26/05/19

Live report: Alice in chains @ Wembley arena, London 25/05/19

Devo essere onesto: non avevo in programma di andare a vedere il concerto in questione ma un mio caro amico mi dice: "ho un biglietto in piú, se vuoi". Beh, non é bello ció che é bello ma é bello ció che é gratis (semicit.), quindi eccomi qui a raccontarvi la mia ennesima esperienza alla Wembley arena, stavolta con una band storica di Seattle, gli Alice in chains.

Ci piazziamo in platea, in piedi, contrariamente a quanto faccio io di solito (da buon vecchio di merda quale sono) per vedere l'apertura dei Black label motorcycle club, che avevo già avuto modo di vedere qualche anno fa di spalla ai pearl jam. Mi piacquero allora e mi sono piaciuto forse anche più stasera per i suoni meravigliosi che avevano e per il contesto più intimo rispetto all'enorme spazio di Milton Keynes.


24/05/19

Recensione: Megadeth – The System Has Failed (2004 - Remastered 2019)


A parere di chi scrive, l'ultimo album di un certo livello dei Megadeth.
Certo, anche il recente Dystopia è un un buon album, ma Dave Mustaine è ormai totalmente senza voce e a me questa cosa pesa parecchio.

Ma veniamo a questo: The system has failed é un disco del 2004 ed in realtá é nato in un periodo dove i Megadeth neanche esistevano come band (principalmente a causa di infortunio al braccio del protagonista principale), infatti questo sarebbe dovuto essere un album solista di Dave Mustaine, ma che per motivi contrattuali uscí a nome Megadeth.
Assieme a MegaDave, non troviamo infatti il fido Dave Ellefson (per mille vicissitudini che non sto qui a spiegarvi) ma Jimmie Lee Sloas al basso, il famosissimo turnista Vinnie Colaiuta alla batteria e una vecchia conoscenza di Dave, il vecchio chitarrista Chris Poland (chitarra solista in 9 canzoni su 12) che, se conoscete un minimo la band, non ho bisogno di introdurvi.

23/05/19

Recensione: Paul Gilbert - Behold electric guitar (2019)


Paul Gilbert è uno dei miei guitar hero preferiti.
Non solo per come suona ma proprio per il personaggio, che si è sempre dimostrato semplice, molto simpatico e disponibile al pubblico. Lo invidio anche  per la sua forma: ha ancora un fisico da ragazzino nonostante i suoi 52 anni. Recentemente ho avuto una "discussione" online con uno che ha detto che é invecchiato male. Boh, si dice che il mondo é bello perché é vario, ma forse é un po' troppo vario. Io l'ho visto dal vivo un anno e mezzo fa e, se non fosse stato per i capelli corti, pareva quello di 30 anni fa, come forma fisica e come attitudine sul palco, sempre sorridente e partecipativo.

21/05/19

Primo ascolto: Timo Tolkki's Avalon - Hear My Call (feat. Anneke Van Giersbergen)

Altro primo ascolto per il nuovo progetto Avalon di Timo Tolkki.

Questa volta l'ospite al microfono é la bravissima Anneke Van Giersbergen (che non riesco proprio a pronunciare) e la canzone si chiama Hear my call. Vediamo come suona.


Mentre che ci sono vi "butto" anche la playlist dell'album che si chiamerá Return to Eden.

20/05/19

Dentro le canzoni: The Police - Every breath you take

Every breath you take dei Police è una delle pop - rock ballad universalmente più apprezzate dal grande pubblico e, dato che sta in questa rubrica, capirete che è particolarmente apprezzata anche dal sottoscritto. Non appena partono le prime note del bellissimo riff di chitarra non riesco mai ad interromperne l'ascolto.

Sulla canzone in se, onestamente, poco da aggiungere in quanto a bellezza e importanza storica, ma quello che mi colpì particolarmente fu l'interpretazione del testo, di cui venni a conoscenza solo qualche anno fa. Molti (me compreso, in passato) la considerano infatti una canzone d'amore. Niente di più sbagliato: è una canzone inquietante sul possesso e sul controllo.

19/05/19

Primo ascolto: Bush - Bullet holes

Primo ascolto per una band che onestamente pensavo non ci fosse neanche piú, i Bush. Non c'entrano ovviamente nulla con i presidenti degli Stati uniti, sono bensí un gruppo nato nell'epoca Grunge e che ha fatto pure delle cose notevoli.

Questa Bullet holes fará parte della colonna sonora di John Wick 3 (film con Keanu Reeves) e francamente non so se fará parte di un possibile nuovo disco.

Beccatevi, come sempre, le mie impressioni in tempo reale.

18/05/19

Primo ascolto: Hollywood vampires - The boogieman surprise

Periodo di "primi ascolti", quindi senza troppe introduzioni, beccatevi il secondo singolo degli Hollywood Vampires di Johnny Depp, Alice Cooper e Joe Perry.

Il pezzo si chiama The boogieman surprise ed é stato registrato live, onore a loro.

  

Primo ascolto: Mike Patton - Jean-Claude Vannier - On top of the world

Ennesimo progetto per quel pazzo scatenato di Mike Patton, che stavolta si presenta con il compositore Jean Claude Vannier (che francamente non so chi sia) per questo nuovo pezzo che si chiama On top of the world.

Sarà l'ennesima cosa folle di Patton? Non vi resta che cliccare sul video per saperlo.

 

16/05/19

Primo ascolto: Slipknot - Unsainted

E' stato annunciato il nuovo album degli Slipknot, si chiamerà We are not your kind e uscirà il prossimo 9 agosto.
Ecco il primo ascolto del primo singolo Unsainted (lo leggerò in maniera errata nel video, vi avverto sin da ora).

Il precedente singolo All out life (clicca qui per il primo ascolto), uscito al termine dello scorso anno, non è stato inserito nella tracklist.


Primo ascolto: Sum 41 - Out for blood

Siccome qualcuno di voi me l'ha richiesto e siccome ho letto da qualche parte che la band ha dichiarato che questo sarà il loro album più pesante, presto il mio orecchio al nuovo singolo dei SUM 41, dal nome Out for blood. Voi che ne pensate del pezzo?

L'album si chiamerà Order in decline e uscirà il 19 luglio. Vi lascio la tracklist a fondo pagina.



Primo ascolto: Hammerfall - (We Make) Sweden Rock

Primo ascolto per una band che in realtà non ho mai seguito troppo, gli svedesi Hammerfall, che con questo nuovo singolo chiamato (We Make) Sweden Rock affermano che scuotono la loro nazione.

Se è vero lo lascio decidere a voi, quello che sicuramente corrisponde a verità è che il nuovo album si chiamerà Dominion ed uscirà il 16 di Agosto. Forse in Svezia non fa il caldo che fa da noi.

Vi lascio la tracklist del disco a fondo pagina.



01. Never Forgive, Never Forget
02. Dominion
03. Testify
04. One Against the World
05. (We Make) Sweden Rock
06. Second to One
07. Scars of a Generation
08. Dead by Dawn
09. Battleworn
10. Bloodline
11. Chain of Command
12. And Yet I Smile

14/05/19

La scheda: The High Jackers


Bio:
The High Jackers, i dirottatori, è un marchio creato da Mr. Steve (Stefano Taboga) cantante e bassista dei The Mad Scramble. Nasce come band che raduna un compendio di vari musicisti di diverse estrazioni e percorsi musicali, uniti da una passione comune: FARE OTTIMA MUSICA proponendo un prodotto che spazia tra vari generi tra cui rock, blues, soul e R&B. Data la flessibilità del gruppo, si propone in diverse formazioni, dal duo alla big band, riarrangiando ogni volta i pezzi dei vari set.
Il 2019 è l’anno del loro primo album “Da bomb” pubblicato per Toks Records e Music Force.

13/05/19

Recensione: Whitesnake - Flesh & Blood (2019)


Siamo qui a parlare di uno dei "dinosauri" dell'Hard rock, David Coverdale che alla veneranda etá di 68 anni ci regala un nuovo album targato Whitesnake. Con lui troviamo Reb Beach e Joel Hoekstra alle chitarre, Michael Devin al basso, un altro grandissimo come Tommy Aldridge alla batteria e l'immancabile tastierista della Frontier records, Michele Luppi.

08/05/19

Primo ascolto: D-A-D - Burning star

Primo ascolto per una band che era uscita  un po' dai radar. Aspettate, conoscete i D-A-D, giusto?
Nel caso la risposta fosse negativa, avete adesso qualcosa da fare e riascoltare alcune delle bellissime cose fatte in passato, tipo il vecchio singolone Helpyourselfish (ve lo linko pure) o l'album Monster Philosophy, forse il mio preferito della band (anche se non é il piú apprezzato).

Ok, bando alle ciance, ecco il primo ascolto del nuovo singolo, Burning Star. Fatemi sapere che ne pensate.



