su un disco non molto famoso ma di un artista decisamente famoso.

Il nome Iommi vi dice qualcosa?  Ebbene si, é il baffuto chitarrista dei Black sabbath, che ha chiamato un sacco di ospiti importanti in occasione del suo disco solista di inizio millennio. 
Vi dico solo che in questo disco ci sono ospiti del calibro di Henry Rollins, Skin, Ozzy, Phil Anselmo, Dave Grohl, Brian May, Matt Cameron, Serj Tankian, Bill Ward, Billy Idol, Billy Corgan e mi fermo qui sennó facciamo notte.

La bellezza del possedere i CD originali sta anche nel fatto che avete tutte le informazioni del caso a portata di mano. Adesso vi lascio alla mia breve analisi del disco.

La scheda: Konrad

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Bio:
Konrad nasce a Bari nel 1975.
Il destino “d’artista” è segnato, nella sua famiglia, infatti, tutti scrivono, suonano o dipingono.
Forma varie band tra cui gli Hype e i Radiolondra con cui approda alla corte di Mauro Pagania alle Officine Meccaniche di Milano. Il progetto Radiolondra dura fino al 2008, ma Konrad continua a comporre fino ad iniziare il suo progetto solista nel 2013, iniziando anche la collaborazione con Music Force, con la pubblicazione dell’album “Coincidenze”. Nel 2019 esce il suo secondo album “Luce”.

Ascolti di giugno 2019

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Cosa ho ascoltato durante giugno?
Siete curiosi? Se la riposta é affermativa, ecco qui:

Sulla scia del bel concerto degli Alice in chains alla Wembley arena (gentilmente offerto dal mio amico Fabio. Se volete saperne di piú, cliccate sul link) ho ascoltato molto quello che forse é l'album famoso della band, ovvero Dirt.

Poi i nuovi album di Paul Gilbert, D-A-D, Duff McKagan e Hollywood vampires (clicca sui nomi per le relative recensioni), il bell'EP della band di Phil X il "festival della chitarra", ovvero Generation Axe con chitarristi del calibro di Zakk Wylde, Steve Vai e Malmsteen.

Infine, data la brutta notizia della scomparsa di Andre Matos, ho ascoltato parecchio gli Angra, compreso un album live (che in realtá é un EP) che non avevo mai considerato troppo, ovvero Holy live.

E voi? Cosa avete ascoltato?

Primo ascolto: Alter Bridge - Wouldn't you rather

Primo ascolto per la band della premiata ditta Tremonti/Kennedy, ovvero gli Alter Bridge.

Wouldn't you rather é il primo singolo di quello che sará il nuovo disco della band, Walk the sky, che vedrá la luce il prossimo 18 ottobre (eh, manca ancora tanto...).

Beccatevi il consueto video con le impressioni in tempo reale del pezzo e sotto vi lascio la tracklist del nuovo disco. Se volete, fatemi pure sapere le vostre impressioni.



Recensione: Hollywood Vampires - Rise (2019)

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Eccoli qui i vampiri di Hollywood: Johnny Depp, Alice Cooper e Joe Perry.

Se avete visto i primi ascolti dei due singoli The boogieman surprise e Who's laughing now potete capire perchè aspettavo abbastanza con ansia l'uscita di questo Rise. Beh ad ascolto ultimato e metabolizzato devo dire che onestamente mi aspettavo qualcosa in più da questo album. Sapete che qualcosa su cui lamentarmi la trovo sempre.

Live report: Jethro Tull @ Teatro Greco - Taormina 23/06/2019

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Di ritorno nella mia terra natía, dopo una birra in tarda serata, lo stesso amico che mi aveva coinvolto a vedere il concerto degli Alice in chains a Londra mi dice che l'indomani ci sarebbero stati i Jethro Tull a Taormina. Onestamente non conoscevo moltissimo la band, se non nelle loro canzoni principali, ma, perchè no? Oltretutto non sono mai stato dentro il bellissimo teatro greco, quando mi ricapita piu?