07/05/19

Chiedilo a Given to rock - Maggio 2019


Consueto spazio mensile della "chiacchiera libera", stavolta decisamente piu breve del solito, in "diretta" da Amburgo (Germania, per gli ignoranti in geografia) e in compagnia di un sostenitore di Given to rock, David, che ha fatto tanti chilometri per venirmi ad incontrare. Offrirgli una birra era il minimo che potessi fare.

Onestamente non avevo in programma di fare un video, ma appena entrato all'Hard Rock Cafe ho trovato subito un motivo per cui lamentarmi ed ho premuto il tasto REC.

06/05/19

Top 10: Beatles

Scegliere solo 10 canzoni dei Beatles? Impossibile, lo so.

Quello che ho fatto é scegliere, senza pensarci troppo, quelle che sono le mie preferite della band.
"Eh, ma come fai a lasciare fuori questa?" direte voi. Lo so, ma ne potevo scegliere solo 10 e l'ho anche fatto cercando di spaziare fra i vari periodi della band.

01/05/19

Recensione: Antonello Giliberto - The Strategy Of Chaos (2019)


Oh, questo qui é proprio bravo.
Ma andiamo per gradi, come sempre: The strategy of chaos é il nuovo album strumentale del siciliano Antonello Giliberto che succede a The Mansion of lost souls del 2013 (clicca qui la recensione) e Journey Through My Memory del 2015.

30/04/19

Ascolti di aprile 2019




Questo mese ascolti vari, per la veritá piú di dischi del passato che di nuove uscite (sperando bene per i prossimi mesi)

Ho ascoltato molto (senza troppa gioia, come avrete forse letto dalla recensione) il nuovo dei The damned thing e, sotto consiglio di qualcuno di voi, l'EP dei Conception e un vecchio disco dei Pretty maids (dato che ho visto dal vivo il cantante Ronnie Atkins nel tour degli Avantasia - clicca per il live report). A proposito, ho ripreso Moonglow, dopo aver assistito al bel concerto e aver ascoltato live quasi tutte le tracce del disco.

Altri dischi un po' datati in playlist i bellissimi What if... dei Mr. Big e Apocalyptic love di Slash, il mitico Mondo cane di quel pazzo scatenato di Mike Patton e un po' di classic rock con il vecchio Waking up the neighbours di Bryan Adams.

29/04/19

Recensione: The Damned Things - High Crimes (2019)


Dopo aver ascoltato per lungo tempo il debut Ironiclast e aver anche ammirato dal vivo la band creata da un certo Scott Ian (Anthrax) e da Joe Trohman (Fall Out Boy), ho temuto che il progetto fosse nato e poi morto lí. Oggi, qualcosa come nove anni dopo, ecco invece ritornare i The damned things con questo High crimes, nuovo di zecca.

Il disco ha 10 tracce per 38 minuti di musica: una garanzia per sapere che questa volta non mi lamenteró del minutaggio complessivo o di quanti riempitivi sono presenti in questo disco, potete andare tranquilli.

E allora, questo disco mi é piaciuto? In realtá no.
Premetto che l'approccio della band senza fronzoli mi piace un sacco, mi da sempre la sensazione di "non ce frega niente, facciamo la musica che ci piace", cosa che purtroppo non si deve mai dare sempre per scontata nel music businness. Rappresenta in pieno la band il bellissimo videoclip della opener Cells (guardalo a fine recensione) dove tutti i componenti si infortunano in maniera assurda ma continuano a suonare.

A parte questo atteggiamento e la formula minutaggio che mi soddisfa, peroó, le canzoni che veramente mi convincono pienamente di questo High crimes sono poche. Anzi, ve le dico subito: la giá citata Cells e la candenzata Keep crawling (che per qualche motivo mi ricorda i Down). Per il resto una serie di canzoni che si lasciano ascoltare, qualcuna magari discutibile (come il singolo Something good) ma tutte secondo lo stile della band, ma con meno ispirazione del debut.

Spero che i The damned thing si rifacciano in un nuovo album, magari senza aspettare altri 9 anni.

Voto: 60/100
Top tracks: Cells, Keep crawling

Tracklist:
01. Cells 
02. Something Good 
03. Invincible 
04. Omen 
05. Carry A Brick 
06. Storm Charmer 
07. Young Hearts 
08. Keep Crawling 
09. Let Me Be (Your Girl) 
10. The Fire Is Cold

26/04/19

Recensione: Broken Empire - Fractures (EP 2019)


Avevamo giá conosciuto i Broken Empire sulle pagine di Given to rock grazie alla loro scheda/intervista (clicca qui per leggerla), adesso é il momento di dare un ascolto alla loro ultima pubblicazione, ovvero L'EP Fractures, appena uscito.

L'EP é composto da 5 canzoni per un totale di circa 22 minuti e tutte le tracce di Fractures fanno il loro: il sound della band é sempre corposo ma senza perdere d'occhio la musicalitá. I riff sono sempre gustosi, cosí come gli assoli (sempre musicali) e con la sezione ritmica che segue il tutto con precisione e gusto. Le parti vocali sono alcune volte troppo aggressive per i miei gusti (vedi traccia 3, Watch it burn) ma alternate sempre a parti in pulito e, anche qui, sempre con un occhio (o forse sarebbe meglio dire un orecchio) alla melodia.

La mia traccia preferita del lotto é probabilmente la numero 2, ovvero Hearts of Damaged Men (vi lascio il video a fine pagina), con delle ritmiche serrate, chitarre a tratti maideniane e un ritornello molto arioso. Se dovessi scegliere un altro pezzo, sarebbe sicuramente Icy veins, che funziona alla grande come opener e che ha forse lo stile di canto che piú preferisco, con uno Ieuan Owen molto quadrato e aggressivo.

Complimenti ai Broken empire per questo bell'EP, adesso aspettiamo un full lenght.

Tracklist:
1. Icy Veins
2. Hearts of Damaged Men
3. Watch it Burn
4. Can’t Speak
5. No More Light

25/04/19

Primo ascolto: Hollywood vampires - Who's laughing now


Non credo di aver mai ascoltato nulla (di inedito) degli Hollywood vampires prima di questo video.

Beh, una piacevolissima sorpresa: l'accoppiata Joe Perry/Alice Cooper funziona alla grande. Non so che peso abbia in tutto questo Johnny Depp, se non quello di attirare un po' di pubblico neutro.

Che ne pensate di questa Who's laughing now? Vi preannuncio che mi é piaciuta parecchio.

24/04/19

Primo ascolto: Timo Tolkki's Avalon - Promises


Toh, guardate chi si rivede: Timo Tolkki!

L'ex leader degli Stratovarius ritorna con un altro capitolo del progetto Avalon (potete sentire cosa ne penso nel video sotto) e con questo singolo dal nome Promises.

L'album si chiamerá Return to Eden e uscirá il 14 giugno. Sotto vi lascio tutti i dettagli, con ospiti e tracklist. Noto con piacere che ci sará Zack Stevens, ex cantante dei mitici Savatage.

Voi cosa ne pensate?



Tracklist:
01. Enlighten
02. Promises (feat. Todd Michael Hall)
03. Return To Eden (feat. Mariangela Demurtas, Zachary Stevens, & Todd Michael Hall)
04. Hear My Call (feat. Anneke Van Giersbergen)
05. Now and Forever (feat. Todd Michael Hall)
06. Miles Away (feat. Zachary Stevens)
07. Limits (feat. Eduard Hovinga)
08. We Are The Ones (feat. Anneke Van Giersbergen)
09. Godsend (feat. Mariangela Demurtas)
10. Give Me Hope (feat. Eduard Hovinga)
11. Wasted Dreams (feat. Zachary Stevens)
12. Guiding Star (feat. Mariangela Demurtas)

Timo Tolkki - Lead Guitar, Bass
Andrea Buratto - Bass
Antonio Agate - Piano, Keyboards
Giulio Capone - Drums, Piano, Keyboards
Jami Huovinen - Drums
Aldo Lonobile - Guitar
Santtu Lehtiniemi - Additional Guitars

La Scheda: Electronic Blues Foundation


-Genere: 
Blues, Folktronica, Indietronica, IDM, Electro 

-Line Up attuale:
Laura Desideri: voce
Luca Gallo: chitarre
Alex Marenga: drum machines, samples, theremini
Dr.Lops: synths, keyboards

-Album/EP all’attivo:
“Digital Bluesman” (Eclectic Productions, 2019)

-Influenze
Le influenze sono molteplici essendo un progetto di crossover si incrociano vari generi: Hills Country Blues, Delta Blues, IDM, Glitch-Hop, Jazz, Ambient, Psichedelia, Electro, Chicago Blues quindi artisti come North Mississippi Allstars, Junior Kimbrough, R.L. Burnside, John Lee Hooker, Kid Koala, Jeff Beck, Miles Davis, Aretha Franklin, Kraftwerk, Aphex Twin, Squarepusher, Daniel Lanois, Eric Clapton, Fred McDowell, Brian Eno, Jimi Hendrix, Joey DeFrancesco, Led Zeppelin.

-Di cosa parlano i testi:
Parlano di storie di strada, di quotidianità come nel blues classico. Uno dei testi è la storia vera del crollo di un ponte sul quale passavano i lavoratori destinati ai campi in Ohio, una analogia con il presente che ci ha colpito come un amaro ripetersi della storia.

-Esibizione live che ricorderete per molto tempo:

Quella al Monk Club di Roma insieme a Fantastic Negrito nel giugno 2018 difronte a un pubblico molto attento, ricettivo ed entusiasta.
La vicinanza a un gruppo di grande potenza e grande feeling come quello di Negrito è stata una prova decisiva.

-Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:

se ne generano vari in studio, specialmente perché tastiere, chitarre, voce e altri generatori di suoni in alcuni momenti, specie negli spazi improvvisativi e nei momenti di stesura delle idee, sfruttano molta effettistica che rende indistinguibile chi sia a produrre un determinato timbro.
Quindi capita di vedere qualcuno dei componenti di EBF smanettare disperatamente i propri pedali o le manopole di un synth tentando di modificare un suono che sente nell’ambiente e che pensa sia troppo alto di volume o che non lo convince ma senza nessun risultato per poi accorgersi che a generarlo è un’altra persona.

-I vostri dischi preferiti in assoluto:
ognuno componenti indicherà tre dischi, cosi sarà una lista equilibrata:

Laura Desideri:
Janis Joplin “ Pearl “
Pink Floyd “ The Dark Side of the Moon “
Aretha Franklin “ Lady soul “ 

Luca Gallo:
The Jimi Hendrix Experience ‎– “Are You Experienced”
Jeff Beck's “Guitar Shop”
Robert Johnson – “The Complete Studio Recordings”

Alex Marenga:
Kraftwerk: “Trans Europe Express”
The Beatles: “Revolver”
Miles Davis: “Kind of Blue”

Dr.Lops:
Pink Floyd “The Dark Side of the Moon”
Eric Clapton: “Unplugged”
Autechre: “Incunabula”

-Citatemi un album che pensate essere gli unici al mondo ad apprezzare:
citeremmo “The Dark Paintings of Mark Rothko” di Loren Mazzacane Connors, artista criptico, sperimentale, con una grande anima blues, una figura a metà fra sperimentazione e tradizione folk.

-Un musicista che vorreste incontrare per farci quattro chiacchiere:
Ci piacerebbe incontrare Cedric Burnside, cantante, batterista e chitarrista nonché nipote del grande R.L Burnside, una figura musicale contemporanea che ci affascina e interessa particolarmente.

-Cosa chiedereste nel backstage se foste la band più importante del pianeta:
Difficile essere unanimi quindi ogni musicista del gruppo indicherà cosa vorrebbe:

Laura Desideri: una spa volante e del buon vino rosso

Luca Gallo: Una buona bottiglia di vino rosso

Alex Marenga: una cena di sushi e sashimi fresco

Dr.Lops: una palestra privata

23/04/19

Video Recensione: Megadeth - Countdown to extinction (1992)

Una recensione raffazzonata e registrata millemila anni fa e che avevo quasi dimenticato fosse caricata su Youtube.

Beccatevi qualche mia opinione su quello che é il mio album preferito dei Megadeth. La formazione storica al secondo disco e un sound che tende piú all'Heavy metal rispetto al Thrash, scelta che preferisco per gusti personali.

Voi che ne pensate?

17/04/19

Live report: Avantasia live @ O2 Kentish town - London 16/04/2019


È la mia seconda volta con gli Avantasia, la prima è stata quella di 3 anni fa (clicca qui per il live report) per il tour di Ghostlights. Stasera ho fatto il bis, ahimé, consapevole purtroppo che sarebbe mancato il mio preferito, Michael Kiske. Ma il buon canto non mancherá, ma proprio per nulla.

Ma prima, breve introduzione totalmente inutile su quello che ho fatto prima del concerto (potete tranquillamente saltare al paragrafo successivo). Ormai sono abbastanza navigato e anche sempre più pigro per sgomitare e conquistare i posti migliori. Arrivo alla stazione di Kentish Town (situata poco sopra la bella Camden town) e vedo un barbiere con prezzi ridicoli, ne approfitto non solo per tagliarmi i capelli, ma anche per farmi fare lo shampoo (penso saranno 30 anni che non lo faccio dal barbiere), appena finito, breve puntatina al ristorante messicano per porzione di nachos e birra piccante (se volete ve la spiego in privato) per fare poi il mio ingresso alla 02 arena solo una 15ina di minuti prima dell'inizio del concerto. Essendo da solo non devo neanche fare troppa fatica per trovare un posto nella tribuna, seduto come un vecchio di merda, come sempre, ovviamente.


Ma veniamo finalmente al concerto. Si comincia alle 19,40 con Ghost in the moon, ma la chitarra di Sascha Paeth non si sente. Un paio di minuti e si unirá alla band pure lui. Se devo essere sincero la canzone in questione non mi emoziona particolarmente, cosí come la successiva Starlight. Poco male, mi perdo nella visione della corista che Adrienne Cowan (sostituisce Amanda Sommerville) che mi lascia iptnotizzato per una ventina di minuti buoni. La rivedremo, come voce principale in Moonglow e Farewell. Vi propongo una foto per farvi capire di cosa sto parlando. E' la ragazza sulla sinistra.

Il tour è ovviamente quello di Moonglow (clicca qui per la recensione dell'album) e il mastermind Tobias Sammet ha sempre manifestato, sin dalla gestazione, il (troppo) amore per quest'album. Beh, lo manifesta anche nel tour, se vediamo quante canzoni ripropone dal vivo in questo tour. La prima mezz'ora buona del concerto é dedicata esclusivamente all'ultima fatica discografica, ma quasi tutte le canzoni vedranno spazio durante la lunga performance (per dettagli vedere la scaletta a fondo pagina).

Come accennavo in apertura, gli amanti del bel canto non possono non strabuzzare gli occhi di fronte a tanta abbondanza. Se pensiamo che il corista Herbie Langhans o il chitarrista Oliver Hartmann abbiano due voci pazzesche, beh, avete capito l'importanza dei protagonisti. Assieme a Tobias Sammet ci sono altre come quelle di Eric Martin, Geoff Tate, Bob Catley, Jorn Lande e Ronnie Atkins. Penso che anche il fonico o il fotografo della band (che vedrá il suo momento di notorietá a fine performance) sappiano cantare magnificamente.


Ho trovato uno Jorn Lande un po' invecchiato fisicamente. E' entrato in scena sulla bellissima The raven child con i capelli corti e vestito abbastanza elegantemente. Anche la voce era un po' in difficoltá (rispetto ai suoi standard sovraumani) ma si scalderá ben bene durante la performance. Che emozione incredibile ascoltare dal vivo The scarecrow o di Lucifer. Fuoriclasse totale.

Eric Martin, sempre simpaticissimo, si presenta con la cover stupenda di Maniac e sono d'accordo quando Tobias dice che la canzone gli calza come un guanto. Canterá, fra le altre, anche Dying for an angel (in origine affidata a Klaus Meine degli Scorpions) e, a sorpresa, anche Promised land, in duetto con Jorn.


Geoff Tate comincia la sua performance con Alchemy e Invincible ed é un piacere ascoltare il suo timbro incredibile e una forma assolutamente ritrovata. Sembra davvero quello dei bei tempi. A proposito di questo: Tobias lo guardava estasiato mentre cantava i suoi pezzi.

Sammet stava spesso seduto oppure dietro ai suoi ospiti, con l'espressione di chi ammira le loro voci e per godersi l'arena piena e che cantava e si agitava su ogni pezzo. La sua missione é assolutamente riuscita, cosí come la sua performance canora e il suo umorismo contagioso. Fra le altre cose ha continuamente scherzato su come nelle prime file ci fossero i giovani, mentre i genitori e i piú adulti siano nelle balconate, oppure sul fatto che a Londra siano un po' stretti con le regole e spera di non sforare con l'orario sennó gli aspetta una bella multa. In generale mi piace il suo modo di stare sul palco e di vivere l'improvvisazione: Oliver Hartmann fa casino con le parole della storica Reach out for the light (prima canzone in assoluto del progetto) e lui invece di cantare ne sottolinea (ridendo) l'errore. Questo é il tipo di frontman che mi piace.

La scaletta accontenta davvero tutti prendendo da quasi tutta la discografia della band e, a proposito di ironia, Tobias dice che lo sa che siamo un po' stanchi e quindi ci propina un'altra canzone lunghissima, Let the storm descend upon you, semi capolavoro del penultimo album. Dopo una, in veritá trascurabile, Lost in space ci avviciniamo alla fine del concerto ed ecco quindi la giá citata Farewell e la consueta Sign of the cross in medley con The seven angels, perfette per far cantare tutti gli ospiti della serata.