Arrivati a Taormina, la serata è calda, molto calda, forse pure troppo, con i 30 gradi fissi anche al calare del sole e il Teatro greco di Taormina, da dentro, merita assolutamente la sua fama.

La band apre i battenti alle 9 e mezza, come da previsione, e la cosa che salta subito all'occhio (e all'orecchio) sono i suoni spettacolari. Un po' merito della location, un po' merito della band.


La scheda: Devia clan

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-Genere
hip hop, funk, soul

Recensione: Jorn - Live On Death Road (2019)

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Jorn Lande é una delle piú belle voci del nostro tempo.  Badate, mi sono limitato a dire "voce", perché ho sempre sostenuto che il buon "vichingo" Jorn non é mai stato un grande compositore e la sua carriera solista é ben al di sotto di quelle che sono le sue qualitá da interprete. Lo adoro con gli Avantasia, ma lí dietro c'é un compositore coi fiocchi come Tobias Sammet, mentre per quasi tutto il suo repertorio da solista i suoi dischi non mi hanno mai esaltato troppo.

La scheda: Thunder Brigade

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Breve descrizione/bio della band:
Thunder Brigade è un progetto che nasce nel 2015. Abbiamo cominciato scrivendo pezzi acustici “quasi per scherzo” portandoli live come duo acustico. Col tempo abbiamo sentito la necessità di essere qualcosa di più. Abbiamo quindi registrato un’EP “Where Eagles Scream” grazie al quale abbiamo trovato un batterista e da lì abbiamo iniziato a scrivere i pezzi che ad oggi compongono il nostro primo album “Spirit Of the Night”.



Genere musicale:
Rock Blues

Line-up attuale:
Stefano Cascioli – Voce, chitarra
Stefano Bigoni – Chitarra e lap steel
Stefano Lecchi – Batteria e percussioni

Album/EP/Demo all'attivo:
Where Esgles Screams –EP 2017
Spirit Of The Night – Album 2019

https://pirames.lnk.to/spiritofthenight

Influenze:
Le nostre influenze spaziano davvero tanto. Ognuno di noi ascolta cose diverse che alla fine vanno ad influenzare quello che è il nostro sound. Sicuramente il minimo comune denominatore sono il blues rock, il country e il rock degli anni 70.

Top 10: Skunk Anansie

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Eccoci ad un'altra top 10, stavolta dedicata alla band capitanata dalla "pantera nera" Skin.

Ecco quali sono le mie 10 canzoni preferite degli Skunk Anansie, come sempre cercando di pescare un po' da tutta la discografia.

Come per le altre top 10, quando non vedete il video della canzone in questione, potete cliccare sul titolo e potrete ascoltarla, come per magia. Cominciamo senza indugio alcuno.


Video Recensione: Duff McKagan – Tenderness (2019)

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E' la volta di dire qualche parolina su uno dei "personaggi" preferiti della mia adolescenza: Duff McKagan. Devo dirvi chi è o sapete già che è il bassista dei Guns n' roses? Bene...

Beccatevi il mio breve commento al suo ultimo disco solista - Tenderness- e la consueta tracklist a fondo pagina.

Non mancate, come sempre, di farmi sapere le vostre opinioni.


Live report: Muse @ London stadium - London 01/06/2019

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Live report a cura di Mark, bassista dei Broken Empire.

Ho deciso tutto all'improvviso ed esattamente 3 giorni prima.

Ero desideroso di assistere ad un concerto live, non avevo in mente niente di particolare, sapevo solo di voler andare! Navigando nel sito di ticketmaster iniziai a spulciare le band attualmente in tour a Londra. Mi saltano subito agli occhi i Muse!! Mai visti dal vivo, quale occasione migliore?! Controllo i prezzi dei biglietti ed ovviamente sono alti. Scrollando con la rotellina del mouse escono fuori i mitologici "resale tickets", ne becco uno a circa 60 sterline. "Non male", pensai. Lontanuccio dal palco ma ancora accettabile considerato il prezzo.