Descrivere in dettaglio tutto il concerto é impresa impossibile, data la durata e la presenza di cosí tanti ospiti e duetti. Vi lascio la scaletta a fondo pagina per provare a farvi raccapezzare un pochino.

Il concerto mi é piaciuto moltissimo, a pari di quello che avevo visto qualche anno fa. Piú di 3 ore di esibizione e una voce meglio dell'altra, che volere di piú? Ah, il biglietto é costato circa 40 sterline per tutto questo ben di Dio, se penso a quanto si fanno pagare altri artisti...

Lunga vita a Tobias Sammet, uno dei fuoriclasse della nostra epoca.

Avantasia Setlist O2 Forum Kentish Town, London, England 2019, Moonglow World Tour

15/04/19

Primo ascolto: Jordan Rudess - Why I dream

Oramai tutti fanno dischi solisti: Jordan Rudess (tastierista dei Dream Theater) non vuole essere da meno e sta preparando un nuovo disco.

Ascoltiamo sempre questa Why I dream. Che ne pensate?

 

13/04/19

Primo ascolto: Rammstein - Deutschland

Primo ascolto delicatissimo che riguarda la band tedesca Rammstein e la loro nuova (beh forse non più, dato che sono un po' in ritardo) Deutschland.

Stavolta ho fatto l'upload su Facebook. Che ne pensate del pezzo? E dell'upload su Facebook?

Primo ascolto: Roger Taylor - Gangsters Are Running This World

Un singolo sbucato un po' dal nulla per Roger Taylor (che spero sappiate chi sia), ma magari sono poco informato io.

Beccatevi il primo ascolto di questa Gangsters Are Running This World

09/04/19

Maximum High



Vibranti, dinamici ed estremamente innovativi: i Maximum High offrono un intrattenimento completo attraverso una musica rock selvaggia che incorpora suoni Funk, Dub, Dance e Punk in un unico stile identificativo. Con una passione sincera finalizzata a sfruttare al meglio ogni momento e creare qualcosa di veramente speciale con la loro mentalità e approccio fai-da-te, i Maximum High stanno fiduciosamente entrando nella scena indipendente determinati e pronti a riportare il Rock alla ribalta e di nuovo al top delle playlist in tutto il mondo.

Con sede ad Atene, Grecia - i Maximum High sono composti da:

Irene Dimopoulou (Voce),
Thanos Amorginos (Chitarra),
Panos Tomaras (Basso)
Nick Zografos (Batteria) 

Come suggerisce il nome della band è decisamente meglio ascoltarli ad alto volume, meglio se al massimo!



Qui potrete acquistare il loro EP
https://maximumhigh.band/product/maximum-high-12-45rpm-limited-edition-vinyl-e-p/

08/04/19

Chiedilo a given to rock - aprile 2019

Il sottotitolo di questo video é "Niente più live sotto i 1000 iscritti".
La scelta non é mia ma di YouTube che, ancora una volta, cambia le regole in corso.

05/04/19

La scheda: Vaniggio


Bio:
Vaniggio alias Ivan Griggio, nel 1972 nasce e vive in Svizzera. Nel 1986 comincia a suonare il basso come autodidatta e in seguito, sotto la guida del Maestro Massimo Scoca, inizia la sua formazione musicale. Da subito entra a far parte di varie formazioni rock fondando nel 1993 la storica band “Versivari”, uno dei gruppi più in vista nel panorama musicale Ticinese. A testimoniare questa notorietà vi sono le aperture dei concerti di artisti del calibro di Ligabue, Marillion, Elio e le storie tese, A.D, Core. La sua discografia inizia nel 1996 fino a sfociare nel 2019 con l’album “Solo un sogno” per l’etichetta Music Force.

Genere:
Rock, Crossover

Line up attuale: 
Vaniggio : voce – basso (studio) – chitarra (live)
Roberto Invernizzi : chitarra
Cristiano Arcioni : hammond
Roberto Panzeri : batteria
Alberto Pagani: basso (live)

Album/ep /demo all'attivo:
In qualità di bassista
Versivari – Versivari , EP 1996
Gionata – Mi Sono Acceso , LP 2001
Matamachete – Matamachete , LP 2006
Matamachete – Tanin No Kao , LP 2008
George Merk - If I were a carpenter , Singolo 2013
George Merk – Independet fool , LP 2015

In qualità di cantante
Versivari – Nelle Profondità , EP 2010
Karmarmonik – Belli e Simpatici Per Forza , singolo 2012
Vaniggio – Solo Un Sogno , LP 2019

Influenze:
Non saprei dire, ascolto un sacco di musica e generi e riesco a passare con estrema facilità dagli Slayer ai Depeche Mode. È anche vero che nel periodo in cui ho scritto i brani del mio disco ascoltavo tanto i Foo Fighters e gli ascolto tutt'oggi. Mi piace anche, per quel che riguarda la musica Italiana, Caparezza che con il suo Crossover riesce a toccare vari stili e generi musicali senza mai esser scontato

Di cosa parlano i tuoi testi:
“ A volte Basta “ - è un discorso tra me e la vita, vuole essere una riflessione sul prendere le occasioni al volo, senza però dimenticarsi che a volte è meglio fermarsi un attimo a valutare le situazioni

“ Amoreuncazzo “ - Parla d`amore ma a modo mio, ovvero :
L’amore si dimostra con i fatti e con il coraggio di affrontare i problemi di tutti i giorni e non ripetendo fino allo sfinimento:
Ti amo

“ Ogni Vestito “ – Descrive le mille maschere che ogni uno di noi indossiamo, come vestiti da portare a dipendenza delle situazioni Se non siamo sinceri soprattutto con noi stessi non lo saremo mai con gli altri

“ Dai Un Nome Alle Cose ”- Oggi le parole hanno perso valore e di conseguenza la vita ha perso valore, troppo spesso per pulirci la coscienza usiamo giochi di parole che depistano l’attenzione su cosa sia realmente importante.

“ Solo Un Sogno “ - è la vera storia di una persona che, per colpa delle sue scelte sconsiderate, si è bruciato i migliori anni della sua vita ma con una gran voglia di rivalsa nei confronti della stessa.

“ Mai Come Sembra “ - Mai giudicare una persona senza averla prima conosciuta, mai incolpare qualcuno senza aver indagato fino in fondo, se non rispetti la vita degli altri probabilmente non rispetti la tua.

“ Una Carezza Non Vuol Dire Amore“ Non è necessario dover urlare per poter farsi ascoltare. Una carezza è sì un gesto d’amore verso gli altri, ma anche verso se stessi. Una frase Buddhista recita: Perdona gli altri, non perché meritano il perdono, ma perché tu meriti la pace.

“ Favole ”- Descrive il mondo di oggi, quello dei social. Favole raccolte in rete orfane di ANIMA .

“ Tessi Sbagli“ – In Sintesi... Prendi in mano la tua vita senza farti troppe pippe mentali, fidati delle persone che vogliono fare con te un percorso di vita e smettila di commettere sempre gli stessi sbagli, impara!

Detto questo...9 brani dove racconto la mia vita, nel bene e nel male

Esibizione live che ricorderai per molto tempo:
Ci sono state molte esibizioni live che negli anni mi hanno segnato particolarmente. Nel lontano 1997 ad un concerto in Svizzera con i VERSIVARI, eravamo la “Spalla” (si dice ancora cosi?) dei Marillion e nel bel mezzo della nostra esibizione, vedo il cantate Steve Hogart ballare di fianco al nostro batterista.

L’esibizione Live al Roxy Bar di Red Ronnie con George Merk è stata speciale, nel pubblico c’era niente di meno che Loredana Bertè, una delle mie artiste PUNK Italiane preferite.

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
Dovrei parlarvi di bambole gonfiabili portate sul palco, di una piazza a ridosso di una chiesa e di una messa terminata da alcuni minuti. Dovrei descrivervi di come questa piazza si riempii di fedeli
attirati dalla vista di quel palco e di come il mio ex cantante Bestemmiò con fare assolutamente disinvolto in un impianto da 20 000 WATT… Ma vivo la musica in modo serio e professionale, non è mia usanza sputtanare i miei colleghi! Ahahahahaha!

I tuoi dischi preferiti in assoluto:
ARISE – Sepultura
Coroner - Mental Wortex
Coroner – Grin
Pink Floyd - Dark Side of the Moon
Faith No More - King for a Day
Depeche Mode - music for the masses
Megadeth - Symphony of Destruction
Caparezza - Museica

Citami un album che pensi essere l’unico al mondo ad apprezzare:
Cavalera Conspiracy - Pandemonium 

Un musicista che vorresti incontrare:
Dave Grohl che, oltre ad essere un gran musicista, mi ispira simpatia per come si pone e sembra una brava persona

Cosa chiederesti nel tuo backstage se fossi l’artista rock più importante del pianeta:

Non cosa chiederei nel mio backstage, ma dove vorrei fosse il mio backstage…
Su di un aereo pronto a partire, adibito ad ogni genere di relax e con qualche vizio per finire alla grande

Contatti:
http://www.musicforce.it/catalogo-produzioni/1927-vaniggio-solo-un-sogno
https://www.facebook.com/vaniggio/

04/04/19

Video Recensione: Avantasia - The metal opera (2001)

Qualche parola (forse un po' piú dettagliata del solito) su quello che forse é il mio disco Power metal preferito: The metal opera degli Avantasia.