Recensione: D-A-D – A Prayer For The Loud (2019)

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I D-A-D sono un gruppo danese sulle scene da una vita che, a parere del sottoscritto, avrebbe meritato piú fortuna in carriera.

Il gruppo si é preso una pausa di circa otto anni dal loro ultimo album DIC·NII·LAN·DAFT·ERD·ARK (titolo che quasi cela il loro vero nome, omettendo la parola Disney) e si rimette in moto secondo binari molto ben conosciuti dalla band, come dichiarato da loro stessi. Niente di piú vero: A prayer for the loud é un buonissimo album di hard rock con tutti gli standard della band, inclusa la consueta qualitá a cui ci hanno abituato. Jesper e Jacob Binzer, piú quel geniaccio di Stig Pedersen (con i mitici bassi assurdi a due corde che valgono da soli i prezzi dei biglietti dei loro live).

Primo ascolto: Scott Stapp - Face of the sun

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Il prossimo album di Scott Stapp (famoso principalmente per essere stato il cantante dei Creed) é in dirittura d'arrivo e si chiamerá The space between the shadows, atteso per il 19 luglio.

Dopo aver ascoltato insieme Purpose for pain é la volta di ascoltare questa nuova Face of the sun.
A fondo pagina vi lascio la tracklist del disco.

Beccatevi il primo ascolto della canzone.


Ascolti di maggio 2019

Ed eccoci alla consueta pagina riguardante cosa ho ascoltato piú o meno assiduamente durante l'ultimo mese. Vi elenco tutto qui sotto, oltre a lasciarvi la consueta lista-Spotify

Fra le nuove cose, i buonissimi dischi di due monumenti come Paul Gilbert e Whitesnake. Cliccando sui titoli arriverete alle recensioni, ma vi ho giá spoilerato che ho apprezzato entrambi.

La scheda: Alessandro Angelone

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Bio:
Classe 2002 Alessandro Angelone nasce e vive a Pescara, città in cui studia da liceale e svolge il suo percorso di formazione musicale dal 2014 presso l'APM - Accademia Professione Musica nei corsi di chitarra moderna con il Maestro Beny Conte.
Già da giovanissimo vince molti concorsi e perfeziona il suo stile chitarristico che lo porta a pubblicare il suo primo album all’età di 16 anni.

La scheda: Ren zen

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- Genere: 
Cantautorale, Elettronico, Pop, Rock
- Line Up attuale: 
Voce e chitarra con basi elettroniche

- Album/EP all’attivo: 
"Seguimi!" (come autore del gruppo Stati ALTernati e "Se ascoltassi")

Influenze: 
tutto il cantautorato italiano anni '70, '80, '90 (Celentano, Battiato, Zero...), Dance anni '80, Rock melodico (Bon Jovi)

Live report: Alice in chains @ Wembley arena, London 25/05/19

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Devo essere onesto: non avevo in programma di andare a vedere il concerto in questione ma un mio caro amico mi dice: "ho un biglietto in piú, se vuoi". Beh, non é bello ció che é bello ma é bello ció che é gratis (semicit.), quindi eccomi qui a raccontarvi la mia ennesima esperienza alla Wembley arena, stavolta con una band storica di Seattle, gli Alice in chains.

Ci piazziamo in platea, in piedi, contrariamente a quanto faccio io di solito (da buon vecchio di merda quale sono) per vedere l'apertura dei Black rebel motorcycle club, che avevo già avuto modo di vedere qualche anno fa di spalla ai pearl jam. Mi piacquero allora e mi sono piaciuto forse anche più stasera per i suoni meravigliosi che avevano e per il contesto più intimo rispetto all'enorme spazio di Milton Keynes.