Tobias Sammet chiama qualche suo amichetto per aiutarlo nel suo progetto e il risultato é questo magnifico album.

Se amate il genere non potete non amare questo disco.

01/04/19

Ascolti di marzo 2019

Durante l'ultimo periodo di marzo ho fatto una full immersion totale di Pain of Salvation, soprattutto di quelli che sono i miei due album preferiti della band, ovvero Remedy lane (in versione remixata) e l'ultimo In the passing light of day (forse il mio secondo album preferito della discografia).

Fra le nuove uscite ho ascoltato il disco solista (con tanti ospiti) di Mark Norton, chitarrista dei Lamb of God e Shock dei Tesla.

Ho fatto anche una full immersion di dischi usciti qualche anno fa e fra i miei preferiti degli ultimi anni, ovvero What if... dei Mr.Big, Apocalyptic love di Slash e lo sconosciuto 2.0 dei 21 Octayne.

Chiudno la lista il nuovo live degli Skunk anansie (spero di poterli andare a vedere quest'estate), Supernatural di Santana e il secondo disco dei Led Zeppelin.

Primo ascolto: Anna Tatangelo - Le nostre anime di notte

Un primo ascolto un po' diverso dal solito per un'Artista  (esatto, con la A maiuscola) che ho sempre seguito. La mitica Anna Tatangelo, dalle malelingue famosa solo per la sua relazione con Gigi D'Alessio.

La canzone é uscita un bel po' di tempo fa e solo con serio ritardo ho colmato finalmente la lacuna. Spero mi perdonerete.

Ok, beccatevi il primo ascolto di Le nostre anime di notte non mancando di fatemi sapere le vostre opinioni sul pezzo. Vi é piaciuto, giusto?

 

28/03/19

Top 10: Ozzy Osbourne

La top 10 di oggi é dedicata al principe delle tenebre: Ozzy Osbourne.

Di seguito troverete quelle che sono, grosso modo, quelle che sono le mie 10 canzoni preferite della sua carriera da solista, cercando di pescare un po' in lungo e in largo dalla sua discografia. Ovviamente ci sono delle esclusioni super eccellenti e la scelta non é stata facile.

Vabbé, dai, cominciamo.

10) Miracle Man (da No Rest for the Wicked)
Troppo bello il testo di questa canzone.
Miracle man parla di un religioso che ha fatto la morale ad Ozzy durante un dibattito televisivo per poi essere arrestato per aver avuto un rapporto con una prostituta. Miracle man... Got Busted! (Ozzy che interagisce con i maiali - nel video sotto - é una cosa stupenda.



9) Goodbye to romance (Blizzard of Ozz)
Ci spostiamo su altre atmosfere per una bellissima ballad direttamente dal debut album. Di Goodbye to romance apprezzo molto il testo ma soprattutto il solo epocale di Randy Rhoads. Una ballad vecchio stile con i controfiocchi.

Ozzy ulula alla luna! Il videoclip é agghiacciante (purtroppo non riesco a trovarlo su Youtube), cosí come l'acconciatura di Ozzy di quel periodo ma plettrata di Jake E Lee é maestosa é il pezzo é veramente un bell'ascolto.

7) Gets me through (da Down to earth)
Canzone alla quale sono molto affezionato sin da quando la suonavo tantissimi anni fa con la mia band. Stavolta alla chitarra c'é Zakk Wylde che, al contrario del chitarrista citato sopra, mantiene il livello chitarristico molto basso (assolo a parte) puntando tutto sul groove. Una scelta che apprezzo molto (cosí riesco anche a suonarla)


6) Tomorrow (da Ozzmosis)
Sono sicuro che questa non la conoscete, vero? Beh, non vi preoccupate, potete colmare la lacuna cliccando sul titolo. Quando Ozzy sale di un'ottava e le chitarre di Zakk Wylde si fanno potenti mi sale addosso un'adrenalina difficile da spiegare.

5) Crazy Train (da Blizzard of Ozz)
Tutti a bordo! Uno dei pezzi piú famosi della discografia del principe delle tenebre e un riff (ma anche un assolo) di Randy Rhoads che ha fatto storia e rimarrá per sempre fra i piú riconosciuti e apprezzati dell'Heavy metal.

4) I just want you (da Ozzmosis)
Una sorta di semiballad veramente strana ed inusuale. Ozzy dice che vuole fortemente qualcuno a modo suo sevendosi di un testo stupendo e per certi versi enigmatico, soprattutto nel bridge: "I Think I'll Buy Myself Some Plastic Water I Guess I Should Have Married Lennon's Daughter". Chi ha capito a cosa si riferisce mi faccia sapere, per favore. Una canzone inusuale nonché una delle mie preferite della sua carriera.

3) Mama I'm coming home (da No More tears)
Al contrario di quella sopra, Mama I'm coming home é una ballad molto canonica per il genere e credo sia la piú apprezzata della carriera di Ozzy e Zakk Wylde (che l'ha spesso riproposta per i fatti propri). A proposito di Zakk, ascoltate che razza di lavoro fa alle chitarre


2) S.A.T.O. (da Diary of a madman)
Lo so, forse la seconda posizione é eccessiva per questa canzone, per quanto sia bella. Ma il riff principale (quello che parte dopo i 30 secondi) e le strofe mi hanno ossessionato per anni e anni e credo che sia la canzone di Ozzy che ho ascoltato di piú nella mia vita. Inoltre le linee di basso mi fanno impazzire. Simple as that, dicono gli inglesi.

1) Diary of a madman (da Diary of a madman)
Il capolavoro di Ozzy (e di Randy), senza se e senza ma.
Struttura inusuale, atmosfere inquietanti, incedere zoppicante, chitarre acustiche, un riff meglio dell'altro, cori demoniaci... Insomma, su questa posizione credo siate d'accordo con me. Gustatevi questo capolavoro. Anche Ozzy sembra contento, nella copertina dell'album. Ha ragione di esserlo.

26/03/19

La scheda - Hausers



Breve descrizione/bio della band:
Gli Hausers nascono con lo scopo di unire musica e arte. Ci piace sì fare musica, ma ci piace anche dare un senso che vada oltre le semplici note. Siamo aperti a qualsiasi tipo di collaborazione, soprattutto visuale, che possa potenziare il messaggio che la musica può offrire. Non a caso una canzone è più comprensibile con un video a corredo.

Genere musicale:
Alternative rock

Line-up attuale:
Voce:
Basso:
Chitarra:
Batteria:

Vorremmo per quanto possibile non dare spazio a chi siamo piuttosto che a quello che facciamo.
Non importa sapere chi siamo. Importa il messaggio che lasciamo (suona un pò naif ma ci crediamo)

Album/ EP/ Demo all'attivo:
Tokyo (singolo)
Spotify
https://open.spotify.com/track/0lhzdYBBmWzHENBXeqkKpK?si=AkPXxw8JRjqO4NG8TQdKPA
Soundcloud
https://soundcloud.com/hausers/tokyo-hausers

Influenze:
Depeche mode, Alice in chains, U2, The doors

Di cosa parlano i vostri testi:
Il primo singolo, Tokyo, parla dell'incapacità dell'uomo moderno di pesare i propri valori e metterli a confronto con i cosidetti vecchi valori. Generalmente adottiamo un metodo di scrittura abbastanza inusuale dove il testo viene scritto in funzione dei suoni che vengono evocati gutturalmente e quasi casualmente nella demo. Poi il senso di quei versi è un pò come se venisse da se, come se fosse lì nell'aria e lo catturassimo. Un mix tra un concetto new-age e il film Contact dove a un certo punto si cerca di interpretare il Wow signal catturato dallo spazio. Per noi funziona così, è come se fossimo il tramite di un messaggio che c'è già, lì vicino a te, e che va solo definito concretamente.

L'esibizione live che ricorderete per molto tempo:
Bruce Dickinson al City square di Milano (1996). Noi in coda per entrare da ore e lui che scende dall'auto e si mette in coda insieme a noi senza farsi notare. Riconosciuto dopo minuti ha dovuto fare il fugone da una porta secondaria per accedere al locale.

Un aneddoto divertente capitato on stage o in studio:
E' più un aneddoto che per me è significativo che un qualcosa di divertente:
Due anni fa stavo oziando sul divano con la mia chitarra. Cosa che facevo peraltro da tre anni (da quando si sciolse la mia prima band). A un certo punto, è come se una voce mi avesse detto di darmi una mossa e che era arrivato il momento di andare in studio, non importa come e in che condizioni. Andai nel primo studio trovato nei paragi e da lì in tre anni mi sono ritrovato con un produttore (il titolare dello studio a cui ho teleonato per andare a provare da solo) e dei compagni di viaggio eccezionali.

I vostri dischi preferiti in assoluto:
Queen - Jazz
The Doors - The Doors
Alice in chains - Dirt
Dog eat dog - Move
H-Blockx - Fly eyes
Gurd - Addicted
Rocky horror picture show soundtrack

Un musicista che vorreste incontrare per fare quattro chiacchere:
Direi Alice Cooper, un uomo noto ai più per avere un'intelligenza superiore alla norma. Gli chiederei, visto che lo ha conosciuto, se pensa che Morrison fosse un poeta capace o solo un cialtrone che scriveva aforismi per adolescenti.

Cosa chiedereste nel vostro backstage se foste il gruppo piú importante del pianeta:
Le famose M&Ms divise per colore ognuna nella propria ciotola. Con in più i nostri nomi stampati al posto del logo. Già... Ma quali sono i nostri nomi?

Contatti:
https://www.instagram.com/hausersmusic
https://www.facebook.com/hausersmusic
https://www.twitter.com/hausersmusic

23/03/19

Primo ascolto: Scott Stapp - Purpose for pain

Primo ascolto per un artista che non mi ha mai fatto grossa simpatia che che ho sempre apprezzato per le sue qualità canore.

Insomma, beccateti il primo ascolto del nuovo singolo dell'ex cantante dei Creed, Scott Stapp e la sua Purpose for pain.

Primo ascolto: Duff McKagan - Chip away

Secondo singolo per Duff McKagan (bassista dei Guns n' roses, fra gli altri) che prende il nome di Chip Away.

E' il secondo singolo del suo prossimo album ed è estremamente diverso rispetto alla title track Tenderness (clicca per il primo ascolto). Quale preferite fra le due?

Ascoltiamolo insieme. 

Primo ascolto: Grand Magus - Brother of the storm

Il 19 di aprile uscirà il nuovo album dei Grand Magus (si chiamerà Wolf god) e questo è il loro secondo singolo, Brother of the storm. Ammetto che il primo singolo mi è sfuggito, ma dato che questo mi è piaciuto (spoiler), mi sa che me lo andrò a recuperare alla grande.

Beccatevi il video, adesso.

20/03/19

Top 10: Avantasia

Eccovi un'altra Top 10, oggi dedicata agli Avantasia, creatura di Tobias Sammet. Ecco quelle che sono, grosso modo, le mie dieci canzoni preferite della band.

Come sempre, quando non vedete il video, se cliccate sul nome della canzone, la canzone vi apparirá come per magia.

Cominciamo:

10) Draconian love (Ghostlights)
E' una canzone schifosamente pop ma che mi acchiappa un sacco, non ci posso fare niente. Sará il timbro gutturale di Herbie Langhans o la melodia del ritornello, ma in questa canzone c'é qualcosa di magico. Vi lascio il videoclip ufficiale da guardare.



9) Scales of Justice (The wicked symphony)
Una canzone abbastanza diversa rispetto al repertorio Avantasia. In realtá a livello compositivo non é cosí tanto diversa, ma l'interpretazione tamarra che piú tamarra non si puó di Ripper Owens la rende tale. Il ritornello di questa canzone mi ha ossessionato per un lungo periodo.

8) Death is just a feeling (Angel of Babylon)
Fra gli ospiti incredibili di questo progetto troviamo anche un certo Jon Oliva dei Savatage e Tobias gli ha scritto una canzone che calza a pennello per la sua voce schizofrenica e teatrale. Ci sará anche la versione con il solo Tobias alla voce, ma il timbro di Jon Oliva é un'altra cosa.

7) Reach out for the light (The metal opera Pt.1)
Il primo disco era un'opera power metal e la sua opener é un pezzo Power metal all'ennesima potenza. Se amate il genere non potete fare a meno di apprezzarla, viceversa, non sará la canzone per voi. Michael Kiske (in arte Ernie) duetta con Tobias.

6) Farewell  (The metal opera Pt.1)
Come ho giá detto in qualche altra occasione, non amo particolarmente questa canzone da disco, ma live é tutta un'altra cosa, anche grazie alla performance della Sommerville e alla splendida cornice di pubblico. Guardare per credere



5) Breaking away (The metal opera Pt.1)
Ah, la prima Metal opera (segue sospirone...).
Vuoi fare qualcosa di epico ma catchy allo stesso tempo? Chiedere a Tobias per istruzioni. Che meraviglia sto pezzo.

4) The Scarecrow (The scarecrow)
Non ho apprezzato particolarmente la svolta piú "per tutti" di The scarecrow (l'album), ma la title track é un pezzone e la prestazione di Jorn Lande vale diverse carriere. Vi propongo una versione live al Wacken di un paio di anni fa che mi ha fatto venire la pelle d'oca.



3) Promised land (Lost in space EP 2008)
Questa la troveremo anche nell'album Angel of Babylon, ma non sará la stessa cosa in quanto un certo Michelino Kiske non sará presente e la canzone sará "solo" un duetto fra Jorn Land e Tobias. Non male eh, ma la versione a tre voci vince.

2) The final sacrifice (The metal opera Pt.2)
Stavolta piú che power é heavy metal classico (ma con doppia cassa a mille). Prestazioni vocali eccellenti da parti di Tobias e da parte di David De Feis dei Virgin Steel e canzone che non potrá farvi agitare la testa come dei pazzi, soprattutto nel ritornello.

1) The seven angels (The metal opera Pt.2)
Se dovessi descrivere gli Avantasia con una sola canzone, probabilmente sceglierei questa The seven angels, che contiene un sacco di atmosfere diverse. A partire da 8.55 c'é il punto top della carriera di Tobias, a mio parere, con lo stesso Tobi in compagnia di Kiske, Matos e Hansen che si passano il microfono. Ascoltare per credere.

 

18/03/19

Gli Iron Maiden registrano il nuovo album?

Ok, la notizia pare grossa anche se per adesso non ha trovato in rete nessuna conferma ufficiale.

Un "uccellino" mi ha segnalato che la pagina Facebook Iron Maiden Italy and glory ha condiviso un post (poi editato) che diceva che i Guillaume Tell Studios si stavano preparando ad accogliere il produttore Kevin Shirley per il nuovo album dei Maiden.

Potete vedere il post in questione (ed eventualmente seguire la pagina) qui sotto e farvi la vostra idea


Sará vero? Beh, speriamo.
L'ultimo album da studio The Book of souls (leggi la recensione) necessita assolutamente di un successore. Speriamo bene.

Ah, grazie a Michele per la dritta! ;)

17/03/19

Chiedilo A Given To Rock - Marzo 2019 - Live -

Solito spazio live senza avvertire minimamente nessuno e con i soliti "pochi, ma buoni".

Mi avete dato lo scoop che (pare) gli Iron Maiden stiano registrando il nuovo album a Parigi, poi si parla di band emergenti e di quanto è bello fare musica propria oltre all'ascolto di qualche pezzo consigliato da voi. Scusate la foto di anteprima da "Gobbo di Notre dame" (a proposito di Francia).

 

14/03/19

Primo ascolto: L.A. Guns - Rage

Primo ascolto di un nuovo pezzo di una band storica, i L.A. Guns che ci presentano la loro nuova Rage.

Come vedete dal solito screenshot agghiacciante dell'anteprima qui sotto, il titolo sembra essermi entrato in circolo.

Va beh, eccovi il primo ascolto della canzone in questione, in attesa dell'album.

Primo ascolto: The Black Keys - Lo Hi

Qualche parola, in tempo reale, sul nuovo singolo dei The black keys - Lo Hi.

In realtà la band non è mai stata nelle mie preferenze, ma cerco di tenermi aperto di mente, quando posso.

Primo ascolto: Whitesnake - Trouble is your middle name

Dopo Shut up & kiss me, ecco un secondo singolo per i Whitesnake dell'inglese (ma americano) David Coverdale e che sarà contenuto nell'album Flesh and blood, in uscita il prossimo maggio.

Io non ci ho capito quasi niente, a voi è piaciuto?

13/03/19

Primo ascolto: Tesla - Shock

Non sentivo nominare i Tesla da un sacco di tempo, ma uno di voi mi ha fatto sapere che é appena uscito un nuovo disco, "Shock" ed eccomi qui a fare un primo ascolto della title track (che non sapevo neanche la title track, guardando il video, qualche ora fa).

Nel frattempo, ho anche ascoltato il disco intero e non mi sembra affatto male. Partendo dal presupposto che non é niente di nuovo.

  

11/03/19

Video Recensione: Brian May - Back to the light (1992)

Correva l'anno 1992 e questo fu dei primi cd acquistati dal sottoscritto (con i soldi della paghetta). Insomma, beccatevi qualche parola su un vecchio album del chitarrista dei Queen, Brian May, alle prese con il suo primo disco solista, Back to the light. 