Recensione: Megadeth – The System Has Failed (2004 - Remastered 2019)

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A parere di chi scrive, l'ultimo album di un certo livello dei Megadeth.
Certo, anche il recente Dystopia è un un buon album, ma Dave Mustaine è ormai totalmente senza voce e a me questa cosa pesa parecchio.

Ma veniamo a questo: The system has failed é un disco del 2004 ed in realtá é nato in un periodo dove i Megadeth neanche esistevano come band (principalmente a causa di infortunio al braccio del protagonista principale), infatti questo sarebbe dovuto essere un album solista di Dave Mustaine, ma che per motivi contrattuali uscí a nome Megadeth.
Assieme a MegaDave, non troviamo infatti il fido Dave Ellefson (per mille vicissitudini che non sto qui a spiegarvi) ma Jimmie Lee Sloas al basso, il famosissimo turnista Vinnie Colaiuta alla batteria e una vecchia conoscenza di Dave, il vecchio chitarrista Chris Poland (chitarra solista in 9 canzoni su 12) che, se conoscete un minimo la band, non ho bisogno di introdurvi.

Recensione: Paul Gilbert - Behold electric guitar (2019)

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Paul Gilbert è uno dei miei guitar hero preferiti.
Non solo per come suona ma proprio per il personaggio, che si è sempre dimostrato semplice, molto simpatico e disponibile al pubblico. Lo invidio anche  per la sua forma: ha ancora un fisico da ragazzino nonostante i suoi 52 anni. Recentemente ho avuto una "discussione" online con uno che ha detto che é invecchiato male. Boh, si dice che il mondo é bello perché é vario, ma forse é un po' troppo vario. Io l'ho visto dal vivo un anno e mezzo fa e, se non fosse stato per i capelli corti, pareva quello di 30 anni fa, come forma fisica e come attitudine sul palco, sempre sorridente e partecipativo.

Primo ascolto: Timo Tolkki's Avalon - Hear My Call (feat. Anneke Van Giersbergen)

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Altro primo ascolto per il nuovo progetto Avalon di Timo Tolkki.

Questa volta l'ospite al microfono é la bravissima Anneke Van Giersbergen (che non riesco proprio a pronunciare) e la canzone si chiama Hear my call. Vediamo come suona.


Mentre che ci sono vi "butto" anche la playlist dell'album che si chiamerá Return to Eden.

Dentro le canzoni: The Police - Every breath you take

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Every breath you take dei Police è una delle pop - rock ballad universalmente più apprezzate dal grande pubblico e, dato che sta in questa rubrica, capirete che è particolarmente apprezzata anche dal sottoscritto. Non appena partono le prime note del bellissimo riff di chitarra non riesco mai ad interromperne l'ascolto.

Sulla canzone in se, onestamente, poco da aggiungere in quanto a bellezza e importanza storica, ma quello che mi colpì particolarmente fu l'interpretazione del testo, di cui venni a conoscenza solo qualche anno fa. Molti (me compreso, in passato) la considerano infatti una canzone d'amore. Niente di più sbagliato: è una canzone inquietante sul possesso e sul controllo.

Primo ascolto: Bush - Bullet holes

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Primo ascolto per una band che onestamente pensavo non ci fosse neanche piú, i Bush. Non c'entrano ovviamente nulla con i presidenti degli Stati uniti, sono bensí un gruppo nato nell'epoca Grunge e che ha fatto pure delle cose notevoli.

Questa Bullet holes fará parte della colonna sonora di John Wick 3 (film con Keanu Reeves) e francamente non so se fará parte di un possibile nuovo disco.

Beccatevi, come sempre, le mie impressioni in tempo reale.

Primo ascolto: Hollywood vampires - The boogieman surprise

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Periodo di "primi ascolti", quindi senza troppe introduzioni, beccatevi il secondo singolo degli Hollywood Vampires di Johnny Depp, Alice Cooper e Joe Perry.

Il pezzo si chiama The boogieman surprise ed é stato registrato live, onore a loro.

Primo ascolto: Mike Patton - Jean-Claude Vannier - On top of the world

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Ennesimo progetto per quel pazzo scatenato di Mike Patton, che stavolta si presenta con il compositore Jean Claude Vannier (che francamente non so chi sia) per questo nuovo pezzo che si chiama On top of the world.

Sarà l'ennesima cosa folle di Patton? Non vi resta che cliccare sul video per saperlo.



Primo ascolto: Slipknot - Unsainted

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E' stato annunciato il nuovo album degli Slipknot, si chiamerà We are not your kind e uscirà il prossimo 9 agosto.
Ecco il primo ascolto del primo singolo Unsainted (lo leggerò in maniera errata nel video, vi avverto sin da ora).

Il precedente singolo All out life (clicca qui per il primo ascolto), uscito al termine dello scorso anno, non è stato inserito nella tracklist.


Primo ascolto: Sum 41 - Out for blood

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Siccome qualcuno di voi me l'ha richiesto e siccome ho letto da qualche parte che la band ha dichiarato che questo sarà il loro album più pesante, presto il mio orecchio al nuovo singolo dei SUM 41, dal nome Out for blood. Voi che ne pensate del pezzo?

L'album si chiamerà Order in decline e uscirà il 19 luglio. Vi lascio la tracklist a fondo pagina.



Primo ascolto: Hammerfall - (We Make) Sweden Rock

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Primo ascolto per una band che in realtà non ho mai seguito troppo, gli svedesi Hammerfall, che con questo nuovo singolo chiamato (We Make) Sweden Rock affermano che scuotono la loro nazione.

Se è vero lo lascio decidere a voi, quello che sicuramente corrisponde a verità è che il nuovo album si chiamerà Dominion ed uscirà il 16 di Agosto. Forse in Svezia non fa il caldo che fa da noi.

Vi lascio la tracklist del disco a fondo pagina.



01. Never Forgive, Never Forget
02. Dominion
03. Testify
04. One Against the World
05. (We Make) Sweden Rock
06. Second to One
07. Scars of a Generation
08. Dead by Dawn
09. Battleworn
10. Bloodline
11. Chain of Command
12. And Yet I Smile

La scheda: The High Jackers

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Bio:
The High Jackers, i dirottatori, è un marchio creato da Mr. Steve (Stefano Taboga) cantante e bassista dei The Mad Scramble. Nasce come band che raduna un compendio di vari musicisti di diverse estrazioni e percorsi musicali, uniti da una passione comune: FARE OTTIMA MUSICA proponendo un prodotto che spazia tra vari generi tra cui rock, blues, soul e R&B. Data la flessibilità del gruppo, si propone in diverse formazioni, dal duo alla big band, riarrangiando ogni volta i pezzi dei vari set.
Il 2019 è l’anno del loro primo album “Da bomb” pubblicato per Toks Records e Music Force.

Recensione: Whitesnake - Flesh & Blood (2019)

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Siamo qui a parlare di uno dei "dinosauri" dell'Hard rock, David Coverdale che alla veneranda etá di 68 anni ci regala un nuovo album targato Whitesnake. Con lui troviamo Reb Beach e Joel Hoekstra alle chitarre, Michael Devin al basso, un altro grandissimo come Tommy Aldridge alla batteria e l'immancabile tastierista della Frontier records, Michele Luppi.

Primo ascolto: D-A-D - Burning star

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Primo ascolto per una band che era uscita  un po' dai radar. Aspettate, conoscete i D-A-D, giusto?
Nel caso la risposta fosse negativa, avete adesso qualcosa da fare e riascoltare alcune delle bellissime cose fatte in passato, tipo il vecchio singolone Helpyourselfish (ve lo linko pure) o l'album Monster Philosophy, forse il mio preferito della band (anche se non é il piú apprezzato).