Vi chiedo scusa per la solita foto agghiacciante dell'anteprima, cosí come per le dimensioni dello schermo del computer alle mie spalle e per i riflessi del sole che non vi hanno fatto vedere granché del libretto.

Fatemi sapere anche se il disco vi piace, nello spazio commenti qui sotto (o sui vari Facebook, Twitter, YouTube etc etc...)

05/03/19

Le cinque canzoni peggiori dei Dream Theater

Dopo aver preso insulti su tutti i social media per le cinque canzoni peggiori degli Iron Maiden e dei Pearl Jam (cliccate pure senza timore sui rispettivi link), stavolta mi sono preso la briga di fare una nuova breve selezione di canzoni brutte dei Dream Theater.

Prima di lasciare sfogo ai vostri istinti piú animaleschi, provo a ricordarvi nuovamente che questa selezione (cosí come le altre) rappresenta solamente i miei gusti personali e, in quanto tali, dovrebbero essere rispettati.

Dovrebbe essere un concetto scontato ma, evidentemente, per molti non lo é. Potete dirmi anche le vostre, se vi va, ovviamente.

Cominciamo.

A nightmare to remember (da Black clouds and silver linings)
16 minuti sono troppi per sta canzone, dai.
Qualche cosa di interessante la si trova pure, ma che palle ascoltarla tutta. La Brie ci canta si con grinta ma con un'ispirazione agghiacciante. C'é anche una citazione delle Spice girls (di Spice up your life) verso il minuto 4. Poi macchine che si schiantano, ambulanze, respiratore... Un gran calderone con 1000 idee ma sviluppate male, secondo me. I Dream theater sanno fare molto di meglio quando vogliono raccontarci qualcosa. Ho provato anche stavolta ad ascoltarla tutta, ma non ce l'ho fatta. Black clouds & silver linings é stato l'ultimo album con Portnoy, aveva ragione lui che avevano bisogno di una pausa.



Astonishing (da The astonishing)
In realtá prendo la canzone conclusiva (e quasi title track) di The astonishing come simbolo, ma se devo essere sincero non ricordo se é la peggiore del disco o meno (né tantomeno voglio riascoltarmi quel polpettone di album per verificarlo). Vabbé, i Dream Theater al loro minimo storico, prolissi come non mai e con Jordan Rudess che ha preso possesso della band.
PS. L'ho riascoltata. Altro che simbolo, mamma che brutta. Ma che é, una colonna sonora di una soap opera colombiana?




Blind faith (da Six degrees of inner turbulence)
L'ho sempre detto: odio il primo disco di SDOIT e se dovessi scegliere il suo punto piú basso (se possibile) sceglierei sicuramente questa Blind faith, che alle mie orecchie non va da nessuna parte e ha quello che forse é il peggior ritornello della storia dei Dream Theater.
"Blind faith we have in you... invisible..." Brrr




Never Enough (da Octavarium)
I Dream Theater che giocano a fare i Muse? Ma anche no, grazie.
La canzone in se non é neanche cosí male, ma l'imitazione al gruppo di Bellamy, soprattutto nelle strofe é troppo evidente e secondo me andava evitata. Forse Mike Portnoy voleva candidarsi per un posto nei Muse?



The one who help to set the sun (da When Dream and Day Unite)
Questa non é molto conosciuta in quanto presa dal non fortunatissimo debut When dream & day unite (si, quello dove non c'era ancora La Brie alla voce). Ora, sono io il primo a dare la colpa al cantante di allora Charlie Dominici, ma questa canzone, secondo me, non andrebbe da nessuna parte neanche con il miglior cantante del mondo (chiunque voi abbiate in mente). Se volete avventurarvi nell'ascolto, fate pure.

02/03/19

Video Recensione: Queensryche - The verdict (2019)

Ancora un nuovo album per i Queensryche, che ritornano con questo nuovo The verdict e... stavolta non c'è più neanche il batterista Scott Rockenfield.

Stavolta, anche prendendo spunto da questa ennesima dipartita (temporanea?), invece delle solite lamentele legate a Todd La Torre che scimmiotta Geoff Tate, passerò a lamentele più profonde e strutturate. No, non riguarda neanche il minutaggio dell'album, che è contenuto.

Fatemi sapere se siete d'accordo con me, perchè in rete leggo solo commenti positivi per gli ultimi dischi della band. Vi lascio anche la tracklist a fondo pagina




Tracklist:
1. Blood of The Levant
2. Man The Machine
3. Light-years
4. Inside Out
5. Propaganda Fashion
6. Dark Reverie
7. Bent
8. Inner Unrest
9. Launder The Conscience
10. Portrait

01/03/19

Recensione: Bryan Adams - Shine a light (2019)


Ritorna Bryan Adams, artista che ho sempre apprezzato tanto e che sono andato anche a guardare dal vivo, tutte le volte che mi si é presentata l'occasione. Ci tengo a ricordare soprattutto il suo live acustico alla Royal Albert Hall, di cui conservo ancora un ottimo ricordo. Questo Shine a light succede al discreto ma veramente risicato Get up del 2015 (cavolo, sono giá passati 4 anni???)

In realtá sono inorridito all'ascolto dei primi 2 singoli, ovvero la title track (scritta con Ed Sheeran, cantante che non ho mai capito come ha fatto a diventare famoso o perché piaccia a qualcuno) e That’s How Strong Our Love Is che vede addirittura guest star Jennifer Lopez. Ora, non ho nulla contro le collaborazioni con artisti pop (mi piace tanto la sua vecchia When you're gone con Mel C delle Spice girls, tanto per dirne una), ma questa canzone proprio no, manco per niente.

Di gradevole ascolto (finalmente) sono invece Part Friday Night, Part Sunday Morning e soprattuto Driving Under The Influence Of Love che sono in linea con quanto Bryan ci aveva fatto ascoltare in Get Up e con il materiale di un vecchio rocker. Evitabile, invece, la quasi cover di You shook me all night long degli Ac/dc e che risponde al nome di All or nothing. Guardando il bicchiere mezzo pieno, almeno é rock. E' in qualche modo rock anche I Could Get Used To This ma riesce nell'impresa di farsi odiare nonostante non arrivi ai 2 minuti di durata complessiva. Onesta la ballad basata su un pianoforte Talk to me (ma tutto quel riverbero sulla batteria, perché?) e forse un po' troppo moderna nei suoni ma complessivamente non male é The Last Night On Earth, brano che funzionerá meglio dal vivo. 

La maggior parte delle canzoni, in generale, mi danno la sensazione dell'album precedente, ovvero quello dell'essere un po' troppo frettolose. Nobody's girl ne é il perfetto esempio: tutto é in funzione delle vocals, ma questo pezzo con una sezione strumentale, (chessó, un solo a metá canzone o una coda finale) sarebbe stato decisamente meglio. Invece niente, pezzo chiuso prima dei 3 minuti. 
Don't look Back é una sorta di semiballad che mi convince dal primo ascolto e, purtroppo, sono veramente pochi i pezzi che lo hanno fatto. Chiude il disco la cover dei Thin Lizzy, quella Whiskey In The Jar che forse ricorderete piú nella versione dei Metallica e che Bryan ci presenta in una bella versione acustica con armonica.

Onestamente, i pezzi che ho davvero voglia di riascoltare di questo Shine a light sono 2 o 3, un po' pochini per un artista che ha scritto pagine indelebili di storia del rock, al quale non perdono alcuni brani, tipo i primi due.

Voto 58/100

Top tracks: Driving Under The Influence Of Love, Don’t Look Back, Whiskey In The Jar 
Skip tracks: Shine A Light, That’s How Strong Our Love Is, I Could Get Used To This

Tracklist:
Shine A Light
That’s How Strong Our Love Is ft. Jennifer Lopez
Part Friday Night, Part Sunday Morning
Driving Under The Influence Of Love
All Or Nothing
No Time For Love
I Could Get Used To This
Talk to Me
The Last Night On Earth
Nobody’s Girl
Don’t Look Back
Whiskey In The Jar (cover)

Ascolti di febbraio 2019

Questo mese non ho ascoltato tantissime cose, perché mi sono concentrato prevalentemente su due album, ovvero Distance over time dei Dream Theater e Moonglow degli Avantasia (clicca per le rispettive recensioni).

Per il resto, ho ascoltato ancora l'affascinante The atlantic degli Evergrey (dopo non so quanti ascolti non ho ancora capito se mi piace o meno) e un disco che mi avete consigliato durante la diretta Youtube, ovvero Who you selling for dei The pretty reckless (disco che mi sta piacendo e del quale non sapevo manco della sua esistenza).

Ancora qualche "strascico" dal mese precedente sono il bellissimo live degli Skunk Anansie e Feral roots dei Rival sons.

Voi cosa avete ascoltato?


28/02/19

Tough On Fridays - Retrospect



Nuovo singolo per la band originaria del Texas Tough On Fridays che porterà il titolo 'Retrospect' (sopra la copertina).

La canzone uscirà effettivamente solo il 3 di marzo ed è un lavoro derivativo di quello che è stato rilasciato nel 2017.

Qui sotto potete vedere un video con un'esibizione live della canzone in questione. Vi lascio anche i contatti e i social media della band. Buon ascolto.



Social Media:

WEBSITE
http://www.toughonfridays.com
FACEBOOK
https://www.facebook.com/toughonfridays/
INSTAGRAM
https://www.instagram.com/toughonfridays/
TWITTER
https://twitter.com/toughonfridays/

27/02/19

Primo ascolto: Bad religion - Chaos from within

Ma quanti anni sono che i Bad religion fanno musica? Tanto di cappello per loro e per la loro attitudine che sembra non sia modificata di una virgola.

Ecco il primo ascolto della nuova canzone Chaos from within, opener del nuovo Age of unreason, in uscita il prossimo 3 maggio. Di seguito le mie solite considerazioni in tempo reale (non ho molto tempo, stavolta, data la brevità del brano) e la tracklist dell'album a fondo pagina.



Tracklist:
01. Chaos From Within
02. My Sanity
03. Do The Paranoid Style
04. The Approach
05. Lose Your Head
06. End Of History
07. Age Of Unreason
08. Candidate
09. Faces Of Grief
10. Old Regime
11. Big Black Dog
12. Downfall
13. Since Now
14. What Tomorrow Brings
15. The Profane Rights Of Man (bonus)

Primo ascolto: Mark Morton Ft Myles Kennedy - Save Defiance

Sotto richiesta, ecco il primo ascolto della canzone che vede ancora una volta l'instancabile Myles Kennedy (Alter Bridge e Slash, fra gli altri) come protagonista, questa volta in un progetto di Mark Morton, conosciuto al grande pubblico per essere il chitarrista dei Lamb of God.

Ascoltiamo insieme questa nuova Save Defiance. A voi è piaciuta?

25/02/19

Recensione: Giovanni Gagliano - Giovanni Gagliano (2019)


Non avevo nessuna intenzione di fare un altro album, fino ad un mese prima di farlo dicevo che avevo finito lí, non avevo piú voglia etc. Ad un certo punto mi sono messo a registrare un riff che avevo in mente e... dopo 40 giorni circa, ho finito tutto l'album. Non chiedetemi come, ma l'ho fatto.

Ovviamente, ancora una volta, questa non é una recensione in piena regola in quanto sto per parlare del mio disco, ma é piú un track by track per spiegarvi qualcosa delle canzoni che compongono il disco. Ma probabilmente avete giá letto questa cosa negli articoli precedenti per gli album Peace & revenge, Rough uneven surface, Restless fino al mio piú recente Desert train.

Quest'album ho deciso di chiamarlo solo con il mio nome e di realizzare una copertina semplicemente con il mio colore preferito. Comodo, no?

Ah, quando non vedete il video corrispondente, cliccate sul titolo per ascoltare la canzone.

1) Get ready
Cominciamo subito con le lamentele, ovvero quelle che riguardano un treno che sto prendendo ultimamente e che mi sta facendo impazzire in quanto é sempre in ritardo. In realtá ritarda "solo" 7-8 minuti su un tragitto di tipo 40 km a causa della congestione dei mezzi londinesi, ma mi fa incazzare lo stesso (mi avvicino alla mezza etá). La canzone é in assoluto una delle mie preferite dell'album ed avrei probabilmente dovuto allungarla un pochettino, dato che dura solo un paio di minuti ma avevo il dubbio che poi potesse perdere di immediatezza quindi non l'ho modificata.




2) Boh
Una canzone composta da 4 bassi effettati in maniera strana ed una chitarra molto lontana. Esatto, "boh", proprio quello che penso io dopo ogni singolo ascolto, anche perché non c'entra assolutamente nulla con il mio materiale. Il titolo era quasi obbligato.

3) Maintenance man
Ero ad un picnic in un bellissimo parco con vari amici e si presenta uno spacciatore: "volete fumo, droghe, etc?" Noi rispondiamo di no e lui ci lascia il suo bigliettino da visita con scritto "Maintenance man". Meraviglioso. Il pezzo é abbastanza punkettone e leggero, credo sia abbastanza gradevole da ascoltare, rigorosamente a cuor leggero. Finale nonsense.

4) Under the same sun
Ho sempre adorato le ballate rock e mi sono accorto solo recentemente che non ne ho mai scritta una canonica con strofa in pulito e col ritornello distorto. Nei 4-5 giorni in cui ci ho lavorato in maniera assidua mi svegliavo anche la notte con questo ritornello e senza piú prendere sonno, cantandola in testa in loop. Quasi un'ossessione, ma penso che sia perché, sotto sotto, adoro questa canzone. I due soli finali sono affidati alla sapiente Les Paul di Alberto Monello, chitarrista di una delle mie prime band mentre il basso é ad opera di Giuseppe Campisi.



5) In your face
Questa é piú facile ascoltarla che descriverla. Boo ya!
(se cliccate sul titolo vi apparirá la cazone, come per magia)

6) Set me free
Ero in sala prove con degli amici e mi viene questo riff. Lo provo e mi piace talmente tanto che non mi stacca piú dalla testa. E' per questo riff che ho montato nuovamente la scheda audio e ripreso a registrare. Ovviamente, la canzone é ispirata ad un'altra lamentela. Sapete quando scendete dall'aereo e invece di entrare direttamente in aeroporto vedete il bus che vi aspetta? E magari ci rimanete dentro per un sacco di tempo? Ecco, é una cosa che non sopporto.
Basso stupendo registrato da Giuseppe Campisi e ultimo solo (stupendo anch'esso) di Alberto Monello. Era in sala con me quando ci abbiamo improvvisato su. Sicuramente la canzone piú radiofonica del disco.



7) Fuck
La piú nonsense delle canzoni.
Io che ripeto "fuck" per tutta la durata del pezzo partendo da intensitá blande fino al delirio.

8) Fluffy
Atmosfere opposte rispetto alla precedente. Brevissima canzone dedicata al mio (beh, quasi) cane e originariamente scritta tanto tempo fa. Ci sono un sacco di cose che non vanno in questi pochi secondi. Ho provato a sistemare diverse volte la situazione ma mi sono sempre accorto che preferisco la versione "sbagliata", quindi eccovela in tutta la sua imperfezione.

9) Rivals
Delle atmosfere cupe e vagamente maideniane vengono spezzate da intermezzi stupidi. Era originariamente nata come una strumentale ma poi mi é venuta anche l'ispirazione per il cantato. Se sentite una chitarra tecnica e gustosa é quella di Fabio Battaglia. Proprio lui (detto alla Piccinini).

10) Yeah
Niente, volevo una canzone formata solo da mie tracce vocali, dalla mia nota piú bassa alla mia nota piú alta, ma senza prendermi troppo sul serio. Ho usato, infatti, quasi il primo take per tutte le voci, quindi potevo farla molto meglio ma poi sarebbe venuta troppo seria e avrebbe perso lo spirito.

11) Is this the last time
Canzone "dedicata" ai promoter inglesi, che godono sempre e incodizionatamente delle mie simpatie. Ovviamente sono ironico. La musica l'avevo pensata (e cominciata a registrare) per l'album Restless, ma solo in questo 2019 ho capito come svilupparla. Il solo é ancora una volta di Fabio Battaglia e il finale era nato per essere una canzone prog a parte, che poi ho riciclato per questa canzone. Nonostante questa gestazione difficile penso sia un buon pezzo, uno dei piú "seri" del disco.



12) Blue Sky
Anche questa ce l'avevo dai tempi di Restless ma senza capire mai cosa farci. Recentemente mi é venuta l'ispirazione, l'ho registrata un po' meglio e gli messo anche un assolo (praticamente improvvisato e forse al primo take) che é una delle cose che preferisco in assoluto del disco. Il titolo nasce dal fatto che la canzone mi ispira pace e tranquillitá, come se fossi sdraiato a guardare un cielo azzurro (da qui, se volete, la copertina). Attenti che dopo qualche secondo c'é un easter egg. Se capite l'inglese é una cosa improvvisata e spassosissima. Se non capite l'inglese chiedetemi e vi diró.

Se siete arrivati fino a qui, grazie a tutti per l'attenzione e per aver dedicato qualche minuto della vostra vita alla mia musica. Fatemi sapere se vi é piaciuta qualcosa in particolare. Grazie ovviamente anche a chi mi ha aiutato alla realizzazione dell'album con i suoi soli o il suo basso: Fabio Battaglia, Alberto Monello e Giuseppe Campisi.

L'album lo trovate su tutte le piattaforme digitali (Itunes, Spotify, Apple music, Deezer, Amazon, etc...).
Grazie a tutti e rock n' roll!