Ok, bando alle ciance, ecco il primo ascolto del nuovo singolo, Burning Star. Fatemi sapere che ne pensate.



Chiedilo a Given to rock - Maggio 2019

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Consueto spazio mensile della "chiacchiera libera", stavolta decisamente piu breve del solito, in "diretta" da Amburgo (Germania, per gli ignoranti in geografia) e in compagnia di un sostenitore di Given to rock, David, che ha fatto tanti chilometri per venirmi ad incontrare. Offrirgli una birra era il minimo che potessi fare.

Onestamente non avevo in programma di fare un video, ma appena entrato all'Hard Rock Cafe ho trovato subito un motivo per cui lamentarmi ed ho premuto il tasto REC.

Top 10: Beatles

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Scegliere solo 10 canzoni dei Beatles? Impossibile, lo so.

Quello che ho fatto é scegliere, senza pensarci troppo, quelle che sono le mie preferite della band.
"Eh, ma come fai a lasciare fuori questa?" direte voi. Lo so, ma ne potevo scegliere solo 10 e l'ho anche fatto cercando di spaziare fra i vari periodi della band.

Recensione: Antonello Giliberto - The Strategy Of Chaos (2019)

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Oh, questo qui é proprio bravo.
Ma andiamo per gradi, come sempre: The strategy of chaos é il nuovo album strumentale del siciliano Antonello Giliberto che succede a The Mansion of lost souls del 2013 (clicca qui la recensione) e Journey Through My Memory del 2015.

Ascolti di aprile 2019

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Questo mese ascolti vari, per la veritá piú di dischi del passato che di nuove uscite (sperando bene per i prossimi mesi)

Ho ascoltato molto (senza troppa gioia, come avrete forse letto dalla recensione) il nuovo dei The damned thing e, sotto consiglio di qualcuno di voi, l'EP dei Conception e un vecchio disco dei Pretty maids (dato che ho visto dal vivo il cantante Ronnie Atkins nel tour degli Avantasia - clicca per il live report). A proposito, ho ripreso Moonglow, dopo aver assistito al bel concerto e aver ascoltato live quasi tutte le tracce del disco.

Altri dischi un po' datati in playlist i bellissimi What if... dei Mr. Big e Apocalyptic love di Slash, il mitico Mondo cane di quel pazzo scatenato di Mike Patton e un po' di classic rock con il vecchio Waking up the neighbours di Bryan Adams.

Recensione: The Damned Things - High Crimes (2019)

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Dopo aver ascoltato per lungo tempo il debut Ironiclast e aver anche ammirato dal vivo la band creata da un certo Scott Ian (Anthrax) e da Joe Trohman (Fall Out Boy), ho temuto che il progetto fosse nato e poi morto lí. Oggi, qualcosa come nove anni dopo, ecco invece ritornare i The damned things con questo High crimes, nuovo di zecca.

Il disco ha 10 tracce per 38 minuti di musica: una garanzia per sapere che questa volta non mi lamenteró del minutaggio complessivo o di quanti riempitivi sono presenti in questo disco, potete andare tranquilli.

E allora, questo disco mi é piaciuto? In realtá no.
Premetto che l'approccio della band senza fronzoli mi piace un sacco, mi da sempre la sensazione di "non ce frega niente, facciamo la musica che ci piace", cosa che purtroppo non si deve mai dare sempre per scontata nel music businness. Rappresenta in pieno la band il bellissimo videoclip della opener Cells (guardalo a fine recensione) dove tutti i componenti si infortunano in ma…

Recensione: Broken Empire - Fractures (EP 2019)

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Avevamo giá conosciuto i Broken Empire sulle pagine di Given to rock grazie alla loro scheda/intervista (clicca qui per leggerla), adesso é il momento di dare un ascolto alla loro ultima pubblicazione, ovvero L'EP Fractures, appena uscito.
L'EP é composto da 5 canzoni per un totale di circa 22 minuti e tutte le tracce di Fractures fanno il loro: il sound della band é sempre corposo ma senza perdere d'occhio la musicalitá. I riff sono sempre gustosi, cosí come gli assoli (sempre musicali) e con la sezione ritmica che segue il tutto con precisione e gusto. Le parti vocali sono alcune volte troppo aggressive per i miei gusti (vedi traccia 3, Watch it burn) ma alternate sempre a parti in pulito e, anche qui, sempre con un occhio (o forse sarebbe meglio dire un orecchio) alla melodia.

La mia traccia preferita del lotto é probabilmente la numero 2, ovvero Hearts of Damaged Men (vi lascio il video a fine pagina), con delle ritmiche serrate, chitarre a tratti maideniane e un rito…

Primo ascolto: Hollywood vampires - Who's laughing now

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Non credo di aver mai ascoltato nulla (di inedito) degli Hollywood vampires prima di questo video.

Beh, una piacevolissima sorpresa: l'accoppiata Joe Perry/Alice Cooper funziona alla grande. Non so che peso abbia in tutto questo Johnny Depp, se non quello di attirare un po' di pubblico neutro.

Che ne pensate di questa Who's laughing now? Vi preannuncio che mi é piaciuta parecchio.

Primo ascolto: Timo Tolkki's Avalon - Promises

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Toh, guardate chi si rivede: Timo Tolkki!

L'ex leader degli Stratovarius ritorna con un altro capitolo del progetto Avalon (potete sentire cosa ne penso nel video sotto) e con questo singolo dal nome Promises.

L'album si chiamerá Return to Eden e uscirá il 14 giugno. Sotto vi lascio tutti i dettagli, con ospiti e tracklist. Noto con piacere che ci sará Zack Stevens, ex cantante dei mitici Savatage.

Voi cosa ne pensate?



Tracklist:
01. Enlighten
02. Promises (feat. Todd Michael Hall)
03. Return To Eden (feat. Mariangela Demurtas, Zachary Stevens, & Todd Michael Hall)
04. Hear My Call (feat. Anneke Van Giersbergen)
05. Now and Forever (feat. Todd Michael Hall)
06. Miles Away (feat. Zachary Stevens)
07. Limits (feat. Eduard Hovinga)
08. We Are The Ones (feat. Anneke Van Giersbergen)
09. Godsend (feat. Mariangela Demurtas)
10. Give Me Hope (feat. Eduard Hovinga)
11. Wasted Dreams (feat. Zachary Stevens)
12. Guiding Star (feat. Mariangela Demurtas)

Timo Tolkki - Lead…

La Scheda: Electronic Blues Foundation

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-Genere: 
Blues, Folktronica, Indietronica, IDM, Electro 
-Line Up attuale:
Laura Desideri: voce
Luca Gallo: chitarre
Alex Marenga: drum machines, samples, theremini
Dr.Lops: synths, keyboards

-Album/EP all’attivo:
“Digital Bluesman” (Eclectic Productions, 2019)

-Influenze
Le influenze sono molteplici essendo un progetto di crossover si incrociano vari generi: Hills Country Blues, Delta Blues, IDM, Glitch-Hop, Jazz, Ambient, Psichedelia, Electro, Chicago Blues quindi artisti come North Mississippi Allstars, Junior Kimbrough, R.L. Burnside, John Lee Hooker, Kid Koala, Jeff Beck, Miles Davis, Aretha Franklin, Kraftwerk, Aphex Twin, Squarepusher, Daniel Lanois, Eric Clapton, Fred McDowell, Brian Eno, Jimi Hendrix, Joey DeFrancesco, Led Zeppelin.

-Di cosa parlano i testi:
Parlano di storie di strada, di quotidianità come nel blues classico. Uno dei testi è la storia vera del crollo di un ponte sul quale passavano i lavoratori destinati ai campi in Ohio, una analogia con il presente che…